18 settembre, 2018
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amflora, patata OGM
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Amflora, il tubero della discordia

amflora, patata OGM

Scienziati ed ambientalisti divisi sui rischi derivanti dall’utilizzo della patata Ogm della Basf

Dopo 12 anni l’Unione Europea ha nuovamente autorizzato la coltivazione di organismi geneticamente modificati. E così, al famoso mais Mon810 prodotto dalla Monsanto, da oggi via libera anche ad altre due specie di granoturco transgenico sempre della stessa multinazionale e alla patata OGM Amflora sviluppata dal colosso chimico tedesco Basf.

La patata Amflora, per il momento, non verrà coltivata a scopi alimentari e, come spiegato dal Commissario alla Salute e all’Ambiente John Dalli nella conferenza stampa: “La Basf potrà vendere il prodotto solo ai produttori designati che a loro volta avranno designato i destinatari finali, industrie di produzione della carta, con i conseguenti benefici in termini di risparmio energetico e minore inquinamento ambientale”.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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