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Articoli taggati ‘energia eolica’

10feb

Pro e contro dell’energia eolica e geotermica

Vulcano Marsili

Vulcano Marsili

Col passare degli anni aumentano sempre più le probabilità che  l’energia pulita possa arrivare dal mare.  In mare aperto infatti trovano una collocazione ottimale anche gli impianti eolici e geotermici.

L’idea di cui parleremo è quella di realizzare una centrale geotermina offshore nella zona del vulcano Marsili, montagna che svetta per 3.000 metri dai fondali al largo delle isole Eolie e delle  coste tirreniche Calabresi. Quel tratto di mare,  grazie al calore imprigionato dal vulcano sommerso più grande di tutta Europa, potrebbe fornire energia a circa 700.000 persone con un investimento di 2 miliardi di euro.

E’ prevista la costruzione di 4 centrali galleggianti che potrebbe essere avviata nel prossimo anno per essere ultimata entro 3 anni.
L’impianto è stato già autorizzato dal Ministero dello Sviluppo; alla sua progettazione partecipano alcuni tra i più prestigiosi istituti di ricerca, es. Istituito Mazionale di Geofisica e Vvulcanologia, il centro di ricerche e studi sperimentali per le Geotecnologie dell’Università di Chieti, l’istituito di scienze marine Ismar, il Cnr e il Politecnico di Bari.

Quella del vulcano Marsili potrebbere costituire il progetto “pilota”: infatti, se dovesse andare a buon fine, sono state già indivituate altre fonti di calore nelle acque italiane, grazie alle quali si riuscirebbe a coprire il 10% di tutto il fabbisogno nazionale.

Un’applicazione più concreta in mare aperto e già attiva permette invece di sfruttare la forza eolica e trova dimostrazione pratica e di successo già in Danimarca; qui la E.ON ha inaugurato un parco eolico offshore tra i più grandi al mondo.

I problemi relativi alle installazioni offshore non mancano: oltre alle proteste per la tutela del paesaggio  restano ancora da capire gli effetti collaterali sui volatili e sulle problematiche legate alla navigazione. Gli ambientalisti sostengono infatti che potrebbe rappresentare un’insidia fatale per gli uccelli migratori, soprattutto nelle traversate notturne, mentre gli ancoraggi delle piattaforme, oltre a rendere più difficoltosa la navigazione, potrebbero essere un ulteriore pericolo per i cetacei.
A tutto ciò si deve aggiungere il “danno turistico“: deturpando il paesaggio e le sue bellezze, potrebbero registrarsi diminuzioni delle prenotazioni turistiche legate al degrado delle condizioni naturali.

Anche in Sicilia i primi progetti di Eolico offshore sono stati bloccati: il governo regionale è nettamente contrario all’installazione di parchi eolici off-shore. Le richieste di parere ambientale per la posa degli impianti eolici nei mari siciliani hanno ricevuto tutte un parere negativo. Molte delle aree interessate rientrano nelle zone marine protette atte alla conservazione degli habitat naturali. L’installazione dei parchi eolici off-shore comporterebbe inoltre seri rischi per l’ecosistema dello stretto confermando i problemi già riscontrati in Puglia sui settori della pesca, turismo e navigazione.

Ma i vantaggi sono molti, soprattutto per il nostro territorio: i limiti intrinsechi della morfologia geografica italiana permettono l’appoggio dei piloni delle piattaforme sul fondo marino anche a distanze più elevate dalla costa rispetto agli altri Paesi: i parchi eolici tradizionali non possono infatti essere posati su fondali profondi più di 70 metri. Il Mar Adriatico rispetta esattamente questi limiti anche a ditanze rilevanti: maggiore è lo spazio dalla costa minore è l’impatto ambientale, il quale è sicuramente inferiore a quello registrato su installazioni onshore. Oltre a questo le installazioni offshore permettono di sfruttare maggiore potenza eolica disponibile ed aumenta quindi l’efficienza sugli impanti.

E’ possibile procedere al posizionamento di impianti anche su fondali più profondi (fino a 700 metri) con le nuove tecnologie dei piloni galleggianti ancorati con cavi di acciaio ma i costi aumentano e l’affidabilità di una nuova tecnologia cosi innovativa è ancora tutta da dimostrare nel lungo periodo.

