Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

Archivio per la Categoria ‘Protagonisti Ecologia’

27mar

Tianjin: la città Eco

Prima di parlare di Tianjin Eco-City, vale la pena di ricordare il contesto in cui tale progetto si sviluppa.
L’epocale processo di urbanizzazione che ha riguardato la Cina nell’ultimo ventennio ha messo al centro dell’agenda dei governanti cinesi il tema della sostenibilità dello sviluppo urbano.

Con metropoli sorte dall’oggi al domani e già alle prese con problemi la cui gestione non si prospetta facile, come traffico, aria irrespirabile e condizioni sanitarie difficili a causa dell’inadeguatezza di rete fognaria e di sistemi di smaltimento rifiuti, la questione della pianificazione dei nuovi insediamenti urbani e la progettazione di quartieri quando non intere città eco-sostenibili è diventata una necessità irrinunciabile per la Cina.
Ecco quindi spiegata la presenza di progetti avveniristici di nuove smart cities alla cinese, quali la già descritta Caofeidian, piuttosto che Nanjing Green City o Hainan Future City.

Un altro esempio particolarmente significativo di progettazione di nuove città iper-tecnologiche e soprattutto sostenibili, dove efficienza energetica e adeguata presenza di verde urbano sono due caratteristiche fondanti, è appunto quella di Tianjin Eco-City.

Tianjin è una metropoli di 12 milioni di abitanti situata nel nord-est della Cina, la quinta metropoli del Dragone per popolazione.
Storicamente noi Italiani la conosciamo come Tientsin, avendo ospitato dal 1902 al 1943 una Concessione Italiana, fino a quando, dopo l’8 Settembre e l’armistizio, i Giapponesi non la occuparono deportando gli ex-alleati Italiani.
Proprio nel quartiere della Concessione Italiana si sviluppò nella prima metà del novecento un esperimento urbanistico che gli architetti cinesi contemporanei hanno ristudiato con interesse.

Qui, lontani migliaia di chilometri dall’Italia, venne ricreato un pezzo di Belpaese, trasformando il quartiere della Concessione Italiana in un angolo di Europa nella Terra di Mezzo, utilizzando una varietà di stili architettonici in voga all’epoca, liberty in primis.
Edifici bassi, piazzette e giardini che coniugavano il meglio della tradizione urbanistica dell’epoca, una vera e propria città nella città, che si sta cercando di conservare all’ombra della metropoli sorta negli ultimi decenni.

Tianjin Eco-City, progettato da un consorzio di società cinesi e di Singapore, è un’ambizioso progetto che al completamento (previsto per il 2020) ospiterà la bellezza di 350.000 abitanti in 30 km quadrati.
Una città nella città, come era il quartiere della Concessione Italiana, ma ovviamente con un concept rivisitato ed adeguato alla fortissima domanda abitativa che vige a Tianjin, facendo ausilio delle nuove tecnologie.

Tratti salienti di questo progetto sono:
- affidamento quasi integrale alle energie rinnovabili (solare, eolico, micro-idroelettrico) per fare fronte ai bisogni energetici del quartiere/città;
- mobilità sostenibile: Tianjin Eco-City è progettata in modo che il 90% dei residenti usi un tram leggero di superficie per muoversi tra i vari punti di interesse;
- sviluppo verticale inframmezzato da importanti aree verdi, che fungeranno anche come luoghi di svago e aggregazione sociale.

Una città giardino che ambisce a fornire la risposta a come dovrebbe essere la metropoli del futuro: interconnessa, energeticamente efficiente, con trasporti pubblici adeguati alle esigenze di mobilità della popolazione e con una porzione di verde urbano che la renda il più possibile a misura d’uomo.

 

fonte: http://www.tuttogreen.it

26mar

Una iniziativa di Corporate Social Responsibility per le patologie degenerative retiniche

occhio retina
Si è svolta al Museo dell’Automobile di Torino la prima iniziativa CSR di Cluster Srl, che ha organizzato e sponsorizzato il Focus on: “I Lions per la riabilitazione visiva in Piemonte”
L’evento organizzato da Cluster ha messo in evidenza come negli ultimi anni ci sia un preoccupante aumento delle patologie degenerative retiniche, specie negli anziani, con conseguenti problematiche di riabilitazione per gli ammalati, di assistenza per le famiglie e di notevole aggravio dei costi sociali. Il distretto Lions 108-Ia1 di Torino ha deciso di compiere un importante passo per favorire percorsi di aiuto e tutela sociale in favore degli invalidi per queste patologie degenerative, da affiancare alle terapie mediche, creando un’occasione di ascolto e confronto diretto fra questi ultimi e le Pubbliche Autorità competenti in materia al fine di migliorare i servizi ad essi resi.
Storico è l’impegno dei Lions per la tutela della vista: dalla proposta del bastone bianco per ciechi all’attuale sperimentazione di quello elettronico, dalla collaborazione con banche cornee per trapianti alla creazione del libro parlato e di centri di addestramento per cani guida per non vedenti, dalla raccolta di occhiali per disagiati alla sensibilizzazione al diabete ed alla lotta all’arresto della cecità da fiume, fino ai 7.500.000 di interventi gratuiti di cataratta.
26mar

Airbus: volare grazie all’Eucalipto

Quante cose si possono fare grazie alla pirolisi. Con questo procedimento, per esempio, si può trasformare l’ eucalipto, anzi una sua varietà battezzata “ mallee” e coltivata nella “wheat belt” dell’Australia occidentale, in carburante per gli aerei.
Il procedimento promette bene, se è vero che anche il gigante europeo Airbus si è unito a un consorzio costituito da Virgin Australia e messo in piedi proprio per ideare una nuova procedura per la produzione di carburanti sostenibili destinati all’aviazione civile. “ Per produrre un biocombustibile che potrà essere utilizzato in maniera sostenibile sugli aeromobili attualmente a nostra disposizione – ha dichiarato Sean Donohue, Executive of Operations di Virgin Australia Group – è importante che siano coinvolti i membri di tutti i segmenti della supply chain. Airbus porterà al consorzio la sua vasta esperienza di costruttore di aeromobili e siamo estremamente lieti che una società di queste dimensioni si sia unita a questo promettente progetto lanciato in Australia”.
Rispetto alle soluzioni architettate in passato, la novità del “mallee” è che la sua coltivazione, per quanto autoctona e squisitamente australiana, è opportuna e sostenibile. Anzi, ripara addirittura il suolo danneggiato dal sale rendendolo di nuovo fertile e può associarsi senza problemi ad altre attività agricole. Nulla a che vedere, insomma, col contraddittorio bioetanolo o suoi consimili.
Il processo della conversione termica attraverso pirolisi non è stato ancora certificato. L’ingresso di Airbus nella cordata è legato proprio a questa fase di certificazione: il produttore franco-tedesco servirà, con tutto il suo peso economico e strategico, ad accelerare il processo di approvazione, col supporto della Manchester Metropolitan University, Regno Unito. Obiettivo ultimo è quello di sviluppare un centro pilota sui carburanti alternativi, ambito nel quale le tante sperimentazioni procedono da anni a ritmi e schemi piuttosto scoordinati.
L’idea di Airbus rientra nel piano di realizzazione di una catena di valore specializzata nella produzione sostenibile di biocarburanti per velivoli in ogni continente. Attualmente ne dispone in Europa, America Latina, Medio Oriente e, appunto, in Australia.
26mar

Vinitaly Edizione 2012

Al via il 25 Marzo 2012 il prossimo Vinitaly con importanti novità.                                                       Uno spazio al primo piano del Palaexpo accoglierà le aziende italiane ed estere che producono secondo i sistemi dell’agricoltura biodinamica. Con il cambio di cadenza settimanale, il Salone diventa più aderente alle esigenze commerciali degli espositori e degli operatori con l’intendo di rendere sempre più internazionale l’evento, di incrementare i contatti commerciali degli operatori con particolare riferimento agli albergatori, ristoratori e ed operatori del settore banqueting. La manifestazione mette a disposizione un servizio traffico via blackbarry e palmare, che credo possa tornare molto utile. Il nuovo servizio è realizzato da Vinitaly disponibile sul sito in collegamento con VeronaMobile del Comune di Verona.                                                                                                                                                                                        Durante la fiera, l’appuntamento è anche con le rassegne Sol ed Agrifood Club, che completano l’offerta di Veronafiere nel settore wine&food. Nelle stesse date, appuntamento anche con Enolitech, salone delle tecnologie per le filiere vitivinicola ed olearia.

 

L’azienda Salcheto,con Michele Manelli,in occasione di Vinitaly, ha deciso di promuovere la sua idea sull’ecologia proponendo uno stand staccato dalla rete elettrica centrale che recupre l’energia da una piccola stazione fotovoltaica.I visitatori che vogliono assaggiare i vini trovano un risciò sul quale devono salire e pedalare per far azionare il generatore. Salcheto è un’azienda di Montepulciano che ha 200 mila bottiglie di vino,prodotto in 40 ettari di vigneto biologico. L’azienda si è posta l’obiettivo di creare la prima cantina energicamente autonoma per poter produrre e recuperare la “sua” energia. Questa cantina non teme il buio perchè grazie ad un gioco di specchi e lucernari si cattura l’illuminazione esterna che si diffonde fino a 15 metri sottoterra. Questo sistema è stato già premiato tra gli altri da Legambiente e dalla fondazione Spadolini. Poter godere di un buon vino consapevoli che l’energia consumata non provoca un danno al paese fa si che si possa innescare un meccanismo per cui l’ambiente non debba essere vittima a causa dei bisogni dell’uomo. La natura fornisce tutti gli elementi per mantere un equilibrio ecologico che porta a dei benifici; Salcheto continua la sua “battaglia” per far convivere l’uomo e l’ambiente in uno stato di equilibrio.

L’edizione 2011 di Vinitaly ha registrato la presenza di 156 mila visitatori, dei quali 48 mila provenienti da oltre 110 paesi con in testa la Germania ed a seguire, gli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Est Europa con una forte presenza russa, Cina, Hong Kong, ecc.

 I numeri della passata edizione sono:

 - 95 mila metri espositivi

 - 4164 espositori

 - 156 mila visitatori

 - 2625 giornalisti

 Per la prossima edizione sono programmate quattro giorni di grandi eventi, rassegne, degustazioni e workshop mirati all’incontro delle cantine espositrici con gli operatori del comparto, assieme ad un ricco programma convegnistico che affronta ed approfondisce i temi legati alla domanda ed offerta in Italia, Europa e nel resto del mondo.

 Veronafiere – Viale del Lavoro, 8

 Orario continuato 9.30 / 18.30

 Biglietti: Giornaliero € 50 Online € 45

 Informazioni: 045 8298854 (orario: 9.00 / 12.30

fonti:  http://www.econews24.it http://www.cucinaconoi.it

 

22mar

World Water Day 2012

World Water Day 2012: si celebra oggi 22 marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 (la prima edizione fu nel 1993) per promuovere una gestione equa e sostenibile delle riserve idriche del Pianeta. Un appuntamento costellato da notizie incoraggianti ed altre meno, diffuse nei giorni scorsi nell’ambito del sesto Forum mondiale dell’Acqua di Marsiglia. Ad oggi 800 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile.

Il dato positivo riguarda gli Obiettivi del Millennio. L’Unicef e l’OMS hanno infatti annunciato nei giorni scorsi che per quanto riguarda l’accesso a riserve idriche sicure sono stati raggiunti. Ad oggi l’89% della popolazione mondiale, pari a 6,1 miliardi di persone, ha infatti a disposizione acqua dalla qualità sufficientemente alta da scongiurare malattie infettive ed intossicazioni da contaminazione delle falde. Percentuale che nel 2015 dovrebbe attestarsi al 92%.

Il report dell’OMS e dell’UNICEF Progress on Drinking Water and Sanitation 2012 ci racconta anche un’altra realtà meno rosea, sul fronte dell’accesso ai servizi sanitari. Entro il 2015 raggiungeranno appena il 67% della popolazione, mentre gli Obiettivi del Millennio puntavano ad una percentuale più ambiziosa, pari al 75%. Sembra impossibile, guardando il nostro Pianeta, ricoperto al 71% da oceani, pensare che ci sia scarsità idrica. Lo stesso se pensiamo alle alluvioni, alle bombe d’acqua che ci tormentano ogni anno con sempre maggiore intensità. In realtà, ben il 97,5% delle risorse idriche della Terra è costituito da acqua salata. Gli impianti di desalinizzazione hanno un costo elevato. Così ci ritroviamo a dipendere per lavarci, cucinare, irrigare e soddisfare la nostra sete dall’acqua dolce dei fiumi e dei laghi, che conta per l’0,3% dell’acqua dolce totale, dall’acqua di ghiacciai e nevi perenni (68,9%) e dall’acqua delle falde acquifere sotterranee che copre il restante 29,9%.

