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	<title>BlogEcologia &#187; pannelli fotovoltaici</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>Solar Ship: il primo volo della nave solare</title>

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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 16:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo volo di prova della &#8220;Solar Ship&#8221; è stato effettuato con successo. La SolarShip è un velivolo ibrido tra un aereo e un dirigibile, progettato dall&#8217;omonima società canadese. La sua peculiarità è l&#8217;alimentazione esclusivamente ad energia solare. I costruttori hanno dichiarato che il prototipo sarebbe in grado di viaggiare per quasi 1.000 chilometri al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3067" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/11/solarship.jpg"><img class="size-full wp-image-3067" title="Solar Ship - la prima &quot;nave solare&quot;" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/11/solarship.jpg" alt="solar ship" width="250" height="176" /></a><p class="wp-caption-text">solar ship</p></div>
<p>Il primo volo di prova della &#8220;Solar Ship&#8221; è stato effettuato con successo. La SolarShip è un velivolo ibrido tra un aereo e un dirigibile, progettato dall&#8217;omonima società canadese. La sua peculiarità è l&#8217;alimentazione esclusivamente ad <strong>energia solare</strong>.<br />
I costruttori hanno dichiarato che il prototipo sarebbe in grado di viaggiare per quasi 1.000 chilometri al giorno con un  carico di 1.000 kg ad una velocità di crociera di circa 70 km/orari.</p>
<p>Questo velivolo nell&#8217;estremità superiore è dotato di una camera riempita di elio, che ne compensa parzialmente la massa durante il movimento ascensionale, ovvero lo stesso principio utilizzato per i dirigibili.<br />
Il suo  spostamento in aria è assicurato dall&#8217;energia elettrica prodotta da una serie di <strong>pannelli fotovoltaici</strong> dislocati sulla sua superficie superiore. Altra peculiarità del Solar Ship è quella di poter decollare e atterrare da superfici di dimensioni ridotte, più o meno della stessa ampiezza di quelle di un campo di calcio. Dunque è un velivolo in grado di spostarsi ed operare in zone remore, prive sia di punti per il rifornimento di carburante che di piste o di strade. Un esempio sono le aree colpite da calamità naturali o quelle in cui vengono svolte numerose attività umanitarie.</p>
<p>Nei programmi della società produttrice è però prevista la costruzione di un Solar Ship di dimensioni maggiori ed in grado di trasportare da 12 a 30 tonnellate di carico ad una velocità compresa tra gli 80 e i 120 km/ora, grazie all&#8217;utilizzo di batterie che gli consentirebbero di viaggiare praticamente anche in orari notturni.</p>
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		<title>Google finanzia l&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici domestici.</title>

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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google, da sempre in prima in tema di ecosostenibilità, ha finanziato, con  75 milioni di dollari,  il progetto della Clean Power Finance che prevede di dotare 3.000 abitazioni statunitensi di pannelli solari. Coloro che desiderano installare sul tetto di casa dei pannelli fotovoltaici potranno approfittare di quelli forniti dalla Clean Power Finance, in cambio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2732" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/fotovoltaico32.jpeg"><img class="size-full wp-image-2732" title="pannelli fotovoltaici sui tetti" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/fotovoltaico32.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici sui tetti</p></div>
<p>Google, da sempre in prima in tema di ecosostenibilità, ha finanziato, con  75 milioni di dollari,  il progetto della Clean Power Finance che prevede di dotare 3.000 abitazioni statunitensi di pannelli solari.</p>
<div>
<p>Coloro che desiderano installare sul tetto di casa dei pannelli fotovoltaici potranno approfittare di quelli forniti dalla <strong>Clean Power Finance</strong>, in cambio di un pagamento mensile dovuto per l’utilizzo dell’energia, mentre per l&#8217;installazione dei pannelli non sarà addebitato nessun costo. Un&#8217;opportunità molto interessante dunque per tutte le famiglie a reddito medio/bass che intendano avvalersi dell&#8217;energia fotovoltaica ma che non possono sostenerne i costi di installazione, ancora troppo esosi. Installare infatti una serie di pannelli su un tetto ha un costo che mediamente oscilla dai 25.000 ai 30.000 dollari.</p>
</div>
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		<title>Grafene: nuovi studi per sostituirlo al silicio</title>