In conclusione ogni fonte produttiva ha i lati positivi e negativi: petrolio o nucleare impattano in modo devastante sull’ambiente, basti a pensare alla fauna e alla flora distrutta nei disastri petroliferi.

Grazie ai passi da gigante compiuti dalla tecnologia, oggi è possibile scegliere: una centrale nucleare da 1000 MW produce la stessa energia di 8 parchi eolici. E allora cosa fare? A voi la scelta del male minore.

02feb

Normandia: nel 2015 impianto eolico al largo della spiaggia del D.Day

energia eolica

energia eolica

Nel 2015 a un parco eolico sorgerà a soli 11 chilometri di distanza dalla costa dove  il 6 giugno del 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, sbarcarono gli Alleati.

Il progetto, denominato “Fierville”, avrà un costo complessivo di 10 miliardi di euro;  sarà composto da 80 turbine da circa 400MW dislocate su altrettanti torri di 160 metri di altezzezza. Le torri, nonostante la loro imponenza, saranno poco visibili  in quanto posizionate a 11 chilometri dalla spiaggia.
Il progetto Fierville dovrà comunque superare l’esame di impatto ambientale per una importante area costiera che il  governo francese ha intenzione di promuovere all’Unesco come patrimonio dell’Umanità.

31gen

Energia eolica, produzione raddoppiata in Romania

energia eolica

energia eolica

Enel Green Power ha dichiarato di aver avviato nuove operazioni in Romania che le consentiranno di raddoppiare l’attuale capacità energetica, portandola dagli attuali 34 MW ai futuri 64 MW. Il tutto sarà reso possibile grazie alll’installazione di nuove turbine eoliche (fornite da Gamesa), con una capacità energetica unitaria pari a 2 MW.

Il nuovo impianto eolico di Enel Green Power sorgerà nei pressi di Tulcea, consentendo una produzione annua stimata in 85,5 milioni di kWh, che in base alle informazioni fornite dai progettisti, sarebbero sufficienti a fornire energia utile per soddisfare il fabbisogno di circa 29.000 abitazioni nell’area interessata dall’investimento della compagnia, ed un conseguente risparmio di emissioni per circa 48 mila tonnellate metriche annue di co2.

Il nuovo impianto si aggregherà al parco eolico di Agighiol, aperto sempre da Enel Green Power in Romania nello scorso mese di dicembre.

Le  istituzioni locali prevedono che la capacità energetica installata in Romania dovrebbe aumentare dai 14 MW posseduti a fine 2009 a quota 3.600 MW entro 2015. Alla fine del 2010, il volume di energia eolica era già giunto a quota 600 MW.

11ott

Scozia: nel 2025 il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili

energia pulita

energia pulita

L’Irlanda del Nord punta ad ottenere il 40% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2020. Il Primo Ministro della Scozia, Alex Salmond, ha annunciato che  il 100% della sua elettricità entro il 2025 proverrà da fonti rinnovabili .

La Scozia nel 2025 avrà ancora alcuni impianti a combustibili fossili attivi, ma i suoi impianti di energia rinnovabile serviranno per esportare elettricità, presumibilmente in Inghilterra e Galles. Attualmente la Scozia ha poco meno di 3 GW di capacità di energia rinnovabile, la cui maggior parte proviene dall’energia eolica onshore. Le stime della capacità totale sono 11,5 GW di eolico onshore, più 25 GW off-shore, 21,5 GW di potenza delle onde e maree, 1,63 GW di energia idroelettrica.

Gli obiettivi dell’Unione Europea fissano al 20% (se possibile al 30%) l’energia rinnovabile entro il 2020, ma  Paesi come l’Italia puntano, purtroppo, a soglie molto inferiori. Nessuno spera in un 100%, ma la metà potrebbe un obiettivo raggiungibile per un Paese con catatteristiche climatiche come il nostro.