Anche se è importante risparmiare sui consumi domestici, così come puntare su nuove tecnologie di risparmio idrico anche a livello industriale, è l’agricoltura che attualmente assorbe la fetta maggiore di acqua per l’irrigazione. Pensate che alla produzione agricola è imputabile ben il 92% dei consumi idrici totali. L’industria incide per il 4,4%, mentre i consumi domestici per il restante 3,6%. Le coltivazioni inoltre causano (quelle convenzionali) la contaminazione delle falde acquifere a causa del percolamento dei fertilizzanti nel sottosuolo.

Per ridurre i consumi si può intervenire adottando metodi di irrigazione a risparmio idrico, come l’irrigazione a goccia che somministra acqua e fertilizzanti direttamente alle radici delle piante, risparmiando acqua e diminuendo l’inquinamento. In Cina non a caso stanno abbandonando i metodi più dispendiosi come l’irrigazione a pioggia, per allagamento e scorrimento, che causano la dispersione di molta acqua per via dell’evaporazione e del vento. Il Fiume Giallo sta fronteggiando una crisi idrica senza precedenti, a causa del sovrasfruttamento e della mancanza di piogge, ed il Governo sta intervendo proprio sull’agricoltura per ridurre gli sprechi. Inoltre, il costo dell’acqua è stato aumentato per convincere gli agricoltori a ridurre gli sprechi, incentivando d’altra parte le aziende agricole che adottano sistemi di irrigazione più efficienti.

Tornando ai consumi domestici, c’è grossa disparità tra i Paesi occidentali ed i Paesi in via di sviluppo. In testa troviamo gli americani che consumano mediamente 2.842 metri cubi d’acqua all’anno pro capite. Un cinese ne consuma mediamente 1.071 all’anno. Alla fine della classifica c’è il Bangladesh con appena 750 metri cubi d’acqua pro capite annui. In Italia consumiamo mediamente 215 litri al giorno. L’impronta idrica della nostra dieta è molto elevata. La water footprint è un indicatore che tiene conto dell’acqua consumata nell’intero ciclo di vita delle materie prime alimentari utilizzate per un piatto, dalla coltivazione al processo di trasformazione industriale alla preparazione dei cibi. La carne ha un impatto più alto di frutta e verdura. Un hamburger richiede 2.400 litri di acqua, un pomodoro 13, per fare solo un esempio. L’Italia è anche tra i principali importatori di acqua virtuale, ovvero importiamo molti prodotti che hanno un’impronta idrica alta. Importiamo 101 miliardi di metri cubi ogni anno. Gli Stati Uniti importano 234 miliardi di metri cubi.

 

fonte: http://www.ecoblog.it

22mar

Villa San Benedetto Menni pensa green

Struttura che rappresenta l’eccellenza in Italia per i disturbi di ansia e stress, Villa San Benedetto Menni è da sempre attenta all’ambiente. I pannelli solari e fotovoltaici montati sui tetti della struttura hanno preservato 9.151 alberi dal 2008 a oggi.

 Se l’attenzione al paziente è la natura intrinseca diVilla San Benedetto Menni di Albese con Cassano (Co), l’attenzione all’ambiente è una naturale evoluzione. La struttura, che rappresenta un’eccellenza lombarda in fatto di sostegno e cura dei pazienti affetti da disturbi di ansia e stress, ha installato, dal 2008 a oggi, 360 metri quadrati di pannelli solari e fotovoltaici sui propri tetti. «Ci è parsa una scelta importante per tutelare l’ambiente – ha dichiarato Mario Sesana, direttore di Villa San Benedetto Menniuna struttura come la nostra non poteva che rivelarsi sensibile a temi dell’eco sostenibilità».

Grazie all’impianto allestito, Villa San Benedetto Menni ha prodotto 137.289 Kwh di energia evitando 72.245 Kg di Co2. Il totale di alberi salvati è di 9.151.