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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 09:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il silicio è il materiale che sta alla base della maggiorparte dei pannelli fotovoltaici attualmente prodotti, in quanto è un materiale relativamente economico, finora facilmente reperibile e aventi delle buone proprietà. Il massiccio impiego di questi ultimi decenni, soprattutto nel settore della tecnologia elettronica, sta compoertando una graduale riduzione dei relativi giacimenti, favorendo così un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2011" class="wp-caption alignright" style="width: 247px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/grafene_nuovo_materiale_fotovoltaico.gif"><img class="size-full wp-image-2011" title="grafene: nuovo materiale per il fotovoltaico del futuro" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/grafene_nuovo_materiale_fotovoltaico.gif" alt="grafene: nuovo materiale per il fotovoltaico del futuro" width="237" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">grafene: nuovo materiale per il fotovoltaico del futuro</p></div>
<p>Il <strong>silicio </strong>è il materiale che sta alla base della maggiorparte dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> attualmente prodotti, in quanto è un materiale relativamente economico, finora facilmente reperibile e aventi delle buone proprietà. Il massiccio impiego di questi ultimi decenni, soprattutto nel settore della <strong>tecnologia elettronica,</strong> sta compoertando una graduale riduzione dei relativi giacimenti, favorendo così un aumentando di prezzo. Abbiamo detto che il silicio è sì efficiente ma, per gli standard del mercato sempre più  elevati,  le sue proprietà sembrano ormai già antiquate. In questi anni in diversi studi sono finalizzati allo studio di validi  sostituti.</p>
<p>Sulla rivista <em><strong>Nanotecnology</strong></em> sono state illustrate dai ricercatori del <strong>MIT, </strong><strong>Ling Kong </strong>e <strong>Vladimir Bulovi</strong><strong>ć, le proprietà del</strong> <strong>grafene, nuovo materiale</strong> e ottimo elettrodo nelle <strong>celle solari</strong>, che potrebbe dunque sostituire il silicio.<br />
Si tratta di un <strong>materiale a base organica</strong>, ottimo<strong> conduttore elettrico</strong> e non solo:</p>
<ul>
<li>è <strong>trasparente</strong>, per cui favorirebbe il passaggio della luce nelle celle solari quindi ottimo per rivestire  superfici quali i vetri delle finestre;</li>
<li>è <strong>flessibile</strong>, peculiarità utile in quel filone di<strong> pannelli fotovoltaici pieghevoli</strong> che si sta sviluppando in questi ultimissimi tempi. E non a caso è valso ai due scienziati che lo hanno &#8220;scoperto&#8221; il <strong>Premio Nobel 2010</strong> per la Fisica.</li>
</ul>
<p>L&#8217;applicazione del grafene presenta ancora alcuni problemi non ancora risolti, es. far aderire il grafene alla superficie dei pannelli;  le tecniche utilizzate finora  si basano sull&#8217;acqua,  elemento non proprio congeniale al grafene, dunque devono essere vagliate altre soluzioni.</p>
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		<title>In arrivo i pannelli ibridi</title>

