eco-vino: metano ed energia fotovoltaica
di Redazione
09/11/2012
[caption id="attachment_4403" align="alignright" width="182"] eco-vino[/caption]
I prodotti "eco", spesso, risultano più costosi dei beni simili prodotti senza l'utilizzo di particolari attenzioni per la produzione di un basso impatto ambientale. Spesso si pensa ai prodotti green come ad una semplice operazione di marketing per imbrogliare il consumatore. Fortunatamente esistono molti incoraggianti esempi positivi. Primeggia l'esempio di quarantenne imprenditore agricolo friuliano, nonchè conte e discendente di una famiglia di Porcia, che ha dimostrato che l’ambiente rappresenta un "affare" che va a vantaggio di tutti.
Nel 2009 il conte Guecello tramite un importante investimento, pari a 5 milioni e mezzo di euro, nella grande azienda dei Principi di Porcia (900 ettari dove si produce vino, latte e cereali) sono state realizzate le seguenti opere ecosostenibili:
- una centrale idroelettrica che sfruttando un salto naturale garantisce il fabbisogno energetico del Castello di Porcia e delle sue cantine.
- installazione di 2.500 metri quadrati di pannelli fotovoltaici che coprono il consumo elettrico della Fattoria di Azzano.
- impianti per la produzione di biogas, ovvero metano, che nasce dalla fermentazione degli scarti di produzione delle colture, della vinaccia da viticoltura e dei rifiuti zootecnici dell’allevamento bovino. Il metano naturale alimenta una centrale elettrica che soddisfa il fabbisogno di 3.000 famiglie e che oltre a rendere l’azienda agricola completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, le assicura un notevole profitto grazie all’energia elettrica in eccesso. Gli scarti della centrale a biogas vengono riversati sui campi costituiendo un ottimo fertilizzante naturale che consente di risparmiare ben 100.000 euro l’anno.
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