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	<title>BlogEcologia &#187; raccolta differenziata</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>&#8220;Un impatto da contenere&#8221;: mostra itinerante dedicata al riciclo e raccolta differenziata</title>

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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative eco-compatibili]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un impatto da contenere” è una mostra itinerante presso vari centri commerciali, dedicata ai temi della raccolta differenziata e del riciclo di materiali.  L’iniziativa è stata organizzata da Coca-Cola HBC Italia in collaborazione con Coca-Cola Italia e patrocinata da Conai e Cittadinanzattiva Onlus, per sensibilizzare i consumatori sulle corrette procedure di riciclo dei materiali. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 322px"><img title="Un impatto da contenere" src="http://www.coca-colahellenic.it/Images/Content/Countries/Italy/05_ResponsabilitaSociale/Iniziative%20rilevanti/tribu-520px.gif" alt="Un impatto da contenere" width="312" height="180" /><p class="wp-caption-text">Un impatto da contenere</p></div>
<p>“<strong>Un impatto da  contener</strong>e” è una mostra itinerante presso vari centri commerciali, dedicata ai temi della raccolta differenziata e del riciclo di materiali.  L’iniziativa è stata organizzata  da Coca-Cola HBC Italia in collaborazione con Coca-Cola Italia e patrocinata da Conai e Cittadinanzattiva Onlus, per sensibilizzare i consumatori sulle corrette procedure di riciclo dei materiali.</p>
<p>La mostra  “Un impatto da  contenere” è stata già ospitata nella maggiorparte dei principali centri  commerciali e piazze d&#8217;Italia. Ai visitatori vengono illustrate le varie modalità di <strong>riciclo di materiali</strong>, la legislazione che ne regola le  procedure,  i risultati finora ottenuti e gli obiettivi previsti nel prossimo futuro.</p>
<p>Coca-Cola HBC Italia ha inoltre realizzato “L’ispettore Closet e la tribù del riciclo”, un libro per ragazzi i cui protagonisti sono impegnati a liberare l’ambiente dai rifiuti proprio grazie alla <strong>raccolta differenziata</strong>.</p>
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		<title>Hotel eco-responsabili: Legambiente ne promuove 4 e ne boccia uno</title>

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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 08:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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		<description><![CDATA[1/3 degli alberghi ritenuti ecosostenibili da Legambiente sono situati in Emilia Romagna. Le &#8216;etichette ecologiche&#8217; vanno all&#8217; Hotel Imperiale di Gatteo a Mare (FC) e all&#8217; Hotel Villa Rosa di Cesenatico. Ci sono sempre più strutture turistiche &#8220;amiche dell&#8217;ambiente&#8221; in Emilia-Romagna. secondo Legambiente Turismo, che nel 2010 sono state promosse distinguendosi in termini di &#8220;risparmiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1355" class="wp-caption alignright" style="width: 237px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/05/ecosostenibilita.jpg"><img class="size-full wp-image-1355" title="ecosostenibilita" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/05/ecosostenibilita.jpg" alt="ecosostenibilità" width="227" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">ecosostenibilità</p></div>
<p>1/3 degli alberghi ritenuti ecosostenibili  da Legambiente sono situati in Emilia Romagna. Le &#8216;etichette ecologiche&#8217; vanno all&#8217; Hotel Imperiale di  Gatteo a Mare (FC) e all&#8217; Hotel Villa Rosa di  Cesenatico.</p>
<p><strong>Ci sono sempre più strutture turistiche &#8220;amiche dell&#8217;ambiente&#8221; </strong>in  Emilia-Romagna. secondo Legambiente Turismo, che nel 2010  sono state promosse distinguendosi in termini di &#8220;<strong>risparmiano energeetico</strong>, <strong>raccolta differenziata</strong> dei  rifiuti. Offrono inoltre servizi di mobilità sostenibile, informazioni  ambientali, gastronomia eccellente con prodotti tipici del  &#8216;Made in Italy&#8217;&#8221;.</p>
<p>A oggi, a livello nazionale sono 426 le strutture ricettive aderenti al marchio di qualità di Legambiente. L&#8217;Emilia-Romagna primeggia con 129 aderenti.</p>
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		<title>Ecospiaggia 2010</title>