Villa San Benedetto MenniNata con l’obiettivo di sostenere la persona affetta da disturbi e patologie psichiatriche in tutte le sue necessità, Villa San Benedetto Menni di Albese con Cassano (CO) fa parte della Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù fondata nel 1881 da San Benedetto Menni. Una struttura dedita al pazienze dotata di 240 posti letto, servizi, ambulatori.Un punto di riferimento importante per il territorio lombardo reso unico grazie all’impegno e alla dedizione dei professionisti che vi lavorano.

per ulteriori informazioni: www.albese.ospedaliere.it

15mar

ISO 50001 Al Comune di Montaione: un impegno concreto per l’ambiente

L’ente di certificazione indipendente DNV Business Assurance certifica il sistema di gestione dell’energia del Comune di Montaione
Il Comune di Montaione (FI) ha ottenuto la certificazione ISO 50001:2011. La cerimonia di consegna ufficiale del prestigioso riconoscimento si è svolta oggi alla presenza di Laura Cantini, Vicepresidente della Provincia di Firenze, di Paola Rossetti, Sindaco del Comune di Montaione, Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente, Adriano Pessina, SPES Consulting SRL, Stefano Corradi, S4 SRL, Paolo Daddi, Publiambiente SPA, Fiorenzo Grifoni, Lavori Pubblici, Energia e Rinnovabili del Comune di Montaione, Luca Belcari, Assessore all’Ambiente ed Energia del Comune di Montaione e di Massimo Berlin, Direttore Generale di DNV Business Assurance Italia.
Il certificato attesta l’impegno concreto per l’attuazione di un sistema virtuoso di gestione dell’energia da parte del Comune, che nel 2011 aveva già ottenuto la certificazione ISO 14001 a conferma del proprio impegno ambientale.
La tutela dell’ambiente è da sempre un ambito prioritario per il Comune di Montaione, per il quale la conservazione del territorio e del paesaggio sono elementi peculiari. Fondamentale è anche una gestione efficiente dell’energia, tant’è che la riduzione dei consumi energetici, l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e la sensibilizzazione dei cittadini sulle politiche di sostenibilità energetica sono alla base dell’impegno quotidiano del Comune.
L’ISO 50001 – uno dei più importanti standard a livello internazionale – stabilisce i criteri e principi di base per governare la responsabilità energetica, attraverso la definizione di obiettivi di performance con un bilanciamento di costi e benefici a breve e lungo termine, la valutazione delle risorse necessarie da allocare e l’elaborazione di procedure specifiche.
La certificazione ISO 50001 per il Comune di Montaione arriva al termine di un complesso processo di verifica da parte degli esperti di DNV Business Assurance – uno dei principali enti di certificazione indipendente a livello mondiale – e si riferisce a un ampio insieme di attività. Nel dettaglio riguarda la gestione energetica delle attività e dei servizi legati alla pianificazione e tutela del territorio, della gestione delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare, della viabilità, del servizio di polizia locale, di protezione civile e la gestione della residenza sanitaria assistenziale.
Il Sindaco Paola Rossetti ha commentato: “La scelta di intraprendere questo percorso di certificazione è testimonianza di un impegno concreto che guarda al futuro e si pone obiettivi ambiziosi e misurabili. Ci auspichiamo che la politica del Comune funga da esempio e da stimolo per l’applicazione sempre più diffusa di buone pratiche ambientali”.
Massimo Berlin, Direttore Genrale di DNV Business Assurance ha commentato : “Il tema della certificazione energetica è un tema molto caro a DNV Business Assurance. Siamo felici di aver affiancato il Comune di Montaione, esempio di lodevole di efficienza ambientale ed energetica nel panorama italiano, nel perseguimento di questo importante riconoscimento”.

14mar

Progetto SEME

Una linea di magliette totalmente naturale attenta alla sostenibilità e ai processi di tintura.

Tintura effettuata tramite l’uso di coloranti naturali su abiti in puro cotone, con processi in grado di trasformare elementi tipici della cucina in inchiostri indelebili.

Piante e fiori di stagione, utilizzati da stencils per la realizzazione delle grafiche, rendono ogni singolo abito unico e strettamente legato alla reperibilità delle materie prime.

