18 Maggio, 2019
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Salute: metodo innovativo per rilevare i batteri resistenti agli antibiotici

Salute e malattie trasmissibili, batteri e virus; combattere tutto questo procura un gran volume di lavoro ai ricercatori; di recente gli studiosi dell‘Immanuel Kant Baltic State University, hanno messo a punto un nuovo metodo di rilevazione per tutti quei batteri che sono resistenti agli antibiotici. Gli antibiotici come tutti sappiamo sono la fonte primaria per curare tutte le malattie infettive trasmissibili; e quelle virali non trasmissibili; Purtroppo spesso gli antibiotici sono inefficaci poichè i batteri sviluppano forte resistenza ai medicinali; da qui nasce la necessità di classificare i vari ceppi batteriologici per poter somministrare ai malati i farmaci giusti che possono risolvere la malattia.

Identificare rapidamente le singole cellule dei batteri

Gli scienziati hanno reso noto di aver  sviluppato un metodo per identificare rapidamente le singole cellule dei batteri più resistenti agli antibiotici; nello specifico hanno condotto la sperimentazione sugli agenti responsabili della tubercolosi. Questo metodo potrebbe aiutare gli scienziati a selezionare un trattamento efficace contro la tubercolosi stessa. I dati statistici evidenziano quale sia il problema della tubercolosi; secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi 10 milioni di persone all’anno in tutto il mondo contraggono la tubercolosi. La malattia è causata soprattutto dai ceppi resistenti agli antibiotici di Mycobacterium tuberculosis.

Tempi di diagnostica

I metodi disponibili per diagnosticare questa malattia, richiedono tempi di lavorazione lunghissimi;  e sono più che mai necessari metodi di identificazione rapida di tutti quei batteri resistenti alle cure antibiotiche; sia per le cure cliniche che per la ricerca scientifica.   La sperimentazione è stata condotta in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Statale di Fisiopolmonologia di San Pietroburgo e dell’Università statale di San Pietroburgo; gli studiosi riuniti hanno messo a punto un metodo che tramite la spettrografia di scattering Raman, analizza le cellule batteriche molto velocemente.

La tubercolosi, identificare gli antibiotici efficaci

La nuova metodologia si riassume nella composizione e nella struttura del materiale studiato, sulla base della dispersione della radiazione laser con una specifica lunghezza d’onda sul suo campione. I test sono stati eseguiti scrupolosamente, sui ceppi di batteri estratti da materiale fisiologico, ovvero espettorato polmonare di pazienti malati di tubercolosi, e da campioni di tessuto osseo prelevati in sala operatoria durante gli interventi chirurgici. Prima degli esperimenti con la spettrografia di scattering Raman, il livello di resistenza ai farmaci dei batteri veniva misurato con metodi standard.

Trattamenti con raggio laser

Per studiare meglio la struttura delle cellule appartenenti a diversi ceppi, gli scienziati hanno trattato con il raggio laser i diversi batteri nel corso della spettroscopia. Le cellule di diversi ceppi sembravano assorbire e rifrangere il laser in modo diverso perché la resistenza agli antibiotici si verifica a causa dei cambiamenti della composizione dei componenti delle pareti cellulari. La spettroscopia ha aiutato a identificare le differenze nelle pareti cellulari della resistenza alla droga e tra batteri farmaco-sensibili.  Andrey Zyubin, uno dei ricercatori coinvolto nello studio realizzato  presso il Centro scientifico e Didattico russo ha dichiarato: “Secondo i risultati dell’esperimento, la spettroscopia Raman può essere uno strumento utile per determinare i livelli di resistenza ai farmaci negli agenti di tubercolosi.”

Redazione Giusy Ragni

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Giusy è un web editor, scrittrice freelance e disegnatrice milanese ma romana d’adozione, ha al suo attivo svariate collaborazioni per siti e personaggi di spicco, oltre alla pubblicazione di un libro; significativa esperienza di lavoro in rete è un nome noto del web.

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