Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

Articoli taggati ‘riciclo di materiali’

25gen

Friggere senza inquinare

Dopo una buonissima frittura mista cosa ne facciamo dell’olio esausto?
Il gesto che la  stragande maggioranza delle persone compie è quello più semplice, ma anche il più sbagliato: buttarlo nello scarico domestico!
L’olio vegetale è un olio ricavato da semi e da altre parti di una pianta; il più usato nell’alimentazione umana è quello di semi di girasole e di oliva che, unaa volta utilizzati  diventano rifiuti  che  se gettati nei comuni scarichi domestici inquinano fiumi, mari e laghi. Al contrario se viene raccolto e rigenerato si arriva al recupero energetico e si riutilizza per nuovi prodotti.

Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente si stima che in Italia si producano annualmente all’incirca 280 milioni di chili di rifiuti costituiti da oli e grassi vegetali esausti e che, più del 50% di questi rifiuti, provengano dalle famiglie.
L’olio vegetale esausto è una fonte di energia e, tramire un corretto recupero è possibile ricavarne il biodiesel, carburante ecologico che in fase di combustione produce una minore quantità di emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Possimo dunque compiere un semplice gesto per favorire l’ecosostenibilità:  raccogliere  l’olio utilizzato in un recipiente e portarlo presso la discarica del proprio paese. Un gesto di amire verso il nostro pianeta e consenguentemente verso noi stessi.
03nov

In arrivo Samsung Evergreen, cellulare ecologico

samsung evergreen, cellulare green

samsung evergreen

Samsung ha annunciato l’arrivo negli USA di un nuovo cellulare ecologico: l’Evergreen, un quadribanda GSM realizzato al 70% con plastica riciclata, dotato di tastiera QWERTY fisica a scorrimento laterale.

Questo nuovo cellulare è stato ideato per un impatto ambientale minimo, infattil ‘80% della scatole è costituiro da carta riciclata all’80% ed è stato utilizzato inchiostro di soia e i manuali cartacei, che normalmente si trovano a corredo dell’apparecchio, sono stati sostituiti da un CD ROM.

Samsung ha annunciato inoltre che per ogni Evergreen venduto donerà 1 dollaro (fino a raccogliere una somma totale di 100 mila dollari)  da devolvere all’organizzazione senza scopo di lucro “Cell Phones for Soldiers”.

L’uscita ufficiale del Samsung Evergreen è prevista per il prossimo 7 novembre. Il prezzo di vendita è di 29,99 dollari con un contratto di due anni con l’operatore telefonico mobile At&t.

29ott

Instant Sale: eBay recupera i gadget usati e li ricicla gratuitamente

Nell’era del consumismo si cambiano cellulare, computer e altri apparecchi elettronici, nonostante funzionino ancora molto bene. Si tratta di un processo rischioso che sta avvelenando il mondo, e per tale motivo molte società stanno convertendosi all’ecosostenibilità.

eBay, società che offre da anni una vastissima scelta di gadget tecnologici, di cui molti usati ma ben funzionanti, tramite il servizio Instant Sale, invita a disfarsi dei propri gadget usati ricavandone nella maggiorparte dei casi piccole somme di denaro. Nel caso tali gadget non trovino più mercato, eBay propone di ritirarli e riciclarli gratuitamente.

Bella iniziativa per il riciclo di materiali.

Fonte: http://green.ebay.com/instantsale/

26ott

Ospedali ecosostenibili in Italia

energia pulita

energia pulita

Arrivano in Italia i cosiddetti “ospedali verdi”,  ovvero strutture sanitarie che prestano molta attenzione al rispetto dell’ambiente attraverso una serie di scelte ecocompatibili quali la scelta dell’energia rinnovabile, il riciclo di materiali e i cibo biologico.

Il primo, nel 2007, è stato l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Seguirono anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo che puntano al raggiungimento del 100% di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili.

Infine il nuovo ospedale di Alba-Bra di Verduno (Cuneo) sarà costruito secondo i principi dell’ecosostenibilità.

