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	<title>BlogEcologia &#187; energia elettrica</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>L&#8217;energia geotermica coprirebbe tutti i consumi elettrici degli Usa</title>

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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;energia geotermica si intende l&#8217;energia contenuta all&#8217;interno della Terra sotto forma di &#8220;calore&#8221;. L&#8217;origine di tale calore dipende dalla natura interna del pianeta e dai processi fisici che vi hanno luogo. Secondo una ricerca finanziata da Google, l&#8217;energia geotermica potrebbe, da sola, soddisfare l&#8217;intero sabbisogno elettricità degli Stati Uniti. Sfruttando infatti tutte le risorse disponibili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/11/energia-geotermica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3072" title="energia geotermica" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/11/energia-geotermica.jpg" alt="energia geotermica" width="300" height="285" /></a>L&#8217;energia geotermica si intende l&#8217;energia contenuta all&#8217;interno della Terra sotto forma di &#8220;calore&#8221;. L&#8217;origine di tale calore dipende dalla natura interna del pianeta e dai processi fisici che vi hanno luogo.<br />
Secondo una ricerca finanziata da Google, l&#8217;<strong>energia geotermica</strong> potrebbe, da sola, soddisfare l&#8217;intero sabbisogno elettricità degli Stati Uniti. Sfruttando infatti tutte le risorse disponibili, si potrebbero installare oltre 3 milioni di MW, ovvero  il triplo di tutta la potenza elettrica attualmente installata negli USA, pari anche a 10 volte quella di tutte le attuali centrali americane a carbone. Questo traguardo potrebbe essere raggiunto facilmente sfruttando le attuali tecnologie disponibili e le energie geotermiche poste a profondità inferiori ai 6,5 Km.</p>
<p>Questi dati sono frutto di una lunga ricerca effettuata dal Geothermal Laboratory della Southern Methodist University di Dallas, nel Texas, e finanziata dal colosso Google.org, da sempre sensibile alle tematiche ambientali. Google ha reso disponibili tali dati per 43 dei 50 Stati USA, sotto forma di mappe su Google Earth. Chiunque, con un semplice clic, può esplorare le risorse geotermiche dei vari stati e le rispettive temperature in base alla profondità.</p>
<p>Lo studio ha rivalutato sensibilmente le possibile offerte dal settore geotermico, ampliando notevolmente le aree idonee allo sfruttamento di tale <strong>energia pulita</strong>, comprendendo non più solo alcuni Stati occidentali (come il Nevada, dove sono in servizio anche impianti di Enel Green Power), ma anche estesissime aree degli Stati centrali e orientali.</p>
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		<title>SCEMPIO CAUSATO DA TORRI EOLICHE INUTILI</title>

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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accademia KRONOS promuove le energie rinnovabili in contrapposizione a quelle tradizionali, prodotte da combustibili fossili. Nel mese di giugno è stato presentato un innovativo progetto in grado di fornire circa il 26% di energia elettrica e calorica al nostro Paese, grazie ai cosiddetti &#8220;dissociatori molecolari&#8221; che negli ISA sono in funzione ormai da anni, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div id="attachment_585" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-eolica.jpg"><img class="size-full wp-image-585" title="energia eolica" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-eolica.jpg" alt="energia eolica" width="400" height="567" /></a><p class="wp-caption-text">energia eolica</p></div>
<p>Accademia KRONOS promuove le energie rinnovabili in contrapposizione a quelle tradizionali, prodotte da combustibili fossili. Nel mese di  giugno è stato presentato un innovativo<span style="font-size: small;"> progetto in grado di fornire circa il 26% di  energia elettrica e calorica al nostro Paese, grazie ai cosiddetti &#8220;<strong>dissociatori molecolari</strong>&#8221; che negli ISA sono in funzione ormai da anni, e da poco tempo in costruzione anche in Europa.<br />
Accademia KRONOS ha dichiarato che non accetterà le idee di quei falsi ecologisti che fanno della tutela del  paesaggio il loro unico “interesse”. </span><br />
<span style="font-size: small;">Il  gruppo scientifico di Accademia KRONOS sta valutando con molta attenzione alcuni progetti proposte da aziende ecologiste ai vari  comuni; si tratta di <strong>impianti a biomassa</strong> che utilizzano l&#8217;olio di palma o di  colza, per arrivare alle <strong>fattorie eoliche</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ormai gli impianti ad oli vegetali vanno verso uno stop definitivo in quanto negli ultimi anni il costo di questi oli  è praticamente triplicato e continua a registrare aumenti che lo rendono non più vantaggioso. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda l&#8217;energia eolica, da  recenti studi si è stimato che un  grande impianto eolico per essere utile dal punto di vista economico e per dare in rete un  congruo e costante apporto di energia elettrica, necessiti di un minimo  di 3.500 ore di vento annue. In Italia </span>le aree   geografiche che fanno registrare questi dati <span style="font-size: small;">sono pochissime, e ormai aono già state occupate da  torri eoliche. Nelle restanti aree italiane, che rappresentano circa il 70%, la  ventosità non supera mai le 1.800 ore annuali. Per questo motivo possiamo infatti assistere a pale eoliche inattive in molte aree della nostra penisola.</span></p>
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		<title>Power Flowers: energia eolica e scultura</title>

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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amsterdam è rinomata per essere la patria dei mulini a vento e tulipani. Ora sarà anche la patria dei cosiddetti “Power Flowers.” Cosa sono i Power Flowers? Sono delle verie e proprie sculture che generano energia eolica. Dunque al posto delle antiestetiche pale eoliche abbiamo delle vere e proprie sculture eoliche; usate soprattutto in zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amsterdam è rinomata per essere la patria dei mulini a vento e tulipani. Ora sarà anche la patria dei cosiddetti “Power  Flowers.” Cosa sono i Power Flowers? Sono delle verie e proprie sculture che generano energia eolica. Dunque al posto delle antiestetiche pale eoliche abbiamo delle vere e proprie sculture eoliche; usate soprattutto in zone densamente abitate.</p>
<p>Sono state ideate dallo Based Studio e NL Architects di Amsterdam. Gli architetti ideatori di queste sculture hanno  dotato le turbine di piccole eliche che, raggruppate in piccoli gruppi, generano <strong>energia elettrica</strong>.</p>
<p>I &#8220;Power Flower&#8221; hanno struttura simile a un albero.</p>
<p>Questi &#8220;fiori&#8221; sono in grado di produrre <strong>energia eolica</strong> mentre le turbine possono essere collegare con  pannelli solari o <em>smart grid</em>. Questa <strong>innovazione ecologica</strong> è ottimale anche per uso domestico e/o commerciale.</p>
<div id="attachment_2261" class="wp-caption aligncenter" style="width: 497px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/03/power-flower.jpg"><img class="size-full wp-image-2261 " title="power flowers" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/03/power-flower.jpg" alt="power flowers" width="487" height="291" align="right" /></a><p class="wp-caption-text">power flowers</p></div>
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		<title>La Lombardia leader nel fotovoltaico</title>

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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 12:07:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esenta di Lonato (BS)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2241" class="wp-caption alignright" style="width: 290px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/02/serra-fotovoltaica.jpg"><img class="size-full wp-image-2241" title="serra fotovoltaica" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/02/serra-fotovoltaica.jpg" alt="serra fotovoltaica" width="280" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">serra fotovoltaica</p></div>
<p>La Lombardia vanta il primato di prima regione italiana per numero di impianti  fotovoltaici installati. I dati sono stati diffusi da Mitsubishi Electric, leader mondiale nel settore <strong>fotovoltaico</strong> per la  generazione di <strong>energia elettrica</strong>. Se da un lato vanta questo virtuoso primato, dall&#8217;altro fatica non poco nel taglio delle emissioni derivante dal trasporto di persone e merci.<br />
Va alla Puglia il primato per la potenza installata, mentre per la potenza installata pro-capite la Lombardia, data l&#8217;elevata densità abitativa, lascia il podio al Trentino  Alto Adige.</p>
<p>Il fatturato fotovoltaico lombardo si aggira sui 400 milioni di euro l’anno, ma il mercato è comunque destinato a crescere.</p>
<p>Tra gli impianti maggiormente  significativi troviamo ad Esenta di  Lonato (BS) la più grande serra fotovoltaica Italiana.</p>
<p>Esistono dei limiti di crescita dell&#8217;energia fotovoltaica; limiti legati soprattutto alla  burocrazia ed quelli imposti a livello locale dai vari Comuni, che limitano le installazioni o le ostacolano richiedendo valutazioni d’impatto sul paesaggio, anche laddove non sono prettamente necessarie.  Il risultato è un rallentamento del processo d’installazione.</p>
<p>Una delle migliori soluzioni, a nostro avviso, è l&#8217;incentivazione di impianti a tetto e non a terra, limitando di fatto investimenti speculativi tramite la realizzazione di  grandi impianti fotovoltaici a terra stanno causando una riduzione della  superficie agricola disponibile, fattore da considerare per lo sviluppo  futuro.</p>
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		<title>In arrivo i pannelli ibridi</title>