23ago

Edison acquista parco eolico

energia eolica

energia eolica in Calabria

La società Parco Eolico San Francesco Srl è stata ceduta dalla Gamesa Energia SA, all’italiana Edison. L’Antitrust ha infatto dato il via libera all’acquisizione da parte di Edison Energie Speciali (EDENS), società del gruppo Edison attiva nella costruzione, gestione e manutenzione di impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La società Parco Eolico San Francesco Srl è infatti titolare di un impianto eolico in grado di produrre circa 46 Gigawattora di elettricità all’anno, sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico di oltre 18.000 famiglie medie in un anno, e si trova nel Comune di Melissa (KR).

La capacità acquisita da Edison si va così ad aggiungere agli oltre 2.100 MW di capacità produttiva da fonti rinnovabili che la società italiana possiede. Di questi, 400 MW sono costituiti da impianti eolici, 6 MW da impianti di biomasse solide, 3,3 MW di impianti fotovoltaici, 49 MW di impianti cosiddetti “mini idro“, e ben 1.690 MW da idroelettrico. Per quel che riguarda il fotovoltaico, Edison punta a crescere ulteriormente andando a sfruttare la propria attuale pipeline, nonché in base alle nuove tariffe in Conto Energia.

I 3,3 MW di impianti fotovoltaici sopra citati riguardano il parco di Altomonte, costituito da ben 16.500 pannelli fotovoltaici in silicio cristallino, ed in grado da un lato di produrre in media energia elettrica per ben 4,4 GWh annui, e dall’altro andare ad abbattere le emissioni di anidride carbonica annualmente per ben duemila tonnellate circa. Per quel che riguarda invece il business dell’eolico, Edison entro il triennio 2010-2012 mira a passare dagli attuali 400 MW di impianti ad un target di 440-450 MW di potenza installata attraverso un forte impulso nella realizzazione di nuovi impianti nel nostro Paese, ma anche all’estero ed in particolare in Paesi come la Grecia e la Romania.

07lug

Energia eolica: in Romania è stato avviato il parco europeo più grande

energia eolica

energia eolica

I primi aerogeneratori della centrale di Fantanele-Cogealac, in Romania hanno iniziato a produrre energia eolica. La centrale dal 2012, anno della sua ultimazione, avrà una potenza di 600 MW, e rappresenterà il più grande parco eolico dell’Europa continentale. Sul sito di Fantanel sono previste 139 turbine per una potenza complessiva di 347,5 MW ; mentre su quello di Cogealac vi saranno 101 turbine per una potenza di 252,5 MW.
L’investimento complessivo è stimato in 1,1 miliardi di euro. La data prevista per il completamento dei lavori è fine 2010 per la sezione di Fantalene e l’inizio delle attività per Cogealac nel 2011.

15apr

Primo volo storico per aereo alimentato ad energia solare

Aereo solare: SOLAR IMPULSE

Un’ora e mezza nei cieli per viaggio sperimentale.

GINEVRA – Scommessa vinta per l’aereo svizzero a propulsione solare: il rivoluzionario velivolo Solar-Impulse HB-SIA ha infatti compiuto il suo primo volo in altitudine. Decollato il 07/04 alle 10.27 dall’aerodromo di Payerne, nella Svizzera occidentale. Il prototipo è atterrato dopo 87 minuti di volo e dopo aver raggiunto quota 1.200 metri. Il volo di collaudo, definito “perfetto”,  ora apre la strada ai prossimi step di un ambizioso progetto: primo aereo solare capace di volare, sia di giorno che di notte, senza carburante, dunque senza emissioni inquinanti.
Il Solar-Impulse HB-SIA sembra una enorme libellula in carbonio avente una apertura alare di un Airbus A340 (ovvero 63,4 metri)  e un peso di 1.600 Kg (ovvero pari a quello di un’automobile). Dotato di quasi 12mila celle solari integrate che alimentano i 4 motori elettrici di 10 cavalli cad. e ricaricano le batterie di litio-polimero per il volo notturno.

“Questa prima missione era la fase più rischiosa dell’ intero progetto. [continua...]

Fonte: ansa.it

13apr

Concerto ecosostenibile

concerto ecosostenibile

concerto ecosostenibile

I concerti musicali provocano un inquinamento pari a quello derivante da 22.500 auto che percorrono ciascuna diecimila chilometri! Purtroppo, nonostante siano state fatte tantissime manifestazioni per sensibilizzare su questa problematica, le emissioni di Co2 di un concerto medio sono veramente ancora molto, troppo, alte!

