“Superalp!4″: traversata sostenibile Alpi

Superalp!4

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Dal 4 al 12 settembresi terrà la “Superalp!4″… la traversata sostenibile Alpi

Parte domani la 4°edizione di “SuperAlp!4″,  la traversata sostenibile dell’arco alpino, organizzata dal Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi: 9 giorni di cammino, dal Principato di Monaco attraversando Francia, l’Italia, Germania, Austria, per concludere un viaggio (di oltre 1600 km) in Slovenia, nella città di Maribor.
Dal 4 al 12 settembre, un gruppo di giornalisti  provenienti da 9 Paesi (Austria, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Italia, India, Russia e Slovenia), percorrerà l’intero arco alpino da Ovest ad Est, utilizzando una serie di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, ovvero treno, autobus, bicicletta e naturalmente … il cammino a piedi.

L’obiettivo principale di SuperAlp!4 è di evidenziare la possibilità di muoversi utilizzando solo mezzi di trasporto pubblici che sono regolarmente disponibili sul territorio.
La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale firmato nel 1991 tra gli stati alpini e la Comunità Europea con il compito di promuovere una valida cooperazione per garantire uno sviluppo sostenibile delle Alpi e la tutela degli interessi delle popolazioni alpine.
La SuperAlp!4 promuoverà dibattiti dedicati ai trasporti e al trasporto sostenibile nelle Alpi.

Ad ogni tappa vengono scoperte delle particolarità storiche, culturali e paesaggistico-naturali, oltre alla degustazione dei prodotti di qualità loali; tutti elementi che contraddistinguono i luoghi di questo turismo sostenibile alpino.

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Gaia International Festival. 19-27 Giugno

Un incontro internazionale di cittadini, per affrontare i problemi socio/ecologici che stanno colpendo il nostro Mare e la nostra Terra.

Questo evento comprenderà dibattiti, workshop, relatori, musica, arte, cinema e teatro. Tutto si realizzerà dal 19 al 27 giugno 2010, per una settimana, e avrà luogo lungo la costa e per le montagne da Maratea in Basilicata ad Amantea in Calabria. Saranno presenti delegazioni da tutti i Paesi che affacciano sul Mediterraneo, e da tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di dar luce ad un diverso tipo di sviluppo incentrato sulla sostenibilità del sistema, rispettando l’armonia che solo l’equilibrio tra la natura e l’essere umano può realizzare; a questo scopo creeremo nei Forums progetti improntati su uno sviluppo sostenibile per il Sud Italia e indirizzati non più verso un turismo subito dalle popolazioni autoctone, bensì un turismo eco-sostenibile nel rispetto della storia di queste zone. Ma non solo turismo; anche progetti che riguardano una economia diversa, rilocalizzata e incentrata sulla filiera corta, quindi evitando passaggi da un mercato insicuro. A tal proposito, si darà più visione ad esperienze come quella di Slow Food o dei gruppi di acquisto solidale (G.A.S.).

Altre tematiche che si affronteranno in forums e dibattiti saranno le fonti di energia rinnovabili, il cambiamento climatico, gli effetti delle guerre sull’ambiente (non solo inteso come natura, ma in particolare facendo riferimento a tutto ciò che lo determina, quindi anche l’individuo), sistemi di raccolta differenziata, come raggiungere la giustizia sociale a partire dalle realtà locali.

Un incredibile entusiasmo sta muovendo i nostri cuori, vogliamo dare un forte segnale di cambiamento, partendo da ogni paese, Provincia e Regione. Ma non solo dalla Calabria o dalla Basilicata. Questo nuovo afflato ci auguriamo si avverta per tutto il Mediterraneo, oltrepassando le dune del deserto e le onde dell’Atlantico. Tuttavia ci rendiamo conto che il solo entusiasmo non può bastare. Degli ideali con dei sogni non è abbastanza. La frustrazione per lo status quo dominante è alto, ma la rassegnazione e la riluttanza verso la scena politica non sono soluzioni rasserenanti e in grado di condurre ad un miglioramento delle nostre vite.

