Home / NEWS / A Rimini il Festival Ecofuturo per la giornata dell’energia

A Rimini il Festival Ecofuturo per la giornata dell’energia

dal 26 al 31 luglio a Rimini, presso EcoArea.

L’energia è, quasi, a portata di mano di tutto. Se ne è discusso alla terza giornata del Festival Ecofuturo

Ieri al Festival Ecofuturo è stata la giornata dell’energia. Si è iniziato con il fotovoltaico potatile che è stato illustrato da Alessandro patrizi di Eneco che ha parlato delle potenzialità di questa fonte d’energia in grado di soddisfare tutte le esigenze di consumi, da quelle piccole a quelle di medie dimensioni. Il fotovoltaico su substrato sottile, infatti, è arrivato a un’efficienza energetica che è simile a quella del fotovoltaico policristallino, proprio grazie all’esperienza fatta sulle piccole utenze mobili come quella legata al mondo della camperistica.

Successivamente, durante la tavola rotonda sull’energia si è discusso del futuro dell’energia anche di fronte agli accordi sui cambiamenti climatici di Parigi, a Cop 21, del dicembre scorso. Rivelando degli aspetti inediti circa le fonti rinnovabili come la coniugazione tra elettricità e gas, per quanto riguarda il sistema elettrico. «Power-to-gas è la possibilità, per un impianto di biogas, di utilizzare l’elettricità in eccesso della rete per produrre idrogeno che, combinato con la CO2 di scarto dal processo di upgrading del biogas, produce biometano. Ciò significa che il sistema elettrico e del gas naturale possono bilanciarsi tra di loro usando la tecnologia del biogas. – ha detto Marco Pezzaglia, del CIB Consorzio Italiano Biogas – Se il biogas è prodotto secondo i nostri principi del Biogasfattobene (R), la produzione energetica diventa carbon negative». In pratica le rinnovabili sono in grado, in questo caso con il biogas, di offrire servizi al sistema elettrico che sono indispensabili, al fine di sfruttare al meglio rinnovabili intermittenti quali l’eolico e il fotovoltaico. Senza contare le potenzialità che ci sono sul fronte dell’ottimizzazione dell’efficienza energetica.

«Utilizzando il gas naturale e il biogas per la cogenerazione si ottengono molti vantaggi per le aziende: maggiore efficienza energetica, minori costi, maggiore competitività e minor inquinamento. Le applicazioni della cogenerazione con gas naturale sono molte: dall’utilizzo nell’industria agro-alimentare, tessile, al riscaldamento degli impianti sportivi, alla climatizzazione delle strutture sanitarie. – afferma Marco Cuttica di AB EnergyOltre ai benefici ambientali, la cogenerazione ha vantaggi sociali poiché ha salvato e sta salvando dal trasferimento all’estero numerose aziende italiane a cui ha ridato competitività».

Dario Tamburrano eurodeputato del M5S, invece, ha illustrato le potenzialità della nuova etichetta energetica degli elettrodomestici di cui è stato relatore a Bruxelles. Rivelando alcuni fatti poco noti. «Oggi si fa un gran parlare di prosumer. – ha detto Tamburrano, il termine identifica il consumatore che è anche produttore d’energia – Ma il problema è che a livello legislativo questa figura non esiste e per questo motivo è complicato riuscire a intervenire in maniera efficace con norme che favoriscono l’autoproduzione energetica».

E proprio durante la discussione nella giornata sull’energia è arrivata la notizia che è in discussione alla commissione X del Senato l’emendamento 34.0.03, proposto da uno schieramento eterogeneo di Senatori che prevede l’introduzione anche in Italia di un sistema legislativo che permetterebbe la nascita delle reti di distribuzione elettriche chiuse. Tradotto: chi vuole può rendersi autonomo nella produzione ed utilizzo di energia. Le associazioni Codici, Greenpeace, Italia Solare, Kyoto Club, Legambiente e Wwf si sono schierate in favore dell’iniziativa. «È esattamente uno dei provvedimenti che stiamo aspettando per avvicinare il mondo della produzione ai cittadini», ha detto Fabio Roggiolani, uno degli organizzatori di Ecofuturo.

«Le tecnologie già mature che consentono la purificazione del biogas a biometano sono numerose. Bilfinger ha sviluppato negli ultimi anni tecnologie e processi nel settore delle rinnovabili proponendo oggi soluzioni complete chiavi in mano di sistemi che comprendono tutti gli stadi di processo della filiera biogas/biometano: upgrading del biogas, compressione/liquefazione e odorizzazione del biometano, recupero CO2, stazioni di rifornimento per automezzi. Noi di Bilfinger crediamo molto nell’elevato potenziale del mercato italiano del biometano in considerazione di alcuni aspetti chiave. – ha detto Massimo Pardocchi, di Bilfinger EMS – l´Italia è tra i primi produttori di biogas e tra i primi paesi come numero di veicoli alimentati a metano in Europa. La Penisola poi potrebbe divenire a breve il nuovo principale hub europeo per l’importazione e distribuzione di gas metano verso i paesi dell’Europa centrale e settentrionale».

Interessante anche l’accenno che ha fatto Tamburrano circa le potenzilità della nuova etichetta energetica che sta studiando l’Europa. Un QRcode presente sull’etichetta, infatti, permetterà all’utente finale il trasferimento dei dati energetici dell’apparecchio direttamente sullo smartphone, consentendo confronti sulle prestazioni in tempo reale. Per finire si è arrivati a discutere di trasporti, settore nel quale l’elettrico ha ancora dei problemi, specialmente per quanto riguarda le merci e dove già oggi si potrebbero utilizzare fonti rinnovabili.

«L’Italia si sta aprendo adesso alle possibilità offerte dal biometano con un approccio moltoinnovativo, in particolare con l’utilizzo per autotrazione. – dice Mauro Nicoletti di Schmack Biogas – Gli impianti biogas e biometano italiani possono offrire un grande contributo in termini di produzione di energia, chiusura delle filiere agroalimentari e stabilizzazione delle reti nel futuro mix energetico del Paese. E’una grande sfida, ma abbiamo già oggi tutti gli strumenti e le tecnologie per pensare ad un futuro di sviluppo, sostenibilità e benessere della nostra economia».

Nel frattempo all’esterno di Ecoarea le Sentinelle dell’Energia hanno cucinato un pranzo per oltre venti persone utilizzando il Solar Cooking, ossia la cucina attraverso l’energia solare, utilizzata in maniera semplice e diretta con dei concentratori solari la cui autocostruzione è alla portata di tutti.

Qui il programma del Festival Ecofuturo: festivalecofuturo.myblog.it/2016/06/24/programma-terza-edizione/

Redazione Carmela Piccio

Carmela Piccio
Appassionata di tecnologia, da sempre molto sensibile all'ecologia e al risparmio energetico nell'ambiente domestico.

Ti potrebbe interessare

Notte dei ricercatori: un successo l'edizione 2017

Notte dei ricercatori: un successo l’edizione 2017

Grande successo per l’edizione 2017 della Notte dei Ricercatori. Un appuntamento che riscuote sempre più il …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *