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Articoli taggati ‘energia pulita’

05lug

SCEMPIO CAUSATO DA TORRI EOLICHE INUTILI

energia eolica

energia eolica

Accademia KRONOS promuove le energie rinnovabili in contrapposizione a quelle tradizionali, prodotte da combustibili fossili. Nel mese di giugno è stato presentato un innovativo progetto in grado di fornire circa il 26% di energia elettrica e calorica al nostro Paese, grazie ai cosiddetti “dissociatori molecolari” che negli ISA sono in funzione ormai da anni, e da poco tempo in costruzione anche in Europa.
Accademia KRONOS ha dichiarato che non accetterà le idee di quei falsi ecologisti che fanno della tutela del paesaggio il loro unico “interesse”.

Il gruppo scientifico di Accademia KRONOS sta valutando con molta attenzione alcuni progetti proposte da aziende ecologiste ai vari comuni; si tratta di impianti a biomassa che utilizzano l’olio di palma o di colza, per arrivare alle fattorie eoliche.

Ormai gli impianti ad oli vegetali vanno verso uno stop definitivo in quanto negli ultimi anni il costo di questi oli è praticamente triplicato e continua a registrare aumenti che lo rendono non più vantaggioso.

Per quanto riguarda l’energia eolica, da recenti studi si è stimato che un grande impianto eolico per essere utile dal punto di vista economico e per dare in rete un congruo e costante apporto di energia elettrica, necessiti di un minimo di 3.500 ore di vento annue. In Italia le aree  geografiche che fanno registrare questi dati sono pochissime, e ormai aono già state occupate da torri eoliche. Nelle restanti aree italiane, che rappresentano circa il 70%, la ventosità non supera mai le 1.800 ore annuali. Per questo motivo possiamo infatti assistere a pale eoliche inattive in molte aree della nostra penisola.

03mag

La più grande centrale fotovoltaica pubblica

parco fotovoltaico

parco fotovoltaico Valle Sabbia

Primato europeo di una piccola valle italiana: in Val Sabbia la più grande centrale fotovoltaica pubblica d’Europa.

Mentre l’Italia si divide sul tema nucleare, dal Nord emerge una piccola comunità montana virtuosa, distiguendosi per essersi dotata della più grande centrale pubblica fotovoltaica d’Europa. Essa istribuisce elettricità gratis a tutti gli uffici municipali, le strade, i semafori, le scuole e tutti gli altri edifici pubblici.

Stiamo parlando della Valle Sabbia, situata a nord-est di Brescia, lungo il fiume Chiese. La zona per secoli è stata poverissima, terra di forte emigrazione verso l’Australia, le Americhe, il Belgio, il Brasile. Per la costruzione della centrale si è partiti nel giugno dello scorso anno. Approfittando dei finanziamenti per le energie alternative in scadenza il 31 dicembre 2010, dunque era necessario agire in fretta in quanto il tempo a disposizione era di appena 3 mesi, durante i quali era necessario districarsi nei meandri della burocrazia tartassando gli uffici preposti per le autorizzazioni necessarie.

Ai primi di settembre 2010 partirono i lavori: demoliti i capannoni e portato via l’amianto dei relativi tetti.

La centrale oltre a fornire energia elettrica (è previsto un aumento di 1 milione di kilowatt l’anno), ha contribuito a bonificare la valletta grazie alla rimozione di amianto.

30mar

Ecobiz Expo 2011: Puglia, maestra d’ecologia nei Balcani.

 

Ecobiz Expo 2011

Ecobiz Expo 2011

Aprire il mercato balcanico alle aziende impegnate nell’edilizia e nel turismo sosteniblie, e nella produzione di energia pulita proveniente da fonti energetiche rinnovabili.
Esportare la cultura ambientale della Puglia in quei paesi dell’Est che stanno muovendo i primi passi nel loro percorso ecologico.
Questi sono gli obiettivi di Ecobiz Expo 2011, una manifestazione-vetrina per gli imprenditori pugliesi allestita dalla Fiera del Levante presso la fiera di Budva che si terrà dal 20 al 22 aprile.
La manifestazione prevede una serie di seminari e dibattiti incentrati sui temi ambientali; incontri diretti con rappresentanti delle istituzioni e imprenditori locali.
Il Montenegro è la novità della Ecobiz Expo di quest’anno; nelle passate edizioni la manifestazione ha interessato soltanto Albania, mentre l”anno scorso la Macedonia.

Il mercato mercato montenegrino offre grandi opportunità in questo momento. Il paese, da dicembre 2010, è candidato ad entrare nell’Unione Europea e ha quindi bisogno di adeguarsi agli standard ambientali fissati dall’UE.

Ivan Mitrović, vicepresidente dell’unione degli imprenditori del Montenegro, ha spiegato che i progetti ci sono ma mancano i finanziamenti, pertanto impanti di depurazione dell’acqua, di smaltimento dei rifiuti e di produzione di energia pulita rappresentano i principali bisogni ecologici in cui potrebbero trovare spazio gli investimenti dall’estero.
Gli imprenditori pugliesi che volessero investire nei Balcani sono ulteriormente tutelati dall’accordo fra FIDIndustria Puglia e l’ Unione dei Datori di Lavoro del Montenegro.

Per ulteriori informazioni: www.ecobizexpo.biz

16feb

La Lombardia leader nel fotovoltaico

serra fotovoltaica

serra fotovoltaica

La Lombardia vanta il primato di prima regione italiana per numero di impianti fotovoltaici installati. I dati sono stati diffusi da Mitsubishi Electric, leader mondiale nel settore fotovoltaico per la generazione di energia elettrica. Se da un lato vanta questo virtuoso primato, dall’altro fatica non poco nel taglio delle emissioni derivante dal trasporto di persone e merci.
Va alla Puglia il primato per la potenza installata, mentre per la potenza installata pro-capite la Lombardia, data l’elevata densità abitativa, lascia il podio al Trentino Alto Adige.

Il fatturato fotovoltaico lombardo si aggira sui 400 milioni di euro l’anno, ma il mercato è comunque destinato a crescere.

Tra gli impianti maggiormente significativi troviamo ad Esenta di Lonato (BS) la più grande serra fotovoltaica Italiana.

Esistono dei limiti di crescita dell’energia fotovoltaica; limiti legati soprattutto alla burocrazia ed quelli imposti a livello locale dai vari Comuni, che limitano le installazioni o le ostacolano richiedendo valutazioni d’impatto sul paesaggio, anche laddove non sono prettamente necessarie. Il risultato è un rallentamento del processo d’installazione.

Una delle migliori soluzioni, a nostro avviso, è l’incentivazione di impianti a tetto e non a terra, limitando di fatto investimenti speculativi tramite la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici a terra stanno causando una riduzione della superficie agricola disponibile, fattore da considerare per lo sviluppo futuro.

10feb

Pro e contro dell’energia eolica e geotermica

Vulcano Marsili

Vulcano Marsili

Col passare degli anni aumentano sempre più le probabilità che  l’energia pulita possa arrivare dal mare.  In mare aperto infatti trovano una collocazione ottimale anche gli impianti eolici e geotermici.

L’idea di cui parleremo è quella di realizzare una centrale geotermina offshore nella zona del vulcano Marsili, montagna che svetta per 3.000 metri dai fondali al largo delle isole Eolie e delle  coste tirreniche Calabresi. Quel tratto di mare,  grazie al calore imprigionato dal vulcano sommerso più grande di tutta Europa, potrebbe fornire energia a circa 700.000 persone con un investimento di 2 miliardi di euro.

E’ prevista la costruzione di 4 centrali galleggianti che potrebbe essere avviata nel prossimo anno per essere ultimata entro 3 anni.
L’impianto è stato già autorizzato dal Ministero dello Sviluppo; alla sua progettazione partecipano alcuni tra i più prestigiosi istituti di ricerca, es. Istituito Mazionale di Geofisica e Vvulcanologia, il centro di ricerche e studi sperimentali per le Geotecnologie dell’Università di Chieti, l’istituito di scienze marine Ismar, il Cnr e il Politecnico di Bari.

Quella del vulcano Marsili potrebbere costituire il progetto “pilota”: infatti, se dovesse andare a buon fine, sono state già indivituate altre fonti di calore nelle acque italiane, grazie alle quali si riuscirebbe a coprire il 10% di tutto il fabbisogno nazionale.

Un’applicazione più concreta in mare aperto e già attiva permette invece di sfruttare la forza eolica e trova dimostrazione pratica e di successo già in Danimarca; qui la E.ON ha inaugurato un parco eolico offshore tra i più grandi al mondo.

I problemi relativi alle installazioni offshore non mancano: oltre alle proteste per la tutela del paesaggio  restano ancora da capire gli effetti collaterali sui volatili e sulle problematiche legate alla navigazione. Gli ambientalisti sostengono infatti che potrebbe rappresentare un’insidia fatale per gli uccelli migratori, soprattutto nelle traversate notturne, mentre gli ancoraggi delle piattaforme, oltre a rendere più difficoltosa la navigazione, potrebbero essere un ulteriore pericolo per i cetacei.
A tutto ciò si deve aggiungere il “danno turistico“: deturpando il paesaggio e le sue bellezze, potrebbero registrarsi diminuzioni delle prenotazioni turistiche legate al degrado delle condizioni naturali.

Anche in Sicilia i primi progetti di Eolico offshore sono stati bloccati: il governo regionale è nettamente contrario all’installazione di parchi eolici off-shore. Le richieste di parere ambientale per la posa degli impianti eolici nei mari siciliani hanno ricevuto tutte un parere negativo. Molte delle aree interessate rientrano nelle zone marine protette atte alla conservazione degli habitat naturali. L’installazione dei parchi eolici off-shore comporterebbe inoltre seri rischi per l’ecosistema dello stretto confermando i problemi già riscontrati in Puglia sui settori della pesca, turismo e navigazione.

Ma i vantaggi sono molti, soprattutto per il nostro territorio: i limiti intrinsechi della morfologia geografica italiana permettono l’appoggio dei piloni delle piattaforme sul fondo marino anche a distanze più elevate dalla costa rispetto agli altri Paesi: i parchi eolici tradizionali non possono infatti essere posati su fondali profondi più di 70 metri. Il Mar Adriatico rispetta esattamente questi limiti anche a ditanze rilevanti: maggiore è lo spazio dalla costa minore è l’impatto ambientale, il quale è sicuramente inferiore a quello registrato su installazioni onshore. Oltre a questo le installazioni offshore permettono di sfruttare maggiore potenza eolica disponibile ed aumenta quindi l’efficienza sugli impanti.

E’ possibile procedere al posizionamento di impianti anche su fondali più profondi (fino a 700 metri) con le nuove tecnologie dei piloni galleggianti ancorati con cavi di acciaio ma i costi aumentano e l’affidabilità di una nuova tecnologia cosi innovativa è ancora tutta da dimostrare nel lungo periodo.

In conclusione ogni fonte produttiva ha i lati positivi e negativi: petrolio o nucleare impattano in modo devastante sull’ambiente, basti a pensare alla fauna e alla flora distrutta nei disastri petroliferi.

Grazie ai passi da gigante compiuti dalla tecnologia, oggi è possibile scegliere: una centrale nucleare da 1000 MW produce la stessa energia di 8 parchi eolici. E allora cosa fare? A voi la scelta del male minore.

02feb

Normandia: nel 2015 impianto eolico al largo della spiaggia del D.Day

energia eolica

energia eolica

Nel 2015 a un parco eolico sorgerà a soli 11 chilometri di distanza dalla costa dove  il 6 giugno del 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, sbarcarono gli Alleati.

Il progetto, denominato “Fierville”, avrà un costo complessivo di 10 miliardi di euro;  sarà composto da 80 turbine da circa 400MW dislocate su altrettanti torri di 160 metri di altezzezza. Le torri, nonostante la loro imponenza, saranno poco visibili  in quanto posizionate a 11 chilometri dalla spiaggia.
Il progetto Fierville dovrà comunque superare l’esame di impatto ambientale per una importante area costiera che il  governo francese ha intenzione di promuovere all’Unesco come patrimonio dell’Umanità.

31gen

Energia eolica, produzione raddoppiata in Romania

energia eolica

energia eolica

Enel Green Power ha dichiarato di aver avviato nuove operazioni in Romania che le consentiranno di raddoppiare l’attuale capacità energetica, portandola dagli attuali 34 MW ai futuri 64 MW. Il tutto sarà reso possibile grazie alll’installazione di nuove turbine eoliche (fornite da Gamesa), con una capacità energetica unitaria pari a 2 MW.

Il nuovo impianto eolico di Enel Green Power sorgerà nei pressi di Tulcea, consentendo una produzione annua stimata in 85,5 milioni di kWh, che in base alle informazioni fornite dai progettisti, sarebbero sufficienti a fornire energia utile per soddisfare il fabbisogno di circa 29.000 abitazioni nell’area interessata dall’investimento della compagnia, ed un conseguente risparmio di emissioni per circa 48 mila tonnellate metriche annue di co2.

Il nuovo impianto si aggregherà al parco eolico di Agighiol, aperto sempre da Enel Green Power in Romania nello scorso mese di dicembre.

Le  istituzioni locali prevedono che la capacità energetica installata in Romania dovrebbe aumentare dai 14 MW posseduti a fine 2009 a quota 3.600 MW entro 2015. Alla fine del 2010, il volume di energia eolica era già giunto a quota 600 MW.

24nov

Arezzo: impianto fotovoltaico rimpiazza ex miniera

parco fotovoltaico

parco fotovoltaico

A Santa Barbara, in provincia di Arezzo, è in arrivo un progetto che prevede la conversione di una ex  miniera in un impianto fotovoltaico da 10 MW. Energia pulita dunque ma non solo, punto cardine del progetto è costituito da una integrazione perfettamente conforme alla morfologia del territorio. L’energia pulita prodotta verrà venduta e al Comune spetterà un canone di concessione annuale; per i cittadini residenti dovrà essere riservato un 5% ad una sorta di “azionariato popolare”, col fine di coinvolgere direttamente i cittadini nello sviluppo sostenibile del prorio Comune.

E’  stata una associazione temporanea di impresa ad aggiudicarsi il bando di questo parco fotovoltaico che avrà un’estensione di quasi 20 ettari di superficie e prevede anche la realizzazione di un circuito ciclistico attorno al parco. L’inizio dei lavori è  previsto per febbraio del 2011, mentre la  fine dei lavori è stimati entro il mese di agosto dello stesso anno, mese in cui avverrà l’attivazione dell’impianto fotovoltaico.

16nov

Tastiera solare

tastiera solare Logitech

tastiera solare

Logitech, una delle principali produttrici di accessori per computer, sta puntando al mercato “verde”, e per iniziare ha introdotto un fondamentale accessorio, la tastiera, ma del tutto innovativa dal punto di vista dell’alimentazione; si tratta della tastiera wireless ad energia solare.

Il modello è Logitech K750“, tastiera senza fili la cui necessità di batterie tradizinali è sopperita da 2 pannelli solari in grado di fornire la carica necessaria al suo funzionamento.

La Logitech ha sviluppato particolari pannellisolari in grado di lavorare anche in condizioni di scarsa illuminazione, come normalmente si trovano in uffici o stanze di casa.  Riesce dunque a captare l’energia della luce non solo solare , ma anche da una semplice lampada. Per la scarica completa della tastiera ci vorranno almeno 3 mesi consecutivi di buio, secondo quanto assicurato dal produttore. Interessante prodotto eco-friendly.

02nov

Incentivi fotovoltaico e bonifica amianto

copertura tetto in eternit

copertura tetto in eternit

In Italia l’amianto è bandito dal 1992, con la legge 257 ne fu vietata l’estrazione, l’importazione e qualsiasi utilizzo di questa sostanza cancerogena. Nonostante ciò non è raro vedere ancora  i tetti di molti capannoni industriali, magazzini e aziende rurali ancora ricoperti da lamiere in eternit di cui in molte Regioni manca una mappa di tali edifici, nonostante siano passati ormai 18 anni dal termine prefissato dalla stessa legge per completare la mappatura. Il motivo principale del ritardo italiano nella bonifica dell’amianto è costituito dagli alti costi delle operazioni di smantellamento e smaltimento dei materiali; ostacolo che ora potrà essere superato più facilmente con gli incentivi per il fotovoltaico, grazie ai quali sarà possibile coprire parzialmente le spese di bonifica: sostituendo l’eternit con moduli fotovoltaici sarà possibile produrre e vendere energia elettrica pulita beneficiando delle tariffe incentivanti previste dal Conto energia.

Il Conto energia riconosce un incremento del 5% della tariffa (10% dal prossimo anno) per gli impianti

fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in eternit, o comunque contenenti amianto. I risultati di tali politiche incentivanti in Italia sono già positivi: secondo i dati del Gse (Gestore dei servizi energetici) riferiti all’inizio di settembre, il fotovoltaico sostitutivo dell’eternit sfiora ormai i 100Mw di potenza installata. La Lombardia è la regione che ha saputo usufruire maggiormente di tali incentivi. Al secondo posto c’è l’Emilia Romagna (quasi 147mila mq) davanti al Piemonte (quasi 115mila mq).