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	<title>BlogEcologia &#187; riciclo di materiali</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>Come scegliere un cellulare ecologico</title>

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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parla tanto del riciclaggio dei vecchi cellulari e su come proteggersi dalla radiazione, ma se volete comprare un cellulare nuovo (dopo aver inviato quello vecchio ad un’azienda di riciclaggio, non dimentichiamolo!) vi chiedete come scegliere un modello ecologico? Cerchiamo di darvi qualche consiglio. Tra i modelli ecologici dei famosi produttori, sicuramente troverete uno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3200" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/cellulare_2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3200" title="come scegliere un cellulare" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/cellulare_2-150x150.jpg" alt="come scegliere un cellulare" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">come scegliere un cellulare ecologico</p></div>
<p>Si parla tanto del riciclaggio dei vecchi cellulari e su come proteggersi dalla radiazione, ma se volete comprare un cellulare nuovo (dopo aver inviato quello vecchio ad un’azienda di riciclaggio, non dimentichiamolo!) vi chiedete come scegliere un modello ecologico? Cerchiamo di darvi qualche consiglio. Tra i modelli ecologici dei famosi produttori, sicuramente troverete uno che può soddisfare i vostri bisogni e poi, visto che non si tratta di modelli appena usiciti, molti negozi mettono questi <a title="http://it.mobileshop.eu/" href="http://it.mobileshop.eu/" target="_blank">cellulari in offerta</a> e magari li potete comprare a prezzi economici.</p>
<p><strong>Samsung Blue Earth</strong></p>
<p>Anche se si tratta di un modello dal 2009, oggi possiamo dire che questo cellulare ha tutto quello che deve avere un “telefono intelligente”:è un triband GSM con una fotocamera da 2 MP, radio FM, lettore multimediale, Bluetooth 2.0, WAP browser e supporta le schede microSD. E’ realizzato da <strong>materiali riciclati</strong> e ha un pannello solare per ricaricare la batteria. I materiali utilizzati sono chiamati “Phase Change Materials (MCF)”, tratti da bottiglie d&#8217;acqua riciclate, riducendo così le emissioni nocive nel processo di produzione. Questo telefono non contiene bromurati, cloruro di polivinile (PVC) e gli ftalati, sostanze considerate pericolose, ma presenti, almeno una di queste nominate, in quasi tutti i dispositivi mobili.</p>
<p>Tra gli accessori che accompagnano la linea ecologica di questo modello c’è “Eco Walk”, un contapassi che oltre a contare i passi, calcola anche il CO2 che non si emette nell’atmosfera se camminiamo invece di usare qualche mezzo di trasporto che utilizza i carburanti. E’ fornito di un caricabatterie e cuffie ecologici e ha un allarme che avverte l&#8217;utente quando la batteria è completamente caricata, per poter staccare il cellulare evitando le spese inutili di energia.</p>
<p><strong>Nokia C5-03</strong></p>
<p>Si tratta di un modello del produttore finlandese che in molti criteri ha battuto i maggiori rivali nel settore di telefonia mobile, tra cui  Apple, Google, Motorola, Samsung e HTC. <a href="http://it.mobileshop.eu/telefoni-cellulari/nokia/c5-03+verde_80/">Nokia C5-03</a>, che è stato annunciato nel mese di ottobre 2010, è stato lanciato sul mercato nel dicembre 2010, adesso può essere acquistato nel <a href="http://it.mobileshop.eu/">negozio di cellulari online</a> a partire da  127 euro, senza abbonamento. I potenziali clienti possono scegliere tra quattro schemi di colori disponibili: Graphite Black, Lime, Blu e Grigio Alluminio Petrol. Oltre al fatto che questo modello segue la “linea verde” ed è all&#8217;80% riciclabile, Nokia C5-03 offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Possiede Wi-Fi, tecnologia HSDPA e HSUPA, si può scherare anche tra i telefoni musicali e ha il sistema di navigazione GPS con guida vocale gratuita, tutto questo guidato da una CPU decente di 600 Mhz.</p>
<p><strong>Motorola A45</strong></p>
<p>Dopo molti anni nei quali le imprese multinazionali non hanno dato la necessaria importanza alla tutela dell&#8217;ambiente, la tendenza degli ultimi tempi è quella di invertire la situazione e collaborare nella produzione dei propri prodotti con l’ ecologia globale. Per questo motivo anche Motorola è una società che ha lanciato un cellulare chiamato “Eco A45”.</p>
<p>La caratteristica più notevole di questo modello è nei materiali di quali è stato fabbricato, con il 25% di plastica riciclata e carta da scarto. Inoltre, secondo l&#8217;annuncio di Motorola, è un cellulare al 70% riciclabile. Per quanto riguarda le prestazioni, Motorola A45 Eco è un cellulare simile a Motorola QA1 Karma, ha un design moderno con linee rette, la modalità di scorrimento, che comprende una tastiera QWERTY e lo schermo con i tasti di navigazione per cinque direzioni e comandi per la musica. Le sue dimensioni sono 82 x 61,5 x 16,6 mm e pesa 110 grammi.</p>
<p>E’ disponibile in bianco combinato con dettagli in arancione,  con un display TFT da 2,5 e la risoluzione di 320&#215;240 e 256k colori nella posizione orizzontale. Opera con le reti GSM ed EDGE, permette la connettività tramite Bluetooth e micro USB e ha uno jack da 3,5 mm per le cuffie. La memoria interna è di 32 MB, che può essere espansa con la scheda memorica micro SD fino a 32 GB. La fotocamera è di 2 megapixel con lo zoom digitale e funzioni automatiche autofocus la cattura video a 15 fotogrammi al secondo. Tra le funzioni base ci sono vivavoce, radio FM, calcolatrice e l&#8217;accesso alle applicazioni Google Maps, Last.fm, Facebook, MySpace, Midomi e Webshare. Nonostante i grandi vantaggi che presenta Motorola A45 Eco, soprattutto dal punto di vista ecologico, si nota la mancanza di 3G.<br />
<strong><br />
Cellulari meno radioattivi</strong></p>
<p>Per molte persone il cellulare è così importante che si potrebbe dire che non ne possano vivere senza. Ma molti temono perché i cellulari emettono radio onde che, secondo alcune indagini, possono provocare perfino il cancro al cervello. E &#8216;chiaro che la quantità di onde ricevute dipenda da quanto il telefono viene utilizzato e dal modello di cellulare. Così, in seguito, vi diamo la lista di 10 modelli che emettono meno radiazioni:<br />
1. LG Quantum<br />
2. Casio EXILIM<br />
3. Pantech Breeze II<br />
4. Sanyo Katana II<br />
5. Samsung Fascinate<br />
6. Samsung Mesmerize (Galaxy S)<br />
7. Samsung SGH-A197<br />
8. Samsung Contour<br />
9. Samsung Gravity T (SGH-T669)<br />
10. Samsung SGH-T249</p>
<p>Articolo scritto da: <strong>Marta De Angelis</strong>, una giornalista- blogger appasionata di telefonini e redattrice del sito <a title="http://it.mobileshop.eu/" href="http://it.mobileshop.eu/" target="_blank">Mobile Shop</a> in lingua italiana.</p>
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		<title>Concorso &#8220;Il Bello del Riutilizzo della Materia&#8221;</title>

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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[idee regalo ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[recupero materiali]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il Bello del Riutilizzo della Materia&#8221;: 4° Concorso di Idee riservato a: Architetti, Ingegneri, Geometri, Costruttori, Studenti delle Scuole Secondarie Superiori, ai liberi Artisti e Professionisti nonchè alle Università. La società PBR (Piattaforma Bresciana Recuperi), specializzata nella bonifica e nel recupero di terreni contaminati, lancia la quarta edizione del concorso di idee/progetti per la realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3196" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/il-bello-del-riutilizzo.jpg"><img class="size-full wp-image-3196" title="il bello del riutilizzo della materia" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/il-bello-del-riutilizzo.jpg" alt="il bello del riutilizzo della materia" width="200" height="82" /></a><p class="wp-caption-text">il bello del riutilizzo della materia</p></div>
<p>&#8220;Il Bello del Riutilizzo della Materia&#8221;: 4° Concorso di Idee riservato a: Architetti, Ingegneri, Geometri, Costruttori, Studenti delle Scuole Secondarie Superiori, ai liberi Artisti e Professionisti nonchè alle Università.</p>
<p>La società PBR (Piattaforma Bresciana Recuperi), specializzata nella bonifica e nel recupero di terreni contaminati, lancia la quarta edizione del concorso di idee/progetti per la realizzazione progetti e/o manufatti ad uso civile/industriale oppure di opere d’arte utilizzando materiali (sabbie, ghiaie di diverse dimensioni) derivanti dalle lavorazioni di cui sopra. La PBR metterà a disposizione dei partecipanti i materiali necessari alla realizzazione del prototipo e derivanti dalle lavorazioni predette.<br />
I materiali utilizzabili risultano ovviamente “decontaminati” con specifica certificazione secondo la normativa tecnica in vigore. Per quanto ovvio, la proposta ovvero il progetto/opera d’arte per il riutilizzo dovrà risultare ragionevolmente attuabile sia in termini tecnici che economici. Tant’è che la PBR, a fronte di un possibile sviluppo industriale della proposta premiata e/o nel caso di<br />
deposito di brevetto, potrà garantire un ulteriore compenso da determinarsi.</p>
<p>L’iniziativa viene sviluppata nello spirito e secondo gli indirizzi della Comunità Europea e la norma dell’Eprocurement verde finalizzati al risparmio, utilizzo e valorizzazione delle risorse naturali recuperate o recuperabili da processi di bonifiche ambientali.<br />
I lavori pervenuti e vincitori resteranno di esclusiva proprietà della ditta Committente. I lavori non aggiudicatari potranno essere inviati e/o restituiti a chi ne facesse richiesta a proprie spese.<br />
Le domande di partecipazione potranno essere inviate, <strong>entro il 29/02/2012</strong>, via posta (PBR SRL, Via Della Volta 84/d, 25124 Brescia), fax (0303548591) od email pbr@intergreen.it oppure concorso@intergreen.it</p>
<p>La domanda di partecipazione può essere un semplice foglio contenente tutti i dati relativi al partecipante/i (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, eventuale istituto, classe partecipante e/o nome dello studio e/o libero professionista (Indirizzo postale, recapiti telefonici, fax, email).</p>
<p>I materiali utilizzabili (sassi, ghiaia e sabbia) saranno forniti solamente ai partecipanti che ne faranno esplicitamente richiesta via email e saranno ritirabili (o inviati con corriere a spese del richiedente) presso lo stabilimento e/o presso la sede commerciale di Brescia, presumibilmente non prima del 16/03/2012.<br />
Il kit fornito sarà gratuito e composto da 2 kg ca di ogni materiale (tot ca. 6 kg), quantitativo solo a titolo esemplificativo ma non limitativo per la produzione del progetto e/o opera. Nel caso in cui il partecipante si dimenticasse di “prenotare” il kit, lo stesso materiale potrà essere sostituito da elementi facilmente recuperabili in natura come sabbia, sassi, ghiaia, simili a quelli di PBR.<br />
Nell’opera/progetto/idea potranno essere utilizzati anche materiali aggreganti ed integrati con altri materiali di recupero (in minore percentuale) come ad esempio legno, plastica, vetro, etc.</p>
<p>Ammontare dei premi (unica categoria):<br />
1° premio : 3.000,00 euro<br />
2° premio : 1.500,00 euro<br />
3° premio : 1.000,00 euro</p>
<p><a title="documentazione concorso Il bello del riutilizzo della materia" href="http://www.blogecologia.it/pdf/il-bello-del-riutilizzo.zip" target="_blank">Scarica la documentazione (PDF)</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni o richieste contattare PBR &#8211; Via Della Volta 84/D – 25124 Brescia – Tel. 030.3462611<br />
email : pbr@intergreen.it / concorso@intergreen.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La naturalita&#8217; dei pallet in legno a garanzia dell’ecosostenibilta&#8217;</title>

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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[In anteprima i risultati dello studio del Politecnico di Milano che dimostrano l’ecosostenibilità del pallet in legno Il Comitato Nazionale EPAL di ConLegno ha deciso di effettuare una ricerca per misurare le prestazioni ambientali del ciclo di vita  del pallet EUR/EPAL. Lo studio rivela benefici ambientali riferiti sia all’emissione di gas serra sia ad altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In anteprima i risultati dello studio del Politecnico di Milano che dimostrano l’ecosostenibilità del pallet in legno</strong></p>
<div id="attachment_1015" class="wp-caption alignleft" style="width: 325px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/03/pallet.jpg"><img class="size-full wp-image-1015 " title="pallets legno" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/03/pallet.jpg" alt="pallets legno" width="315" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">ricliclo pallets</p></div>
<p>Il Comitato Nazionale EPAL di ConLegno ha deciso di effettuare una ricerca per misurare le prestazioni ambientali del ciclo di vita  del pallet EUR/EPAL.<br />
Lo studio rivela benefici ambientali riferiti sia all’emissione di gas serra sia ad altre categorie di impatto quali l’uso di suolo e il consumo di combustibili fossili essendo l’<strong>impatto ambientale</strong> di un pallet in legno cinque volte inferiore rispetto a quello di un pallet in plastica e maggiormente riutilizzabile rispetto ai pallet in cartone. (Dato confermato da un recente studio pubblicato dalla Pennsylvania State University che  ha testimoniato risultati estremamente favorevoli per il pallet in legno in termini di emissioni di anidride carbonica equivalenti).<br />
Dai risultati pubblicati emerge che la vita del pallet EUR/EPAL contribuisce a mitigare notevolmente l’<strong>effetto serra</strong>. Ogni singolo pallet, infatti, sottrae all’atmosfera una quantità totale di 18,4 kg di anidride carbonica equivalente. Solo nel 2010 sono stati sottratti all’atmosfera 1.229.432 tonnellate di anidride carbonica equivalente, di cui 108.893 tonnellate in Italia. Il che significa che annualmente, grazie all’innovativo Sistema di Interscambio EPAL, in Europa vengono compensate le <strong>emissioni di gas climalteranti</strong> equivalenti al fabbisogno energetico del parco residenziale della città di Roma.</p>
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		<title>Arredare in tempo di crisi? Con i pallet è possibile!</title>

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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ un trend che, visti i tempi di crisi, continua ad essere in costante ascesa. E che cattura sempre più l’attenzione di chi guarda con simpatia ad una conversione ecologica dei nostri stili di vita. Stiamo parlando della cultura del riciclo, che si sta diffondendo in maniera sempre più capillare anche nel nostro paese. Presupposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3154" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/pallet.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3154" title="pallet" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/pallet-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">pallet</p></div>
<p>E’ un trend che, visti i tempi di crisi, continua ad essere in costante ascesa. E che cattura sempre più l’attenzione di chi guarda con simpatia ad una conversione ecologica dei nostri stili di vita. Stiamo parlando della cultura del riciclo, che si sta diffondendo in maniera sempre più capillare anche nel nostro paese.</p>
<p>Presupposti di questa cultura del consumo consapevole sono una grande attenzione all’ottimizzazione delle risorse disponibili e la riduzione degli sprechi, attuata grazie al riutilizzo di oggetti che soltanto apparentemente hanno terminato il loro ciclo vitale.</p>
<p>Reimpiegati in modi creativi, questi oggetti riacquistano una nuova vita e, spesso, anche la loro destinazione d’uso viene completamente stravolta. E’ il caso, ad esempio, dei <a title="www.repalnet.eu" href="http://www.repalnet.eu/" target="_blank">pallet</a> che, opportunamente riciclati e sapientemente lavorati, si trasformano in preziosi elementi d’arredo che andranno a connotare in maniera decisamente originale gli spazi nei quali verranno ospitati.</p>
<p>Ma cosa intendiamo con il termine pallet? Solitamente un bancale di legno utilizzati dalle industrie come base d’appoggio per materiali che devono essere immagazzinati e spostati con carrelli elevatori, i cosiddetti muletti.<br />
I più diffusi misurano solitamente 1,20 metri di lato e possono essere in legno,plastica o altri materiali metallici.</p>
<p>Sono soprattutto quelli in legno sui quali si può lavorare per un recupero creativo. Lavorati, assemblati e ridipinti magari in un colore intonato a quello dello spazio per il quale sono stati pensati, possono trasformarsi in tavolini, cornici, scaffali, basi d’appoggio e addirittura doghe per il letto.</p>
<p>Numerose possono essere le reinvenzioni e le combinazioni che si possono ottenere, l’importante è utilizzare la fantasia. Con un investimento economico contenuto si riuscirà ad impreziosire uno spazio con un elemento originale e soprattutto con la consapevolezza di aver aderito ai dettami di uno stile di vita sostenibile.</p>
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		<title>&#8220;Un impatto da contenere&#8221;: mostra itinerante dedicata al riciclo e raccolta differenziata</title>

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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative eco-compatibili]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un impatto da contenere” è una mostra itinerante presso vari centri commerciali, dedicata ai temi della raccolta differenziata e del riciclo di materiali.  L’iniziativa è stata organizzata da Coca-Cola HBC Italia in collaborazione con Coca-Cola Italia e patrocinata da Conai e Cittadinanzattiva Onlus, per sensibilizzare i consumatori sulle corrette procedure di riciclo dei materiali. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 322px"><img title="Un impatto da contenere" src="http://www.coca-colahellenic.it/Images/Content/Countries/Italy/05_ResponsabilitaSociale/Iniziative%20rilevanti/tribu-520px.gif" alt="Un impatto da contenere" width="312" height="180" /><p class="wp-caption-text">Un impatto da contenere</p></div>
<p>“<strong>Un impatto da  contener</strong>e” è una mostra itinerante presso vari centri commerciali, dedicata ai temi della raccolta differenziata e del riciclo di materiali.  L’iniziativa è stata organizzata  da Coca-Cola HBC Italia in collaborazione con Coca-Cola Italia e patrocinata da Conai e Cittadinanzattiva Onlus, per sensibilizzare i consumatori sulle corrette procedure di riciclo dei materiali.</p>
<p>La mostra  “Un impatto da  contenere” è stata già ospitata nella maggiorparte dei principali centri  commerciali e piazze d&#8217;Italia. Ai visitatori vengono illustrate le varie modalità di <strong>riciclo di materiali</strong>, la legislazione che ne regola le  procedure,  i risultati finora ottenuti e gli obiettivi previsti nel prossimo futuro.</p>
<p>Coca-Cola HBC Italia ha inoltre realizzato “L’ispettore Closet e la tribù del riciclo”, un libro per ragazzi i cui protagonisti sono impegnati a liberare l’ambiente dai rifiuti proprio grazie alla <strong>raccolta differenziata</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Friggere senza inquinare</title>

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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 08:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo una buonissima frittura mista cosa ne facciamo dell’olio esausto? Il gesto che la  stragande maggioranza delle persone compie è quello più semplice, ma anche il più sbagliato: buttarlo nello scarico domestico! L’olio vegetale è un olio ricavato da semi e da altre parti di una pianta; il più usato nell’alimentazione umana è quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/01/frittura.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2179" title="frittura" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/01/frittura.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dopo una buonissima frittura mista cosa  ne facciamo dell’olio esausto?<br />
Il gesto che la  stragande maggioranza delle persone compie è quello più semplice, ma anche il più sbagliato: buttarlo nello scarico domestico!<br />
L’olio vegetale è un olio  ricavato da semi e da altre parti di una pianta; il più usato  nell’alimentazione umana è quello di semi di girasole e di oliva che, unaa volta utilizzati  diventano rifiuti  che  se  gettati nei comuni scarichi domestici inquinano fiumi, mari e laghi. Al contrario se viene  raccolto e rigenerato si arriva al <strong>recupero  energetico</strong> e  si riutilizza per nuovi prodotti.</p>
<div>Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente si stima che in Italia si producano annualmente all’incirca 280 milioni  di chili di rifiuti costituiti da oli e grassi vegetali esausti e che,  più del 50% di questi rifiuti,  provengano  dalle famiglie.</div>
<div>L’olio vegetale esausto è una fonte di  energia e, tramire un corretto recupero è possibile ricavarne  il <strong>biodiesel</strong>, carburante ecologico che in fase di combustione produce una minore  quantità di emissioni inquinanti nell’atmosfera.<br />