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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 08:21:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in arrivo il nuovo pannello &#8220;ibrido&#8221;, ovvero in grado di coniugare le  funzionalità dei  pannelli solari per produrre acqua calda, e quelle dei pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. Il prototipo e dell’azienda americana Cogenra Solar, che è riuscita a combinare le due tecnologie solari nei suoi pannelli solari ibridi. La quantità totale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_608" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/incentivi-fotovoltaico.jpg"><img class="size-full wp-image-608" title="impianto fotovoltaico ibrido" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/incentivi-fotovoltaico.jpg" alt="impianto fotovoltaico" width="200" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">pannell ibridi</p></div>
<p>E&#8217; in arrivo il nuovo pannello &#8220;ibrido&#8221;, ovvero in grado di coniugare le  funzionalità dei  <strong>pannelli solari</strong> per produrre acqua calda, e quelle dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> per produrre energia elettrica.</p>
<p>Il prototipo e dell’azienda americana Cogenra Solar, che è riuscita a combinare le due tecnologie solari nei suoi <strong>pannelli solari  ibridi</strong>. La quantità totale di energia è nettamente superiore a qualle che può essere  catturata dai tradizionali pannelli. Infatti il tradizionale pannello fotovoltaico converte in energia elettrica utilizzabile all&#8217;incirca il 16% dell’energia del sole, il resto dell’energia residua viene dunque sprecata per lo  più sotto forma di calore. <strong>La cogenerazione solare</strong> (cioè la generazione contemporanea di energia termica ed elettrica) riduce drasticamente questi sprechi, producendo <strong>maggiore energia elettrica e dunque ulteriori risparmi</strong>. I nuovi pannelli Cogenra Solar catturano fino all’80% di energia proveniente dal sole e producono 5 volte in più energia rispetto ai tradizionali sistemi fotovoltaici.</p>
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		<title>Inversione di tendenza: dal nucleare al fotovoltaico</title>

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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 13:44:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Trino Vercellese, comune piemontese roccaforte del nucleare dal 1964, si converte all&#8217;energia solare fotovoltaica. E&#8217; stato installato un maxi-parco fotovoltaico di 70 MW, attualmente  il più grande d’Europa; costo: 250 milioni di euro ed entrerà in funzione fra 3 anni. I lavori  di questo nuovo impianto fotovoltaico verranno eseguiti dalla società Agatos Energia, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1169" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg"><img class="size-full wp-image-1169 " title="pannelli fotovoltaici" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/04/pannelli-fotovoltaici2.jpg" alt="pannelli fotovoltaici" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">pannelli fotovoltaici </p></div>
<p>A <strong>Trino Vercellese</strong>, comune piemontese roccaforte del <strong>nucleare</strong> dal 1964, si converte all&#8217;<strong>energia solare fotovoltaica</strong>.</p>
<p>E&#8217; stato installato un <strong><em>maxi-parco fotovoltaico di 70 MW</em></strong><strong><em>, </em></strong>attualmente  il più grande d’Europa; costo: 250 milioni di euro ed entrerà in funzione fra 3 anni.</p>
<p>I lavori  di questo nuovo impianto fotovoltaico verranno eseguiti dalla società <strong><em>Agatos Energia</em></strong>, che vanta  esperienza pluriennale nelle installazioni di grosse centrali per conto di <strong><em>Enel Green Power </em></strong>e di <strong><em>Enel Si</em></strong>. , mentre i pannelli installati avranno la tecnologia<strong><em> Suntech.</em></strong></p>
<p>La nuova centrale fotovoltaica sorgerà accanto alla moderna <strong>centrale turbogas </strong>a ciclo combinato, con vista sulla torre di raffreddamento del reattore  della centrale nucleare che ormai è in via di smantellamento.</p>
<p>Il nuovo parco fotovoltaico produrrà energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di una cittadina di 100 mila abitanti a zero emissioni di CO2; evitando dunque l&#8217;immissione nell’atmosfera 1 milione di tonnellate di CO2.</p>
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		<title>Incentivi fotovoltaico e bonifica amianto</title>

