Home / Gran Bretagna: è tempo di “green banking”
città ecosostenibiley
città ecosostenibile

Gran Bretagna: è tempo di “green banking”

green economy

GRAN BRETAGNA. Durante la presentazione della legge di bilancio 2010, il governo laburista annuncia la creazione di una banca verde da 2,4 miliardi di euro. I soldi serviranno a finanziare progetti per contrastare i cambiamenti climatici.

In occasione della presentazione del bilancio 2010, il governo laburista ha annunciato ieri la creazione di una banca d’investimento verde, una green bank, da 2,2 miliardi di sterline (circa 2,45 miliardi di euro) per supportare la transizione della Gran Bretagna verso una low carbon economy. Anche se i fondi non verranno canalizzati prima delle elezioni del 6 maggio, la conferma è certa visto l’importanza strategica, nel Regno Unito, di sviluppare progetti per contrastare i cambiamenti climatici. Investimenti pensati per ferrovie, piattaforme eoliche off-shore e sistemi di gestione rifiuti eco-friendly. Un segnale importante che sottolinea il rinnovato ruolo del green banking e dei fondi verdi per la lotta ai cambiamenti climatici. Solo la Gran Bretagna avrà bisogno di 170 miliardi di euro per tagliare le sue emissioni e raggiungere gli obbiettivi di un eventuale accordo post-Kyoto.

Il fenomeno è però in espansione in tutta Europa, con realtà importanti come il gruppo Intesa, già vincitore nel 2009 del Green Globe Banking Award, un premio per gli istituti bancari attenti a supportare politiche di responsabilità ambientale d’impresa. Basta navigare nella rete per scoprire che le principali banche europee stanno ridisegnando la propria immagine cercando di apparire sempre più green, per attirare i clienti più giovani. Si costruiscono filiali ecosostenibili, tagliando i costi energetici dei server, limitando gli investimenti in progetti inquinanti, e tagliando l’uso delle ricevute cartacee e incentivando il  conto online e l’e-banking. Crescono ovviamente l’offerta al cliente di prodotti finanziari legati al mercato delle emissioni o ai weather derivatives; si diversifica il portafoglio degli investitori, includendo sempre più compagnie connesse alla green economy, aumentano i capitali d’investimento in progetti per tagliare emissioni, cercando di strutturare capitali sempre crescenti.

[continua…]

Fonte: terranews.it | Emanuele Bompan

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

Ti potrebbe interessare

Led: una scelta per l'ambiente

Led: una scelta per l’ambiente

La ricerca energetica negli ultimi decenni si è sempre più orientata verso soluzioni smart ed …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *