19 settembre, 2018
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Stoccaggio della Co2: disciplinato anche in Italia

emissioni inquinanti

Con il decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 162, anche l’Italia istituisce il quadro giuridico in materia di stoccaggio geologico dell’anidride carbonica (CO2). Si potrà ora sviluppare su scala industriale la pratica della cattura dell’anidride carbonica e del suo stoccaggio definitivo nel sottosuolo. Queste pratiche  sono note con la sigla inglese CCS -Carbon Capture and Storage e l’Unione Europe le ritiene strategiche per contribuire nel medio lungo-termine ad una sensibile riduzione delle emissioni della CO2 in atmosfera.

Il provvedimento definisce le modalità per il rilascio delle licenze di esplorazione e delle autorizzazioni allo stoccaggio, i controlli delle Autorità preposte, le attività di monitoraggio dei siti, le sanzioni in caso di inadempienze. I depositi della CO2 dovranno essere realizzati con il massimo livello possibile di efficienza e sostenibilità ambientale e ovviamente nei massimi termini di sicurezza e tutela della salute della popolazione.

Il Registro per il confinamento della CO2 sarà gestito da un apposito Comitato nazionale che, tral le altre cose, si occuperà delll’aggiornamento dei dati relativi ai soggetti operanti nel settore, alle infrastrutture di trasporto esistenti e di quelle progettate, alle licenze e alle autorizzazioni concesse.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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