Sostenibilità Ambientale: roba da donne
di Redazione
29/02/2012
Sono le donne, con un’età compresa tra i 30 e i 35 anni, ad essere attente nei consumi di tutti i giorni, a portare avanti la cosiddetta “cultura della sostenibilità”. Una ricerca, compiuta in tutta Italia dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) di Milano, è stata presentata al convegno “Dalla sostenibilità alla sostenAbilità. Università e imprese: insieme per rilanciare la competitività italiana” all’interno del progetto Axìa.
Axìa in greco vuol dire “valore” e proprio questo è alla base della partnership tra il Gruppo Nestlé e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) che si fa promotore dello sviluppo sostenibile e del consumo critico per i cittadini, le imprese, i governi. L’IULM tra il 2010 e il 2011 ha analizzato le scelte di sostenibilità e i consumi alimentari di 1.000 adulti con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e di 1.000 giovani tra i 18 e i 28 anni. Il risultato non è molto incoraggiante perché, nonostante la crescita di una consapevolezza ambientale, solo il 50% della popolazione analizzata ha comportamenti green, mentre il 37% è poco o per niente attento all’ambiente. Tra le pratiche di consumo critico e responsabile vi sono:
- raccolta differenziata dei rifiuti, per il 68% della popolazione;
- consumo di prodotti di stagione, fino al 45%;
- risparmio di energia elettrica, per il 37% del campione.
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