17 agosto, 2018
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Airbus: volare grazie all’Eucalipto

Quante cose si possono fare grazie alla pirolisi. Con questo procedimento, per esempio, si può trasformare l’ eucalipto, anzi una sua varietà battezzata “ mallee” e coltivata nella “wheat belt” dell’Australia occidentale, in carburante per gli aerei.
Il procedimento promette bene, se è vero che anche il gigante europeo Airbus si è unito a un consorzio costituito da Virgin Australia e messo in piedi proprio per ideare una nuova procedura per la produzione di carburanti sostenibili destinati all’aviazione civile. “ Per produrre un biocombustibile che potrà essere utilizzato in maniera sostenibile sugli aeromobili attualmente a nostra disposizione – ha dichiarato Sean Donohue, Executive of Operations di Virgin Australia Group – è importante che siano coinvolti i membri di tutti i segmenti della supply chain. Airbus porterà al consorzio la sua vasta esperienza di costruttore di aeromobili e siamo estremamente lieti che una società di queste dimensioni si sia unita a questo promettente progetto lanciato in Australia”.
Rispetto alle soluzioni architettate in passato, la novità del “mallee” è che la sua coltivazione, per quanto autoctona e squisitamente australiana, è opportuna e sostenibile. Anzi, ripara addirittura il suolo danneggiato dal sale rendendolo di nuovo fertile e può associarsi senza problemi ad altre attività agricole. Nulla a che vedere, insomma, col contraddittorio bioetanolo o suoi consimili.
Il processo della conversione termica attraverso pirolisi non è stato ancora certificato. L’ingresso di Airbus nella cordata è legato proprio a questa fase di certificazione: il produttore franco-tedesco servirà, con tutto il suo peso economico e strategico, ad accelerare il processo di approvazione, col supporto della Manchester Metropolitan University, Regno Unito. Obiettivo ultimo è quello di sviluppare un centro pilota sui carburanti alternativi, ambito nel quale le tante sperimentazioni procedono da anni a ritmi e schemi piuttosto scoordinati.
L’idea di Airbus rientra nel piano di realizzazione di una catena di valore specializzata nella produzione sostenibile di biocarburanti per velivoli in ogni continente. Attualmente ne dispone in Europa, America Latina, Medio Oriente e, appunto, in Australia.
fonte: http://life.wired.it

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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