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	<title>BlogEcologia &#187; fonti rinnovabili</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>Metano ricavato dagli allevamenti suini</title>

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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 07:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Si sa, del maiale non si butta via niente. In un piccolo centro agricolo situato nel North Carolina, sono riusciti a sfruttare persino gli escrementi dei numerosi allevamenti della zona, per produrre energia. La Duke University di Durham ha realizzato nel paesino di Yadkinville, un impianto unico nel suo genere, che sfrutta gli escrementi prodotti dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3033" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/10/energia-dagli-escrementi-dei-maiali.jpg"><img class="size-full wp-image-3033" title="energia prodotta dagli escrementi dei maiali" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/10/energia-dagli-escrementi-dei-maiali.jpg" alt="energia prodotta dagli escrementi dei maiali" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">energia prodotta dagli escrementi dei maiali</p></div>
<p>Si sa, del maiale non si butta via niente. In un piccolo centro agricolo situato nel North Carolina, sono riusciti a sfruttare persino gli escrementi dei numerosi allevamenti della zona, per produrre energia.</p>
<p>La Duke University di Durham ha realizzato nel paesino di Yadkinville, un impianto unico nel suo genere, che sfrutta gli escrementi prodotti dagli allevamenti suini per ricavarne metano da utilizzare per un generatore di <strong>energia elettrica</strong>, ottenendo così energia sufficiente al fabbisogno annuo di 35 famiglie.</p>
<p>L&#8217;esperimento effettuato con questa centrale pilota è dunque ben riuscito, tanto che attirare l&#8217;attenzione del colosso Google, da sempre impegnato nella riduzione dell&#8217;impatto delle proprie attività. Google si è offerta di accollarsi parte dei costi del progetto garantendosi la possibilità di acquistare &#8220;carbon credit&#8221;s compensino le proprie emissioni di CO2.</p>
<p>La realizzazione dell&#8217;impianto di Yadkinville ha richiesto tre anni di lavoro, e i costi sono stimati in 1,2 milioni di dollari. Dal punto di vista tecnico il suo funzionamento è abbastanza semplice: è composto di un sistema di trattamento anaerobico degli scarti e di una vasca di aereazione; il metano prodotto dalla fermentazione degli escrementi degli animali viene poi convogliato verso un sistema a turbina mentre il gas in eccesso viene comunque bruciato per evitarne la dispersione.</p>
<p>Il progetto di questa centrale può definirsi &#8220;open surce&#8221;, ovvero chiunque può vedere e sfruttare la tecnologia applicata per riproporla altrove, e dato che si stimano in circa 900 milioni i suini dei vari allevamenti in tutto il mondo, il mercato certamente non manca.</p>
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		<title>Overshoot Day: la bancarotta del Pianeta Terra</title>

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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 12:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 27 settembre, il pianeta entra in &#8220;rosso&#8221;. Siamo parlando dell&#8217;Earth Overshoot Day. Fortunatamente non siamo ancora al &#8220;default ecologico&#8221;, ma ormai la minaccia di bancarotta è purtroppo concreta. Pensiamo al costante taglio delle foreste che servirebbero a rallentare la corsa del caos climatico, prelevare acqua dalle falde fossili che non si ricaricano, usare energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3002" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/09/terra.jpg"><img class="size-full wp-image-3002" title="terra - overshoot day" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/09/terra.jpg" alt="terra - overshoot day" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">terra - overshoot day</p></div>
<p>Oggi, 27 settembre, il pianeta entra in &#8220;rosso&#8221;. Siamo parlando dell&#8217;Earth Overshoot Day. Fortunatamente non siamo ancora al &#8220;default ecologico&#8221;, ma ormai la minaccia di bancarotta è purtroppo concreta. Pensiamo al costante taglio delle foreste che servirebbero a rallentare la corsa del caos climatico, prelevare acqua dalle falde fossili che non si ricaricano, usare energia fossile compromettendo il già delicato equilibrio dell&#8217;atmosfera, ecc.</p>
<p>Continuando così, con una popolazione che sta per ormai per superare il muro dei 7 miliardi e i consumi globali  pro capite in continua crescita, entro la metà del secolo il nostro debito supererà il 100% del Pil ambientale.  Per il pareggio dei conti dovremmo avere a disposizione un secondo pianeta, secondo quanto calcolato dal Global Footprint Network, che si occupa del calcolo della biocapacità globale confrontandola con la quantità di risorse e servizi richiesta dalla popolazione.</p>
<p>Secondo il WWF, oggi si estraggono e utilizzano circa 60 miliardi di tonnellate di materie prime l&#8217;anno, ovvero il 50% in più rispetto a 30 anni fa. Ogni essere umano utilizza mediamente oltre 8 tonnellate di risorse naturali l&#8217;anno, cioè 22 chili al giorno.</p>
<p>Se due fattori pesano in negativo (aumento della popolazione e aumento dei consumi pro capite) ce n&#8217;è uno che gioca un ruolo positivo: il miglioramento della tecnologia che permette di fare di più con meno. Ma finora questa voce non è stata in grado di bilanciare la pressione congiunta della crescita demografica e dei consumi.</p>
<p>Efficienza energetica e <strong>fonti rinnovabili</strong> giocheranno un ruolo fondamentale, ma altrottanto indispensabile è intervenire sugli stili di vita: prendere l&#8217;autobus al posto della macchina almeno una o due volte in più a settimana, ridurre il consumo della carne, evitare gli spechi di risorse idriche ed elettroche; tutti modi per migliorare la nostra vita alleggerendone l&#8217;impatto ambientale.</p>
<p>Necessario dunque pprofittare di questa crisi profonda dell&#8217;economia per ricostruirla in modo più sano e duraturo. Un recupero ottimale e durevole avrà successo soltanto se avverrà contemporaneamente a una sistematica riduzione della nostra dipendenza da risorse non rinnovabili ormai giunte al limitate.</p>
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		<title>Olanda. A Groninga entra in funzione la prima &#8220;smart grid&#8221;</title>