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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Estate, ovvero tempo di vacanze, di mare  e, ci si augura, di spiagge pulite. La raccolta differenziata dei rifiuti non va in vacanza, ma continua anche nelle località balneari, e a tal proposito, per stimolare i turisti al rispetto delle spiagge e coinvolgerli nella loro tutela, il ministero dell’Ambiente ha lanciato l&#8217;iniziativa &#8220;Ecospiaggia 2010&#8243;, nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1479" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/06/mare-calabria.jpg"><img class="size-medium wp-image-1479" title="Ecospiagge 2010" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/06/mare-calabria-300x150.jpg" alt="Ecospiagge 2010" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ecospiaggia 2010</p></div>
<p>Estate, ovvero tempo di vacanze, di mare  e, ci si  augura, di spiagge pulite.</p>
<div>La <strong>raccolta differenziata</strong> dei rifiuti non va in vacanza, ma  continua anche nelle località balneari, e a tal proposito, per stimolare i turisti al rispetto delle  spiagge e coinvolgerli  nella loro tutela, il ministero dell’Ambiente ha lanciato l&#8217;iniziativa &#8220;Ecospiaggia 2010&#8243;, nuova campagna di  sensibilizzazione condotta insieme al Conai (consorzio nazionale imballaggi) in collaborazione con  Sindacato Italiano Balneari, Assobalneari e Federazione Italiana Imprese  Balneari.<br />
L&#8217;iniziativa è rivolta al popolo dei bagnanti e ai gestori delle aziende  balneari, che vi hanno aderito volontariamente. Essi  parteciperanno ad un concorso per il quale sono chiamati a esprimersi  anche i consumatori e i bagnanti. A questo indirizzo http://<a href="http://ecospiaggia.minambiente.it/" target="_blank">ecospiaggia.minambiente.it</a> è presente l&#8217;elenco delle strutture aderenti, consentendo ai cittadini di poter effettuare una scelta <strong>ecosompatibile</strong> prediligendo  gli stabilimenti balneari che primeggiano per le loro azioni di  <strong>tutela ambientale</strong>.</div>
<div>Inoltre,  a partire domani, i clienti degli stabilimenti, potranno inviare i loro  giudizi sulla attività di riciclo dello stabilimento. Il concorso premierà i primi 10 bagni “più  ecologici”, valutati attraverso le autodichiarazioni e in parte  sulla base dei giudizi dei bagnanti. Al termine delle valutazioni verrà  consegnata una targa e il riconoscimento di Ecospiaggia 2010. La  proclamazione dei vincitori avverrà nel mese di settembre.</div>
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		<title>Gaia International Festival. 19-27 Giugno</title>

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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[turismo ecosostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Un incontro internazionale di cittadini, per affrontare i problemi socio/ecologici che stanno colpendo il nostro Mare e la nostra Terra. Questo evento comprenderà dibattiti, workshop, relatori, musica, arte, cinema e teatro. Tutto si realizzerà dal 19 al 27 giugno 2010, per una settimana, e avrà luogo lungo la costa e per le montagne da Maratea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 2px 5px;" title="Gaia International Festival" src="http://www.gaiainternationalfestival.com/assets/images/GAIAlatest.jpg" alt="" width="240" height="432" />Un incontro internazionale di cittadini, per affrontare i  problemi socio/ecologici che stanno colpendo il nostro Mare e la nostra  Terra.</p>
<p>Questo evento comprenderà dibattiti, workshop, relatori, musica,  arte, cinema e teatro.  Tutto si realizzerà<strong> dal 19 al 27 giugno 2010</strong>, per una settimana, e avrà  luogo lungo la costa e per le montagne da <strong>Maratea</strong> in <strong>Basilicata</strong> ad  <strong>Amantea</strong> in <strong>Calabria</strong>. Saranno presenti delegazioni da tutti i Paesi che  affacciano sul Mediterraneo, e da tutto il mondo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di dar luce ad un diverso tipo di  sviluppo incentrato sulla sostenibilità del sistema, rispettando  l’armonia che solo l’equilibrio tra la natura e l&#8217;essere umano può  realizzare; a questo scopo creeremo nei Forums progetti improntati su  uno <strong>sviluppo sostenibile</strong> per il Sud Italia e indirizzati non più verso  un turismo subito dalle popolazioni autoctone, bensì un <strong>turismo  eco-sostenibile</strong> nel rispetto della storia di queste zone. Ma non solo  turismo; anche progetti che riguardano una economia diversa,  rilocalizzata e incentrata sulla filiera corta, quindi evitando passaggi  da un mercato insicuro. A tal proposito, si darà più visione ad  esperienze come quella di <strong>Slow Food</strong> o dei gruppi di acquisto solidale  (G.A.S.).</p>
