Le strade del futuro in asfalto fotovoltaico

asfalto fotovoltaico

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Abbiamo già sentito parlare di strade che potrebbero produrre energia elettrica grazie all’asfalto fotovoltaico.

Nel prossimo futuro in cui in molti si augurano che vetture elettriche costituiranno la maggior parte dei mezzi in circolazione, la notizia dell’asfalto fotovoltaico è molto incoraggiante.
La rivista scientifica New Scientist ha rilanciato la proposta della società americana Solar Roadways, di utilizzare le cellule fotovoltaiche per pavimentazioni stradali al posto dell’asfalto.

Grazie al sole, facendo una media di 4 ore al giorno, ogni pannello potrebbe produrre quasi 8 kwh; e l’energia prodotta potrebbe essere usata lungo le strade, oltre che per l’illuminazione pubblica, anche per ricaricare le auto elettriche.

I problemi  da affrontare ovviamente al momento sono molteplici, ad  iniziare dalla robustezza dei pannelli che dovrebbero sopportare il peso dei veicoli, sia leggeri che pesanti. Altro problema è la superficie liscia del pannello, che renderebbe poco attrito con la gomma, dunque sono allo studio nuove suoerfici più robuste e ruvide.

L’idea rappresenta al momento una delle migliori innovazioni ecologiche in sviluppo.

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Sistema energia pulita ‘casalinga’

energia pulita

energia pulita

I ricercatori del Dipartimento di Chimica del Massachusetts Institute of Technology (Boston – Usa) guidati da Daniel Nocera, hanno presentato un nuovo e potente catalizzatore in grado di produrre energia pulita “fatta in casa”; energia personalizzata per il riscaldamento e il raffreddamento delle abitazioni.
Il sistema consiste in pannelli solari, posti sul tetto, in grado di produrre energia elettrica sia per il riscaldamento e l’illuminazione della casa, sia per ricaricare le batterie delle automobili elettriche. L’energia eccedente verrebbero invece convogliate in un “elettrolizzatore“, un dispositivo che scompone l’acqua nei suoi 2 componenti: idrogeno e ossigeno, che a loro volta verrebbero immagazzinati in appositi serbatoi. In assenza del sole sarebbe la combustione di idrogeno e ossigeno, attraverso una particolare cella, a produrre energia elettrica e acqua potabile come prodotto “di scarto”. Secondo i ricercatori si tratta di un sistema che dovrebbe produrre energia elettrica pulita 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana.

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Energia fotovoltaica: decollano i gruppi di acquisto

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

Dopo il Veneto anche in Sicilia partono le installazioni di impianti fotovoltaici per i gruppi di acquisto solare promossi da Legambiente.

Il primo gruppo è il Gas di Caltanissetta costituito da 35 famiglie, che, grazie al coordinamento e all’assistenza del circolo locale nell’ambito del progetto “Energie Nuove”, ha installato gli impiani fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Il primo step del progetto è stato la redazione del capitolato di gara privato, inviato a oltre 70 aziende siciliane del settore, una commissione tecnica, composta da rappresentanti di Legambiente, da tecnici del settore, del Dipartimento di ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni dell’Universita’ di Palermo e del Gas. Sono state quindi valutate le 24 offerte pervenute stilando una classifica in funzione della composizione societaria, della qualità e garanzie offerte dall’impianto proposto e del prezzo offerto. Infine il gruppo di acquisto solare ha deciso di affidare la gara all’azienda che ha ottenuto 64 punti su 100.

Grazie al gruppo di acquisto le famiglie aderenti spenderanno per un impianto da 3 kw/p (chiavi in mano) circa 10.000 euro, risparmiando più del 35% rispetto ai prezzi di mercato. Le famiglie grazie al contributo conto energia e al risparmio energetico della bolletta, si sono garantiti per i prossimi20 anni un guadagno economico di 2.700 euro annui (54.180 euro in vent’anni). Ciasuno degli aderenti al Gas grazie all’impianto contribuirà a ridurre l’emissione di C02 in atmosfera di 3 tonnellata ogni anno.

Nb. Le adesioni al gruppo resteranno aperte a tutte le famiglie fino al 31 luglio 2010.

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Classi energetiche elettrodomestici: novità dal Parlamento europeo

Classi energetiche elettrodomestici, novità dal Parlamento europeoA partire dal 2020 ci sarà una novità in più in tema di consumi energetici relativi agli elettrodomestici. Il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva che introduce delle importanti novità. Si tratta in pratica dell’introduzione di 3 nuove classi energetiche, che vanno da quella che permette di risparmiare maggiormente, a quella che invece prevede consumi più elevati. In questo modo si arricchisce l’etichetta che ci fornisce i dettagli sui consumi degli elettrodomestici.

