19 settembre, 2018
Home / Trasporti del futuro

Trasporti del futuro

Chennai, capoluogo del distretto omonimo, nello stato federato del Tamil Nadu, è una città indiana composta da 6 milioni di abitanti. L’altissima densità abitativa è uno dei suoi principali problemi, ed è causa di sporcizia e disagi. La costruzione di una nuova ed evoluta metropolitana (si dice addirittura migliore di quella di New York) potrebbe migliorare la situazione.

«La maggior parte delle sperimentazioni sui trasporti pubblici ormai avvengono nei paesi in sviluppo» spiega Kartik Chandran, professore di Ingegneria ambientale alla Columbia University. «Perché là ci sono pochissime infrastrutture per il trasporto di massa».

Le cose si stanno muovendo anche nelle grandi metropoli dei paesi più avanzati.

«I governi stanno cercando di ridurre le emissioni di gas serra, e indurre la gente a usare i mezzi pubblici è un buon modo per farlo» afferma Alain Flausch, segretario generale della International Association of Public Transport. «Con un maggiore spostamento verso il trasporto pubblico potremmo ridurre le emissioni del 50%».

L’Unione Europea sta mettendo a punto bus con mappe interattive in modo da agevolare i trasferimenti.

A Dubai, sono stati introdotti 900 nuovi autobus con l’aria condizionata.

Anche città come Dallas e Los Angeles, da sempre fedeli alle quattro ruote, stanno implementando una rete di trasporti.

Deron Lovaas, direttore trasporti del Natural Resources Defence Council la pensa così: «I trasporti pubblici devono diventare uno stile di vita: un buon modo per incoraggiare questo cambiamento sarebbe installare il Wi-Fi gratuito sui mezzi. Al guidare i giovani preferiscono tweettare».

Per quanto riguarda le automobili, il futuro prevede una riduzione delle dimensioni. Le auto del futuro dovranno muoversi dinamicamente e agilmente, visto che entro il 2030 è previsto un aumento della popolazione nelle megalopoli. Altro passo importante sarà la costruzione. I materiali usati dovranno essere riciclati e vista la scarsità di petrolio si dovrà pensare all’energia pulita come strumento per la ricarica. Al momento si punta sulla EN-V, auto elettrica della General Motors.

fonte: http://www.metronews.it/master.php?pagina=home.php

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

Ti potrebbe interessare

Smartphone ecologici: scopriamo qualcosa in più

Smartphone ecologici: scopriamo qualcosa in più

Se digitale fa rima con ambientale un motivo ci sarà. Scherzi a parte, i più …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.