<p>Altre tematiche che si affronteranno in forums e dibattiti saranno le  fonti di <strong>energia rinnovabili</strong>, il cambiamento climatico, gli effetti  delle guerre sull’ambiente (non solo inteso come natura, ma in  particolare facendo riferimento a tutto ciò che lo determina, quindi  anche l’individuo), sistemi di <strong>raccolta differenziata</strong>, come raggiungere  la giustizia sociale a partire dalle realtà locali.</p>
<p>Un incredibile entusiasmo sta muovendo i nostri cuori, vogliamo dare  un forte segnale di cambiamento, partendo da ogni paese, Provincia e  Regione. Ma non solo dalla Calabria o dalla Basilicata. Questo nuovo  afflato ci auguriamo si avverta per tutto il Mediterraneo, oltrepassando  le dune del deserto e le onde dell’Atlantico. Tuttavia ci rendiamo  conto che il solo entusiasmo non può bastare. Degli ideali con dei sogni  non è abbastanza. La frustrazione per lo status quo dominante è alto,  ma la rassegnazione e la riluttanza verso la scena politica non sono  soluzioni rasserenanti e in grado di condurre ad un miglioramento delle  nostre vite.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni sul Festival: <a title="Gaia International Festival" href="http://www.gaiainternationalfestival.com" target="_blank">www.gaiainternationalfestival.com</a></strong></p>
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		<title>Pista ciclabile realizzata con materiale ecologico</title>

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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 08:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Eco-Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[bio strasse]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti ecologici]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[«Bio Strasse» è un conglomerato non derivato dal petrolio quindi atossico sia per l&#8217;ambiente sia per l&#8217;operatore che lo posa San Martino Buon Albergo (VE). Un conglomerato ecologico chiamato Bio Strasse è stato utilizzato per la realizzazione della pista ciclabile che attraversa il parco in ristrutturazione della «Busa», nel quartiere di Borgo della Vittoria. Un&#8217;iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1041" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/03/bio-strasse.jpg"><img class="size-medium wp-image-1041" title="bio strasse, pista ciclabile ecologica" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/03/bio-strasse-300x225.jpg" alt="bio strasse, pista ciclabile ecologica" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">bio strasse, pista ciclabile ecologica</p></div>
<p>«Bio Strasse» è un conglomerato non derivato dal petrolio quindi <strong>atossico</strong> sia per l&#8217;ambiente sia per l&#8217;operatore che lo posa</p>
<p><strong>San Martino Buon Albergo (VE).</strong> Un conglomerato ecologico chiamato <strong>Bio  Strasse</strong> è stato utilizzato per la realizzazione della pista ciclabile  che attraversa il parco in ristrutturazione della «Busa», nel quartiere  di Borgo della Vittoria.<br />
Un&#8217;iniziativa innovativa del Comune, tanto  che i rappresentanti dell&#8217;Ordine degli architetti pianificatori  paesaggisti conservatori di Verona hanno effettuato ieri un sopralluogo  nell&#8217;area verde accompagnati dal sindaco Avesani e dal vicesindaco e  assessore ai lavori pubblici De Santi.<br />
«È la prima volta che, stando  ai dati degli architetti, nel Veronese viene impiegato questo  conglomerato, composto da inerti, che è allo stesso tempo funzionale ed  ecologico, totalmente atossico sia per l&#8217;ambiente sia per l&#8217;operatore  durante la posa», spiegano Avesani e De Santi, «si tratta di un  materiale che azzera qualunque impatto ambientale inquinante dato che  non è un derivato del petrolio e che implica una drastica riduzione  della polverosità. Inoltre gli esperti garantiscono che ha un ottimo  effetto drenante e non è soggetto ad usura».<br />
Dopo l&#8217;ordinanza che  impone l&#8217;obbligo di utilizzare <strong>stoviglie biodegradabili e compostabili </strong> durante le attività promosse e patrocinate dal Comune e l&#8217;introduzione  della <strong>raccolta differenziata</strong> spinta, il primo cittadino e il suo vice  ribadiscono la svolta ecologista dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>[<a title="pista ciclabile ecologica " href="http://www.larena.it/stories/Home/136807_pista_ciclabile_realizzata_con_materiale_ecologico/" target="_blank">continua...</a>]</p>
