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innalzamento livello marino
innalzamento livello marino

Allarme livello del mare

innalzamento livello marino

Secondo un gruppo di ricercatori britannici, cinesi e danesi che hanno studiato il futuro degli oceani, la situazione è irreversibile: il livello marino salirà di almeno 30/70 centimetri entro la fine del 2100; anche adottando le tecniche più avanzate di geoingegneria. Essa infatti non impedirà ormai la risalita del mare dovuta ai danni climatici a causati dalle attività umane.
Il livello marino è destinato dunque a salire di almeno 30-70 centimetri entro la fine dell’anno 2100.

L’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change, massima autorità mondiale sul clima), prevede che il livello marino sarà di 20-60 centimetri più elevato per la fine di questo secolo. Una stima che molti scienziati ora prevedono sottostimata, portantola a ben 1-1.5 metri.

Sarà un problema che colpirà quasi 150 milioni di persone che vivono lungo le fasce costiere. In Cina, nei prossimi decenni, milioni di persone dovranno spostarsi verso l’interno del paese.

Per rallentare la risalita del livello dei mari bisogna affrontare il problema alla radice, ovvero abbattere le emissioni, ma potrebbe essere ormai troppo tardi. Sono allo studio  tecniche ingegneristiche per “manipolare il clima”. Alcune proposte prevedono di “rifertilizzare” gli oceani con polvere di ferro o di rimescolare le acque profonde per favorire la crescita di alghe che, sviluppandosi, catturerebbero anidride carbonica. Altre idee prevedono il lancio in orbita un ciclopico parasole planetario, altri di puntare su sistemi agricoli che facilitano la fissazione al suolo di carbonio (es. il “biochar”, un modo per convertire il materiale organico in carbone).

Sono sono alcune delle idee per rimediare, in piccola parte, agli enormi danni provocati all’ambiente. I ricercatori spiegano con alcuni esempi come ben poco di può fare in base ai danni presenti; per esempio immettere nella stratosfera biossido di zolfo pari alla quantità prodotto da una eruzione vulcanica simile a quella del Pinatubo avventua nel 1991 (circa 10 milioni di tonnellate di SO2) potrebbe rimandare la risalita del livello marino di 40-80 anni; ma per mantenere il livello che il mare aveva alla fine degli anni ’90 dovremmo ripetere questa eruzione artificiale ogni 18 mesi.

Insomma progetti ingegneristici fantascientifici e costosi non rappresentano la soluzione e oltretutto non possoamo prevedere le reazioni del pianeta ad attività di geoingegneria di così grande scala.

Redazione Paolo

Paolo
Redattore editoriale e traduttore tecnico specializzato, appassionato di tutela dell'ambiente e risparmio energetico.

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