Lambro: altro petrolio nelle acque

Idrocarburi nel fiume Lambro

Idrocarburi nel fiume Lambro

La brutta storia si ripete: dopo il disastro ambientale di 4 mesi fa,  ad opera della Lombarda Petroli, nuovo petrolio torna nelle acque del fiume.
Due notti fa vi è stato altro versamento di idrocarburi nelle acque del fiume, precisamente  nel tratto vicino al parco di Monza.
L’intervento degli agenti della polizia provinciale e dei sommozzatori della protezione civile è stato tempestivo. Sono stati installate delle barriere oleoassorbenti e numerosi cuscinetti per contenere gli oli industriali riversati nel fiume.

Anche questo nuovo incidente è stato provocato da persone irresponsabili e incivili che considerano il fiume come una vera e propria discarica.

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New York: Empire State Building primo grattacielo “eco-friendly”

Empire State Building

Empire State Building

L’Empire State Building, costruito durante la Grande Depressione, è da sempre uno dei principali simboli di New York, simbolo dell’uomo che riesce a superare la crisi. Dopo l’11 settembre è ritornato a essere il grattacielo più alto di New York (381 metri di altezza).

Ora si prepara a divenire il simbolo della nuova green America; sarà infatti protagonista di un grande progetto di riqualificazione eco-compatibile che coinvolgerà l’intera città e che lo trasformerà nel primo grattacielo “eco-friendly” del mondo.
Sono stati stanziati investimenti per 13 milioni di dollari per lavori di ottimizzazione termica che consentiranno di ridurre del 40% il consumo energetico.
Le 6.150 finestre saranno  rivestite con una pellicola isolante e si monterà un sistema di aerazione a basso consumo.

Sito ufficiale:  www.esbnyc.com

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Ecotour Roma: turismo eco-sociale in risciò

ecotour roma in risciò

ecotour roma in risciò

Nella capitale si potranno apprezzare le meraviglie storico-paesaggistiche a spasso su un risciò, mezzo di trasporto a impatto ambientale zero. Anche il risvolto sociale del progetto è molto importante: a  guidarlo saranno infatti ex-detenuti. Un motorino elettrico li aiuterà nella pedalata.

Il servizio, completamente gratuito fino a settembre, sarà attivo dalle 9 alle 20; si potrà prenotare telefonando al numero 320.6917906 oppure rivolgendosi alla struttura alberghiera dove si soggiorna.

Ottima iniziativa del Comunedi Roma grazie alla quale si creeranno nuovi opportunità lavorative e si incentiverà sia il recupero di persone svantaggiate che il  turismo ecosostenibile.

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Italiani sempre più verso l’ecosostenibilità

green economy

green economy

Italiani sempre più ‘green’, nel 2009 sono diminuiti inquinamento, rifiuti e consumi acqua.

L’Italia diventa dunque più virtuosa sul fronte della ecosostenibilità; nel  2009 infatti si è registrato meno inquinamento, meno produzione di rifiuti urbani e meno consumi di acqua. Ma questi traguardi green non riguardano purtroppo tutti i settori. Rimangono infatti stabili  i consumi domestici di energia elettrica e gas, la densità di aree verdi nelle nostre città; in tema di trasporto  si registra un aumento di motocicli (+3,9%) e del tasso di motorizzazione (+0,4%) e una riduzione della domanda di trasporto pubblico.

Il numero medio di superamenti del valore limite del PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) è stato -5,1% rispetto al 2008, i rifiuti urbani raccolti -1,5%, il consumo domestico di acqua -0,7%. sempre nell’ultimo anno, si rileva poi un aumento di quasi due punti percentuali della raccolta differenziata, la quale rappresenta il 30,4% della produzione di rifiuti urbani.

Questo è quanto emerso da uno studio Istat che ha preso in esame 116 capoluoghi di provincia, in cui risiede il 29,8% della popolazione totale del nostro Paese (quasi 18 milioni di persone dislocati sul 6,8% della superficie italiana).

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USA: il fotovoltaico ormai costa meno del nucleare

Energia nucleare, i veri costi...

Energia nucleare

Secondo uno studio della Duke University, ormai negli Usa la produzione di energia fotovoltaica costa meno dell’energia nucleare. Dunque, secondo lo studio della prestigiosa università, il “sorpasso storico” è già avvenuto, basta confrontare i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali in programma nel paese.

Il solare fotovoltaico ha raggiunto un livello di costi comparabile al nucleare; il sorpasso si è avuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kw/h.

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SunPower: accordo raggiunto per 3 impianti fotovoltaici in Piemonte

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

La SunPower Corp., società statunitense  quotata al Nasdaq, e la Solar Ventures Srl, azienda attiva nella realizzazione di parchi fotovoltaici in Italia, Francia e area del Mediterraneo, hanno siglato un contratto per la progettazione e costruzione di 3 impianti fotovoltaici in Piemonte, per una potenza di 11,1 megawatt.

La costruzione degli impianti inizierà entro la fine di Luglio  e il suo completamento è previsto entro la fine dell’anno.

SunPower installerà moduli fotovoltaici Serengeti by SunPower ad efficienza standard, che si caratterizzano per la elevata qualità e affidabilità nella produzione energetica, avendo inoltre 25 anni di garanzia.

Sito SunPower Italia: www.sunpowercorp.it/residential

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Silicio nero per abbattere i costi dei pannelli fotovoltaici

silicio nero

silicio nero

Un trattamento chimico presto potrebbe sostituire i costosi rivestimenti antiriflesso nella costruzione delle celle solari, riducendo il costo dei pannelli in silicio cristallino.
Il progetto è stato portato avanti dai ricercatori del National Renewable Energy Laboratory (NREL) che hanno utilizzato questo metodo per creare celle solari di silicio nero; risultando molto simili, in termini di efficienza, alle celle al silicio convenzionali presenti oggi sul mercato. E’ possibile convertire il 16,8% della luce che li colpisce in energia elettrica, ovvero la stessa efficienza offerta da un silicio cristallino tipico delle celle solari rivestito con materiale antiriflesso.

