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	<title>BlogEcologia &#187; Ecosostenibilità Mondo</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>Toyota Prius: Car of the Future</title>

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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[auto a impatto ambientale ridotto]]></category>
		<category><![CDATA[auto ibrida]]></category>

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		<description><![CDATA[Toyota Prius, auto ibrida per eccellenza, conquista il podio delle auto del futuro, il &#8220;Car of the Future Award&#8221;. E&#8217; stata premiata durante la cerimonia conclusiva dei premi ADAC Golden Angel 2012. Il premio fu aggiudicato lo scorso anno dall&#8217;Auris Hybrid nella stessa categoria; ulteriore conferma  che il sistema Hybrid Synergy Drive di Toyota rappresenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/toyota-prius.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3206" title="toyota prius" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/toyota-prius.jpg" alt="toyota prius" width="400" height="292" /></a>Toyota Prius, auto ibrida per eccellenza, conquista il podio delle auto del futuro, il &#8220;Car of the Future Award&#8221;. E&#8217; stata premiata durante la cerimonia conclusiva dei premi ADAC Golden Angel 2012. Il premio fu aggiudicato lo scorso anno dall&#8217;Auris Hybrid nella stessa categoria; ulteriore conferma  che il sistema <strong>Hybrid Synergy Drive</strong> di Toyota rappresenta la tecnologia del futuro.</p>
<p>Le candidate al Car of the Future Award sono tutte autovetture già disponibili sul mercato tedesco. Le auto vincitrici vengono scelte  in base all&#8217;<strong>impatto ambientale</strong>, alla sicurezza, alla praticità e ai costi &#8211; sia di listino che di gestione.</p>
<p>Per Prius il premio Golden Angel di quest&#8217;anno possiede un&#8217;importanza particolare in quanto, dopo 15 anni dall&#8217;introduzione da parte di Toyota del suo primo veicolo full hybrid, arrivato oggi alla sua terza generazione, gli esperti dimostrano la validità e l&#8217;affidabilità dell&#8217;innovativa tecnologia full hybrid di Toyota.</p>
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		<title>Come scegliere un cellulare ecologico</title>

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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parla tanto del riciclaggio dei vecchi cellulari e su come proteggersi dalla radiazione, ma se volete comprare un cellulare nuovo (dopo aver inviato quello vecchio ad un’azienda di riciclaggio, non dimentichiamolo!) vi chiedete come scegliere un modello ecologico? Cerchiamo di darvi qualche consiglio. Tra i modelli ecologici dei famosi produttori, sicuramente troverete uno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3200" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/cellulare_2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3200" title="come scegliere un cellulare" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/cellulare_2-150x150.jpg" alt="come scegliere un cellulare" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">come scegliere un cellulare ecologico</p></div>
<p>Si parla tanto del riciclaggio dei vecchi cellulari e su come proteggersi dalla radiazione, ma se volete comprare un cellulare nuovo (dopo aver inviato quello vecchio ad un’azienda di riciclaggio, non dimentichiamolo!) vi chiedete come scegliere un modello ecologico? Cerchiamo di darvi qualche consiglio. Tra i modelli ecologici dei famosi produttori, sicuramente troverete uno che può soddisfare i vostri bisogni e poi, visto che non si tratta di modelli appena usiciti, molti negozi mettono questi <a title="http://it.mobileshop.eu/" href="http://it.mobileshop.eu/" target="_blank">cellulari in offerta</a> e magari li potete comprare a prezzi economici.</p>
<p><strong>Samsung Blue Earth</strong></p>
<p>Anche se si tratta di un modello dal 2009, oggi possiamo dire che questo cellulare ha tutto quello che deve avere un “telefono intelligente”:è un triband GSM con una fotocamera da 2 MP, radio FM, lettore multimediale, Bluetooth 2.0, WAP browser e supporta le schede microSD. E’ realizzato da <strong>materiali riciclati</strong> e ha un pannello solare per ricaricare la batteria. I materiali utilizzati sono chiamati “Phase Change Materials (MCF)”, tratti da bottiglie d&#8217;acqua riciclate, riducendo così le emissioni nocive nel processo di produzione. Questo telefono non contiene bromurati, cloruro di polivinile (PVC) e gli ftalati, sostanze considerate pericolose, ma presenti, almeno una di queste nominate, in quasi tutti i dispositivi mobili.</p>