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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 08:55:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Italia l’amianto è bandito dal 1992, con la legge 257 ne fu vietata l’estrazione, l’importazione e qualsiasi utilizzo di questa sostanza cancerogena. Nonostante ciò non è raro vedere ancora  i tetti di molti capannoni industriali, magazzini e aziende rurali ancora ricoperti da lamiere in eternit di cui in molte Regioni manca una mappa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1683" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/07/eternit_tetto.jpg"><img class="size-full wp-image-1683 " title="copertura tetto in eternit" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/07/eternit_tetto.jpg" alt="copertura tetto in eternit" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">copertura tetto in eternit</p></div>
<p>In Italia l’<strong>amianto</strong> è bandito dal 1992, con la legge  257 ne fu vietata l’estrazione, l’importazione e qualsiasi utilizzo di questa sostanza cancerogena. Nonostante ciò non è raro vedere ancora  i  tetti di molti capannoni industriali, magazzini e aziende rurali ancora ricoperti da <strong>lamiere in eternit </strong>di cui in molte Regioni manca una mappa di tali edifici, nonostante siano passati ormai 18 anni dal  termine prefissato dalla stessa legge per completare la mappatura. Il  motivo principale del <strong>ritardo italiano nella bonifica dell’amianto </strong>è costituito dagli alti costi delle operazioni di smantellamento e smaltimento dei  materiali; ostacolo che ora potrà essere superato più facilmente con gli incentivi  per il fotovoltaico, grazie ai quali sarà possibile coprire parzialmente le  spese di bonifica: sostituendo l’eternit con moduli fotovoltaici sarà  possibile produrre e vendere <strong>energia elettrica pulita</strong> beneficiando delle  tariffe incentivanti previste dal Conto energia.</p>
<p>Il <strong>Conto energia</strong> riconosce un incremento del 5%  della tariffa (10% dal prossimo anno) per gli impianti</p>
<p>fotovoltaici  realizzati in sostituzione di coperture in eternit, o comunque  contenenti amianto. I risultati di tali politiche incentivanti in Italia sono già positivi: secondo i dati del Gse (Gestore dei  servizi energetici) riferiti all’inizio di settembre, il <strong>fotovoltaico sostitutivo dell’eternit</strong> sfiora  ormai i 100Mw di potenza installata. La Lombardia è la regione che  ha saputo usufruire maggiormente di tali incentivi. Al secondo posto c’è l’Emilia Romagna (quasi 147mila mq)  davanti al Piemonte (quasi 115mila mq).</p>
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		<title>Lavatrici a pedali</title>

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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 07:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in arrivo la lavatrice a pedali che consente di risparmiare grandi quantità di energia elettrica grazie il suo funzionamento a pedali; dunque si avrà sia una riduzione dei costi della bolletta elettrica, sia un impatto ambientale pari a zero. Il principio di base di questo progetto è molto semplice: l&#8217;energia elettrica necessaria per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1858" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/09/lavatrice_a_pedali_Haier.jpg"><img class="size-full wp-image-1858" title="lavatrice a pedali Haier, prototipo" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/09/lavatrice_a_pedali_Haier.jpg" alt="lavatrice a pedali Haier, prototipo" width="250" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">lavatrice a pedali Haier, prototipo</p></div>
<p>E&#8217; in arrivo la lavatrice a pedali che consente di risparmiare grandi quantità di <strong>energia elettrica</strong> grazie il suo funzionamento a pedali; dunque si avrà sia una riduzione dei costi della bolletta elettrica, sia un  impatto ambientale pari a zero.</p>
<p>Il principio di base di questo progetto è  molto semplice: l&#8217;energia elettrica necessaria per il funzionamento dell’elettrodomestico è sostituita da quella prodotta <strong>dalle nostre pedalate</strong>, in grado di caricare le <strong>batterie </strong>della lavatrice.<br />
Dopo circa mezz’ora di bicicletta si avrà accumulato l&#8217;energia necessaria per effettuare un ciclo di  lavaggio.</p>
<p>Il progetto delle lavatrici a pedali è <strong>dell’azienda cinese Haier</strong>, che ha prodotto la <strong>lavatrice IFA 2010</strong>. Presto verrà prodotta in serie e sapremo se i consumatori saranno disposti a coniugare esercizio fisico e <strong>risparmio energetico</strong>.</p>
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		<title>Le strade del futuro in asfalto fotovoltaico</title>