Le proprietà del nuovo silicio nero sarebbero sorprendenti, qualità unita inoltre ad un altro vantaggio: il processo di trattamento è poco costoso e avrebbe un’ampia gamma di diverse applicazioni.

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Eternit free: dall’amianto al fotovoltaico

copertura tetto in eternit

copertura tetto in eternit

Legambiente e AzzeroCO2 hanno dato vita al progetto “Eternit free” avente come obiettivo l’eliminazione dell’amianto, ancora presente in molte coperture di capannoni industriali ed agricoli. La prima provincia italiana a sposare il progetto è stata Lecce.

L’iniziativa, grazie ai benefici previsti dalla legge (DM 19 febbraio 2007 ), darà la possibilità a tutte le aziende richiedenti di sostituire le coperture dei capannoni agricoli ed industriali contenenti amianto con pannelli fotovoltaici.

Le aziende possono optare per due scente: finanziare l’investimento autonomamente ed avere un ritorno dagli incentivi sull’energia fotovoltaica prodotta, oppure scegliere di beneficiare gratuitamente della bonifica del proprio capannone, cedendo però il diritto di superficie della copertura ad AzzeroCO2.

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Brasile: centrale idroelettrica in Amazzonia

amazzonia

amazzonia

In Brasile, precisamente a Tierra del Medio (Amazzonia orientale) Stato del Pará, presto sorgerà una centrale idroelettrica.
Al bacino del fiume Xingú, un secolo fa giunsero famiglie dal Nordest del paese, povero e desertificato. Grazie alla ricchezza naturale prodotta della foresta si crearono una buona prespettiva di crescita economica e sociale. In poco tempo divennero esperti “siringueros”, ovvero estrattori del latte dell’albero del cauchù. Dunque entrarono nella grande catena di produzione della gomma  e la loro vita migliorò.
Oggi vi è minaccia quel rapporto proficuo e rispettoso con la foresta. Alcune aziende senza scrupoli, spalleggiate dal governo, ha intenzione di trasformare l’area in una fonte energetica idroelettrica, sfruttando la potenza dei fiumi. E’ nato infatti il progetto della centrale idroelettrica dello Xingú, la quale sfrutterà il dislivello di 85 metri che il fiume forma all’altezza di una grande curva chiamata Volta Grande.
Un’occasione molto  ghiotta a cui nessuno degli interessati vuol rinunciare, in primis Governo Lula.

Nel 2004  l’area, ora minacciata dalla centrale, era stata dichiarata “Riserva Estrattiva” (Resex) tramite decreto presidenziale. Un gesto eclatante fatto per garantire il tradizionale lavoro di quelle famiglie e per proteggere la ricchezza del luogo dalla minaccia della deforestazione selvaggia in nome del profitto.  Oggi invece le  azioni in  programma sono diametralmente opposte.

Belo Monte è “l’inizio di un nuovo ciclo di estinzione – ha commentato André Villas-Bôas, il sociologo che coordina il programma Xingú per la Ong Isa -. Ora si tratta di mangiarsi il fiume, poi toccherà ai boschi”. E secondo lui, oramai la centrale idroelettrica è “un fatto compiuto”, nonostante le azioni giudiziarie che cercano di fermarne la costruzione.

La nuova centrale idroelettrica avrà una potenza di 11.233 megawatt, che però andrà a rendere solo per un 40 percento del suo potenziale, visto che il flusso idrico del fiume nell’estate amazzonica – secondo semestre dell’anno – arriva a toccare appena mille metri cubi al secondo, contro i ventimila del periodo delle pioggie. Da qui la necessità di costruire grandi dighe a monte, con il fine di rendere più regolare il flusso e aumentare l’energia prodotta.

Le 2 dighe principali verranno costruite dove finisce la parte più accidentata del rio, e proprio qui sorgerà la centrale. Tutti coloro che da sempre vivono di pesca, di raccolta di castagne e di altre erbe officinali amazzoni, molto richieste dalle industrie di cosmetici che ne ricavano preziosi oli essenziali, resteranno a bocca asciutta. Un disastro a catena, dunque, che sembra nessuno avrà il potere di scongiurare.

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Serre fotovoltaiche

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

Presto in Sardegna sarà possibile coltivare in serre alimentate ad energia fotovoltaica, dunque ad energia pulita senza alcun impatto ambientale.

Nell’arco di tre anni verranno installati 500 MW fotovoltaici grazie alla realizzazione di 10 impianti in serra. Verranno dunque prodotti contemporaneamente, sotto un tetto di moduli solari, sia energia pulita che  prodotti ortofrutticoli e/o florovivaistici (produzione ecosostenibile).

Il progetto è molto importante sia dal punto di vista ambientale, sia per esigenze di competitività dell’attività in serra, settore in cui vi è una forte concorrenza a livello internazionale, dell’Olanda (prima esportatrice europea di pomodori!) e dalla Spagna.

Il progetto sarà reso possibile anche grazie al “decreto salva-Alcoa”, che consentirà di mantenere stabile il prezzo al consumo dell’energia, permettendo di usufruire dello stesso incentivo sul Conto Energia.
Il progetto “fotovoltaico in serra”, una volta ultimato, fornirà 750 milioni di kilowattora, che corripondono al fabbisogno di 200.000 famiglie, ovvero la metà degli abitanti dell’intera isola

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