<p>Tra gli accessori che accompagnano la linea ecologica di questo modello c’è “Eco Walk”, un contapassi che oltre a contare i passi, calcola anche il CO2 che non si emette nell’atmosfera se camminiamo invece di usare qualche mezzo di trasporto che utilizza i carburanti. E’ fornito di un caricabatterie e cuffie ecologici e ha un allarme che avverte l&#8217;utente quando la batteria è completamente caricata, per poter staccare il cellulare evitando le spese inutili di energia.</p>
<p><strong>Nokia C5-03</strong></p>
<p>Si tratta di un modello del produttore finlandese che in molti criteri ha battuto i maggiori rivali nel settore di telefonia mobile, tra cui  Apple, Google, Motorola, Samsung e HTC. <a href="http://it.mobileshop.eu/telefoni-cellulari/nokia/c5-03+verde_80/">Nokia C5-03</a>, che è stato annunciato nel mese di ottobre 2010, è stato lanciato sul mercato nel dicembre 2010, adesso può essere acquistato nel <a href="http://it.mobileshop.eu/">negozio di cellulari online</a> a partire da  127 euro, senza abbonamento. I potenziali clienti possono scegliere tra quattro schemi di colori disponibili: Graphite Black, Lime, Blu e Grigio Alluminio Petrol. Oltre al fatto che questo modello segue la “linea verde” ed è all&#8217;80% riciclabile, Nokia C5-03 offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Possiede Wi-Fi, tecnologia HSDPA e HSUPA, si può scherare anche tra i telefoni musicali e ha il sistema di navigazione GPS con guida vocale gratuita, tutto questo guidato da una CPU decente di 600 Mhz.</p>
<p><strong>Motorola A45</strong></p>
<p>Dopo molti anni nei quali le imprese multinazionali non hanno dato la necessaria importanza alla tutela dell&#8217;ambiente, la tendenza degli ultimi tempi è quella di invertire la situazione e collaborare nella produzione dei propri prodotti con l’ ecologia globale. Per questo motivo anche Motorola è una società che ha lanciato un cellulare chiamato “Eco A45”.</p>
<p>La caratteristica più notevole di questo modello è nei materiali di quali è stato fabbricato, con il 25% di plastica riciclata e carta da scarto. Inoltre, secondo l&#8217;annuncio di Motorola, è un cellulare al 70% riciclabile. Per quanto riguarda le prestazioni, Motorola A45 Eco è un cellulare simile a Motorola QA1 Karma, ha un design moderno con linee rette, la modalità di scorrimento, che comprende una tastiera QWERTY e lo schermo con i tasti di navigazione per cinque direzioni e comandi per la musica. Le sue dimensioni sono 82 x 61,5 x 16,6 mm e pesa 110 grammi.</p>
<p>E’ disponibile in bianco combinato con dettagli in arancione,  con un display TFT da 2,5 e la risoluzione di 320&#215;240 e 256k colori nella posizione orizzontale. Opera con le reti GSM ed EDGE, permette la connettività tramite Bluetooth e micro USB e ha uno jack da 3,5 mm per le cuffie. La memoria interna è di 32 MB, che può essere espansa con la scheda memorica micro SD fino a 32 GB. La fotocamera è di 2 megapixel con lo zoom digitale e funzioni automatiche autofocus la cattura video a 15 fotogrammi al secondo. Tra le funzioni base ci sono vivavoce, radio FM, calcolatrice e l&#8217;accesso alle applicazioni Google Maps, Last.fm, Facebook, MySpace, Midomi e Webshare. Nonostante i grandi vantaggi che presenta Motorola A45 Eco, soprattutto dal punto di vista ecologico, si nota la mancanza di 3G.<br />
<strong><br />
Cellulari meno radioattivi</strong></p>
<p>Per molte persone il cellulare è così importante che si potrebbe dire che non ne possano vivere senza. Ma molti temono perché i cellulari emettono radio onde che, secondo alcune indagini, possono provocare perfino il cancro al cervello. E &#8216;chiaro che la quantità di onde ricevute dipenda da quanto il telefono viene utilizzato e dal modello di cellulare. Così, in seguito, vi diamo la lista di 10 modelli che emettono meno radiazioni:<br />
1. LG Quantum<br />
2. Casio EXILIM<br />
3. Pantech Breeze II<br />
4. Sanyo Katana II<br />
5. Samsung Fascinate<br />
6. Samsung Mesmerize (Galaxy S)<br />
7. Samsung SGH-A197<br />
8. Samsung Contour<br />
9. Samsung Gravity T (SGH-T669)<br />
10. Samsung SGH-T249</p>
<p>Articolo scritto da: <strong>Marta De Angelis</strong>, una giornalista- blogger appasionata di telefonini e redattrice del sito <a title="http://it.mobileshop.eu/" href="http://it.mobileshop.eu/" target="_blank">Mobile Shop</a> in lingua italiana.</p>
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		<title>Concorso &#8220;Il Bello del Riutilizzo della Materia&#8221;</title>

