Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

Articoli taggati ‘mobilità sostenibile;’

02mag

MoTechEco 2012, il salone della Mobilità Sostenibile

Dall’8 al 10 maggio 2012 torna MoTechEco, il Salone della mobilità sostenibile della Capitale giunto alla V edizione che sarà ospitato presso l’Aranciera del Semenzaio di San Sisto, all’interno dei giardini dell’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale.

50.000 visitatori, 100 giornalisti accreditati e altrettanti lanci delle più importanti agenzie di stampa, più di 50 articoli pubblicati sui quotidiani nazionali e locali, oltre ai numerosi spazi dedicati alla manifestazione dai telegiornali. Questi i dati più rilevanti a testimonianza dell’attualità dei temi trattati dal Salone della Mobilità Sostenibile di Roma, che, forte dell’ esperienza delle passate edizioni, propone il binomio motori-ambiente, offrendo nuove e più ampie chiavi di lettura e spunti di riflessione sui temi della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.

MotechEco si propone come un importante luogo di confronto facilitando il dialogo tra istituzioni pubbliche, politica, operatori del settore. L’iniziativa favorisce l’incontro tra gli amministratori, le imprese e i consumatori per la salvaguardia dell’ambiente.

Tra le novità di quest’anno un servizio di carpooling offerto da Drivebook.com, portale italiano gratuito di carpooling: si potrà così raggiungere l’evento tramite questa innovativa modalità di trasporto collettivo caratterizzato dalla condivisione di veicoli privati tra persone per effettuare insieme un percorso.

Il funzionamento è semplice e il servizio completamente gratuito.

Per inserire la vostra offerta o richiesta di passaggio in auto basta andare sul sito dell’evento all’indirizzo http://www.motecheco.it/it/area-visitatori/car-pooling oppure visitare il sito www.drivebook.com. È sufficiente inserire l’indirizzo di partenza o la destinazione, indicare il numero di posti liberi in auto e specificare se si cerca un conducente o un passeggero.

Andiamo al MoTechEco insieme in car pooling!

03apr

Auto condivisa, boom per le vacanze pasquali

Milano, 3 aprile 2012 — 16mila posti condivisi nelle ultime quattro settimane, pari a ventotto treni Frecciarossa pieni fino all’ultimo posto: in tempi di crisi economica e caro benzina gli italiani si affidano a nuove modalità di trasporto per non dover rinunciare alle vacanze pasquali. Cifre da record, quelle registrate da postoinauto.it, il sito italiano dedicato all’auto condivisa: l’anno scorso, nello stesso periodo i posti offerti erano stati meno di seimila, appena un terzo di quelli di oggi.

Con la benzina ormai vicina alla soglia dei due euro al litro, trovare delle alternative al viaggio solitario in auto sta diventando sempre più una necessità. C’è chi si affida alle cosiddette “pompe bianche”, c’è chi riduce la pressione sul pedale dell’acceleratore per far diminuire i consumi, e c’è chi mette a disposizione i propri posti liberi in auto “affittandoli” ad altre persone intenzionate a percorrere la stessa tratta. In quest’ultimo caso i vantaggi economici sono netti: si risparmia subito almeno il 50, riempendo l’auto addirittura il 75 o l’80 percento. E così, mentre gli automobilisti “normali” devono sborsare in media 1,90 euro per un litro di verde, chi divide le spese spende – a seconda del numero di passeggeri – appena 95, 60 o se si è in quattro meno di 50 centesimi al litro. Tradotto sulla tratta più richiesta, la Milano-Roma, il viaggio condiviso viene a costare, anziché 120 euro tra benzina e pedaggio, appena 30 euro. Una cifra impensabile con qualsiasi altro mezzo di trasporto.

La notevole crescita del fenomeno dell’auto condivisa si riflette nel gran numero di offerte di passaggio presenti in questi giorni su postoinauto.it: da nord a sud, da est a ovest sono migliaia gli automobilisti che, in occasione delle vacanze pasquali, hanno deciso di cercare dei compagni di viaggio. Molti di essi per la prima volta: “Fino a qualche settimana fa non avrei mai immaginato di far salire degli sconosciuti nella mia auto – racconta Sergio, 48 anni, ingegnere di Bologna –. Ma quando ho pagato per la prima volta più di cento euro per un pieno ho deciso di reagire, ed effettivamente condividere i posti in auto può essere molto divertente”. Soprattutto se si ha la possibilità di conoscersi prima, visualizzando ad esempio la foto, gli interessi, il profilo Facebook o i commenti di feedback ricevuti dall’utente con cui si andrà a condividere il viaggio. In generale, il successo di postoinauto.it è da attribuire certamente anche alle misure di sicurezza implementate, in parte uniche nel loro genere, dal viaggio rosa per le donne al controllo del numero di targa fino alla verifica dell’account con un documento di identità.

“Finalmente anche in Italia i passaggi condivisi prendono piede – spiega Olivier Bremer, co-fondatore di postoinauto.it –. In Francia e Germania milioni di persone condividono l’auto ogni mese e anche in paesi mediterranei come la Spagna il fenomeno sta decollando. Per la prima volta assistiamo, in Italia, a un vero incontro tra domanda e offerta di passaggi, con migliaia di persone che effettivamente riescono a trovare un passaggio su internet per le prossime vacanze pasquali”. Sulla presunta concorrenza al treno Bremer è cauto: “Certo, i numeri di postoinauto.it cominciano a essere importanti. Ma noi offriamo un servizio diverso: a differenza delle ferrovie noi non puntiamo all’alta velocità, che nel caso dei viaggi in auto non sarebbe di certo un aspetto positivo, ma al prezzo concorrenziale, anche per chi decide all’ultimo minuto. E soprattutto offriamo la possibilità di viaggiare in compagnia: il viaggiare insieme in uno spazio ristretto come quello di un’automobile è la modalità di trasporto più sociale in assoluto, in quanto incentiva i partecipanti a interagire tra loro, e non è così raro che i contatti proseguano anche dopo la conclusione del viaggio”.

Informazioni su postoinauto.it

Postoinauto.it è il leader italiano per la mediazione di passaggi in auto tramite internet. Il portale, lanciato nel febbraio 2010, permette agli automobilisti che hanno dei posti liberi in macchina di metterli a disposizione di altre persone che percorrono lo stesso tragitto, in cambio di un contributo spese. Postoinauto.it è utilizzato sia da pendolari per i viaggi casa-lavoro, sia in misura sempre maggiore dai viaggiatori del weekend o in generale per le lunghe distanze. Postoinauto.it costituisce un’alternativa interessante non solo dal punto di vista economico: chi viaggia insieme in auto ha il posto a sedere garantito, fa nuove amicizie e rispetta l’ambiente.

Uno dei cardini del servizio di postoinauto.it è la sicurezza. Un sofisticato sistema di feedback, per valutare la puntualità, lo stile di guida e il rispetto del codice della strada da parte dell’autista, ma anche la registrazione obbligatoria, l’indicazione del numero di targa, la segretezza dei dati personali, il viaggio rosa riservato alle donne e la verifica facoltativa del proprio account con un documento di identità sono alcuni degli strumenti messi a punto dal portale per garantire la sicurezza dei propri utenti.

Ulteriori informazioni e contatti

Per maggiori informazioni, dati e mappe rivolgersi a:

Ufficio stampa postoinauto.it

Tel.: 0543 198 15 08

Email: ufficiostampa@postoinauto.it

30mar

Trasporti del futuro

Chennai, capoluogo del distretto omonimo, nello stato federato del Tamil Nadu, è una città indiana composta da 6 milioni di abitanti. L’altissima densità abitativa è uno dei suoi principali problemi, ed è causa di sporcizia e disagi. La costruzione di una nuova ed evoluta metropolitana (si dice addirittura migliore di quella di New York) potrebbe migliorare la situazione.

«La maggior parte delle sperimentazioni sui trasporti pubblici ormai avvengono nei paesi in sviluppo» spiega Kartik Chandran, professore di Ingegneria ambientale alla Columbia University. «Perché là ci sono pochissime infrastrutture per il trasporto di massa».

Le cose si stanno muovendo anche nelle grandi metropoli dei paesi più avanzati.

«I governi stanno cercando di ridurre le emissioni di gas serra, e indurre la gente a usare i mezzi pubblici è un buon modo per farlo» afferma Alain Flausch, segretario generale della International Association of Public Transport. «Con un maggiore spostamento verso il trasporto pubblico potremmo ridurre le emissioni del 50%».

L’Unione Europea sta mettendo a punto bus con mappe interattive in modo da agevolare i trasferimenti.

A Dubai, sono stati introdotti 900 nuovi autobus con l’aria condizionata.

Anche città come Dallas e Los Angeles, da sempre fedeli alle quattro ruote, stanno implementando una rete di trasporti.

Deron Lovaas, direttore trasporti del Natural Resources Defence Council la pensa così: «I trasporti pubblici devono diventare uno stile di vita: un buon modo per incoraggiare questo cambiamento sarebbe installare il Wi-Fi gratuito sui mezzi. Al guidare i giovani preferiscono tweettare».

Per quanto riguarda le automobili, il futuro prevede una riduzione delle dimensioni. Le auto del futuro dovranno muoversi dinamicamente e agilmente, visto che entro il 2030 è previsto un aumento della popolazione nelle megalopoli. Altro passo importante sarà la costruzione. I materiali usati dovranno essere riciclati e vista la scarsità di petrolio si dovrà pensare all’energia pulita come strumento per la ricarica. Al momento si punta sulla EN-V, auto elettrica della General Motors.

fonte: http://www.metronews.it/master.php?pagina=home.php

08mar

Festa della donna, aumenta la condivisione dell’auto al femminile

Lo rivela postoinauto.it: dall’8 marzo di due anni fa, quando è stato lanciato il servizio, migliaia di donne hanno scelto il “viaggio rosa” per condividere l’auto in sicurezza e combattere crisi e caro benzina. La “quota rosa” di chi sceglie di viaggiare insieme in auto sale al 36%

posto in auto

posto in auto

Milano, 8 marzo 2012 — In tempi di crisi e di caro benzina diventa fondamentale trovare dei sistemi per risparmiare sui propri spostamenti. E mentre l’autostop – che di risparmio ne promette tanto – fino a qualche anno fa era considerato adatto solo a donne molto avventurose, i tempi sono cambiati: oggi sempre più donne condividono l’auto e le spese per risparmiare e ridurre l’inquinamento, in tranquillità e sicurezza. Lo rivela postoinauto.it, il portale italiano che mette in contatto domande e offerte di passaggi, che pochi giorni fa ha raggiunto quota 100mila posti condivisi in Italia: tra gli utenti iscritti al sito il 36% sono donne. Un successo da attribuire senz’altro al “viaggio rosa”, la modalità di trasporto tutta al femminile lanciata da postoinauto.it l’8 marzo 2010. Esso permette alle donne che desiderano condividere l’auto di viaggiare solo con altre donne, garantendosi così un viaggio senza malintenzionati… e senza preoccupazioni.

I numeri del fenomeno sono di tutto rispetto: i posti condivisi da donne in questi due anni sono saliti a oltre 25mila, con centinaia che si aggiungono ogni mese. Oltre la metà delle donne che condividono l’auto su postoinauto.it ha meno di 35 anni – un numero che non stupisce, dato che tendenzialmente le giovani sono più propense all’utilizzo delle nuove tecnologie e più sensibili verso il low cost. È il caso di Annalisa, 25 anni di Roma, che utilizza postoinauto.it sporadicamente per i viaggi casa-università: “È un sistema semplice e immediato per viaggiare spendendo pochissimo… e finora mi sono sempre trovata benissimo, con persone simpatiche grazie alle quali i viaggi sono passati molto in fretta. Tra le mie compagne dell’università siamo in tante ormai a cercare dei passaggi online”. Anche Greta, 29 anni, originaria della Puglia ma residente a Milano, si è già rivolta a postoinauto.it per trovare un passaggio: “Non posso permettermi di tornare a casa in Puglia in treno o aereo, l’unica soluzione per me è condividere la macchina. Se poi ci si sente prima per telefono o ci si chiede l’amicizia su Facebook in realtà non si viaggia più con degli sconosciuti”. E in alcuni casi l’amicizia prosegue anche dopo la conclusione del viaggio.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica della condivisione dell’auto sul territorio, si nota da una parte un divario Nord-Sud, dall’altra delle divergenze significative all’interno delle regioni. Molto attive le aree metropolitane, con quasi 3mila passaggi condivisi a Roma e a Milano; a seguire Bologna, Modena, Verona e Pavia. Confrontando i passaggi condivisi con il numero di abitanti, risulta però che la prima provincia italiana è Belluno, seguita da Pistoia – entrambe con oltre 500 posti condivisi ogni 100mila abitanti. Bene anche l’Emilia, il nord della Toscana e la Lombardia occidentale; meno bene il Piemonte (tranne Torino), mentre segnali positivi arrivano dall’Umbria e dalle Marche. Dall’Abruzzo in giù, tuttavia, condividere l’auto per il momento non decolla: ad eccezione della Puglia e di parti della Campania, il Meridione e le isole restano a meno di 100 posti condivisi ogni 100mila abitanti.

In testa alle tratte più richieste spicca la Milano-Roma con oltre 13mila ricerche di passaggi nell’ultimo anno – molte di più rispetto alle offerte effettivamente disponibili. A seguire Roma-Bologna, Roma-Firenze e Firenze-Milano; molto richieste anche Torino-Roma, Roma-Lecce, Milano-Bari e Milano-Napoli. Da questi dati emerge che i vantaggi della condivisione dell’auto vengono percepiti soprattutto per le lunghe distanze, dove il risparmio è più evidente. Non a caso per un Roma-Milano su postoinauto.it si spendono 30-35 euro, una cifra impensabile con qualsiasi altro mezzo di trasporto.

Tra le curiosità, emerge che chi condivide l’auto ama le lingue straniere: l’84% parla l’inglese e il 34% il francese. Ma c’è anche chi parla russo, svedese, giapponese, indonesiano. Le professioni sono le più svariate: oltre ai numerosi studenti, condividono l’auto impiegati, tecnici, operai, membri dell’esercito e dirigenti di azienda. Interessanti i dati sulle marche di auto: chi guida Fiat, Peugeot o Nissan è un po’ meno propenso a condividere l’auto; a differenza invece di chi viaggia a bordo di Volkswagen, Volvo, Opel, Toyota e Mercedes, che preferisce guidare in compagnia.

Nel corso dell’ultimo anno, le visite a postoinauto.it sono raddoppiate e i viaggi condivisi sono passati da 10mila a oltre 34mila, corrispondenti appunto a circa 100mila posti. Un aumento dovuto anche alla crisi economica e ai rincari dei prezzi dei carburanti e dei pedaggi autostradali. “Con la benzina ormai a oltre 1,80 euro – spiega Olivier Bremer, co-fondatore di postoinauto.it – sempre più automobilisti sono alla ricerca di alternative per ridurre le proprie spese di trasporto. Offrendo un passaggio ad altre persone e condividendo così le spese di viaggio possono risparmiare tranquillamente la metà o i due terzi delle spese di viaggio, o addirittura ridurle a zero, per un risparmio complessivo che può raggiungere le centinaia o migliaia di euro ogni anno”.

Va ricordato infine che la sicurezza è uno dei cardini del servizio di postoinauto.it, che ci tiene a essere il sito di passaggi condivisi più sicuro oggi esistente in Italia: oltre al viaggio rosa per le donne, il portale ha implementato un sofisticato sistema di feedback, per valutare la puntualità, lo stile di guida e il rispetto del codice della strada da parte dell’autista, ma anche la registrazione del numero di targa, la segretezza dei dati personali, l’integrazione con Facebook e la verifica facoltativa del proprio account con un documento di identità.

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.postoinauto.it

30nov

Usa e auto elettriche: 1 statunitense su 5 ne comprerebbe una

auto elettriche

auto elettriche

Gli Usa finalmente iniziano a guardare con attenzione al mercato delle auto elettriche. Solo fino ad un anno fa gli acquirenti statunitensi erano molto scettici su praticità e convenienza dei veicoli elettrici.
Secondo un sondaggio dell’IBM (Institute for Business Value) condotto su un campione di 1.716 persone che utilizzano prevalentemente l’auto per gli spostamenti, un americano su cinque comprerebbe un’auto elettrica. Due su cinque sarebbero anche disposti a pagare un prezzo maggiore rispetto ad un’auto tradizionale, ma purtroppo solo l’8% degli intervistati è disposto anche a comprare tutta l’apparecchiatura necessaria per ricaricarla, condizione necessaria affinché il veicolo funzioni. Un paradosso comprensibile per il fatto che  una postazione di ricarica costa mediamente tra i 1000 e i 2000 dollari, ovvero tra i 740 e i 1470 euro:  una cifra non proprio bassa in tempo di crisi. Sarebbe questo, per ora, l’ostacolo maggiore al decollo sul mercato di alcune auto elettriche quali Nissan Leaf, Chevy Volt e Ford Focus. Per ovviare a questo ostacolo, alcuni Stati,  Maryland e Washington, stanno valutando la costruzione di stazioni di ricarica lungo le autostrade. Anche alcuni costruttori edilizi stanno progettando case dotate di garage con caricabatterie per auto elettriche incoroporato.

Il Dipartimento dell’Energia statunitense si pone l’obiettivo di mettere in strada oltre un milione di autovetture entro il 2015, attraverso un programma che consiste nella realizzazione di 50 impianti di produzione di batterie avanzate, in grado di equiparare a breve le performance delle auto elettriche a quelle tradizionali a combustione.
Altro incentivo per favorire gli acquisti, arrivano dal governo Obama, pari a 7.500 dollari di contributo per l’acquisto di un’auto elettrica, oltre ad aver  promosso investimenti in programmi di ricerca e sviluppo nel settore.

27ott

Il primo viaggio dell’eco-boing 787 Dreamliner

eco-boing in carbonio

eco-boing in carbonio

E’ stato effettuato il primo viaggio commerciale per il 787 Dreamliner, il boeing più ecologico mai costruito. Il primo volo è stato effettuato da Tokyo ad Hong Kong con a bordo 252 persone. Questo aeromobile ha consumato il 20% in meno di un tradizionale aereo di linea della medesima grandezza.
Come riesce il Dreamliner a ridurre i consumi? Il segreto è nei materiali utilizzati: esso è infatti è costruito per il 50% con fibra di carbonio, dunque un materiale molto leggero.

A questo primo viaggio inaugurale hanno partecipato molti giornalisti, oltre a vari passeggeri tra cui alcune che hanno il biglietto oltre 24mila euro. Un costo decisamente alto ma solo per una buona e giusta causa: era stato messo in vendita durante un’asta benefica, i cui ricavati saranno devoluti a diverse associazioni che sposano cause di difesa ambientale.

22giu

Olanda. A Groninga entra in funzione la prima “smart grid”

A Groninga (Paesi Bassi) è  stato svolto un esperimento: per la prima in assoluto, il modello delle smart grid è stato applicato al progetto “PowerMatching City”, costituito da 25 abitazioni. Il complesso è stato trasformato in un sistema che si basa esclusivamente su fonti rinnovabili, efficienza energetica e generazione distribuita.

Le smart grid, ovvero reti “intelligenti” per la distribuzione dell’elettricità, sono ormai concretamente realizzabili in quanto si basano su tecnologie oggi a nostra disposizione.

Le 25 abitazioni sono state collegate fra loro, in tal modo si possono scambiare liberamente l’energia elettrica. Ogni modulo abitativo è dotato di pannelli fotovoltaici, sistemi di riscaldamento ed elettrodomestici vari ad alta efficienza, pompe di calore ibride e contatori elettronici. Altro aspetto importante riguarda gli spostamenti urbani, essi avvengono infatti tramite veicoli elettrici.

Un software chiamato PowerMatcher è il “cervello” che provvede in tempo reale a equilibrare la domanda e l’offerta di elettricità, con concreti vantaggi per tutti i soggetti coinvolti: la società elettrica ha minimizzato gli squilibri di generazione, quella di distribuzione ha ridotto il carico sulla rete e infine gli utenti hanno ottimizzato i consumi di elettricità.

Il progetto, che ha ottenuto un grande successo, sarà presto esteso su scala più vasta. La seconda fase prevede infatti una partecipazione più ampia da parte dei consumatori, ovvero avverrà l’integrazione di un “distretto intelligente” nelle dinamiche del “normale” mercato; e l’uso dei trasporti elettrici sarà esteso e ottimizzato con un sistema di tariffe mirato.

11apr

Motore a biometano: ecologico come quello elettrico

eco guida e patente ecosostenibile

mobilità sostenibile

Le idee sono ancora molte confuse quando si parla di auto ecologiche del presente e del futuro: elettrica, ibrida, o a metano/gpl? Queste sono le principali tecnologie che stanno diffondendosi nel mondo della “mobilità sostenibile”.
I principali costruttori di veicoli stanno elaborando ormai da tempo strategie per ridurre le emissioni di CO2, come imposto dall’Unione Europea), puntanto ad uscire gradualmente dalla dipendenza petrolifera.
Le soluzioni sono il cosiddetto “downsizing” dei motori, cioè cilindrate minori e quindi consumi ridotti. Anche le alimentazioni alternative ai carburanti tradizionali stanno prendendo piede: per esempio, circa il 15% delle auto vendute da Fiat in Italia nel 2010, senza incentivi, è dotato di doppia alimentazione benzina/metano

Quale sarà l’auto a basse emissioni più diffusa tra quindici anni (gpl/metano, elettrica, ibrida)?
L’analisi “well to wheel” , ovvero dal pozzo alla ruota, confronta tra loro le diverse soluzioni tecnologiche, non solo per l’efficienza del veicolo, ma anche per produrre, trasportare e immagazzinare la fonte d’energia, dimostra che lo sviluppo del metano, attraverso il biometano generato da fonti rinnovabili, porterà vantaggi ecologici analoghi a quelli dell’alimentazione elettrica. Quest’ultima, però, ha dei punti difficili da superare, in particolare i costi, i tempi di ricarica e i limiti di percorrenza.

Fiat è la casa automobilistica con le più basse emissioni medie di CO2 in Europa, già sotto il limite di 135 g/km fissato dall’Unione europea per il 2015.

28ott

TrenoNatura: riscoprire la Toscana delle sagre in modo ecologico.

Il TrenoNatura attraversa, in occasione di feste e sagre, vari paesi in tutta la Toscana su speciali automotrici e locomotive d’epoca.

La ferrovia Asciano-Monte Antico era stata chiusa al traffico nel 1994, poichè considerata un “ramo secco” per traffico viaggiatori troppo limitato. La linea però si trova in un territorio notevole valore ambientale-paesaggistico, in quanto attraversa la zona delle Crete Senesi e la vallata del fiume Orcia, terra di vini (si produce il famoso Brunello di Montalcino) e di antiche tradizioni rurali.

Grazie al progetto TrenoNatura, finanziato dalla Provincia di Siena, la Asciano-Monte Antico, alla fine degli anni novanta  è stata riaperta in alcuni giorni festivi in qualità di “ferrovia turistica”.

Al fine di contenere i costi, i volontari dell’Associazione Ferrovia Val d’Orcia si occupano della vendita dei biglietti, dell’assistenza ai clienti e della valorizzazione delle attrattive esistenti lungo la linea.

Ecco le prossime tappe dell’iniziativa fino all’8 dicembre:

  1. 31 ottobre: “Treno del crastatone”
    Littorine diesel degli anni ’50 da Siena per “Il Crastatone 2010″, la festa della castagna tipica di Piancastagnaio (Si).
  2. 14 novembre: “Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi”
    Treno storico a vapore da Siena per la “Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi” a S.Giovanni d’Asso (Si).
  3. 21 novembre: “Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi”
    Treno storico a vapore da Grosseto e automotrici diesel da Siena per la “Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi” a S.Giovanni d’Asso (Si).
  4. 5 dicembre: “Festa dell’Olio”
    Littorine diesel degli anni ’50 da Siena per la Festa dell’Olio Novello a Montelaterone (Gr).
  5. 8 dicembre: “Festa dell’Olio”
    Treno storico diesel e a vapore da Firenze SMN e da Siena per la “Festa dell’Olio” a San Quirico d’Orcia (Si)

Per ulteriori informazioni su queste iniziative eco-compatibili e di mobilità sostenibile vi invitiamo a visitare il sito http://trenonatura.terresiena.it/trenonatura2010/index.html sul quale è possibile acquistare pacchetti vacanza combinati: treno.-musei, treno-trekking e treno-bici.

TrenoNatura

TrenoNatura

25ott

EcCo! corriere cittadino ecologico

EcCo! corriere ecosostenibile

EcCo! corriere ecosostenibile

Roma presto sarà interessata da novità in campo logistico: il “corriere ecologico”. ” EcCo!” è il nome del  nuovo corriere di trasporto ecosostenibile e significa Ecological Courier. La promessa sua promessa? “Ora sarà possibile spedire senza inquinare l’aria che respiriamo. Senza produrre gas serra, smog, inquinamento acustico. Con il massimo dell’efficienza e il minimo dei costi”.

Le consegne eco asaranno affidate ai 30 scooter elettrici, 5 auto elettriche, 5 biciclette elettriche con pedalata assistita. Anche packaging, tagliandi, materiale di cancelleria vario e promozionale saranno rigorosamente ecologici. Le emissioni di Co2 e le polveri sottili prodotte saranno sensibilmente inferiori rispetto alle cpnsegne standard, e in più saranno compensate con la partecipazione a progetti di riforestazione in città.

Tutti gli autisti dei mezzi saranno formati con corsi di “guida virtuosa”.

Roma è la prima città in cui i servizi EcCo! saranno disponibili; presto arriveranno anche a  Milano, Firenze, Bologna, Torino, Napoli e in altre città italiane.

Il progetto del corriere ecologico si amplierà grazie al franchising, e contribuirà  a rendere l’aria più respirabile.