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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 07:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Automobili ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo già sentito parlare di strade che potrebbero produrre energia elettrica grazie all&#8217;asfalto fotovoltaico. Nel prossimo futuro in cui in molti si augurano che vetture elettriche costituiranno la maggior parte dei mezzi in circolazione, la notizia dell’asfalto fotovoltaico è molto incoraggiante. La rivista scientifica New Scientist ha rilanciato la proposta della società americana Solar Roadways, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1838" class="wp-caption alignright" style="width: 272px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/09/asfalto_fotovoltaico.jpg"><img class="size-full wp-image-1838 " title="asfalto fotovoltaico" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/09/asfalto_fotovoltaico.jpg" alt="asfalto fotovoltaico" width="262" height="124" /></a><p class="wp-caption-text">asfalto fotovoltaico</p></div>
<p>Abbiamo già sentito parlare di strade che potrebbero produrre <strong>energia elettrica</strong> grazie all&#8217;asfalto fotovoltaico.</p>
<p>Nel prossimo futuro in cui in molti si augurano che <strong>vetture elettriche</strong> costituiranno la maggior parte dei mezzi in circolazione, la notizia dell’asfalto fotovoltaico è molto incoraggiante.<br />
La rivista scientifica <strong>New Scientist</strong> ha rilanciato la proposta della società americana Solar Roadways, di utilizzare le <strong>cellule fotovoltaiche</strong> per pavimentazioni stradali al posto dell&#8217;asfalto.</p>
<p>Grazie al sole, facendo una media di 4 ore al giorno, ogni  pannello potrebbe produrre quasi 8 kwh; e l’energia  prodotta potrebbe essere usata lungo le strade, oltre che per l&#8217;illuminazione pubblica, anche per ricaricare le  <strong>auto elettriche</strong>.</p>
<p>I problemi  da affrontare ovviamente al momento sono molteplici, ad  iniziare dalla robustezza dei  pannelli che dovrebbero sopportare il peso dei veicoli,  sia leggeri che pesanti. Altro problema è la superficie liscia del pannello, che renderebbe poco  attrito con la gomma, dunque sono allo studio nuove suoerfici più robuste e ruvide.</p>
<p>L&#8217;idea rappresenta al momento una delle migliori <strong>innovazioni ecologiche</strong> in sviluppo.</p>
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		<title>Sistema energia pulita &#8216;casalinga&#8217;</title>

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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 07:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[I ricercatori del Dipartimento di Chimica del Massachusetts Institute of Technology (Boston &#8211; Usa) guidati da Daniel Nocera, hanno presentato un nuovo e potente catalizzatore in grado di produrre energia pulita &#8220;fatta in casa&#8221;; energia personalizzata per il riscaldamento e il raffreddamento delle abitazioni. Il sistema consiste in pannelli solari, posti sul tetto, in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_496" class="wp-caption alignright" style="width: 171px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg"><img class="size-full wp-image-496 " title="energia pulita" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-pulita.jpg" alt="energia pulita" width="161" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">energia pulita</p></div>
<p>I ricercatori del Dipartimento di  Chimica del Massachusetts Institute of Technology (Boston &#8211; Usa) guidati  da Daniel Nocera, hanno presentato un nuovo e potente catalizzatore in grado di produrre <strong>energia pulita</strong> &#8220;fatta in casa&#8221;; energia personalizzata per il riscaldamento e il  raffreddamento delle abitazioni.<br />
Il sistema consiste in pannelli solari, posti  sul tetto, in grado di produrre energia elettrica sia per il riscaldamento e  l&#8217;illuminazione della casa, sia per ricaricare le batterie delle  automobili elettriche. L&#8217;energia eccedente verrebbero invece convogliate  in un &#8220;<strong>elettrolizzatore</strong>&#8220;, un dispositivo che scompone l&#8217;acqua nei suoi 2  componenti: idrogeno e ossigeno, che a loro volta verrebbero  immagazzinati in appositi serbatoi. In assenza del sole sarebbe la combustione di idrogeno e ossigeno, attraverso una  particolare cella, a produrre energia elettrica e acqua potabile come  prodotto &#8220;di scarto&#8221;. Secondo i ricercatori si tratta di un sistema che dovrebbe  produrre <strong>energia elettrica pulita</strong> 24 ore al giorno, sette giorni alla  settimana.</p>
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