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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[idee regalo ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[recupero materiali]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il Bello del Riutilizzo della Materia&#8221;: 4° Concorso di Idee riservato a: Architetti, Ingegneri, Geometri, Costruttori, Studenti delle Scuole Secondarie Superiori, ai liberi Artisti e Professionisti nonchè alle Università. La società PBR (Piattaforma Bresciana Recuperi), specializzata nella bonifica e nel recupero di terreni contaminati, lancia la quarta edizione del concorso di idee/progetti per la realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3196" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/il-bello-del-riutilizzo.jpg"><img class="size-full wp-image-3196" title="il bello del riutilizzo della materia" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/il-bello-del-riutilizzo.jpg" alt="il bello del riutilizzo della materia" width="200" height="82" /></a><p class="wp-caption-text">il bello del riutilizzo della materia</p></div>
<p>&#8220;Il Bello del Riutilizzo della Materia&#8221;: 4° Concorso di Idee riservato a: Architetti, Ingegneri, Geometri, Costruttori, Studenti delle Scuole Secondarie Superiori, ai liberi Artisti e Professionisti nonchè alle Università.</p>
<p>La società PBR (Piattaforma Bresciana Recuperi), specializzata nella bonifica e nel recupero di terreni contaminati, lancia la quarta edizione del concorso di idee/progetti per la realizzazione progetti e/o manufatti ad uso civile/industriale oppure di opere d’arte utilizzando materiali (sabbie, ghiaie di diverse dimensioni) derivanti dalle lavorazioni di cui sopra. La PBR metterà a disposizione dei partecipanti i materiali necessari alla realizzazione del prototipo e derivanti dalle lavorazioni predette.<br />
I materiali utilizzabili risultano ovviamente “decontaminati” con specifica certificazione secondo la normativa tecnica in vigore. Per quanto ovvio, la proposta ovvero il progetto/opera d’arte per il riutilizzo dovrà risultare ragionevolmente attuabile sia in termini tecnici che economici. Tant’è che la PBR, a fronte di un possibile sviluppo industriale della proposta premiata e/o nel caso di<br />
deposito di brevetto, potrà garantire un ulteriore compenso da determinarsi.</p>
<p>L’iniziativa viene sviluppata nello spirito e secondo gli indirizzi della Comunità Europea e la norma dell’Eprocurement verde finalizzati al risparmio, utilizzo e valorizzazione delle risorse naturali recuperate o recuperabili da processi di bonifiche ambientali.<br />
I lavori pervenuti e vincitori resteranno di esclusiva proprietà della ditta Committente. I lavori non aggiudicatari potranno essere inviati e/o restituiti a chi ne facesse richiesta a proprie spese.<br />
Le domande di partecipazione potranno essere inviate, <strong>entro il 29/02/2012</strong>, via posta (PBR SRL, Via Della Volta 84/d, 25124 Brescia), fax (0303548591) od email pbr@intergreen.it oppure concorso@intergreen.it</p>
<p>La domanda di partecipazione può essere un semplice foglio contenente tutti i dati relativi al partecipante/i (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, eventuale istituto, classe partecipante e/o nome dello studio e/o libero professionista (Indirizzo postale, recapiti telefonici, fax, email).</p>
<p>I materiali utilizzabili (sassi, ghiaia e sabbia) saranno forniti solamente ai partecipanti che ne faranno esplicitamente richiesta via email e saranno ritirabili (o inviati con corriere a spese del richiedente) presso lo stabilimento e/o presso la sede commerciale di Brescia, presumibilmente non prima del 16/03/2012.<br />
Il kit fornito sarà gratuito e composto da 2 kg ca di ogni materiale (tot ca. 6 kg), quantitativo solo a titolo esemplificativo ma non limitativo per la produzione del progetto e/o opera. Nel caso in cui il partecipante si dimenticasse di “prenotare” il kit, lo stesso materiale potrà essere sostituito da elementi facilmente recuperabili in natura come sabbia, sassi, ghiaia, simili a quelli di PBR.<br />
Nell’opera/progetto/idea potranno essere utilizzati anche materiali aggreganti ed integrati con altri materiali di recupero (in minore percentuale) come ad esempio legno, plastica, vetro, etc.</p>
<p>Ammontare dei premi (unica categoria):<br />
1° premio : 3.000,00 euro<br />
2° premio : 1.500,00 euro<br />
3° premio : 1.000,00 euro</p>