29set

Anche l’abito da sposa diventa “ecofriendly”

abito da sposa ecosostenibile

abito da-sposa ecosostenibile

Un abito da sposa realizzato interamente da materiali riciclati. In poco più di 2 mesi di lavoro un gruppo di sarti, un insieme di “scarti” si è trasformato in una esclusiva ed unica creazione per il giorno più importante.

E’ il frutto della creatività dell’artista Angela Nocentini e del modellista Francesco Campidori che hanno saputo cogliere e realizzare l’idea di una coppia di promessi sposi “green”. Lo sposo,  rapresentante legale di una società che opera nel settore dello smaltimento e del recupero dei rifiuti industriali, ha ormai ben radicata la cultura del riciclo di cui ha fatto una scelta di vita.

Anche il ricevimento è stato incentrato sul tema dell’ecosostenibilità.

In Italia come all’estero, sono sempre di più le coppie interessate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie nozze che, normalmente, provocano notevoli emissioni: inviti recapitati a parenti vicini e lontani, bomboniere, regali, hanno un impatto ambientale decisamente non trascurabile.

27set

Posidonia, una risorsa per l’ecosostenibilità

Posidonia

Posidonia

La posidonia è una pianta acquatica del Mar Mediterraneo. Le sue caratteristiche la  rendono molto simile alle piante terrestri: ha radici, un fusto e foglie nastriformi lunghe fino ad 1 metro, unite in ciuffi di 6-7. Fiorisce in autunno e in primavera produce frutti galleggianti volgarmente chiamati “olive di mare”.
Essa forma delle vere praterie sottomarine che rivestono una grande importanza per l’ecosostenibilità marina, esercitando una notevole azione nella protezione della linea di costa dall’erosione; al suo interno vivono molti organismi animali e vegetali che nella prateria trovano nutrimento e protezione.
Essa è dunque considerata un buon bioindicatore della qualità delle acque marine costiere ma, come tutte le piante, anche quelle marine perdono le foglie. I residui di queste finiscono sulle spiagge insieme con le alghe e diventano dunque rifiuti.
La presenza di tali rifiuti organici sono piuttosto abituali nelle località di mare e spesso causano a polemica sulla pulizia e lo smaltimento. Un problema che potrebbe trasformarsi in risorsa sia per l’ambiente e l’agricoltura, grazie al progetto sostenuto dall’Istituto di scienze delle produzioni alimentari di Bari, dal Consiglio nazionale delle ricerche (Ispa-Cnr) e dal comune di Mola di Bari.
Il progetto “Posidonia residues integrated management for ecosustainability (Prime)” ha l’obiettivo di sviluppare un modello di gestione ecosostenibile dei residui. Mira al riutilizzo dei residui di foglie e fusti che finiscono sulle rive come fertilizzante . Secondo diverse ricerche pare sia possibile trasformare i residui di Posidonia in fertilizzante. Ecco nuove prospettive per l’impiego in agricoltura di questi residui che confermano ancora una volta come la soluzione ai crescenti problemi sia il riciclo e il riutilizzo.

09set

Ecosostenibilità per il Rifugio del Monte Rosa

rifugio ecosostenibile sul Monte Rosa

rifugio ecosostenibile sul Monte Rosa

Il progetto di questo rifugio molto particolare è stato sviluppato dall’Istituto Generale di Tecnologia Svizzero (ETH), insieme al Politecnico di Zurigo e al Club Alpino Svizzero. Hanno creato un corpo cristallino con una gestione energetica controllata da un computer presso l’ETH di Zurigo. E’ un progetto ecosostenibile fa uso di materiali ecologici molti proveninti dal riciclaggio. L’energia necessaria per il riscaldamento, sia dell’acqua che dell’aria, proviene da collettori solari. Il fabbisogno idrico è soddisfatto dall’acqua che si scioglie dalle zone circostanti, raccolta in estate e conservata in una caverna; in tal modo è sempre disponibile per il rifugio anche nei periodi dell’anno meno piovosi. Le acque di scolo sono microfiltrate su base batterica e l’acqua che rimane dunque riutilizzata per il lavaggio e la pulizia, minimizzando così lo spreco. L’avveniristico design del nuovo rifugio del Monte Rosa si presenta con un luccicante rivestimento metallico; all’interno la struttura è completamente realizzata in legno.

