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Articoli taggati ‘produzione ecosostenibile’

17mar

Pannolini lavabili per bambini, in arrivo il kit ecologico ed economico

pannolini ecologici, in arrivo il kit

pannolini ecologici, a San Benedetto in arrivo il kit

SAN BENEDETTO – In tempi di crisi e dunque di risparmio l’amministrazione comunale lancia un’iniziativa futuristica ma anche un pò retrò.

Per ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili, su iniziativa dell’assessore all’ambiente Paolo Canducci, è stato deciso l’acquisto di alcune decine di kit di pannolini lavabili, cioè riutilizzabili più volte, che saranno consegnati alle famiglie con almeno un bimbo di età inferiore a 3 anni che ne faranno richiesta.

Si tratta di un’alternativa ai pannolini usa e getta, più inquinanti e costosi.
Questi sono invece realizzati in bambù, leggeri come la seta, hanno morbidi elastici sul girovita e attorno alle gambine e accompagnano la crescita del bambino grazie al velcro ed ai bottoncini che permettono di regolarne la taglia. Sono completati da veli biodegradabili usa e getta e da altri veli in “pile” lavabili.

Per farne richiesta basta compilare un apposito modello disponibile presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o presso il settore Manutenzione e Qualità urbana: gli interessati saranno ricontattati per definire tempi e modalità di consegna.

Va detto che i kit saranno distribuiti fino ad esaurimento scorte utilizzando come criterio di assegnazione l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Quindi è meglio affrettarsi.

Speriamo che altre amministrazioni comunali seguano il lodevole esempio del Comune di San Benedetto.

Fonte: ilsegnale.it

08mar

Detersivo Piatti ecologico ed economico

detersivo ecologico fai-da-te

detersivo ecologico fai-da-te

Detersivo fai da te per lavare i piatti: ecologico ed economico

Si tratta di un detersivo per lavare i piatti a mano e in lavastoviglie, fai-da-te, che vi farà sentire più ‘verdi’ nell animo. Leggiamo tanto sui danni dei tensioattivi contenuti nei saponi e detersivi per la natura. E questa volta é proprio madre natura che per evitare danni nei suoi confronti viene in nostro soccorso. Gli ingredienti per la miscela fa-da-te sono infatti prettamente naturali. Ecco come ottenerlo:

Ingredienti
200 gr sale grosso,
100 gr aceto bianco,
400 gr acqua,
3 limoni con buccia tagliati a pezzetti.

Mettere i limoni e il sale nel frullatore e tritare per 20 secondi. Mettere sul fuoco e aggiungere l’acqua e l’aceto, far bollire per circa 15 min. sbattendo con una frusta.
Per togliere i grumi del limone, passare col mixer, risulterà un liquido cremoso.

Come si conserva?
Si può conservare in barattolo di vetro e dura circa 6 mesi.

Come si usa?
2 cucchiai nella vaschetta della lavastoviglie.
Per lavaggi a mano quanto basta sulla spugna.

Per piatti particolarmente sporchi e untuosi nell’acqua per lavare i piatti o nella lavastoviglie si può aggiungere anche mezzo limone.

Il brillantante lo si può sostituire con l’aceto e il sale per lavastoviglie con sale grosso da cucina.

Coloro che l’hanno provato sono rimaste entusiaste del risultato, quindi provatelo, farete bene all’ambiente, alla salute della famiglia e alla sua economia.

Fonte: ricetta su Mammeonline.net

01mar

Enviren: nuove professioni green

Consorzio Enviren, le nuove professioni green del futuro

Consorzio Enviren, le nuove professioni green del futuro

Il Laboratorio ENVIREN si occupa di tecnologie per il monitoraggio ambientale nei comparti aria, acqua, suolo e rifiuti; sviluppa metodi, modelli e strumenti per la gestione della risorsa idrica, per il controllo della qualità dell’aria, e per la pianificazione del territorio; si occupa inoltre di tecnologie e tecniche per la prevenzione, riduzione e trattamento dei rifiuti e per la valorizzazione energetica e in materia di rifiuti e residui di processo.

Tra le ultime ricerche ne emerge una molto interessante: costruire piastrelle che oltre a argilla riciclino rifiuti industriali derivanti dalla filiera agroalimentare.
Gli scarti agroalimentari rientrano così nel processo produttivo dopo un debito trattamento. Molte altre idee sono allo studio dei 111 ricercatori riuniti da ENVIREN, per costruire  l’economia verde e sostenibile del futuro.

25feb

Cemento ecosostenibile

cemento ecosostenibile

cemento ecosostenibile

Dall’inghilterra il calcestruzzo che assorbe CO2

Che i cementifici siano dei grandissimi consumatori di energia lo sanno tutti. Infatti rientrano tra le prime aziende che potranno usufruire, in Sicilia e Sardegna, del “Dl Alcoa” che è stato appena approvato al Senato ed ora passa alla Camera.

Da qualche tempo, però, si sta cercando di ridurre le emissioni di anidride carbonica in questi impianti. L’ultima trovata arriva dall’Inghilterra, dove un’azienda di nome Novacem ha presentato un nuovo prodotto più sostenibile. La differenza rispetto al passato sta in alcuni minerali che vengono usati come additivi e che permettono di produrre il cemento a temperature più basse (e quindi consumando meno energia) e di assorbire CO2 durante la fase di indurimento del prodotto.

Quindi si risparmia energia e CO2 durante la produzione e si assorbe ulteriore CO2 quando il cemento viene utilizzato. L’idea non è male, anche se non si sa ancora esattamente quanta CO2 si risparmia e, soprattutto, quanto costa questo cemento.

Altre proposte vengono dagli Stati Uniti: lo studio texano ChK Group che afferma di poter produrre cemento utilizzando anche gli scarti della lavorazione del riso: si prende la buccia, la si cuoce in particolari fornaci prive d’ossigeno (come quelle dei cementifici) e si ottiene silicio puro, privo di carbonio, che può essere addizionato al cemento. In questo caso si riutilizza uno scarto per produrre un prodotto di larghissimo consumo senza ulteriori emissioni di CO2.

Le idee per fare cemento risparmiando energia e risorse, quindi, non mancano di certo. Il problema, però, non è come si fa il cemento ma come lo si utilizza: poco importa se il cemento utilizzato per invadere un ambiente incontaminato sia a basso impatto ambientale…

Fonte: EcoBlog.it

18feb

Gioielli ecosostenibili

bracciale prodotto con tecniche ecosostenibili

bracciale prodotto con tecniche ecosostenibili

Emanuela Bergonzoni produce gioielli con  particolare attenzione all’impatto ambientale. La sua è una produzione ecosostenibile a basso impatto ambientale che, eludendo la tecnica della microfusione (che incide negativamente sul riscaldamento globale), pressa sottili lastre di oro rendendolo più resistente, nonostante il ridotto spessore, con il metodo dell’imbutitura,  la stessa impiegata nell’industria per la produzione di  barattoli di latta.

Un procedimento meccanico che non inquina, una lavorazione tutta manuale che dalla battitura della lastra di argento con il solo il martello arriva alla rifinitura dell’oggetto secondo le tecniche orafe di alto artigianato.
Ogni gioiello è voluminoso ma leggero ed avvolgente, molto femminile. Una collezione di grande personalità, novità di design molto  diverse da molti oggetti “già visti”.