21 Agosto, 2019
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potatura dell'olivo

Tutto quello che c’è da sapere sulla potatura dell’olivo

Se possedete degli ulivi nel vostro giardino o nella vostra terra dovete sapere che la loro potatura è un’operazione molto delicata che non lascia spazio all’improvvisazione. Potare in generale le piante non è un semplice sinonimo di tagliare tant’è che interventi di potatura non adeguati possono essere alla base di una produzione scarsa o comunque non ottimale.

Che tipo di pianta è l’olivo?

L’olivo è una pianta dal portamento basitono che significa che i rami presenti nella parte prossimale al fusto hanno la tendenza a crescere e a svilupparsi maggiormente rispetto a quelli che invece sono situati nella parte più lontana del ramo stesso; ciò comporta che se un olivo viene lasciato crescere in modo naturale, la vegetazione e la fruttificazione dell’albero avverranno sempre di più verso la parte esterna della chioma, mentre all’interno si registrerà una progressiva perdita di foglie.

I rami dell’olivo: come distinguerli

Un’ottimale potatura dell’olivo non può prescindere dalla conoscenza dei diversi rami della pianta. I rami che ciclicamente fanno la loro comparsa sono diversi ed è necessario imparare a distinguerli se si vuole avere cura di queste piante. Vi sono i rami di prolungamento, che sono rami facilmente distinguibili dal loro portamento pendulo e dalla direzione di crescita obliqua; si hanno poi i succhioni, questi nascono dalle gemmi latenti che si trovano lungo le branche o sul tronco, nelle posizioni medio-alte della chioma; vi sono poi i polloni; questi si sviluppano dal tronco o dalla ceppaia della pianta; vi sono infine i rami fruttiferi, ovvero quelli che l’anno successivo fruttificheranno.

Un cenno in più va ai polloni e ai succhioni; i primi sono rami piuttosto vigorosi e sempre sterili, mentre i polloni sono rami di solito sterili, ma, a seconda delle varie cultivar, possono anche fiorire e fruttificare l’anno seguente alla loro formazione. L’elevata presenza di succhioni e polloni indica che la presenza di notevole attività vegetativa e squilibrio vegeto-produttivo; è quindi opportuno cercare di capire il perché la loro crescita è stata abbondante; in genere, per esempio, la notevole presenza di succhioni è legata a potature drastiche e a eccessivo apporto di concime o a irrigazioni troppo abbondanti.

Potatura dell’olivo: gli obiettivi principali

Perché si potano gli olivi? Innanzitutto per rinnovare i rami produttivi, per migliorare la penetrazione di luce e aria internamente alla chioma della pianta, per eliminare i rami secchi e quelli danneggiati, per contenere la crescita della pianta, per rendere la pianta più resistente agli attacchi dei parassitisostenere la crescita vegetativa, per mantenere costante la produttività ovvero ridurre per quanto possibile l’alternanza di produzione, per prevenire l’invecchiamento della pianta. Insomma potare gli olivi è di massima importanza.

Quale è il metodo migliore per la potatura?

La potatura dell’olivo può essere lieve, media o intensiva. Per potatura lieve si intende un’asportazione di meno del 20% della chioma; deve essere praticata nel corso della fase di allevamento, quella che precede l’entrata in produzione dell’olivo. Le potature lievi sono indicate anche quando si ritiene necessario il cosiddetto “anno di scarica”. Una potatura media prevede una riduzione della chioma variabile tra il 20 e il 35% circa. La stragrande maggioranza degli interventi di potatura dell’olivo è di questa portata. Una potatura intensiva è un intervento piuttosto importante che ha un impatto notevole sulla pianta. Le potature intensive sono interventi da effettuarsi quindi con una certa cautela e soltanto quando si deve stimolare la pianta a un’emissione di nuovi germogli al fine di ricostituire o ringiovanire la pianta.

Quale è il periodo migliore per la potatura?

Di norma la potatura dell’olivo viene effettuata tra la fine della stagione invernale e la fioritura, ovvero, generalmente, nel periodo che va da marzo a maggio. Coloro che abitano nelle regioni settentrionali o in quelle soggette a forti sbalzi di temperatura dovrebbero posticipare gli interventi di potatura per evitare i rischi derivanti da ribassi di temperatura improvvisi o, ancor peggio, gelate tardive.

Come si effettua la potatura?

Innanzitutto va specificato che la potatura andrebbe affidata alle mani di esperti del settore, proprio per la sua massima importanza. Ad ogni modo anche se vi avventurate nella potatura in autonomia, ci sono alcune cose che non possono essere ignorate. Nel momento in cui si decide di procedere con la potatura dell’olivo è necessario operare la scelta sia dei nuovi getti che dovranno essere mantenuti affinché sostituiscono i rami ormai esauriti sia di quelli che dovranno essere eliminati perché non sono idonei alla produzione. Il taglio deve essere deciso, netto; è fondamentale utilizzare gli attrezzi adatti che dovranno essere perfettamente puliti, adeguatamente disinfettati e ben affilati; è fondamentale evitare di sfilacciare la corteccia.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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