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Aosta, città modello sui provvedimenti anti-smog
Aosta, città modello sui provvedimenti anti-smog

SMOG: LA RICETTA DI AOSTA, DA MAGLIA NERA A VIRTUOSA

Aosta, città modello sui provvedimenti anti-smog

NEL 2005 ERA TRA LE CITTA’ PEGGIORI DEL NORD ITALIA, CAUSA SMOG.  OGGI E’ MODELLO DA IMITARE.

Dagli oltre 70 superamenti del limite di Pm10 del 2005 ai 24 del 2008 e ai 19 del 2009, dai 20 superamenti del gennaio 2006 ai 2 dello stesso mese del 2010.
La qualità dell’aria di Aosta (rilevata da una centralina nella periferia est) è notevolmente migliorata nell’ultimo quinquennio tanto che la Commissione europea ha archiviato la procedura di infrazione nei suoi confronti per la mancata applicazione delle direttive concernenti i valori limite e la media annuale di superamenti.

I valori registrati dall’Arpa sono risultati ampiamente al di sotto dei parametri imposti dall’Europa. La media annuale nel 2009 è stata di 25,1 microgrammi per metro cubo contro il limite annuo di 40 microgrammi (nel 2005 era stata di 42 microgrammi).

La ricetta di questo “miracolo ecologico” – come spiega l’assessore all’ambiente di Aosta, Delio Donzel – “non ha un unico ingrediente ma è frutto di più provvedimenti”. Sopra il capoluogo valdostano, a causa della posizione geografica nel fondo valle, durante l’inverno è solita formarsi una spessa cappa di smog provocato da riscaldamento domestico, emissioni industriali e traffico veicolare, tutti e tre con la medesima percentuale di incidenza.

“Sicuramente hanno contribuito i provvedimenti adottati sul traffico – spiega Donzel – come il divieto di transito agli euro zero nel centro storico da novembre a marzo, l’aumento delle tariffe dei parcheggi a pagamento, l’introduzione di mezzi pubblici alimentati a metano e la loro razionalizzazione con l’inserimento di bus a chiamata. Le giornate a targhe alterne sono servite per spingere i cittadini a cambiare abitudini, usando di più i mezzi pubblici”.
Donzel sottolinea poi l’importanza della “metanizzazione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici”, così come dell’adozione di nuovi sistemi di abbattimento fumi nell’industria, “che è anche tornata a privilegiare il trasporto merci su rotaia piuttosto che su gomma”.

Per il futuro? “In una città come Aosta – conclude l’assessore – il teleriscaldamento e la distribuzione delle merci con mezzi ecologici si riveleranno fondamentali per migliorare ancora la qualità dell’aria”.

Fonte:  regione.vda.it

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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