<p>Fonte: larena.it</p>
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		</item>
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		<title>Basilicata/ Brienza, stoccaggio illecito: denunciato sindaco</title>

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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 08:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sequestrata dal Noe l&#8217;area usata come deposito automezzi I carabinieri del nucleo operativo ecologico di Potenza hanno sequestrato a Brienza un&#8217;area adibita a deposito automezzi, di proprietà e in uso all&#8217;amministrazione comunale, dove, di fatto, era stato realizzato e gestito illecitamente un centro di raccolta e stoccaggio rifiuti speciali anche pericolosi. Il sindaco pro-tempore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Sequestrata dal Noe l&#8217;area usata come deposito automezzi</h4>
<p>I carabinieri del nucleo operativo ecologico di Potenza hanno sequestrato a Brienza un&#8217;area adibita a deposito automezzi, di proprietà e in uso all&#8217;amministrazione comunale, dove, di fatto, era stato realizzato e gestito illecitamente un centro di <strong>raccolta e stoccaggio rifiuti speciali anche pericolosi</strong>. Il sindaco pro-tempore di Brienza è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti.</p>
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		</item>
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		<title>Raccolta differenziata nella provincia di Como: sono 13 i paesi virtuosi</title>

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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 08:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Cresce anche nel 2008 il dato percentuale relativo alla raccolta differenziata in provincia di Como che si assesta a quota 48%. Complessivamente si è passati dalle 78mila tonnellate del 2000 alle 135 mila del 2008. E spuntano comuni particolarmente virtuosi. In diversi casi si è addirittura superata la soglia del 60% di raccolta differenziata. Ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-87" style="margin: 4px;" title="Raccolta Differenziata" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2009/12/raccolta-differenziata-300x278.jpg" alt="Raccolta Differenziata" width="300" height="278" />Cresce anche nel 2008 il dato percentuale relativo alla raccolta differenziata in provincia di Como che si assesta a quota 48%. Complessivamente si è passati dalle 78mila tonnellate del 2000 alle 135 mila del 2008. E spuntano comuni particolarmente virtuosi. In diversi casi si è addirittura superata la soglia del 60% di raccolta differenziata. Ad eccellere sono numerosi paesi.<br />
Si tratta nel dettaglio di Cermenate, Cabiate, Cadorago, Castelnuovo Bozzente, Villa Guardia, Bregnano, Rovello Porro, Proserpio, Lambrugo, Cagno, Pusiano, Beregazzo con Figliaro e Rovellasca. Ben 49 inoltre le amministrazioni che hanno infranto la barriera del 50% di raccolta differenziata, coinvolgendo complessivamente ben 283mila abitanti. I principali centri urbani, ovvero i comuni con più di 10 mila abitanti, hanno invece fatto registrare andamenti molto diversificati tra loro. Si passa da Erba dove viene segnalata una percentuale del 58%, a Cantù (57%), Mariano Comense (56%) e Olgiate Comasco (52%). Il capoluogo lariano si ferma a quota 38%. Anche se con la nuova, recente rivoluzione nella raccolta dei rifiuti sono prevedibili miglioramenti in futuro.<br />
Scendendo nel dettaglio, in base all’analisi condotta dalla Provincia di Como, emerge come abbiano subito un significativo incremento tutte le principali frazioni differenziate. Il vetro passa dalle 18mila tonnellate del 2000 alle 25 mila del 2008. La carta balza dalle 21mila tonnellate del 2000 alle 31 mila del 2008. La plastica dalle 3mila del 2000 si è assestata a quota 9mila nel 2008. E ancora, il legno schizza dalle 2 mila del 2000 alle 11mila del 2008. Il verde passa da 19mila tonnellate nel 2000 alle 28 mila del 2008. Infine l’organico che nel 2000 faceva registrare quota 2mila tonnellate è volato a quota 15 mila, sempre nella rilevazione del 2008. Allo stesso tempo, sempre in base allo studio effettuato dal settore Ecologia e Ambiente di Villa Saporiti, la quantità di rifiuti urbani complessivamente prodotti è pari a 1,31 chili per abitante al giorno. Numeri che rientrano nella media fatta registrare negli ultimi 5 anni. Inoltre, nonostante aumenti la popolazione, il quantitativo di rifiuti urbani indifferenziati che derivano dalla raccolta domestica e destinati a essere smaltiti in discarica, continua a diminuire.</p>