La sostenibilità del progetto si manifesta anche a fine vita del prodotto: dopo un naturale scolorimento delle tinte, l’abito può essere riconsegnato al punto vendita per la ristampa, in modo da aver sempre a disposizione qualcosa da indossare che cambia al variare delle stagioni.

Scarica il pdf:  catalogo SEME

09mar

Cambiamenti ambientali della Terra: nasce un’alleanza per far fronte al problema

Contribuire a migliorare le conoscenze e coordinare i progetti di ricerca in più campi per mettere a disposizione di  politici e società i risultati raggiunti in modo da favorire soluzioni e interventi operativi su scala globale e regionale improntati allo sviluppo sostenibile in un periodo in cui aumentano i rischi per la Terra e i suoi abitanti.
Questo l’obiettivo di “Future Earth”, iniziativa nata sotto il partocinio di ICSU(Consiglio Internazionale per le Scienze)  e che sarà presentata al pubblico in occasione di “Planet under pressure”(Londra 26-29 marzo 2012), conferenza organizzata da ESSP(Partenariato sulle Scienze del Sistema Terra).
Tutto cio, spiega la Dott.ssa Roberta Quadrelli del Consiglio Internazionale per le Scienze, per proporre in maniera innovativa una soluzione su temi quali clima, biodiversità, stato degli oceani, che hanno ripercussioni sull’esistenza degli uomini.

Nel recente passato stati compiuti enormi passi avanti dalla comunità scentifica sulle relazioni tra ambiente e società.Si è approfondito il discorso sul crescente condizionamento umano sull’ambiente, è aumentata la conoscenza e la previsione delle conseguenze future su vita e benessere date dalle trasformazioni in corso.

Nel 2002 con la creazione dell’ESSP si è realizzata una maggiore convergenza e coordinamento della ricerca in tema di cambiamento ambientale globale unificando quattro grandi progetti sponsorizzati dall’ICSU.

Future Earth prende le mosse da questo retroterra di attività intendendo costituire una piattaforma di livello internazionale in grado di coinvolgere e impegnare in una alleanza strategica, mondo scientifico, attori e istituzioni politici, donatori e associazioni di base. Insieme all’ICSU il nucleo dei suoi promotori comprende Unesco, Unep, Unu, Consiglio internazionale per le scienze sociali (ISSC) e Belmont Forum, raggruppamento di agenzie governative che si interessano del sostegno finanziario. Future Earth si svilupperà come programma decennale, lanciato definitivamente durante la conferenza di Rio+20, che, oltre a produrre ricerca per azioni operative utili a fronteggiare sfide e pericoli futuri, prevede una più efficace divulgazione della conoscenza acquisita e la formazione di nuove generazioni di ricercatori dedite alla scienza della sostenibilità globale.

08mar

MENTA- mobile home

Menta Mobile-home

MENTA è un progetto che nasce all’interno del mondo delle case mobili prefab, una tipologia abitativa che sviluppa al meglio una moderna cultura dell’abitare dove la casa è elemento costituente dell’ambiente.

L’ispirazione nasce dal modello abitativo antico tipico del Nord America che utilizzava un corridoio all’aperto per unire la zona giorno da quella notte, uno spazio che spesso veniva impiegato come luogo d’incontro; un progetto quindi che vuole mantenere il concetto di relazione tra “il dentro e il fuori”, dove il paesaggio diventa interprete dell’attività del vivere quotidiano.

45 mq di spazio giovane, dalle forme essenziali e dalle linee rigorose, sono l’evoluzione di un “modulo abitativo” 4x4mt, punto di partenza per lo sviluppo di ulteriori modelli: ogni ambiente è pensato per essere funzionale e tecnologico, l’interno è caratterizzato da spazi comunicanti, modulabili, adatti a garantire flessibilità.

MENTA fa parte di un progetto più ampio che Dogtrot ha intrapreso nel mondo delle architetture green e prefab, finalizzato ad introdurre la dimensione del design all’interno del mondo del turismo; una filosofia progettuale che propone soluzioni abitative di design come “casa vacanze”, adatte ad essere introdotte all’interno di layout di tipo turistico.

design dogtrot

Per ulteriori informazioni:

DOGTROT – Studio di design e comunicazione

www.dogtrot.it