A tal proposito  Edison, uno dei principali protagonisti nel mercato italiano dell’energia,  propone una valida soluzione tramite il progetto “Edison-Change the music” volto a realizzare concerti ecosostenibili sfruttando diversi tipi di energie: eolica, solare o idroelettrica; e stampando il materiale pubblicitario su carta riciclata. Grazie a questi piccoli accorgimenti pensate che l’inquinamento prodotto può essere diminuito fino al 70%.

Il tutto avrà inizio con dei concerti ecologici svolti in giro per l’Italia durante l’estate prossima.

Ulteriori informazioni su www.edisonchangethemusic.it/it/

09apr

Decimo anniversario per “I Giorni delle Rinnovabili”

energia pulita

energia pulita

ISES Italia, associazione no profit per la promozione delle Fonti Energetiche Rinnovabili, dal 16 al 18 aprile, apre gli “impianti alternativi” al pubblico.

Dal 1999, ogni anno, piccoli e grandi produttori di energia da fonti rinnovabili, e non solo, si mettono a disposizione dei cittadini, mostrando loro i propri impianti. Un’ottima opportunità per gli utenti di entrare nel mondo della green economy, ottenendo informazioni circa le tecnologie dell’energia verde. Scopo ultimo dell’evento che va sotto il nome di I Giorni delle Rinnovabili – impianti aperti ai cittadini avvicinare la popolazione al mondo delle energie pulite. Nel 2009 sono stati 150 gli impianti aderenti all’iniziativa, con oltre 16.000 visitatori, e anche in questa edizione ci si aspetta la stessa partecipazione. A disposizione del pubblico ogni tipologia di produttività: fotovoltaico, solare termico, idroelettrico, biomasse, eolico e mini eolico, oltre ai sistemi ibridi. Un esempio l’impianto solare più grande [continua...]

Fonte: repubblica.it

26mar

Gran Bretagna: è tempo di “green banking”

green economy

green economy

GRAN BRETAGNA. Durante la presentazione della legge di bilancio 2010, il governo laburista annuncia la creazione di una banca verde da 2,4 miliardi di euro. I soldi serviranno a finanziare progetti per contrastare i cambiamenti climatici.

In occasione della presentazione del bilancio 2010, il governo laburista ha annunciato ieri la creazione di una banca d’investimento verde, una green bank, da 2,2 miliardi di sterline (circa 2,45 miliardi di euro) per supportare la transizione della Gran Bretagna verso una low carbon economy. Anche se i fondi non verranno canalizzati prima delle elezioni del 6 maggio, la conferma è certa visto l’importanza strategica, nel Regno Unito, di sviluppare progetti per contrastare i cambiamenti climatici. Investimenti pensati per ferrovie, piattaforme eoliche off-shore e sistemi di gestione rifiuti eco-friendly. Un segnale importante che sottolinea il rinnovato ruolo del green banking e dei fondi verdi per la lotta ai cambiamenti climatici. Solo la Gran Bretagna avrà bisogno di 170 miliardi di euro per tagliare le sue emissioni e raggiungere gli obbiettivi di un eventuale accordo post-Kyoto.

Il fenomeno è però in espansione in tutta Europa, con realtà importanti come il gruppo Intesa, già vincitore nel 2009 del Green Globe Banking Award, un premio per gli istituti bancari attenti a supportare politiche di responsabilità ambientale d’impresa. Basta navigare nella rete per scoprire che le principali banche europee stanno ridisegnando la propria immagine cercando di apparire sempre più green, per attirare i clienti più giovani. Si costruiscono filiali ecosostenibili, tagliando i costi energetici dei server, limitando gli investimenti in progetti inquinanti, e tagliando l’uso delle ricevute cartacee e incentivando il  conto online e l’e-banking. Crescono ovviamente l’offerta al cliente di prodotti finanziari legati al mercato delle emissioni o ai weather derivatives; si diversifica il portafoglio degli investitori, includendo sempre più compagnie connesse alla green economy, aumentano i capitali d’investimento in progetti per tagliare emissioni, cercando di strutturare capitali sempre crescenti.

[continua...]

Fonte: terranews.it | Emanuele Bompan