Possimo dunque compiere un semplice gesto per favorire l&#8217;ecosostenibilità:  raccogliere  l’olio utilizzato in un  recipiente e portarlo presso la discarica del proprio paese. Un gesto di amire verso il nostro pianeta e consenguentemente verso noi stessi.</div>
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		<title>In arrivo Samsung Evergreen, cellulare ecologico</title>

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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 08:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Eco-Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[Samsung ha annunciato l&#8217;arrivo negli USA di un nuovo cellulare ecologico: l&#8217;Evergreen, un quadribanda GSM realizzato al 70% con plastica riciclata, dotato di tastiera QWERTY fisica a scorrimento laterale. Questo nuovo cellulare è stato ideato per un impatto ambientale minimo, infattil &#8216;80% della scatole è costituiro da carta riciclata all’80% ed è stato utilizzato inchiostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_2104" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/11/samsung_evergreen.jpg"><img class="size-full wp-image-2104" title="samsung evergreen, cellulare green" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/11/samsung_evergreen.jpg" alt="samsung evergreen, cellulare green" width="250" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">samsung evergreen</p></div>
<p>Samsung ha annunciato l&#8217;arrivo negli USA di un nuovo cellulare ecologico: l&#8217;Evergreen, un quadribanda GSM <strong>realizzato al 70% con plastica riciclata</strong>, dotato di tastiera QWERTY fisica a scorrimento laterale.</p>
<p>Questo nuovo cellulare è stato ideato per un impatto ambientale minimo, infattil &#8216;<strong>80% della scatole è costituiro da carta riciclata all’80%</strong> ed è stato utilizzato <strong>inchiostro di soia </strong>e i manuali cartacei, che normalmente si trovano a corredo dell&#8217;apparecchio, sono stati sostituiti da un CD ROM.</p>
<p>Samsung ha annunciato inoltre che per ogni Evergreen venduto donerà 1 dollaro (fino a  raccogliere una <strong>somma totale di 100 mila dollari</strong>)  da devolvere all’organizzazione senza scopo di lucro “<strong>Cell Phones for Soldiers</strong>”.</p>
<p>L’uscita ufficiale del Samsung Evergreen è prevista per il prossimo <strong>7 novembre</strong>. Il prezzo di vendita è di<strong> 29,99 dollari</strong> con un contratto di due anni con l&#8217;operatore telefonico mobile At&amp;t.</p>
</div>
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		<title>Instant Sale: eBay recupera i gadget usati e li ricicla gratuitamente</title>

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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 07:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative eco-compatibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’era del consumismo si cambiano cellulare, computer e altri apparecchi elettronici, nonostante funzionino ancora molto bene. Si tratta di un processo rischioso che sta avvelenando il mondo, e per tale motivo molte società stanno convertendosi all’ecosostenibilità. eBay, società che offre da anni una vastissima scelta di gadget tecnologici, di cui molti usati ma ben funzionanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="eBay Istant Sale" src="http://pics.ebaystatic.com/aw/pics/row/green/instantsale/imgtree.gif" alt="" width="229" height="239" />Nell’era del consumismo si cambiano cellulare, computer e altri apparecchi elettronici, nonostante funzionino ancora molto bene. Si tratta di un processo rischioso che sta avvelenando il mondo, e per tale motivo molte società stanno convertendosi all’<strong>ecosostenibilità</strong>.</p>
<p>eBay, società che offre da anni una vastissima scelta di gadget tecnologici, di cui molti usati ma ben funzionanti, tramite il servizio <strong>Instant Sale</strong>, invita a disfarsi dei propri gadget  usati ricavandone nella maggiorparte dei casi piccole somme di denaro. Nel caso tali gadget non trovino più  mercato, eBay propone di ritirarli e riciclarli gratuitamente.</p>
<p>Bella iniziativa per il <strong>riciclo di materiali</strong>.</p>