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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 12:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità sostenibile;]]></category>

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		<description><![CDATA[A Groninga (Paesi Bassi) è  stato svolto un esperimento: per la prima in assoluto, il modello delle smart grid è stato applicato al progetto &#8220;PowerMatching City&#8221;, costituito da 25 abitazioni. Il complesso è stato trasformato in un sistema che si basa esclusivamente su fonti rinnovabili, efficienza energetica e generazione distribuita. Le smart grid, ovvero reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/smart-grid.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2725" style="margin: 2px 5px;" title="smart grid" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/smart-grid-150x150.jpg" alt="" width="150" height="131" /></a>A Groninga (Paesi  Bassi) è  stato svolto un esperimento:  per la prima in assoluto, il modello delle <em>smart grid</em> è  stato applicato al progetto &#8220;PowerMatching  City&#8221;, costituito da 25 abitazioni. Il complesso è stato trasformato in un sistema che si basa esclusivamente su <strong>fonti  rinnovabili</strong>, <strong>efficienza energetica</strong> e generazione  distribuita.</p>
<p>Le <em><strong>smart grid</strong></em>, ovvero reti &#8220;intelligenti&#8221; per la distribuzione  dell&#8217;elettricità, sono ormai concretamente realizzabili in quanto si basano su tecnologie oggi a nostra  disposizione.</p>
<p>Le 25 abitazioni sono state collegate fra loro, in tal modo si possono scambiare liberamente l&#8217;energia elettrica. Ogni modulo abitativo è dotato di <strong>pannelli fotovoltaici</strong>, sistemi di riscaldamento ed  elettrodomestici vari ad alta efficienza, pompe di calore ibride e contatori  elettronici. Altro aspetto importante riguarda gli spostamenti urbani, essi avvengono infatti tramite <strong>veicoli  elettrici</strong>.</p>
<p>Un software  chiamato PowerMatcher è il &#8220;cervello&#8221; che provvede in tempo reale a equilibrare la  domanda e l&#8217;offerta di elettricità, con concreti vantaggi per  tutti i soggetti coinvolti: la società elettrica ha minimizzato gli  squilibri di generazione, quella di distribuzione ha ridotto il carico  sulla rete e infine gli utenti hanno ottimizzato i consumi di  elettricità.</p>
<p>Il progetto, che ha ottenuto un grande successo, sarà presto esteso su scala più vasta. La seconda fase prevede infatti una  partecipazione più ampia da parte dei consumatori, ovvero avverrà l&#8217;integrazione di un &#8220;distretto intelligente&#8221; nelle dinamiche del  &#8220;normale&#8221; mercato; e l&#8217;uso dei <strong>trasporti elettrici</strong> sarà esteso e  ottimizzato con un sistema di tariffe mirato.</p>
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		<title>Germania: entro il 2016 fotovoltaico converrà più del metano</title>