Per ulteriori informazioni sul Festival: www.gaiainternationalfestival.com

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Daintree Eco Lodge: resort ecologico australiano

Daintree Eco Lodge

Daintree Eco Lodge, Australia

Ecco un particolarissimo eco lodge situato in un angolo della più antica foresta pluviale dell’Australia: stiamo parlando del Daintree Eco Lodge & Spa, una stupenda struttura incentrata sul contatto con la natura e sullo sviluppo sostenibile.

Gran parte dello staff  è costituito da aborigeni australiani. La struttura ricettiva è composta da 15 casette ancorate in aria ad altissimi alberi e vi si può accedere soltanto attraverso passerelle sospese.
Ovviamente c’è un’altra soluzione per coloro che preferiscono qualcosa di più stabile ci sono le 5 ville del centro benessere, tutte dotate di balcone per poter ammirare la rigogliosa foresta.
La zona ristoro “Julaymba Restaurant” prende il nome dal fiume che scorre in quest’area ed ha una veranda affacciata sulla laguna.

Analizziamo i prezzi: le ville normali (2 persone, una notte) costano 550 dollari/notte,  mentre quelle spa, dotate di jacuzzi sul balcone, costano 598 dollari a notte.

Turismo eco-sostenibile anche se non proprio a buon mercato.

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Una casa tutta ‘verde’

Piace a tanti l’ecosostenibile, come hanno dimostrato i 37 mila i visitatori della fiera Klimahouse di Bolzano, la Fiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.
La fiera è anche un osservatorio che analizza e segnala le proposte più innovative, più efficienti, piú capaci di coniugare tecnologia e soluzione formale, in termini di materiali o i sistemi costruttivi occorrenti per realizzare una costruzione eco-sostenibile. In un momento in cui l’energia ed il suo utilizzo sostenibile sono tra i temi centrali delle politiche internazionali, Klimahouse si propone di portare a conoscenza di tutti le alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e la protezione della natura.

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Il Brasile ridurrà le proprie emissioni del 39% entro il 2020

Il presidente del Brasile Lula

Il presidente del Brasile Lula

Il Presidente brasiliano Lula ha promulgato un decreto legislativoche vincola il proprio paese ad una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del 39% entro il 2020. Una richiesta importante ed ambiziosa che ha raccolto il plauso delle associazioni ambientaliste. Nel disegno di legge approvato, però, il Presidente ha posto dei veti su tre condizioni proposte al suo interno, e cioè: la graduale eliminazione dei combustibili fossili,  lo stanziamento di fondi pubblici per consentire alle industrie di attuare il provvedimento e l’eliminazione della priorità per la produzione di energia idroelettrica come alternativa ecosostenibile per l’impatto ambientale superiore rispetto ad altre fonti energetiche.

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ECO HOTEL: Il salone del risparmio energetico per le strutture alberghiere

Eco Hotel Expo

Eco Hotel Expo

Si terrà a Riva del Garda (Tn) da domenica 31 gennaio a mercoledì 3 febbraio 2010 la 4° edizione di Eco Hotel, il salone del risparmio energetico nell’industria dell’ospitalità legato alla fiera Expo Riva Hotel, patrocinata da Federalberghi e Federturismo Confindustria. Qui vengono presentate le più recenti tecnologie, servizi e soluzioni per gli hotel, dove la bolletta energetica incide fortemente sui costi. È proprio nell’albergo che, con l’applicazione di misure ambientali per il risparmio energetico e la bioarchitettura, si possono ottenere i migliori risultati sia in termini di risparmio di costi, sia di riduzione nell’impiego di combustibili fossili per il riscaldamento e la produzione di energia. Tra i prodotti in esposizione ad Eco Hotel, impianti di condizionamento a basso consumo, soluzioni per la gestione automatica, impianti solari termici e fotovoltaici, sistemi di riscaldamento per edifici vincolati e storici, sistemi di risparmio idrico e di trattamento dell’acqua per impianti e per usi potabili, infissi ad alto potere isolante e molto altro ancora.