<p>Fonte: http://green.ebay.com/instantsale/</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ospedali ecosostenibili in Italia</title>

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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Eco-Friendly]]></category>
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		<category><![CDATA[cibo biologico]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrivano in Italia i cosiddetti &#8220;ospedali verdi&#8221;,  ovvero strutture sanitarie che prestano molta attenzione al rispetto dell&#8217;ambiente attraverso una serie di scelte ecocompatibili quali la scelta dell&#8217;energia rinnovabile, il riciclo di materiali e i cibo biologico. Il primo, nel 2007, è stato l&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Seguirono anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_496" class="wp-caption alignright" style="width: 198px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg"><img class="size-full wp-image-496 " title="energia pulita" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg" alt="energia pulita" width="188" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">energia pulita</p></div>
<p>Arrivano in Italia i cosiddetti &#8220;ospedali verdi&#8221;,  ovvero strutture sanitarie che prestano molta attenzione al rispetto dell&#8217;ambiente attraverso una serie di scelte ecocompatibili quali la scelta dell&#8217;<strong>energia rinnovabile</strong>, il <strong>riciclo di materiali</strong> e i <strong>cibo biologico</strong>.</p>
<p>Il primo, nel 2007, è stato l&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Seguirono anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo che puntano al raggiungimento del 100% di <strong>energia pulita</strong> proveniente da <strong>fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p>Infine il nuovo ospedale di Alba-Bra di Verduno (Cuneo) sarà costruito secondo i principi dell&#8217;<strong>ecosostenibilità</strong>.</p>
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		<title>Anche l&#8217;abito da sposa diventa &#8220;ecofriendly&#8221;</title>

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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Eco-Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un abito da sposa realizzato interamente da materiali riciclati. In poco più di 2 mesi di lavoro un gruppo di sarti, un insieme di “scarti” si è trasformato in una esclusiva ed unica creazione per il giorno più importante. E&#8217; il frutto della creatività dell’artista Angela Nocentini e del modellista Francesco Campidori che hanno saputo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1942" class="wp-caption alignright" style="width: 191px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/09/abito-da-sposa-ecosostenibile.jpg"><img class="size-full wp-image-1942" title="abito da sposa ecosostenibile" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/09/abito-da-sposa-ecosostenibile.jpg" alt="abito da sposa ecosostenibile" width="181" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">abito da-sposa ecosostenibile</p></div>
<p>Un <strong>abito da sposa</strong> realizzato interamente da materiali riciclati. In poco più di 2 mesi di lavoro un gruppo di sarti, un insieme di “scarti” si è trasformato in una esclusiva ed unica creazione per il giorno più importante.</p>
<p>E&#8217; il frutto della creatività dell’artista <strong>Angela Nocentini</strong> e del modellista <strong>Francesco Campidori</strong> che hanno saputo cogliere e realizzare l’idea di una coppia di promessi sposi “green”. Lo sposo, <strong> </strong>rapresentante legale di una società che opera nel settore dello <strong>smaltimento e del recupero dei rifiuti industriali</strong>, ha ormai ben radicata la cultura del riciclo di cui ha fatto una scelta di vita.</p>
<p>Anche il ricevimento è stato incentrato sul tema  dell’<strong>ecosostenibilità</strong>.</p>
<p>In Italia come all’estero,  sono sempre di più le coppie interessate a ridurre l’impatto ambientale delle  proprie nozze che, normalmente, provocano  notevoli emissioni: inviti recapitati a parenti  vicini e lontani, bomboniere, regali, hanno un impatto ambientale decisamente non trascurabile.</p>
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