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		<title>Modello Verbania, riciclo e multe ecologia in stile Lago Maggiore</title>

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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 18:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
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<div id="testo"><!-- inizio TESTO --><strong></strong>C&#8217;è una città italiana in cui gli autobus sono gratis, gli studenti di prima media ricevono un computer in regalo e gli immigrati vengono trattati in modo civile pur essendo a Nord. Una città dove la raccolta differenziata sfiora il 75 per cento e chi getta l&#8217;immondizia nel sacco sbagliato viene multato (ma non succede quasi mai). Naturalmente il paesaggio è incantevole, immerso nel verde, tra le montagne e il lago. La notizia è che non stiamo raccontando una favola. La città si chiama Verbania e per diventare questa specie di Eden ha dovuto rimboccarsi le maniche. Perché qui c&#8217;è una delle &#8220;no green area&#8221; della Penisola, uno dei pochi posti dove è ancora possibile insediare aziende chimiche. Eppure proprio qui Legambiente ha piantato la bandiera: la qualità dell&#8217;ecosistema della cittadina (31 mila persone) è la migliore d&#8217;Italia.</p>
<p>Per capire come mai, bisogna incontrare due personaggi molto diversi tra loro: l&#8217;insegnante di italiano Claudio Zanotti, sindaco fino al giugno scorso, e Marco Zacchera, suo successore. Zanotti ha fatto la fine di Churchill, che vinse la guerra e perse le elezioni. Misteri della politica. &#8220;In realtà &#8211; spiega Zanotti &#8211; l&#8217;impegno ambientale era una delle priorità della nostra giunta. Abbiamo ereditato una situazione già buona perché la raccolta differenziata era già superiore al 50 per cento. Noi l&#8217;abbiamo portata al 73&#8243;. &#8220;Una soglia del genere &#8211; ammette Zacchera &#8211; è difficilmente migliorabile, anche se ci proveremo. Devo riconoscere che chi è venuto prima di noi ha fatto un ottimo lavoro&#8221;. Il sistema di raccolta differenziata non è molto diverso da quello di molte città italiane: una serie di sacchetti colorati per i diversi tipi di rifiuto e un calendario settimanale di ritiro. Quel che cambia è il sistema di penalità: chi espone il sacchetto dei rifiuti fuori dalla porta nel giorno sbagliato paga una multa di 50 euro. Chi invece getta l&#8217;immondizia nel sacchetto sbagliato, paga 150 di sanzione. Scusi signor sindaco, come fate a incastrarli? &#8220;Guardiamo nei sacchetti&#8221;.<br />
<!--inserto--></p>
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<p><!--/inserto--> Sì, capita anche questo sulle rive del Lago Maggiore. Tra i diversi compiti della polizia municipale c&#8217;è quello di indagare nei cassonetti: &#8220;Se troviamo la carta nel sacchetto sbagliato &#8211; dice Zacchera &#8211; possiamo risalire all&#8217;autore del misfatto. Leggendo su una busta il suo nome o interpretando tanti altri piccoli indizi&#8221;. Gli autori negheranno. Diranno che il vicino invidioso ha sottratto una busta dalla buca delle lettere per infilarla nel sacco dell&#8217;immondizia&#8230; &#8220;Infatti dicono tutti così. Ma noi lo sappiamo e non ci preoccupiamo molto. Perché la protesta viene amplificata dai giornali e tutta la città sa che facciamo sul serio&#8221;. Il risultato è che si pagano meno tasse? &#8220;Il vero risultato &#8211; spiega il sindaco &#8211; è che oggi stiamo pensando di abolire l&#8217;inceneritore&#8221;.</p>
<p>Amalia Alberti è la storica rappresentante di Legambiente a Verbania. Stupita del successo? &#8220;Direi di no perché da molti decenni le amministrazioni si sono impegnate nella tutela dell&#8217;ambiente. Qui un tempo non erano certo rose e fiori e certe battaglie non erano popolari&#8221;. La storia è quella di molti poli della chimica dove la difesa del lavoro e quella della salute entrano non di rado in conflitto. La rossa Verbania (fino al giugno scorso) non fa eccezione. Luca Caretti, segretario della Cisl, ricorda &#8220;quando quattro anni fa abbiamo occupato la Acetati perché la volevano chiudere per inquinamento mettendo a rischio 300 posti di lavoro&#8221;. Difendevate gli inquinatori? &#8220;Difendevamo la possibilità di lavorare senza inquinare. E abbiamo vinto. Perché gli scarichi sono stati messi a norma&#8221;. Ma oggi la Acetati rischia la chiusura perché, si dice, le produzioni saranno trasferite in Cina.</p></div>
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