15 novembre, 2018
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Un tetto per tutti – l’ housing sociale di Beat Area

Un tetto per tutti. O quantomeno, che nessun tetto rimanga abbandonato a lungo. È la scommessa di “BEAT Area”, la start up sociale vincitrice della quarta edizione del concorso nazionale per imprese sociali innovative promosso da Make a Change, il movimento italiano per la promozione del business sociale, in collaborazione con Reale Mutua.

BEAT area – avviata a Mantova da un team di cinque persone, con Claudia Pedercini, Matteo Mantovani, Elena Morini, Paola Alberti e Davide Sangiorgi – intende infatti favorire la nascita di un’offerta abitativa per coloro che non accedono né all’edilizia residenziale pubblica né al libero mercato, attraverso la destinazione ad housing sociale sia di appartamenti di proprietà pubblica che privata così come il riuso o la trasformazione del patrimonio pubblico inutilizzato (vecchi casolari, scuole dismesse, altri edifici inutilizzati etc.).

Per realizzare l’ambizioso progetto il team potrà contare ora sui 40 mila euro messi in palio dai promotori per il vincitore del concorso, per metà in forma di puro finanziamento, e per il restante di affiancamento di 12 mesi all’interno dell’incubatore milanese per imprese sociali Make a Cube.

Secondo posto, e finanziamento di 20 mila euro, per la start up di Brindisi Eridano Travel, un innovativo “tour operator” a misura di portatore d’handicap nato all’interno della Cooperativa Sociale Onlus Eridano ad opera di Francesco Parisi, Giorgia Lattanzi e Mauro Giuseppe De Carlo. Il progetto prevede l’erogazione di servizi turistici dedicati ai disabili attraverso una piattaforma web in grado di filtrare l’offerta turistica a seconda della specifica disabilità. Nei piani di sviluppo della start up, presentati nel corso della finale, anche la mappatura delle aree di interesse turistico del territorio: su una cartina geografica interattiva sarà possibile inserire il luogo di interesse e visualizzare la località scelta con una segnalazione dei luoghi (strade, edifici pubblici, musei, ristoranti, discoteche, lidi balneari, ect…) in funzione del loro livello di accessibilità.

La due imprese sociali hanno convinto la giuria di esperti non solo per la qualità e l’innovatività della proposta nell’ambito del welfare, tema che ha caratterizzato la quarta edizione del concorso, ma anche per le potenzialità di impatto concreto sul territorio italiano e per un business plan attendibile in termini di sostenibilità economica.

“Sostenendo Make a Change, promuoviamo la realizzazione di idee innovative”, ha spiegato il presidente di giuria Luigi Lana, Direttore Generale di Reale Mutua. “Solo supportando una cultura sostenibile, infatti, si otterranno risultati che miglioreranno la vita di tutti. La nostra Compagnia assicuratrice, proprio grazie alla sua peculiare natura mutualistica, ha sempre avuto un ruolo ‘sociale’ e, mai come oggi, è il momento di fare un’opera di sensibilizzazione sul tema. Scegliere il più meritevole tra tutti i progetti che hanno partecipato è stata impresa ardua. Abbiamo voluto, infatti, premiarne almeno due. Complimenti vivissimi al progetto vincitore BEAT Area, ma bravissimi anche i ragazzi di Eridano Travel che si sono aggiudicati un premio ‘di consolazione’ …e speriamo che tutti partecipanti continuino a impegnarsi per poter realizzare il proprio ‘più bel lavoro del mondo’”.

“La quarta edizione del concorso segna un’ulteriore crescita dell’iniziativa. Non solo per il numero di candidature ricevute, più del doppio rispetto allo scorso anno, ma anche per la qualità e la loro capacità di intervenire su un terreno, quello del welfare, che rappresenta oggi una delle grandi sfide della nostra società e che nei prossimi anni offrirà certamente nuovi posti di lavoro, alla luce della crescente difficoltà del settore pubblico di far fronte a tutte le esigenze dei cittadini”, ha aggiunto Luciano Balbo di Oltre Venture, il primo social venture capital italiano, tra i fondatori di Make a Change. “Grazie ai nostri riconoscimenti due nuove start up sociali in Italia potranno ora dare maggiore concretezza ai loro progetti innovativi. Speriamo possano avere successo, a vantaggio di tutti, ed alimentare un interesse e una partecipazione attorno e dentro al mondo delle imprese sociali che sentiamo crescere sempre più forti”.

La Giuria del concorso “Il più bel lavoro del Mondo” è stata presieduta da Lana, e composta da professionisti e imprenditori di successo appartenenti al mondo del profit, del non profit e del giornalismo: Luciano Balbo (Fondatore e Presidente Oltre Venture, socio fondatore Make a Change), Luca Filippone (Vice Direttore Generale Reale Mutua), Riccardo Luna (giornalista, La Repubblica, Che Futuro!), Tiziana Nasi (Presidente FISIP-Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici), Francesco Sama (Direttore Generale OVS, Gruppo Coin) e Dolores Coduti Lageard (Vice Presidente Sezione Piemonte ADISCO-Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale).

I vincitori delle passate edizioni.

Questo percorso premiante proposto da Make a Change, giunto alla quarta edizione, negli scorsi anni ha dato l’avvio concreto a progetti di impresa sociale quali: La locanda dei buoni e dei cattivi della Fondazione Domus De Luna Onlus (ristorante di qualità che forma e impiega giovani con storie di violenza familiare), Eye Assist (uno strumento a basso costo per far comunicare persone con grave disabilità motoria), e da questa ultima primavera EggPlant (società che utilizza lo smaltimento delle acque di vegetazione e l’inquinamento generato dalle plastiche tradizionali per la realizzazione di prodotti eco-compatibili, sostenibili e tecnologicamente avanzati, come bioplastica e polifenoli).

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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