14 novembre, 2018
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Come scegliere una cucina ecologica

Al giorno d’oggi per molti è diventato importante poter contare anche su una cucina ecologica. Ma quali sono le caratteristiche fondamentali di una cucina green? Quali sono gli elementi tecnici che la devono caratterizzare per potersi definire veramente ecocompatibile? In generale in tutti i campi dell’arredamento attualmente le produzioni ecologiche sono considerate di grande rilevanza, sia per avere la possibilità di contribuire nella vita quotidiana al rispetto dell’ambiente sia per tutelare la salute individuale.

I criteri da valutare per una cucina ecologica

Oggi in commercio esistono molti modelli di cucine che si adattano a tutte le nostre esigenze, come possiamo vedere anche nel negozio Pari Cucine. Tuttavia, se vogliamo scegliere un modello di cucina green, dobbiamo tenere conto di alcune caratteristiche essenziali. Nella scelta di una cucina ecologica si deve considerare il consumo delle materie prime e l’energia utilizzata per la preparazione dei cibi.

Gli sprechi dovrebbero essere ridotti al minimo anche per ciò che riguarda la durata tecnica e l’estetica dei materiali utilizzati. La riciclabilità dei materiali dovrebbe essere un’altra caratteristica fondamentale, in modo da poterli riutilizzare più di una volta.

Una cucina ecologica dovrebbe essere realizzata con legname proveniente da foreste certificate, dovrebbe prevedere l’uso di vernici che non siano tossiche e dovrebbe obbedire alle rigorose norme internazionali che regolano l’emissione di formaldeide.

Inoltre una cucina green dovrebbe essere dotata di elettrodomestici a basso consumo energetico. Si tratta in particolare di elettrodomestici di classe A o superiori, che possono badare anche ad evitare gli sprechi di gas e di acqua.

Il legname certificato

Se vogliamo scegliere una cucina classica, sicuramente la nostra scelta deve ricadere sulle cucine in legno. È importante però che una cucina green utilizzi legname che proviene da alcune circostanze ben controllate. Il legname di una cucina ecologica non dovrebbe provenire da foreste primarie, ma soltanto da foreste certificate.

Le foreste primarie costituiscono una risorsa molto preziosa che va protetta, perché hanno impiegato moltissimi anni per creare una rilevante biodiversità animale e vegetale. Inoltre le foreste primarie costituiscono un micro clima fondamentale, che influisce sugli equilibri di tutto il pianeta.

Proprio per questo motivo non possono essere distrutte per ricavare il legno da cui ottenere mobili o altri oggetti di arredamento.

La riduzione delle emissioni tossiche

Ecocompatibile non vuol dire soltanto rispetto dell’ambiente, ma anche tutela della salute. Ecco perché una cucina ecologica deve essere anche in grado di ridurre al minimo le emissioni tossiche prodotte. Dalle vernici sintetiche o dalle colle che vengono utilizzate per l’assemblaggio dei mobili, molte sostanze in una cucina possono essere potenzialmente dannose per la salute, per cui è sempre bene stare attenti anche da questo punto di vista.

Meglio scegliere delle vernici all’acqua e dei prodotti che assicurano tassi di formaldeide molto bassi. Per quanto riguarda quest’ultimo criterio, lo standard migliore è quello identificato con il codice F****. È uno standard ideato in Giappone che si è diffuso in tutto il mondo, perché si ritiene a bassa emissione.

Un altro aspetto fondamentale è costituito dalla possibilità di riciclare i materiali, soprattutto valutando la percentuale di riciclabilità delle materie prime utilizzate per la realizzazione dei mobili.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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