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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 08:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in arrivo il nuovo pannello &#8220;ibrido&#8221;, ovvero in grado di coniugare le  funzionalità dei  pannelli solari per produrre acqua calda, e quelle dei pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. Il prototipo e dell’azienda americana Cogenra Solar, che è riuscita a combinare le due tecnologie solari nei suoi pannelli solari ibridi. La quantità totale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_608" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/incentivi-fotovoltaico.jpg"><img class="size-full wp-image-608" title="impianto fotovoltaico ibrido" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/incentivi-fotovoltaico.jpg" alt="impianto fotovoltaico" width="200" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">pannell ibridi</p></div>
<p>E&#8217; in arrivo il nuovo pannello &#8220;ibrido&#8221;, ovvero in grado di coniugare le  funzionalità dei  <strong>pannelli solari</strong> per produrre acqua calda, e quelle dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> per produrre energia elettrica.</p>
<p>Il prototipo e dell’azienda americana Cogenra Solar, che è riuscita a combinare le due tecnologie solari nei suoi <strong>pannelli solari  ibridi</strong>. La quantità totale di energia è nettamente superiore a qualle che può essere  catturata dai tradizionali pannelli. Infatti il tradizionale pannello fotovoltaico converte in energia elettrica utilizzabile all&#8217;incirca il 16% dell’energia del sole, il resto dell’energia residua viene dunque sprecata per lo  più sotto forma di calore. <strong>La cogenerazione solare</strong> (cioè la generazione contemporanea di energia termica ed elettrica) riduce drasticamente questi sprechi, producendo <strong>maggiore energia elettrica e dunque ulteriori risparmi</strong>. I nuovi pannelli Cogenra Solar catturano fino all’80% di energia proveniente dal sole e producono 5 volte in più energia rispetto ai tradizionali sistemi fotovoltaici.</p>
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		<title>Pannelli solari riciclabili</title>

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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ricerca sull&#8217;innovazione ecologica ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni, e ora, stanno per arrivare i pannelli solari riciclabili. L&#8217;annuncio è arrivato da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (USA) che,dopo anni di ricerche, hanno quasi ottenuto un straordinaio  strumento ad impatto zero. La ricerca è stata basata sull&#8217;analisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1169" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg"><img class="size-full wp-image-1169 " title="pannelli fotovoltaici riciclabili" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg" alt="pannelli fotovoltaici" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici riciclabili</p></div>
<p>La ricerca sull&#8217;<strong>innovazione ecologica</strong> ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni, e ora, stanno per arrivare i <strong>pannelli solari riciclabili</strong>. L&#8217;annuncio è arrivato da un gruppo di ricercatori del <strong>Massachusetts Institute of Technology </strong>(USA) che,dopo anni di ricerche, hanno quasi ottenuto un straordinaio  strumento ad impatto zero. La ricerca è stata basata sull&#8217;analisi di quanto avviene in natura: le <strong>piante</strong> usano i <strong>cloroplasti</strong> (piccoli componenti delle foglie) per trasformare energia luminosa in  energia chimica nel processo di fotosintesi, il cui meccanismo  alla base è la conversione dei fotoni, i componenti della luce, in  elettroni, necessari al completamento della reazione. La luce del <strong>sole</strong> in realtà consuma i cloroplasti &#8211; poiché colpisce le proteine che  coadiuvano il processo &#8211; rendendole inefficaci. Per tale motivo le foglie  riparano le strutture riciclandole ogni 45 minuti quando si trovano sotto  la luce diretta del sole. Pertanto l’efficienza del processo naturale è  praticamente infinita e non si ha sostanziale <strong>perdita di energia</strong>, mentre i pannelli solari tradizionali hanno purtroppo una efficienza limitata negli anni in quanto non hanno la possibilità di riciclare il sistema, subendo  inevitabilmente perdite energetiche e andando dunque incontro a  progressiva inefficienza. I ricercatori del  MIT hanno riprodotto un <strong>cloroplasto artificiale</strong>, che può rompersi e ricostruirsi ripetutamente, riparando le <strong>celle solari </strong>danneggiate della luce.</p>
<p>Attualmente  le celle lavorano al 40 per cento di efficienza, ma i ricercatori  pensano di poter incrementare le prestazioni del sistema con delle  modifiche, essenzialmente aumentando la velocità di mescolamento della  soluzione in modo da accelerare il processo di rigenerazione del  cloroplasto.</p>
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		<title>Parigi: scuola ad impatto energetico zero</title>

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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio così, a Parigi è stata aperta una scuola scuola ad impatto energetico zero; &#8230; consuma meno energia di quella che produce! Ha sede a Pantin, alle porte di Parigi, è sarà inaugurata con l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico. Si tratta di un edificio &#8220;ad energia passiva&#8221;, ovvero consuma meno energia di quella che riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_331" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico-scuola.jpg"><img class="size-full wp-image-331" title="Scuola a zero emissioni" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico-scuola.jpg" alt="Pannelli fotovoltaico per le scuole" width="300" height="161" /></a><p class="wp-caption-text">Parigi, scuola ad impatto energetico zero</p></div>
<p>Proprio così, a Parigi è stata aperta una scuola scuola ad impatto energetico zero; &#8230; consuma meno energia di quella che produce!</p>
<p>Ha sede a Pantin, alle porte di Parigi, è sarà inaugurata con l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico. Si tratta di un edificio &#8220;ad energia passiva&#8221;, ovvero consuma meno energia di quella che riesce a produrre.<br />
L&#8217;edificio ha il tetto coperto di <strong>pannelli solari</strong>, che assicurano la fornitura di elettricità, <strong>tubi solari</strong> per il riscaldamento dell&#8217;acqua, mentre i sistemi di illuminazione dei banchi sfruttano il riflesso della luce esterna.</p>
<p>Per il riscaldamento viene sfruttata l&#8217;<strong>energia geotermica</strong> tramite un impianto sotterraneo.<br />
Anche l&#8217;orientamento della struttura è stata ottimizzata in modo da sfruttare al meglio i raggi solari e le correnti d&#8217;aria; è inoltre fornita di tripli vetri e giunture stagne.<br />
Il costo per la costruzione è stato di 14 milioni di euro, ovvero il 25% circa in più che per una scuola normale, ma il <strong>risparmio energetico</strong> consentirà di ammortizzare la differenza nei prossimi 15-20 anni.</p>
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		<title>2010 anno del boom fotovoltaico nel Regno Unito</title>

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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie agli incentivi sul fotovoltaico, nel 2010 il il mercato fotovoltaico del Regno Unito sarà che a registrare la maggiore crescita a livello mondiale. Un significativo contributo alla crescita sarà dato dai pannelli solari a uso familiare, nonostante il clima britannico offra generalmente più nebbia e pioggia che sole. Nel 2010, secondo le stime di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1169" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1169" title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2-150x150.jpg" alt="pannelli fotovoltaici" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici</p></div>
<p>Grazie agli <strong>incentivi sul fotovoltaico</strong>, nel 2010 il il mercato  fotovoltaico del Regno Unito sarà che a registrare la maggiore crescita a livello mondiale.<br />
Un significativo contributo alla crescita sarà dato dai pannelli solari a uso familiare, nonostante il clima britannico offra generalmente più nebbia e pioggia che sole.<br />
Nel  2010, secondo le stime di iSupply, il Regno Unito installerà sistemi  fotovoltaici per 96 megawatt (MW), uno spettacolare aumento del 1.500%  rispetto al 2009, quando l&#8217;installazione totale è stata di 6 MW.</p>
<p>Il secondo mercato che crescerà più in fretta sarà la Spagna; qui per la fine dell&#8217;anno i sistemi fotovoltaici aumenteranno del 730% .<br />
Il paesi in testa nella classifica dei pannelli solari già  installati è la Germania.</p>
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		<item>
		<title>SunPower: accordo raggiunto per 3 impianti fotovoltaici in Piemonte</title>

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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La SunPower Corp., società statunitense  quotata al Nasdaq, e la Solar Ventures Srl, azienda attiva nella realizzazione di parchi fotovoltaici in Italia, Francia e area del Mediterraneo, hanno siglato un contratto per la progettazione e costruzione di 3 impianti fotovoltaici in Piemonte, per una potenza di 11,1 megawatt. La costruzione degli impianti inizierà entro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_561" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/pannelli-fotovoltaici-su-terreno.gif"><img class="size-full wp-image-561" title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/pannelli-fotovoltaici-su-terreno.gif" alt="pannelli fotovoltaici" width="250" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici</p></div>
<p>La SunPower Corp., società statunitense  quotata al Nasdaq, e la Solar Ventures Srl, azienda attiva  nella realizzazione di <strong>parchi fotovoltaici</strong> in Italia, Francia e area del  Mediterraneo, hanno siglato un contratto per la progettazione e costruzione di 3  <strong>impianti fotovoltaici</strong> in Piemonte, per una potenza di 11,1 megawatt.</p>
<p>La costruzione degli impianti inizierà entro la fine di Luglio  e il suo completamento è previsto entro la fine  dell&#8217;anno.</p>
<p>SunPower installerà moduli fotovoltaici Serengeti by SunPower ad efficienza standard, che si caratterizzano per la elevata qualità e affidabilità nella produzione energetica, avendo inoltre 25 anni di garanzia.</p>
<p>Sito SunPower Italia: <a title="Sun Power" href="http://www.sunpowercorp.it/residential/" target="_blank">www.sunpowercorp.it/residential</a></p>
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		<title>Silicio nero per abbattere i costi dei pannelli fotovoltaici</title>

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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 07:48:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Un trattamento chimico presto potrebbe sostituire i costosi rivestimenti antiriflesso nella costruzione delle celle solari, riducendo il costo dei pannelli in silicio cristallino. Il progetto è stato portato avanti dai ricercatori del National Renewable Energy Laboratory (NREL) che hanno utilizzato questo metodo per creare celle solari di silicio nero; risultando molto simili, in termini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1686" class="wp-caption alignright" style="width: 306px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/07/silicio-nero-per-fotovoltaico.jpg"><img class="size-medium wp-image-1686" title="silicio nero" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/07/silicio-nero-per-fotovoltaico-296x300.jpg" alt="silicio nero" width="296" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">silicio nero</p></div>
<p>Un trattamento chimico presto potrebbe sostituire i costosi rivestimenti antiriflesso nella costruzione delle <strong>celle solari</strong>, riducendo il costo dei pannelli in silicio cristallino.<br />
Il progetto è stato portato avanti dai ricercatori d<strong>el National Renewable Energy Laboratory (NREL)</strong> che hanno utilizzato questo metodo per creare celle solari di silicio nero; risultando molto simili, in termini di efficienza, alle celle al  silicio convenzionali presenti oggi sul mercato. E&#8217; possibile  convertire il 16,8% della luce che li colpisce in energia elettrica, ovvero la stessa efficienza offerta da un silicio cristallino tipico  delle <strong>celle solari</strong> rivestito con materiale antiriflesso.</p>
<p>Le proprietà del nuovo silicio nero sarebbero sorprendenti, qualità unita inoltre ad un altro vantaggio: il processo di trattamento è poco costoso e avrebbe un’ampia gamma di diverse applicazioni.</p>
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		<title>Eternit free: dall’amianto al fotovoltaico</title>

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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 07:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Legambiente e AzzeroCO2 hanno dato vita al progetto &#8220;Eternit free&#8221; avente come obiettivo l’eliminazione dell’amianto, ancora presente in molte coperture di capannoni industriali ed agricoli. La prima provincia italiana a sposare il progetto è stata Lecce. L’iniziativa, grazie ai benefici previsti dalla legge (DM 19 febbraio 2007 ), darà la possibilità a tutte le aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_1683" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/07/eternit_tetto.jpg"><img class="size-medium wp-image-1683" title="copertura tetto in eternit" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/07/eternit_tetto-300x225.jpg" alt="copertura tetto in eternit" width="300" height="225" /></a></strong><p class="wp-caption-text">copertura tetto in eternit</p></div>
<p>Legambiente</strong> e <strong>AzzeroCO2</strong> hanno dato vita al progetto &#8220;Eternit free&#8221; avente come obiettivo l’<strong>eliminazione dell’amianto,</strong> ancora presente in molte coperture di capannoni industriali ed  agricoli. La prima provincia italiana a sposare il progetto è stata Lecce.</p>
<p>L’iniziativa, grazie ai benefici previsti dalla legge (DM 19 febbraio 2007 ), darà la possibilità a tutte le aziende richiedenti di sostituire le coperture dei capannoni agricoli ed industriali contenenti amianto con <strong>pannelli fotovoltaic</strong>i.</p>
<p>Le aziende possono optare per due scente: finanziare l’investimento autonomamente ed avere un ritorno dagli incentivi sull’energia fotovoltaica prodotta, oppure  scegliere di beneficiare gratuitamente della bonifica  del proprio capannone, cedendo però il diritto di superficie della copertura  ad <strong>AzzeroCO2</strong>.</p>
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