25 settembre, 2018
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Friggere senza inquinare

Dopo una buonissima frittura mista cosa ne facciamo dell’olio esausto?
Il gesto che la  stragande maggioranza delle persone compie è quello più semplice, ma anche il più sbagliato: buttarlo nello scarico domestico!
L’olio vegetale è un olio ricavato da semi e da altre parti di una pianta; il più usato nell’alimentazione umana è quello di semi di girasole e di oliva che, unaa volta utilizzati  diventano rifiuti  che  se gettati nei comuni scarichi domestici inquinano fiumi, mari e laghi. Al contrario se viene raccolto e rigenerato si arriva al recupero energetico e si riutilizza per nuovi prodotti.

Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente si stima che in Italia si producano annualmente all’incirca 280 milioni di chili di rifiuti costituiti da oli e grassi vegetali esausti e che, più del 50% di questi rifiuti, provengano dalle famiglie.
L’olio vegetale esausto è una fonte di energia e, tramire un corretto recupero è possibile ricavarne il biodiesel, carburante ecologico che in fase di combustione produce una minore quantità di emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Possimo dunque compiere un semplice gesto per favorire l’ecosostenibilità:  raccogliere  l’olio utilizzato in un recipiente e portarlo presso la discarica del proprio paese. Un gesto di amire verso il nostro pianeta e consenguentemente verso noi stessi.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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