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In Italia boom dell’energia solare, + 800%

Ad affermarlo è la Coldiretti, nel commentare l’invito del Pontefice a sfruttare le potenzialità dell’energia solare contenuto nel messaggio per la Giornata mondiale della pace, proprio mentre a Copenhagen è in corso il vertice sul clima.
Rispetto al 2007, la potenza prodotta dagli impianti fotovoltaici è passata da 79 a 700 megawatt, con un aumento dell’800 per cento, mentre in Italia risultano 56.285 impianti fotovoltaici censiti dal Gse, il Gestore dei servizi elettrici – rileva la Coldiretti -, ben 49mila in più in confronto a due anni fa. Numeri che hanno portato il nostro paese al quarto posto mondiale per potenza installata, dietro solo a Spagna, Stati Uniti e Germania, secondo i dati Gse e Epia (European Photovoltaic Industry Association). Le regioni che producono più energia – continua la Coldiretti – sono la Puglia (96 megawatt), la Lombardia (84) e l’Emilia Romagna (62) mentre quelle con maggior numero di impianti sono la Lombardia (8.630), l’Emilia Romagna (5.293) e il Veneto (5.166).
Un ruolo particolare va, in questo senso, alle imprese agricole che grazie allo sfruttamento delle superfici aziendali contribuiscono con il 30% degli impianti. Un dato che testimonia come la produzione di energia rinnovabile proveniente dall’agricoltura italiana sia destinata a triplicare nei prossimi dieci anni con circa centomila posti di lavoro disponibili. Lo sviluppo delle energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane raggiungerà nel 2020 – sottolinea la Coldiretti – una percentuale dell’8 per cento del totale, rispetto all’attuale 2 per cento, per un totale di 15,5 milioni di tonnellate petrolio equivalente (MTEP) prodotte.
Accanto al fotovoltaico, il maggior contributo viene dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degli allevamenti.

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Una nuova città verdee ad Abu Dhabi

Uno dei progetti di Norman Foster

Uno dei progetti di Norman Foster

Il Consiglio per l’Educazione di Abu Dhabi ha annunciato la costruzione, ad opera dell’architetto inglese Norman Foster, della prima città “verde” al mondo. Un ciclopico progetto ecologico nel deserto che lo scorso luglio è valso alla capitale degli Emirati Arabi l’attribuzione della sede dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), l’organismo internazionale che punta a rafforzare la lotta contro il riscaldamento globale offrendo consulenza ai governi sulle questioni tecniche, normative e finanziarie legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili nei paesi industrializzati e in via di sviluppo.
L’Agenzia insedierà il proprio quartier generale proprio a Masdar City, il polmone verde di Abu Dhabi progettato per funzionare senza energie fossili e senza produzione di rifiuti, che entro il 2017 dovrebbe essere abitata da 50 mila persone e altre 40 mila ci dovrebbero lavorare.

Masdar City sarà quindi l’eco-quartiere di Abu Dhabi, così come Dongtan sarà il fiore all’occhiello verde di Shanghai, la megalopoli cinese che nel 2010 ospiterà l’Esposizione Universale. Dongtan occuperà un’isola di pescatori e contadini nel delta dello Yang-Tze dalle dimensioni poco inferiori a quella di Manhattan e verrà realizzata con criteri ecocompatibili basati sulla mobilità lenta, la produzione agroindustriale sostenibile, l’autosufficienza energetica basata su vento, sole e biomasse, il riciclaggio completo dei rifiuti.

Le città verdi crescono quindi dall’altra parte del mondo, nel deserto, sulle isole, oppure dove la potenza della natura ha spazzato via tutto, come a Greensburg, la cittadina del Kansas rasa al suolo nel maggio 2007 da un tornado, che sfrutta la sua rinascita per convertirsi all’ecologia.
Ma nel nostro mondo di antichi insediamenti urbani, le città verdi stentano per ovvie ragioni storiche a prender forme omogenee, cercando spazi sparsi qua e là, prevalentemente riciclando le aree abbandonate dall’industria pesante.