Oltre alle attuali indicazioni classificate con la lettera “A”, a disposizione dei consumatori ci saranno anche le classi A+, A++ e A+++ per quanto riguarda il risparmio energetico degli elettrodomestici. Ora bisogna attendere la pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, prevista per il mese di Giugno. Dopo la pubblicazione della Direttiva sulla Gazzetta Ufficiale Europea, ogni Stato membro avrà un anno di tempo per metterla in atto come direttiva nazionale.

Un aspetto molto interessante è che la legge ha stabilito che le indicazioni relative alla classe energetica dell’elettrodomestico devono essere chiaramente specificate sia nella pubblicità del prodotto che nel cartellino che informa sul prezzo.

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Risparmio energetico grazie all’ora legale

risparmio energetico ora legale

risparmio energetico ora legale

Terna, gestore dell’energia elettrica del gruppo Enel, sottolinea che l’ora legale permetterà all’italia di risparmiare 90 milioni di euro grazie a 644 milioni di chilowatt ora di energia elettrica non consumata.

L’ora in più permetterà di avere luce naturale (sia nelle case che negli uffici) e garantirà un maggior risparmio energetico del quale beneficierà anche l’ambiente con 300 mila tonnellate di anidride carbonica in meno.

L’energia elettrica non consumata grazie all’ora legale è considerevole: infatti corrisponde al 50% dell’energia utilizzata dalle famiglie di una Regione italiana.

Terna ha rilasciato ulteriori dati dal 2004 fino al 2009:  lo spostamento in avanti di un’ora delle lancette dell’orologio ha permesso di non immettere in atmosfera ben 2,1 milioni di tonnellate di CO2 a fronte di 3,7 miliardi di chilowatt ora di energia elettrica non consumata e corrispondente ad un taglio della bolletta per ben 500 milioni di euro.

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In provincia di Rovigo l’impianto fotovoltaico più grande d’Europa

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

Sarà in provincia di Rovigo l’impianto fotovoltaico più grande d’Europa. Lo costruirà SunEdison, comincerà a generare energia elettrica dal sole nella seconda metà di quest’anno (almeno, così ci si attende) e alla fine del 2010, quando sarà ultimato, raggiungerà una potenza istallata di 72 Mw.

Supererà così il record fotovoltaico europeo, finora detenuto dall’impianto fotovoltaico di Almedilla de Alarcon, in Spagna, con una potenza installata di 60MW .

La centrale fotovoltaica di Rovigo genererà energia elettrica pulita in quantità sufficiente ai bisogni di 17.500 case, si legge nel comunicato stampa di SunEdison.

Se la corrispondente quantità di energia elettrica venisse prodotta a partire da fonti fossili, nell’atmosfera entrerebbero 41.000 tonnellate di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra.

La costruzione dell’impianto, sempre secondo le previsioni, porterà con sè la creazione di 350 posti di lavoro. [continua...]

Fonte: blogeko.it

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Il nuovo fotovoltaico: in arrivo dalla marmellata di mirtilli

Pannelli fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici

Progetto di Cyanine, azienda spin-off dell’Università

Tra un po’ si parlerà dei mirtilli come di pianta utilizzata per produrre energia elettrica. No, non è fantascienza; è quello che si sta sperimentando nei laboratori del Nis, il centro di competenza sulle nanotecnologie dell’Università di Torino.

C’era una volta il silicio, materiale con cui si costruivano i pannelli solari. C’è ancora, ma ormai sembra superato. La nuova frontiera dell’energia è un salto all’indietro, nel passato: produrre luce utilizzando le piante. A Cyanine – azienda spin off aperta nel 2006 al Nis – ci stanno lavorando sodo. Insieme con Pianeta, la società di Settimo Torinese specializzata in energie rinnovabili che quest’anno ne ha acquisito le quote di maggioranza, stanno inseguendo il fotovoltaico di terza generazione. Con i mirtilli, e non solo. Il perché è semplice. «Il silicio è molto costoso e non ha un’ottima resa», spiega Giuseppe Caputo, direttore scientifico di Cyanine. «Finora il fotovoltaico si è retto sugli incentivi pubblici, altrimenti installare i pannelli sarebbe troppo costoso».

mirtilli per la produzione di pannelli fotovoltaici

mirtilli per la produzione di pannelli fotovoltaici

Ecco perché la ricerca sta virando verso nuovi materiali, più efficienti ed economici. E verso i pigmenti organici sintetizzati biologicamente.

Come il mirtillo, i nuovi pannelli sono costituiti da uno strato di pigmento fotosensibile [continua...]

Fonte: LaStampa.it | ANDREA ROSSI

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Sofa Boat, lusso ecologico

sofa boat

sofa boat

A guardarla sembra proprio un divano galleggiante, in realtà è un’imbarcazione elettrica ‘zero emission’ che permette di muoversi in agilità e sicurezza nei porti e tra le banchine.

