20 Giugno, 2019
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Casa a basso impatto energetico

Quando si parla di risparmio e di efficienza energetica per un’abitazione, ad entrare in gioco è spesso il concetto di casa passiva. Nel dettaglio, e per definizione, una casa viene definita passiva quando l’energia prodotta deriva ed è accumulata attraverso l’irraggiamento solare, ad esempio utilizzando i pannelli fotovoltaici sunpower, dal calore degli occupanti la casa e dal calore che viene prodotto dagli elettrodomestici che sono presenti nell’abitazione.

Caratteristiche di una casa a basso impatto energetico

Rispetto ad una casa normale, in quella passiva deve essere garantito, sempre e comunque, quantomeno lo stesso comfort termico facendo leva su impianti da fonti rinnovabili, ma anche utilizzando particolari finestre e sistemi che siano in grado di garantire un tasso di isolamento molto elevato.

Dal punto di vista pratico, nella casa a basso impatto energetico si interviene in genere all’esterno realizzando il cosiddetto cappotto, che garantisce un sensibile aumento dell’isolamento termico, mentre all’interno vanno effettuati degli interventi in ragione di come è posizionata la casa.

Nel dettaglio, sul lato nord dell’edificio occorre ridurre le aperture e le finestre, mentre nel lato sud occorre sfruttare la zona, che presenta un irraggiamento solare maggiore, andando ad installare, anche in ragione della zona climatica, delle vetrate pure di grandi dimensioni. Le case del futuro, da questo punto di vista, sono prefabbricate, sono ad impatto zero, e possono essere realizzate sia in legno che in muratura.

Casa a impatto zero con costruzione ed in fase di ristrutturazione

Una casa, inoltre, si può rendere ad impatto zero non solo direttamente in fase di costruzione, ma anche intervenendo in seconda battuta con lavori di ristrutturazione ad hoc. In altre parole, un appartamento può sempre diventare di classe A agendo in maniera virtuosa sui consumi energetici, sull’isolamento ed anche sugli impianti di generazione di energia, dal calore nel periodo estivo al raffrescamento d’estate.

Nel dettaglio, gli interventi possono spaziare dall’uso totale, in qualsiasi ambiente esterno ed interno della casa, di lampade a LED, alla sostituzione della vecchia caldaia, e passando per la sostituzione degli infissi tradizionali con infissi efficienti, e per l’uso di vetri doppi sigillati rispetto ai vetri singoli degli infissi. In più, anche la gestione dell’acqua in maniera differente, e più efficiente, può contribuire a trasformare una casa ad elevato consumo energetico in un’abitazione che tende a regime ad essere ad impatto zero.

Altri consigli utili e preziosi per rendere una casa ad impatto zero

Gli accorgimenti e le scelte, per rendere una casa davvero ad impatto zero, sono tanti e non si limitano solo a fattori che siano prettamente energetici. Per esempio, è altrettanto importante contenere i consumi ed i costi idrici, non utilizzare mai sostanze tossiche, riutilizzare i materiali e gli arredi esistenti, limitare il consumo di suolo e, in generale, in qualsiasi situazione la scelta dei materiali deve essere tale che venga poi garantito il riciclaggio a basso inquinamento. Migliorare l’impatto ambientale, per quanto detto, non è per nulla complicato se le scelte fatte sono sempre basate su soluzioni intelligenti.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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