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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo le stime della società A.T. Kerney, società di ricerca e di consulenza, entro il 2016 il costo dell&#8217;energia solare in Germania verrà dimezzato: si passerà dagli attuali 24 centesimi al kilowattora a poco più di 12. Tra cinque anni, dunque, il fotovoltaico tedesco costerà meno del metano. Diminuendo rapidamente nel corso dei prossimi anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_526" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/pannelli-fotovoltaici-tetto.jpg"><img class="size-full wp-image-526  " title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/pannelli-fotovoltaici-tetto.jpg" alt="pannelli fotovoltaici" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici</p></div>
<p>Secondo le stime della società A.T. Kerney, società di ricerca e di consulenza, entro il 2016 il  costo dell&#8217;energia solare in Germania verrà dimezzato: si passerà dagli  attuali 24 centesimi al kilowattora a poco più di 12.</p>
<p>Tra cinque anni, dunque, il fotovoltaico tedesco costerà meno del metano. Diminuendo rapidamente nel corso dei prossimi anni, raggiungendo quota 12,6 centesimi di euro per kilowattora, rispetto ai 15,6 centesimi di euro per le energie da fonti tradizionali.  Entro il 2016, il prezzo dell’<strong>energia solare</strong>, potrebbe dimezzarsi rispetto ai 23,9 centesimi per kilowatt orario del 2010.</p>
<p>Un abbassamento così drastico potrebbe in pochi anni portare ad un vero e proprio boom nel settore solare, che dalla Germania potrebbe propagarsi in tutta Europa, grazie a nuove tecnologie più performanti e sempre meno costose.</p>
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		<title>Ospedali ecosostenibili in Italia</title>

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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrivano in Italia i cosiddetti &#8220;ospedali verdi&#8221;,  ovvero strutture sanitarie che prestano molta attenzione al rispetto dell&#8217;ambiente attraverso una serie di scelte ecocompatibili quali la scelta dell&#8217;energia rinnovabile, il riciclo di materiali e i cibo biologico. Il primo, nel 2007, è stato l&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Seguirono anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_496" class="wp-caption alignright" style="width: 198px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg"><img class="size-full wp-image-496 " title="energia pulita" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg" alt="energia pulita" width="188" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">energia pulita</p></div>
<p>Arrivano in Italia i cosiddetti &#8220;ospedali verdi&#8221;,  ovvero strutture sanitarie che prestano molta attenzione al rispetto dell&#8217;ambiente attraverso una serie di scelte ecocompatibili quali la scelta dell&#8217;<strong>energia rinnovabile</strong>, il <strong>riciclo di materiali</strong> e i <strong>cibo biologico</strong>.</p>
<p>Il primo, nel 2007, è stato l&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Seguirono anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo che puntano al raggiungimento del 100% di <strong>energia pulita</strong> proveniente da <strong>fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p>Infine il nuovo ospedale di Alba-Bra di Verduno (Cuneo) sarà costruito secondo i principi dell&#8217;<strong>ecosostenibilità</strong>.</p>
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		<title>Incentivi fotovoltaico, tempi rapidi tramite il GSE</title>

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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 09:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fotovolaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli incentivi per l&#8217;energia fotovoltaica possono essere ottenuti in tempi rapidi grazie al GSE (Gestore dei Servizi Energetici, che svolge un ruolo di primo piano nella promozione delle fonti rinnovabili in Italia. Ecco alcuni utili suggerimenti del GSE. Coloro che sono interessati ad ottenere gli incentivi potranno avvalersi dell&#8217;applicazione web a disposizione per caricare tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1169" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg"><img class="size-full wp-image-1169 " title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg" alt="pannelli fotovoltaici" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici </p></div>
<p>Gli <strong>incentivi</strong> per l&#8217;energia <strong>fotovoltaica</strong> possono essere ottenuti in tempi rapidi grazie al GSE (<strong>Gestore dei Servizi Energetici, </strong>che svolge un ruolo di primo piano nella promozione delle <strong>fonti rinnovabili</strong> in Italia.</p>
<p><strong> </strong>Ecco alcuni utili suggerimenti del GSE.</p>
<p>Coloro che sono interessati ad ottenere gli incentivi  potranno avvalersi dell&#8217;<a title="Applicativo web GSE" href="https://applicazioni.gse.it/GWA_UI/" target="_blank">applicazione web</a> a disposizione per caricare tutti i dati richiesti dopo la messa in funzione l’<strong>impianto fotovoltaico</strong>. Successivamente verrà inviata, tramite posta, tutta la documentazione che occorre.</p>
<p>Ecco gli step per la richiesta degli incentivi tramite il GSE:</p>
<ul>
<li>registrazione all’applicazione internet</li>
<li>accesso all’applicazione web per il fotovoltaico</li>
<li>inserimento della richiesta per l’<strong>impianto fotovoltaico</strong></li>
</ul>
<p>Dopo aver completato le operazioni sull’applicativo web,  bisogna inviare via posta una serie di documenti:</p>
<p>* Richiesta di Concessione della Tariffa Incentivante.<br />
* Scheda Tecnica Finale d’Impianto.<br />
* Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà.<br />
* Documentazione finale di progetto (con almeno 5 foto e grafici su CD).<br />
* Copia dell’elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori CC/CA su supporto magnetico.<br />
* Certificato di collaudo in originale.<br />
* Dichiarazione di essere proprietario dell’immobile destinato all’installazione dell’impianto.<br />
* Copia del permesso di costruire ottenuto per l’installazione dell’impianto.<br />
* Copia della comunicazione con la quale il gestore della rete ha notificato al soggetto responsabile il codice identificativo del punto di connessione alla rete.<br />
* Copia della Denuncia di Officina Elettrica presentata all’UTF.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul sito GSE: <a title="GSE" href="http://www.gse.it/Pagine/default.aspx" target="_blank">www.gse.it/Pagine/default.aspx</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scozia: nel 2025 il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili</title>

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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 07:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[energia idroelettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Irlanda del Nord punta ad ottenere il 40% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2020. Il Primo Ministro della Scozia, Alex Salmond, ha annunciato che  il 100% della sua elettricità entro il 2025 proverrà da fonti rinnovabili . La Scozia nel 2025 avrà ancora alcuni impianti a combustibili fossili attivi, ma i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_496" class="wp-caption alignright" style="width: 278px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg"><img class="size-full wp-image-496" title="energia pulita" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg" alt="energia pulita" width="268" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">energia pulita</p></div>
<p>L’<strong>Irlanda del Nord</strong> punta ad ottenere il 40% della sua energia elettrica da <strong>fonti rinnovabili</strong> entro il 2020. Il Primo Ministro della Scozia, <em>Alex Salmond,</em> ha annunciato che  il <strong>100% della sua elettricità </strong>entro il 2025 proverrà <strong>da fonti rinnovabili</strong> .</p>
<p>La Scozia nel 2025 avrà ancora alcuni impianti a combustibili  fossili attivi, ma i suoi impianti di <strong>energia rinnovabile</strong> serviranno per esportare elettricità, presumibilmente in  Inghilterra e Galles. Attualmente la Scozia ha poco meno di 3 GW di  capacità di <strong>energia  rinnovabile</strong>, la cui maggior parte proviene  dall’<strong>energia eolica</strong> onshore. Le stime della capacità totale sono 11,5  GW di eolico onshore,  più 25 GW off-shore, 21,5 GW di potenza delle onde e maree, 1,63 GW di  <strong>energia idroelettrica</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi dell’Unione Europea fissano al 20% (se possibile al 30%) l’<strong>energia rinnovabile entro il  2020</strong>, ma  Paesi come l’<strong>Italia </strong>puntano, purtroppo, a soglie molto inferiori. Nessuno spera in un 100%, ma la metà potrebbe un obiettivo raggiungibile per un Paese con catatteristiche climatiche come il nostro.</p>
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		<title>Fotovoltaico per il Palacrociere si Savona</title>

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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia fotovoltaica]]></category>
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		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa l&#8217;installazione dell&#8217;impianto fotovoltaico sul tetto del Palacrociere di Savona, costato circa 550 mila euro. La produzione annua di energia elettrica dell&#8217;impianto è stimata in 130 megavattora, pari a circa 1/5 del fabbisogno annuo del Palacrociere. Il progetto si inserisce nella politica ambientale volta a ridurre i consumi e all&#8217;utilizzo sempre maggiore delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="content-corpo">
<div id="attachment_176" class="wp-caption alignright" style="width: 172px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico.gif"><img class="size-full wp-image-176 " title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico.gif" alt="pannelli fotovoltaici" width="162" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Pannello fotovoltaico</p></div>
<p>Si è conclusa l&#8217;installazione dell&#8217;impianto <strong>fotovoltaico </strong>sul tetto del<strong> Palacrociere</strong> di <strong>Savona, </strong>costato circa 550 mila euro. La produzione annua di energia elettrica dell&#8217;impianto è stimata in 130 megavattora, pari a circa  1/5 del fabbisogno annuo del Palacrociere.</p>
<p>Il progetto si  inserisce nella politica ambientale volta a ridurre i consumi e  all&#8217;utilizzo sempre maggiore delle <strong>fonti rinnovabili</strong>.</p>
</div>
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		<title>Nuovo Conto Energia</title>

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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Conto Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente dopo una lunga ed estenuante attesa dovuta ad una una serie di rinvii, la conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Conto Energia che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011 sino fino al 31/12/2013, e le Linee Guida per le fonti rinnovabili. Il nuovo Conto Energia è un sistema di incentivazione destinato a coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_114" class="wp-caption alignright" style="width: 130px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2009/12/fotovoltaico.jpg"><img class="size-full wp-image-114" title="fotovoltaico" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2009/12/fotovoltaico.jpg" alt="" width="120" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">Un impianto fotovoltaico</p></div>
<p>Finalmente dopo una lunga ed estenuante attesa dovuta ad una una serie di rinvii, la conferenza Stato-Regioni ha approvato il <strong>nuovo  Conto Energia</strong> che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011  sino fino al 31/12/2013, e le Linee Guida per le <strong>fonti rinnovabili</strong>. Il nuovo Conto Energia è un  sistema di incentivazione destinato a coloro che producono  <strong>energia  pulita</strong> da <strong>fonte  fotovoltaica</strong> e la immette nella rete;  le Linee  Guida riguardano invece le  modalità per le autorizzazioni a costruire gli impianti a  fonte  rinnovabile.</p>
<p>Tra le novità del Conto Energia si trova la distinzione degli impianti in varie classi di potenza, con incentivi   decrescenti: da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000   KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW.<br />
All&#8217;energia prodotta è riconosciuta una tariffa incentivante garantita a  partire dalla data di entrata in funzione dell’impianto fino ai 20 anni successivi .</p>
<p>Nel corso del 2011 ci saranno 3 variazioni tariffarie con un calo  del 6% ogni quadrimestre, la diminuzione finale sarà del 18% rispetto ad  oggi. Scenderà ancora del 6% l’anno sia nel 2012 che nel 2013.</p>
<p>Vengono stabiliti anche premi del 5% in base alle aree in cui  sorge l’impianto (discariche, cave, ex aree industriali, siti da  bonificare) e se installato in sostituzione di coperture in eternit.</p>
<p>Il provvedimento prevede incentivi al fotovoltaico a concentrazione, alle  installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione  architettonica. Secondo il provvedimento l’obiettivo atteso per il  fotovoltaico al 2020, ai fini del suo contributo al target nazionale, è  una potenza di 8.000 MW, molto inferiore a quanto indicato dagli  operatori del settore (circa 15mila MW, considerando che già a fine anno  saremo intorno ai 2.500 MW).</p>
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		<title>&#8220;Energia verde&#8221; dall&#8217;Africa per l&#8217;Europa. Entro 5 anni.</title>

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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Europa importerà dall&#8217;Africa, entro i prossimi 5 anni, energia elettrica prodotta dal sole. E&#8217; stato annunciato da Gunther Oettinger, Commissario Europeo all&#8217;Energia. Inizialmente si tratterà di piccoli progetti per una potenza di centinaia di MW. Successivamente la capacità elettrica solare in Africa arriverà anche a migliaia di MW a seguito dell&#8217;entrata in funzione del progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_176" class="wp-caption alignleft" style="width: 246px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico.gif"><img class="size-medium wp-image-176 " title="Energia solare" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico-236x300.gif" alt="fotovoltaico nei centri storici" width="236" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pannello fotovoltaico</p></div>
<p>L&#8217;Europa importerà dall&#8217;Africa, entro i prossimi 5 anni, energia  elettrica prodotta dal sole. E&#8217; stato annunciato da Gunther Oettinger, Commissario Europeo  all&#8217;Energia.</p>
<p>Inizialmente si tratterà di piccoli progetti per una potenza di centinaia di MW. Successivamente la  capacità elettrica solare in Africa arriverà anche a migliaia di MW a seguito dell&#8217;entrata in funzione del progetto solare <strong>Desertec</strong>. Questo  progetto necessita di  investimenti di centinaia di miliardi di euro ma  sarà molto importante, se non indispensabile, per raggiungere gli obiettivi fissati dalla UE per  il 2020 in merito alle energie da <strong>fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p>Sito della fondazione: <a title="Desertec" href="http://www.desertec.org" target="_blank">www.desertec.org</a></p>
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