Presentata in occasione della Fiera nautica di Abu Dhabi la “Sofa Boat” ha riscosso il successo sperato. Si presenta come un divano montato su una piattaforma da 3,5 metri alimentato ad energia elettrica ed è stata progettata, sviluppata e realizzata negli Emirati Arabi dove gli ideatori hanno pensato anche a dotare il natante di una cappotta parasole, un joystick al posto del più classico timone e un paraurti in morbida schiuma che ne agevola i movimenti in acqua e nelle zone di ormeggio.
Nato per essere utilizzato per i piccoli spostamenti tra banchine ha come obiettivo principale il non emettere gas inquinanti durante il funzionamento. “Il mio desiderio è offrire barche che siano piacevoli per le donne e per le famiglie – imbarcazioni silenziose e facili da gestire che sono l’ideale per tranquilli aperitivi o per un arrivo più glamour a uno yacht privato rispetto che a bordo di un tender”, ha dichiarato il dottor Martin Mai, Managing Director di Abra Marine, ditta produttrice e progettista della Sofa boat.
“La barca è alimentata esclusivamente con energia elettrica e genera emissioni di biossido di carbonio pari a zero. La batteria può essere ricaricata tramite una presa elettrica e garantisce 12 ore di autonomia. Nel contempo stiamo lavorando ad un modello ad energia solare.” [continua...]

Fonte: Repubblica.it

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Risparmiare sulla bolletta spegnendo le luci non necessarie

Il risparmio energetico dovuto allo spegnimento delle luci dipende dal tipo di lampade e dal prezzo dell’energia elettrica.

Le lampade ad incandescenza dovrebbero essere spente ogni volta che non sono necessarie. Quasi tutte le lampade ad incandescenza sono poco costose da produrre e relativamente inefficienti.

Solo il 10%-15% dell’energia elettrica assorbita viene trasformata in luce, il resto finisce in calore.
Spegnere quindi la luce quando non necessaria, significa anche avere un “disposito per il raffrescamento”, un vantaggio in più in fase estiva.

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OSSERVATORIO. Energia, incentivi per ridurre le bollette

elettricità, consigli per risparmiare sulla bolletta

elettricità, consigli per risparmiare sulla bolletta

Energia, per ridurre gli sprechi e risparmiare sulle bollette, l’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas ha deciso di incentivare la diffusione di dispositivi taglia stand-by.
Tali dispositivi permettono di controllare tutte quelle lucine rosse che indicano che l’apparecchio (televisione, decoder, stereo) non è né spento né acceso, è in modalità di attesa.
Eliminare o ridurre gli sprechi da stand by permette di ridurre gli sprechi di oltre il 10% in media i consumi energetici di una famiglia tipo, risparmiando circa 45 euro all’anno sulla bolletta elettrica. Per incentivare la riduzione graduale degli sprechi sono state due le principali iniziative. La prima è ‘M’illumino di meno‘ iniziativa svoltasi venerdì scorso, patrocinata dal Parlamento Europeo e da Legambiente e promossa da la trasmissione di Radio Due Caterpiller.
Tale iniziativa proponeva a tutti i cittadini ci favorire la diffusione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico anche attraverso l’attenzione alle luci di stand by dei propri elettrodomestici.
La seconda iniziativa è stata deliberata dall’Autorità Garante per l’energia elettrica che ha deciso di rendere possibili sconti tra il 40% e il 60% sul prezzo originale. Con lo stesso provvedimento si sono previsti anche incentivi per sostituire tutte le lampade semaforiche con led a basso consumo.

La palla passa ora alle aziende produttrici che dovranno attivarsi per promuovere campagne promozionali per la diffusione di apparecchi taglia stand by a prezzi scontati. L’iniziativa taglia stand by per ridurre il consumo di energia e i prezzi delle bollette si inquadrano in una più ampia azione dell’Autorità, per promuovere l’efficienza energetica anche attraverso riconoscimenti e certificati come i titoli di efficienza energetica e i certificati bianchi che attestano il reale risparmio energetico. Grazie a questa fitta campagna e alla sensibilità dei cittadini oltre 800 mila italiani, negli ultimi 5 anni, hanno potuto installare elettrodomestici a basso consumo, 23 milioni di lampadine ad efficienza energetica, 230 mq di pannelli solari.

La strada è ancora lunga ma percorribile rapidamente se si unisce la volontà di aiutare il pianeta e quella di risparmiare sulle bollette, anche grazie al confronto delle tariffe di luce e gas.

Per un confronto approfondito delle tariffe di luce, gas e offerte dual fuel vista il sito Supermoney.eu
Fonte: helpconsumatori.it

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