07set

Ecopink: il “green” si tinge di “rosa”

Ecopink.it

Seconda edizione Ecopink.it

Il mondo dell’arte, del design, dell’editoria, del giornalismo e della moda si fondono con l’imprenditorialità femminile all’insegna dell’ecosostenibilità. Dal 25 al 30 novembre 2010 (15:00-22:00), presso lo spazio Asti 17, si svolgerà la seconda edizione di Ecopink, un evento dedicato al ruolo delle donne imprenditrici che operano nel mondo dell’ecosostenibilità.
Un evento green ma anche rosa, infatti a partecipare saranno esclusivamente le donne con le loro idee finalizzate alla creazione di prodotti derivati da materiali riciclati che sarebbero altrimenti destinati allo smaltimento in discarica, che vengono quindi rivalutati nel rispetto per la natura.

Durante il convegno si svolgerà una tavola rotonda sul tema “natura-donna-impresa”, con lo scopo di dare un significativo contributo per l’Expò di “Milano donna 2015 “

Ulteriori informazioni su www.ecopink.it

21lug

Riciclo rifiuti: da problema a risorsa

riciclo rifiuti, da problema a risorsa economica

riciclo rifiuti, da problema a risorsa economica

Vi sono molte realtà in cui il riciclo dei rifiuti da problema può concretamente diventare una risorsa economica.
Ad esempio a Manila, capitale delle Filippine, i vicoli affollati, notoriamente pieni d’immondizia e rifiuti pericolosi, per molte donne e ragazze rappresentano una possibilità di reddito nel riutilizzo artistico di questi materiali.
Nelle Filippine lo smaltimento dei rifiuti tossici oltre a non essere gestiro da una legislazione adeguata, si serve di strumenti inadeguati e malsicuri.
La visual artist e ambientalista Ann Wizer, grazie alla sua intuizione è riuscita a dare un’opportunità di reddito agli abitanti di quelle zone che nulla riuscirebbero ad offrire.

Grazie al progetto “Invisible Sisters” viene data una possibilità e una fonte di reddito ecosostenibile a persone in difficoltà, individuando nelle capacità e conoscenze la mansione più adatta.

Analogo esempio lo si trova in Sudafrica: artigiani locali che si servono di materiale di scarto per la realizzazione di vari accessori. Le lattine di alluminio sono tra i materiali principali utilizzati per la creazione di esclusivi ed originali cappelli e borse.
Grazie ad una associazione ed un sito internet questi prodotti vengono presentati e venduti in tutto il mondo.
Inoltre il 10% dei profitti è destinato all’organizzazione senza scopo di lucro “Out of the Box”,  che aiuta i giovani privi di strumenti e fonti di reddito ad imparare un nuovo mestiere.

13lug

Nike e Juventus presentano nuove maglie da calcio ecosostenibili

Nuova maglia ecocompatibile Juventus

Nuova maglia ecocompatibile Juventus

I rifornitori di tessuti cui Nike si rivolge recuperano i contenitori in discarica, poi li fondono ottenendo filati sintetici che utilizzeranno per le divise da calcio

Alcuni giorni fa a Vinovo sono state presentate le nuove divise per la stagione 2010/2011, create da Nike per Juventus.
Le nuove maglie presentano importanti novità di design e innovazione tecnologica.

Quest’anno le nuove maglie sono realizzate in poliestere riciclato ottenuto da vechie bottiglie di plastica. Ogni maglia è prodotta con circa 8 bottiglie.

Le nuove divise sono state ideate per migliorare le prestazioni dei giocatori mantenendoli asciutti, freschi e garantendo maggiore comodità, unendo prestazione, design e sostenibilità.
Il rogetto, denominato Considered Design, ha come obiettivo principale la riduzione di sostanze tossiche e l’eliminazione di scarti di produzione, aumentare l’utilizzo di materiali ecocompatibili attraverso l’utilizzo di materie prime riciclate.

Grazie a questa iniziativa che prevede l’utilizzo di poliestere riciclato, Nike è riuscita a riciclare quasi 13 milioni di bottiglie in plastica. Si stima che questa ingente quantità di bottiglie ricoprirebbe più di 29 campi da calcio.