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Riduzione del trasporto inquinante: consigli pratici

Il traffico veicolare è uno dei fattori principali dell’inquinamento atmosferico delle nostre città. Le emissioni prodotte dalle auto provocano non soltanto danni alla nostra salute, incrementando l’incidenza di patologie respiratorie, ma sortiscono anche effetti negativi sull’ecosistema urbano, come per esempio la riduzione nel numero delle rondini.

Molti comuni italiani hanno già messo adottato svariate misure per la riduzione dello smog, vietando il traffico nel centro storico o imponendo la circolazione a targhe alterne. Ma che cosa possono fare gli individui, nel loro piccolo, per ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico?

Ci sono molte risposte possibili. Limitare l’uso dell’automobile è sicuramente la soluzione più efficace. Con l’arrivo della primavera è una buona idea abituarsi a lasciare la macchina a casa e cogliere l’occasione per fare un po’ di esercizio fisico, a piedi o in bici. Sia l’ambiente sia la salute personale ne trarranno grande vantaggio – mezz’ora di passeggiata è molto più rilassante che quindici minuti in coda nel traffico. Un consiglio pratico: installare cestini davanti e dietro la propria bicicletta rende il trasporto della spesa molto più facile!

Per chi ne ha la possibilità, dividere la propria auto con i colleghi per andare al lavoro è un ottimo modo per ridurre l’inquinamento atmosferico e le spese per la benzina, e offre l’opportunità di socializzare al di fuori dell’ufficio. Per i più intraprendenti, esiste un numero sempre maggiore di siti web dedicati al “car sharing”, che ci consentono di trovare altri pendolari che compiono lo stesso percorso. L’utilizzo dei mezzi pubblici è ancora più efficiente dal punto di vista del risparmio energetico, anche se potenzialmente problematico sotto il profilo della comodità: un viaggio in autobus nell’ora di punta può non essere molto gradito!

La scelta dell’auto ha un impatto non indifferente sulla nostra impronta ambientale. I modelli recenti sono in genere più contenuti sotto il profilo delle emissioni, e per chi vive in città può essere una buona idea procurarsi un’auto a tecnologia ibrida. Un’auto come l’Insight ibrida  della Honda, per esempio, ha consumi di carburante molto inferiori rispetto a un’auto che funziona solo a benzina. Le auto ibride sono relativamente diffuse in Europa, e la familiare ibrida (come la Honda Accord  o la Toyota Prius) è generalmente apprezzata dagli automobilisti.

Infine, è importante mantenere un comportamento corretto alla guida. Per esempio, guidare sempre alla stessa velocità e usare poco l’acceleratore aiuta a ridurre i consumi di carburante. Anche l’aria condizionata, per quanto piacevole d’estate, aumenta le emissioni di anidride carbonica, per cui è meglio usarla il meno possibile!

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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