13 novembre, 2018
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crowdfunding per salvare le farfalle

Il crowdfunding per salvare le farfalle

“Siamo due amici e abbiamo una passione in comune, la natura. Queste sono le fondamenta della nostra piccola start-up che si occupa di allevamento di insetti” spiegano Pier Paolo Poli, 28 anni, e Emanuele Rigato, 24 anni, entrambi laureati in Biologia.

“In alcune regioni dell’Europa, le farfalle di prato sono ormai quasi limitate ai cigli stradali, alle diramazioni ferroviarie, ai luoghi rocciosi, alle paludi, alle riserve naturali; si evince dal rapporto frutto di un’indagine che è stata condotta in 19 paesi per 20 anni. Hans Bruyninckx, direttore dell’Agenzia europea dell’Ambiente, parla di un drammatico declino delle farfalle di prato che fa scattare un campanello d’allarme. Gli habitat adatti alla loro sopravvivenza si riducono sempre di più: vengono sfrattate dall’invasione delle periferie, dall’espansione delle reti stradali, dal moltiplicarsi dei capannoni. La loro scomparsa diventa così non solo un impoverimento della bellezza della natura, ma anche il segno di uno squilibrio degli ecosistemi carico di altre conseguenze. Per fare solo un esempio, le farfalle svolgono assieme alle api il ruolo di importanti impollinatori, provvedendo all’impollinazione di tutte quelle essenze da cui noi dipendiamo. L’unica soluzione è quella di creare un’intelligenza collettiva, che con molti piccoli gesti dei singoli possa portare a grandi cambiamenti. Infatti questo problema è risolvibile solo con la volontà del comune cittadino che agendo in modo coerente agli altri, può letteralmente cambiare il mondo.

Davvero basterebbero piccoli gesti per salvare le farfalle e riportarle nelle nostre città!

Tuttavia il calcio di inizio non viene dal nulla ed è per questo che abbiamo messo in gioco la nostra sensibilità e le nostre capacità per sviluppare un progetto che possa generare questo circolo virtuoso. Pensiamo che il miglior modo di avvicinare le persone al tema delle farfalle sia quello di avvicinare le farfalle alle persone. Solo così potremo farle innamorare della loro bellezza e renderle partecipi alla loro salvaguardia. Il nostro compito però non è solo quello di avvicinare le persone già sensibili, ma soprattutto quelle che non lo sono”.

“Per questi motivi, grazie alla nostra attività di ricerca, abbiamo potuto ideare MacaKit, il primo kit al mondo per l’allevamento della farfalla Macaone (Papilio machaon). In linea con la nostra mission, MacaKit vuole essere uno strumento in grado di sensibilizzare le persone di tutte le età al tema della conservazione della biodiversità. Il kit infatti permette di osservare in ogni stagione dell’anno, il ciclo vitale di una delle più belle farfalle europee permettendo alle persone di partecipare attivamente alla sua conservazione! Con questo progetto vogliamo riportare le farfalle di prato non solo nei luoghi rurali, ma soprattutto nelle nostre città. L’esperienza non finisce con il kit, ma prosegue imparando come attirarle nel proprio giardino o balcone attraverso l’uso di particolari essenze di piante nutrici e fiori”.

L’idea dei due biologi:

1) Sensibilizza le persone tramite un’esperienza concreta che lascia un segno. (Allevare una farfalla è un’esperienza indimenticabile!)

2) L’attività di sensibilizzazione comprende già un ruolo attivo nella conservazione. (L’utente adotta materialmente e cresce due bruchi fino allo stadio di farfalla che poi rilascerà in natura)

3) Il kit è stato pensato per essere alla portata di tutti. Le attività sono molto più facili di quelle necessarie ad accudire un pesce rosso. Può essere fatto tutto l’anno senza vincoli di stagionalità. Non sporca, non puzza, non occupa spazio, costa relativamente poco. Non serve avere un giardino o un balcone, basta una finestra!

4) Il macaone è una specie ombrello, nel senso che tutte le attività svolte per la sua conservazione, portano inevitabilmente beneficio anche a quelle specie più modeste in bellezza ma non meno importanti dal punto di vista ecologico!

Perché il CrowdFunding

“Crediamo nelle persone e nella loro capacità di agire per il bene comune. Inoltre crediamo profondamente in questo progetto, tanto da averci già investito circa 15000 euro in ricerca e sviluppo. Il kit è già pronto a livello di prototipo ma necessita ulteriori implementazioni prima di essere disponibile al pubblico. Essendo lo scopo di questo progetto la conservazione della biodiversità, che è un bene comune, da cui dipende la vita di tutti, pensiamo che sia giusto dare a tutti la possibilità di contribuire economicamente a questa sfida per accelerare il completamento del progetto e renderlo disponibile nel più breve tempo possibile”.

Come contribuire

Si può contribuire in due modi ugualmente importantissimi (uno non esclude l’altro!):

1) Un contributo economico tramite la piattaforma che trovate cliccando qui.

2)Tramite un “mi piace” sulla  pagina Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/MacaKit1.0?ref=hl

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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