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	<title>BlogEcologia &#187; innovazione ecologica</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>Come scegliere un cellulare ecologico</title>

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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parla tanto del riciclaggio dei vecchi cellulari e su come proteggersi dalla radiazione, ma se volete comprare un cellulare nuovo (dopo aver inviato quello vecchio ad un’azienda di riciclaggio, non dimentichiamolo!) vi chiedete come scegliere un modello ecologico? Cerchiamo di darvi qualche consiglio. Tra i modelli ecologici dei famosi produttori, sicuramente troverete uno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3200" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/cellulare_2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3200" title="come scegliere un cellulare" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/cellulare_2-150x150.jpg" alt="come scegliere un cellulare" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">come scegliere un cellulare ecologico</p></div>
<p>Si parla tanto del riciclaggio dei vecchi cellulari e su come proteggersi dalla radiazione, ma se volete comprare un cellulare nuovo (dopo aver inviato quello vecchio ad un’azienda di riciclaggio, non dimentichiamolo!) vi chiedete come scegliere un modello ecologico? Cerchiamo di darvi qualche consiglio. Tra i modelli ecologici dei famosi produttori, sicuramente troverete uno che può soddisfare i vostri bisogni e poi, visto che non si tratta di modelli appena usiciti, molti negozi mettono questi <a title="http://it.mobileshop.eu/" href="http://it.mobileshop.eu/" target="_blank">cellulari in offerta</a> e magari li potete comprare a prezzi economici.</p>
<p><strong>Samsung Blue Earth</strong></p>
<p>Anche se si tratta di un modello dal 2009, oggi possiamo dire che questo cellulare ha tutto quello che deve avere un “telefono intelligente”:è un triband GSM con una fotocamera da 2 MP, radio FM, lettore multimediale, Bluetooth 2.0, WAP browser e supporta le schede microSD. E’ realizzato da <strong>materiali riciclati</strong> e ha un pannello solare per ricaricare la batteria. I materiali utilizzati sono chiamati “Phase Change Materials (MCF)”, tratti da bottiglie d&#8217;acqua riciclate, riducendo così le emissioni nocive nel processo di produzione. Questo telefono non contiene bromurati, cloruro di polivinile (PVC) e gli ftalati, sostanze considerate pericolose, ma presenti, almeno una di queste nominate, in quasi tutti i dispositivi mobili.</p>
<p>Tra gli accessori che accompagnano la linea ecologica di questo modello c’è “Eco Walk”, un contapassi che oltre a contare i passi, calcola anche il CO2 che non si emette nell’atmosfera se camminiamo invece di usare qualche mezzo di trasporto che utilizza i carburanti. E’ fornito di un caricabatterie e cuffie ecologici e ha un allarme che avverte l&#8217;utente quando la batteria è completamente caricata, per poter staccare il cellulare evitando le spese inutili di energia.</p>
<p><strong>Nokia C5-03</strong></p>
<p>Si tratta di un modello del produttore finlandese che in molti criteri ha battuto i maggiori rivali nel settore di telefonia mobile, tra cui  Apple, Google, Motorola, Samsung e HTC. <a href="http://it.mobileshop.eu/telefoni-cellulari/nokia/c5-03+verde_80/">Nokia C5-03</a>, che è stato annunciato nel mese di ottobre 2010, è stato lanciato sul mercato nel dicembre 2010, adesso può essere acquistato nel <a href="http://it.mobileshop.eu/">negozio di cellulari online</a> a partire da  127 euro, senza abbonamento. I potenziali clienti possono scegliere tra quattro schemi di colori disponibili: Graphite Black, Lime, Blu e Grigio Alluminio Petrol. Oltre al fatto che questo modello segue la “linea verde” ed è all&#8217;80% riciclabile, Nokia C5-03 offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Possiede Wi-Fi, tecnologia HSDPA e HSUPA, si può scherare anche tra i telefoni musicali e ha il sistema di navigazione GPS con guida vocale gratuita, tutto questo guidato da una CPU decente di 600 Mhz.</p>
<p><strong>Motorola A45</strong></p>
<p>Dopo molti anni nei quali le imprese multinazionali non hanno dato la necessaria importanza alla tutela dell&#8217;ambiente, la tendenza degli ultimi tempi è quella di invertire la situazione e collaborare nella produzione dei propri prodotti con l’ ecologia globale. Per questo motivo anche Motorola è una società che ha lanciato un cellulare chiamato “Eco A45”.</p>
<p>La caratteristica più notevole di questo modello è nei materiali di quali è stato fabbricato, con il 25% di plastica riciclata e carta da scarto. Inoltre, secondo l&#8217;annuncio di Motorola, è un cellulare al 70% riciclabile. Per quanto riguarda le prestazioni, Motorola A45 Eco è un cellulare simile a Motorola QA1 Karma, ha un design moderno con linee rette, la modalità di scorrimento, che comprende una tastiera QWERTY e lo schermo con i tasti di navigazione per cinque direzioni e comandi per la musica. Le sue dimensioni sono 82 x 61,5 x 16,6 mm e pesa 110 grammi.</p>
<p>E’ disponibile in bianco combinato con dettagli in arancione,  con un display TFT da 2,5 e la risoluzione di 320&#215;240 e 256k colori nella posizione orizzontale. Opera con le reti GSM ed EDGE, permette la connettività tramite Bluetooth e micro USB e ha uno jack da 3,5 mm per le cuffie. La memoria interna è di 32 MB, che può essere espansa con la scheda memorica micro SD fino a 32 GB. La fotocamera è di 2 megapixel con lo zoom digitale e funzioni automatiche autofocus la cattura video a 15 fotogrammi al secondo. Tra le funzioni base ci sono vivavoce, radio FM, calcolatrice e l&#8217;accesso alle applicazioni Google Maps, Last.fm, Facebook, MySpace, Midomi e Webshare. Nonostante i grandi vantaggi che presenta Motorola A45 Eco, soprattutto dal punto di vista ecologico, si nota la mancanza di 3G.<br />
<strong><br />
Cellulari meno radioattivi</strong></p>
<p>Per molte persone il cellulare è così importante che si potrebbe dire che non ne possano vivere senza. Ma molti temono perché i cellulari emettono radio onde che, secondo alcune indagini, possono provocare perfino il cancro al cervello. E &#8216;chiaro che la quantità di onde ricevute dipenda da quanto il telefono viene utilizzato e dal modello di cellulare. Così, in seguito, vi diamo la lista di 10 modelli che emettono meno radiazioni:<br />
1. LG Quantum<br />
2. Casio EXILIM<br />
3. Pantech Breeze II<br />
4. Sanyo Katana II<br />
5. Samsung Fascinate<br />
6. Samsung Mesmerize (Galaxy S)<br />
7. Samsung SGH-A197<br />
8. Samsung Contour<br />
9. Samsung Gravity T (SGH-T669)<br />
10. Samsung SGH-T249</p>
<p>Articolo scritto da: <strong>Marta De Angelis</strong>, una giornalista- blogger appasionata di telefonini e redattrice del sito <a title="http://it.mobileshop.eu/" href="http://it.mobileshop.eu/" target="_blank">Mobile Shop</a> in lingua italiana.</p>
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		<title>DuPont</title>

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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[DuPont Refrigerants, leader mondiale nell’offerta di prodotti e tecnologie è, da oltre 80 anni, impegnata costantemente nello sviluppo di soluzioni più sostenibili per l&#8217;industria del condizionamento dell’aria e della refrigerazione. DuPont e Star Refrigeration (Glasgow, UK), hanno recentemente annunciato di aver raggiunto un accordo con un rivenditore italiano di refrigeranti, nell’ambito di un’azione legale in merito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3135" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/dupontLogoOnWhite.gif"><img class="size-full wp-image-3135" title="dupont - innovazioni tecnologiche ecosostenibili" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/dupontLogoOnWhite.gif" alt="dupont - innovazioni tecnologiche ecosostenibili" width="130" height="41" /></a><p class="wp-caption-text">dupont - innovazioni tecnologiche ecosostenibili</p></div>
<p>DuPont Refrigerants, leader mondiale nell’offerta di prodotti e tecnologie è, da oltre 80 anni, impegnata costantemente nello sviluppo di soluzioni più sostenibili per l&#8217;industria del condizionamento dell’aria e della refrigerazione.</p>
<p>DuPont e Star Refrigeration (Glasgow, UK), hanno recentemente annunciato di aver raggiunto un accordo con un rivenditore italiano di refrigeranti, nell’ambito di un’azione legale in merito al refrigerante brevettato R-422D. DuPont è licenziataria esclusiva di Star Refrigeration per il brevetto sull’R-422D, un <strong>refrigerante non lesivo dell’ozono</strong> ampiamente usato per il retrofit e il funzionamento degli impianti di refrigerazione commerciale e il condizionamento residenziale.</p>
<p>Il prodotto R-422D commercializzato da DuPont con il marchio Isceon® MO29, fa parte della famiglia di refrigeranti per retrofit non lesivi dell’ozono DuPont™ Isceon®. Questi refrigeranti sono diventati in Europa la scelta principale per permettere di continuare a far funzionare gli impianti progettati per refrigeranti a base di HCFC-22, nonostante il divieto, nell’Unione Europea, di utilizzo di HCFC-22 vergine.<br />
Diane Iuliano Picho, Global Business Manager DuPont Refrigerants, dichiara, “DuPont è impegnata a proteggere la proprietà intellettuale sui refrigeranti come DuPont™ Isceon® MO29. La protezione della proprietà intellettuale è cruciale per assicurare i nostri continui investimenti in <strong>nuove tecnologie</strong> e prodotti per il mercato della refrigerazione.”</p>
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		<title>Solar Ship: il primo volo della nave solare</title>

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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 16:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo volo di prova della &#8220;Solar Ship&#8221; è stato effettuato con successo. La SolarShip è un velivolo ibrido tra un aereo e un dirigibile, progettato dall&#8217;omonima società canadese. La sua peculiarità è l&#8217;alimentazione esclusivamente ad energia solare. I costruttori hanno dichiarato che il prototipo sarebbe in grado di viaggiare per quasi 1.000 chilometri al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3067" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/11/solarship.jpg"><img class="size-full wp-image-3067" title="Solar Ship - la prima &quot;nave solare&quot;" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/11/solarship.jpg" alt="solar ship" width="250" height="176" /></a><p class="wp-caption-text">solar ship</p></div>
<p>Il primo volo di prova della &#8220;Solar Ship&#8221; è stato effettuato con successo. La SolarShip è un velivolo ibrido tra un aereo e un dirigibile, progettato dall&#8217;omonima società canadese. La sua peculiarità è l&#8217;alimentazione esclusivamente ad <strong>energia solare</strong>.<br />
I costruttori hanno dichiarato che il prototipo sarebbe in grado di viaggiare per quasi 1.000 chilometri al giorno con un  carico di 1.000 kg ad una velocità di crociera di circa 70 km/orari.</p>
<p>Questo velivolo nell&#8217;estremità superiore è dotato di una camera riempita di elio, che ne compensa parzialmente la massa durante il movimento ascensionale, ovvero lo stesso principio utilizzato per i dirigibili.<br />
Il suo  spostamento in aria è assicurato dall&#8217;energia elettrica prodotta da una serie di <strong>pannelli fotovoltaici</strong> dislocati sulla sua superficie superiore. Altra peculiarità del Solar Ship è quella di poter decollare e atterrare da superfici di dimensioni ridotte, più o meno della stessa ampiezza di quelle di un campo di calcio. Dunque è un velivolo in grado di spostarsi ed operare in zone remore, prive sia di punti per il rifornimento di carburante che di piste o di strade. Un esempio sono le aree colpite da calamità naturali o quelle in cui vengono svolte numerose attività umanitarie.</p>
<p>Nei programmi della società produttrice è però prevista la costruzione di un Solar Ship di dimensioni maggiori ed in grado di trasportare da 12 a 30 tonnellate di carico ad una velocità compresa tra gli 80 e i 120 km/ora, grazie all&#8217;utilizzo di batterie che gli consentirebbero di viaggiare praticamente anche in orari notturni.</p>
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		<title>Power Flowers: energia eolica e scultura</title>

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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Amsterdam è rinomata per essere la patria dei mulini a vento e tulipani. Ora sarà anche la patria dei cosiddetti “Power Flowers.” Cosa sono i Power Flowers? Sono delle verie e proprie sculture che generano energia eolica. Dunque al posto delle antiestetiche pale eoliche abbiamo delle vere e proprie sculture eoliche; usate soprattutto in zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amsterdam è rinomata per essere la patria dei mulini a vento e tulipani. Ora sarà anche la patria dei cosiddetti “Power  Flowers.” Cosa sono i Power Flowers? Sono delle verie e proprie sculture che generano energia eolica. Dunque al posto delle antiestetiche pale eoliche abbiamo delle vere e proprie sculture eoliche; usate soprattutto in zone densamente abitate.</p>
<p>Sono state ideate dallo Based Studio e NL Architects di Amsterdam. Gli architetti ideatori di queste sculture hanno  dotato le turbine di piccole eliche che, raggruppate in piccoli gruppi, generano <strong>energia elettrica</strong>.</p>
<p>I &#8220;Power Flower&#8221; hanno struttura simile a un albero.</p>
<p>Questi &#8220;fiori&#8221; sono in grado di produrre <strong>energia eolica</strong> mentre le turbine possono essere collegare con  pannelli solari o <em>smart grid</em>. Questa <strong>innovazione ecologica</strong> è ottimale anche per uso domestico e/o commerciale.</p>
<div id="attachment_2261" class="wp-caption aligncenter" style="width: 497px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/03/power-flower.jpg"><img class="size-full wp-image-2261 " title="power flowers" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/03/power-flower.jpg" alt="power flowers" width="487" height="291" align="right" /></a><p class="wp-caption-text">power flowers</p></div>
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		<title>Fotovoltaico di Terza Generazione</title>

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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 09:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici low-cost]]></category>
		<category><![CDATA[parabola fotovoltaica]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessanti innovazioni tecnologiche alla 22° Conferenza Annuale Europea sull’Energi. E&#8217; un progetto italiano, il  SuntoGrid, ad essere il protagonista indiscusso, rappresentando un salto in avanti nella tecnologia fotovoltaica. Il progetto SuntoGrid, presentato durante la sei giorni del fotovoltaico europeo alla Fiera di  Milano, è un progetto basato sulle ricerche di Giuliano Martinelli, fisico ordinario all&#8217;Università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1169" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg"><img class="size-full wp-image-1169 " title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg" alt="pannelli fotovoltaici" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici </p></div>
<p>Interessanti innovazioni tecnologiche alla  22° Conferenza Annuale Europea sull’Energi.</p>
<p>E&#8217; un progetto italiano, il  <em><strong>SuntoGrid</strong></em>, ad essere il protagonista indiscusso, rappresentando un salto in avanti nella <strong>tecnologia fotovoltaica</strong>.</p>
<p>Il progetto <em><strong>SuntoGrid</strong></em>, presentato durante la sei giorni del fotovoltaico  europeo alla Fiera di  Milano, è un progetto basato sulle ricerche di Giuliano Martinelli, fisico ordinario all&#8217;Università di Ferrara, tra i maggiori esperti di   fotovoltaico in Italia, in collaborazione con  l&#8217;<em>Istituto Nazionale di Fisica della Materia e con il CNR</em>. L’idea è di concentrare la luce solare con una lente fino a 200 volte e, grazie ad un sistema di microspecchi, suddividerla  in  quattro colori. I 4fasci di luce colorata  vengono poi inviati  in maniera mirata su altrettante celle fotovoltaiche specifiche per  quei  colori. Tali celle sono capaci di convertirli in elettricità con alta  efficienza. Essendo le celle specifiche per singoli colori  possono  essere costruite con materiali a basso costo in film sottile, con il  minimo ricorso al silicio puro  o ai costosi  cristalli di gallio e germanio. Il risultato è una <strong>parabola fotovoltaica</strong> delle stesse dimensioni di una parabola  satellitare. Essa converte  la luce solare in energia elettrica con un  rendimento del 40%, stimando che  entro 3/4 anni potrà  arrivare alla produttività del 50%.</p>
<p>Questa elevata  produttività, combinata  ai bassi costi delle celle,  consente  costi di produzione nettamente inferiori alle tradizionali celle  solari in silicio e in più consente di  ottenere  <strong>energia elettrica rinnovabile</strong> a costi competitivi, ed in futuro anche minori dell’energia da  fonti fossili.</p>
<p>Il progetto <em><strong>SuntoGrid</strong></em> è stato  presentato per l&#8217;ammissione ai finanziamenti previsti dal  fondo <em><strong>&#8220;Industria 2015&#8243;</strong></em> del Ministero delle Attività produttive. Per la sua implementazione è  stato costituito un  consorzio operativo a cui partecipano, tra gli  altri , <strong>St Microelectronics, Enel, Asm e Eni</strong>.</p>
<p>Fonte : <a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">www.ilsole24ore.com</a></p>
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		<title>Biogrì: barbecue ad energia solare</title>

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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 08:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Eco-Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[Biogrì è un&#8217;innovativo barbecue ecosostenibile funzionante esclusivamente ad energia solare. Non utilizza dunque fiamme dirette o indirette, piastre riscaldate, resistenze o altro, col vantaggio dunque di una cottura priva di fumi e particelle derivanti da combustione (come ad esempio avviene con i classici barbecue a legna o carbone). E&#8217; dotato di un doppio dispositivo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2052" class="wp-caption alignright" style="width: 274px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/biogri-barbecue-solare.jpg"><img class="size-full wp-image-2052 " title="Biogrì, barbecue solare" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/biogri-barbecue-solare.jpg" alt="Biogrì, barbecue solare" width="264" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">Biogrì, barbecue solare</p></div>
<p>Biogrì è un&#8217;innovativo barbecue <strong>ecosostenibile</strong> funzionante esclusivamente ad <strong>energia solare</strong>. Non utilizza dunque fiamme dirette o indirette, piastre riscaldate, resistenze o altro, col vantaggio dunque  di una cottura priva di fumi  e particelle derivanti da combustione (come ad esempio avviene con i classici barbecue a legna o carbone).<br />
E&#8217; dotato di un doppio dispositivo di rotazione  grazie al quale si orienta verso il sole. La sola luce solare, opportunamente riflessa raggiunge temperature di 230-240°C, determinando la cottura dei cibi.</p>
<p>Essendo facilmente trasportabile e non avendo bisogno di combustibili, è particolarmente adatto all’utilizzo in campeggi, pic-nic in campagna, boschi, al mare. Non ci sono pericoli di incendio in quanto privo di fiamme libere.</p>
<p>Biogrì è un modello brevettato, ideato e realizzato in Italia. Per ulteriori informazioni su questa interessante <strong>innovazine ecologica</strong> vi invitiamo a consultare direttamente il sito <a title="Biogrì, il barbecue ad energia solare" href="http:///www.biogri.com" target="_blank">www.biogri.com</a></p>
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		<title>Nuovi materiali per il fotovoltaico</title>

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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 07:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Parliamo del &#8220;grafene&#8221;, un  nuovo materiale che potrebbe rappresentare una vera e propria &#8220;rivoluzione&#8221; nel futuro dell&#8217;energia fotovoltaica. Si tratta di un nuovo materiale altamente conduttore, trasparente, flessibile e allo stesso tempo resistente. E&#8217; frutto di studi edesperimenti di due scienziati di origine russa, Andre Geim e Konstantin Novoselov, che si sono meritati il Premio Nobel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2011" class="wp-caption alignright" style="width: 247px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/grafene_nuovo_materiale_fotovoltaico.gif"><img class="size-full wp-image-2011" title="grafene: nuovo materiale per il fotovoltaico del futuro" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/grafene_nuovo_materiale_fotovoltaico.gif" alt="grafene: nuovo materiale per il fotovoltaico del futuro" width="237" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">grafene: nuovo materiale per il fotovoltaico del futuro</p></div>
<p>Parliamo del <strong>&#8220;grafene&#8221;</strong>, un  nuovo materiale che potrebbe rappresentare una vera e propria &#8220;rivoluzione&#8221; nel futuro dell&#8217;<strong>energia fotovoltaic<strong>a</strong></strong>. Si tratta di un nuovo materiale altamente conduttore,  trasparente, flessibile e allo stesso tempo resistente. E&#8217; frutto di studi edesperimenti di due scienziati di origine russa<strong>, Andre Geim</strong> e <strong>Konstantin Novoselov</strong>, che si sono meritati il <strong>Premio Nobel 2010</strong><strong> </strong>per la Fisica.</p>
<p>E proprio il Comitato del Nobel ad individuare il <strong>fotovoltaico</strong> tra le possibili applicazioni di questo eccezionale materiale.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio la composizione del grafene: è una molecola bidimensionale  (spessa appena 0,35 nm) di atomi di carbonio in grado di trasportare  elettroni a notevole velocità, ottimo dunque per dispositivi elettronici.</p>
<p>Il grafene potrebbe sostituire il  silicio, uno degli attuali componenti dei <strong>pannelli solari fotovoltaici</strong> e anche per altre applicazioni elettroniche, ad esempio i circuiti  integrati dei computer, realizzando &#8220;chip&#8221; e processori con una velocità  computazionale fino a mille volte superiore a quella dei circuti  attuali.</p>
<p>Il silicio è il materiale che lavorato e ridotto a fogli sottilissimi, i cosiddetti “<strong>wafers</strong>“, è utilizzato  per costruire i <strong>pannelli fotovoltaici</strong>. Il <strong>grafene </strong>si è rivelato molto resistente, addirittura <strong>100 volte più dell’acciaio</strong>, ma allo stesso tempo flessibile, tanto da poter essere unito ad esempio alla plastica.</p>
<p>Con il grafene si potrebbero  realizzare display e apparati duttili e flessibili come un foglio di  carta, con una trasparenza ed una resa ottica straordinaria. Si è scoperto che il  <strong>grafene </strong>può produrre  elettricità direttamente dal calore. Tutte queste  caratteristiche, quindi, renderebbero il grafene particolarmente adatto  per la tecnologia fotovoltaica e solare.</p>
<p>Gli studi sul grafene sono iniziati <strong>6 anni fa, ma continuamente </strong><strong>si scoprono </strong><strong>nuove applicazioni per questo materiale, </strong>rendendendolo sempre più il materiale del futuro.</p>
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		<title>Spray trasparente: il pannello solare del futuro</title>

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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 09:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcune aziende americane, norvegesi e cinesi annunciano la produzione di sistemi &#8220;a pellicola&#8221; in grado di produrre energia elettrica, applicabili su tutte le superfici. Per ora sono solo prototipi, la produzione è prevista nel 2016. Si trattarebbe di cellule solari che si spruzzano come se fossero una normale lacca per capelli, in grado di sfruttare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2003" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/pannello_solare_spray.jpg"><img class="size-full wp-image-2003" title="cella solare spray" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/10/pannello_solare_spray.jpg" alt="cella solare spray" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">cella solare spray</p></div>
<p>Alcune aziende americane, norvegesi e cinesi annunciano la produzione di sistemi &#8220;a pellicola&#8221; in grado di produrre energia elettrica, applicabili su tutte le superfici. Per ora sono solo prototipi, la produzione è prevista nel 2016.</p>
<p>Si trattarebbe di cellule solari che si spruzzano come se fossero una normale lacca per capelli, in grado di sfruttare gli infrarossi solari per  sviluppare energia elettrica e, grazie alle sue proprietà  chimico-fisiche, può essere anche spruzzata sulla superficie di un  edificio, di una macchina, ai vetri di casa. E&#8217; questo uno dei maggiori pregi di questa <strong>innovazione ecologica</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Solaris unisce arte e fotovoltaico</title>

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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
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		<description><![CDATA[Efficienza energetica unita all’interesse per l’aspetto estetico, si possono riassumere così i progetti Solaris; impianto fotovoltaico un un armonico disegno geometrico. Lo scopo principale è risurre Ridurre l’impatto visivo di un’istallazione fotovoltaica. Il progetto Solaris ha prodotto un parco fotovoltaico costituito da centinaia di moduli che rendono possibili l&#8217;unione tra ecosostenibilità e impatto estetico piacevole. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>
<div id="attachment_608" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/incentivi-fotovoltaico.jpg"><img class="size-full wp-image-608" title="impianto fotovoltaico" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/incentivi-fotovoltaico.jpg" alt="impianto fotovoltaico" width="200" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">incentivi fotovoltaico</p></div>
<p>Efficienza energetica unita all’interesse per l’aspetto  estetico, si possono riassumere così i progetti Solaris; impianto fotovoltaico un un armonico disegno geometrico.</h4>
<p>Lo scopo principale è risurre Ridurre l’impatto visivo di un’istallazione fotovoltaica. Il progetto <strong>Solaris</strong> ha prodotto un parco fotovoltaico costituito da centinaia di moduli che rendono possibili l&#8217;unione tra <strong>ecosostenibilità</strong> e impatto estetico piacevole. Nel progetto è stato dato ampio sfogo  alla fantasia del progettista: pannelli quadrati,  rettangolari e trapezoidali creano un connubio tra arte e sostenibilità. L’idea nata  da Oleg Lobykin realizzata nell’ambito della <strong>2010 Land Art Generator Initiative Design Competition</strong>, localizzata in un’area permanentemente priva di  vegetazione nei pressi dell’aeroporto di Abu Dahbi, sito notevolmente irradiato dal sole e privo di fauna e vegetazione.<br />
Il progetto conta 1418 moduli con una capacità di picco  di 45 MW utili per il funzionamento del sito interattivo e del muso multimediale, e per l&#8217;alimentazione dei centri residenziali e commerciali della  zona.<br />
La particolare disposizione dei pannelli solari di questo progetto, con le sue avveniristiche forme geometriche, potrà essere ammirata dai viaggiatori in partenza e/o arrivo da/a Abu Dhabi in aereo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Europa: aria più pulita</title>

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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 07:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[In Europa l&#8217;aria è più pulita,  crollano infatti le emissioni nocive secondo i sorprendenti dati dell&#8217;Agenzia per l&#8217;ambiente. Uno dei motivi è la crisi economica degli ultimi anni. L&#8217;anidride carbonica è diminuita del 17,3%, dunque l&#8217;obiettivo del 20% nel 2020 non è lontano. L&#8217;economia dovrà riprendere quota grazie alle nuove industrie a bassa emissione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_496" class="wp-caption alignright" style="width: 278px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg"><img class="size-full wp-image-496" title="energia pulita" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg" alt="energia pulita" width="268" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">energia pulita</p></div>
<p>In Europa l&#8217;aria è più pulita,  crollano infatti le emissioni nocive secondo i sorprendenti dati dell&#8217;Agenzia per l&#8217;ambiente. Uno dei motivi è la crisi economica degli ultimi anni. L&#8217;anidride carbonica è diminuita del 17,3%, dunque l&#8217;obiettivo del 20% nel 2020 non è lontano.</p>
<p>L&#8217;economia dovrà riprendere quota grazie alle nuove industrie a bassa emissione di carbonio, e non agli inquinatori del passato.</p>
<p>L&#8217;Europa ha avanzato la proposta &#8211; sostenuta da Francia, Germania e Regno  Unito ma avversata da Roma &#8211; di innalzare l&#8217;obiettivo della direttiva  europea per il 2020 ad un taglio del 30%, obiettivo più adeguato visti gli ottimi risultati registrati fin qui. Il Wwf caldeggia per un 40%, in quanto con riduzioni che già ora sono del 17,3% l&#8217;obiettivo del taglio   del 20% per il 2020 è ridicolo, poichè equivale a smettere di incentivare le riduzioni. Optare per un ambizioso 40% è necessario per  evitare pericolosi cambiamenti climatici, portando inoltre benefici  inestimabili alla popolazione e all&#8217;economia europea, incentivata così  all&#8217;innovazione tecnologica.</p>
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