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Dal Centro internazionale Alarico dieci consigli per un Natale ecosostenibile

Dieci piccoli consigli utili per un Natale ecosostenibile sono stati raccolti in un manuale distribuito stamattina nel corso di Re-event, l’evento interattivo sulle fonti energetiche rinnovabili che si concluderà domani allo Spazio Etoile a Roma.

Nel libretto, realizzato dal Centro internazionale per la tecnologia e l’innovazione Alarico, promotore dell’evento, si consiglia ad esempio di scegliere abeti veri e non artificiali, di preferire le decorazioni fai-da-te di carta o di legno realizzate con creatività.

Il decalogo prosegue poi suggerendo l’uso di luminarie led, o a basso consumo, e comunque da tenere spente di notte o quando si esce di casa.

Poi c’è la lista dei regali eco compatibili (abbonamenti ai mezzi pubblici, biglietti per spettacoli, oggetti ad energia solare o libri su carta riciclata); al punto 5 il consiglio di utilizzare per i pacchi carta e fiocchi già usati; no poi al presepe con il muschio: meglio aghi di pino, pietre, carta e cartone; il punto 7 si occupa del cenone: meglio cibi locali e di stagione, e anche la tavola (punto 8) andrebbe allestita con piatti e stoviglie lavabili. Chi vuole andare in vacanza, si legge al punto 9, può scegliere viaggi ecosostenibili.

Ultimo punto la raccomandazione di differenziare i rifiuti.

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PALM, con Il Progetto “GREEN PALLET DAL CUORE VERDE” Promuove il Made in Italy 100% SOSTENIBILE

Palm, azienda leader nella produzione di pallet eco-sostenibili, in occasione della conferenza mondiale sul clima di Copenhagen (7-18 dicembre) rilancia la filosofia dell’uso sostenibile della risorsa legno con il “Made in Italy 100% sostenibile”.

E’ di questi giorni la notizia che la Regione Lombardia, con il Vice Presidente Enzo Lucchini, sta predisponendo una legge che renda obbligatoria l’etichetta per la rintracciabilità del prodotto, la “filiera corta” e l’utilizzo di prodotti locali nelle mense pubbliche. Così come la proposta di legge Realacci-Cenni, che promuove il cibo a filiera corta, limitando così le emissioni della filiera agro-alimentare.

Palm S.p.A. attraverso il Green Pallet, garantito da una catena di custodia certificata, che va dalla foresta al prodotto, con una visibilità certificata presso il consumatore, si impegna quotidianamente per la gestione sostenibile delle foreste e la tracciabilità dei prodotti forestali dall’origine al punto vendita.

Ecco come il Green Pallet, come gli altri imballaggi sostenibili, accompagnando il prodotto crea una filiera eco-sostenibile, che unisce in una visione sistemica il contenuto e il contenitore. Palm così contrasta i cambiamenti climatici e la crescita delle emissioni di CO2.

Palm vuole essere un nuovo modello d’impresa che crea ricchezza sul territorio su cui agisce., in linea con le direttive sia della U.E. che della Regione Lombardia, l’uso delle risorse in modo consapevole. Propone ad esempio che ogni coltivatore pianti, oltre alla propria coltura, anche i pioppi dal quale verranno poi ricavati i pallet che trasporteranno le merci. Questo potrebbe garantire al 100% la tracciabilità del prodotto stesso.

Nell’ultimo Convegno mondiale, la FAO ha dichiarato che il pioppo è il legno del futuro: l’agricoltura,oggi in crisi economica e di prodotti che il mercato rifiuta, potrà così riqualificarsi attraverso pioppi certificati e rilanciare la pioppicoltura. E’ un modo per raggiungere gli obiettivi UE del 20-20-20 e così facendo si crea occupazione stabile sul territorio.

Anche gli imballaggi, come il pallet, e i prodotti che trasportano devono essere progettati con una cultura e con valori pari a quelli del prodotto che movimentano. Il consumatore deve infatti pretendere che i prodotti abbiano un’etichetta di tracciabilità completa, per una scelta etica, equa e responsabile. Palm per questo promuove e adotta la Certificazione Valore Sociale garantita e promossa dal movimento dei consumatori.

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