<p><a title="documentazione concorso Il bello del riutilizzo della materia" href="http://www.blogecologia.it/pdf/il-bello-del-riutilizzo.zip" target="_blank">Scarica la documentazione (PDF)</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni o richieste contattare PBR &#8211; Via Della Volta 84/D – 25124 Brescia – Tel. 030.3462611<br />
email : pbr@intergreen.it / concorso@intergreen.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La naturalita&#8217; dei pallet in legno a garanzia dell’ecosostenibilta&#8217;</title>

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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[In anteprima i risultati dello studio del Politecnico di Milano che dimostrano l’ecosostenibilità del pallet in legno Il Comitato Nazionale EPAL di ConLegno ha deciso di effettuare una ricerca per misurare le prestazioni ambientali del ciclo di vita  del pallet EUR/EPAL. Lo studio rivela benefici ambientali riferiti sia all’emissione di gas serra sia ad altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In anteprima i risultati dello studio del Politecnico di Milano che dimostrano l’ecosostenibilità del pallet in legno</strong></p>
<div id="attachment_1015" class="wp-caption alignleft" style="width: 325px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/03/pallet.jpg"><img class="size-full wp-image-1015 " title="pallets legno" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/03/pallet.jpg" alt="pallets legno" width="315" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">ricliclo pallets</p></div>
<p>Il Comitato Nazionale EPAL di ConLegno ha deciso di effettuare una ricerca per misurare le prestazioni ambientali del ciclo di vita  del pallet EUR/EPAL.<br />
Lo studio rivela benefici ambientali riferiti sia all’emissione di gas serra sia ad altre categorie di impatto quali l’uso di suolo e il consumo di combustibili fossili essendo l’<strong>impatto ambientale</strong> di un pallet in legno cinque volte inferiore rispetto a quello di un pallet in plastica e maggiormente riutilizzabile rispetto ai pallet in cartone. (Dato confermato da un recente studio pubblicato dalla Pennsylvania State University che  ha testimoniato risultati estremamente favorevoli per il pallet in legno in termini di emissioni di anidride carbonica equivalenti).<br />
Dai risultati pubblicati emerge che la vita del pallet EUR/EPAL contribuisce a mitigare notevolmente l’<strong>effetto serra</strong>. Ogni singolo pallet, infatti, sottrae all’atmosfera una quantità totale di 18,4 kg di anidride carbonica equivalente. Solo nel 2010 sono stati sottratti all’atmosfera 1.229.432 tonnellate di anidride carbonica equivalente, di cui 108.893 tonnellate in Italia. Il che significa che annualmente, grazie all’innovativo Sistema di Interscambio EPAL, in Europa vengono compensate le <strong>emissioni di gas climalteranti</strong> equivalenti al fabbisogno energetico del parco residenziale della città di Roma.</p>
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		<title>Eventi: inaugurazione 5ªOfficina, spazio multifunzionale aperto a eventi attenti alla sostenibilità, all’ecologia.</title>

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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo in evento legato alle tematiche dell&#8217;ecosostenibilia: lìinaugurazione dello spazio  &#8220;5ªOfficina&#8221;, che si terrà giovedì 2 febbraio 2012, dalle ore 18.30 a Milano, in Via Demostene 5 Quinta Officina è uno spazio multifunzionale dedicato ad eventi incentrati sulla sostenibilità ambientale, all’ecologia e all’espressione della contemporaneità. L&#8217;edificio è stata ristrutturato con materiali di recupero provenienti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3183" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/5officina-logo.png"><img class="size-full wp-image-3183" title="quinta officina" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/5officina-logo.png" alt="quinta officina" width="300" height="43" /></a><p class="wp-caption-text">quinta officina</p></div>
<p>Segnaliamo in evento legato alle tematiche dell&#8217;ecosostenibilia: lìinaugurazione dello spazio  &#8220;5ªOfficina&#8221;, che si terrà giovedì 2 febbraio 2012, dalle ore 18.30 a Milano, in Via Demostene 5</p>
<p>Quinta Officina è uno spazio multifunzionale dedicato ad eventi incentrati sulla <strong>sostenibilità ambientale</strong>, all’<strong>ecologia</strong> e all’espressione della contemporaneità. L&#8217;edificio è stata ristrutturato con <strong>materiali di recupero</strong> provenienti in parte dalla ex-officina situata nel seminterrato. Elementi industriali si mescolano a <strong>materiali naturali</strong> quali <strong>legno e bio pitture.</strong><br />
L’evento di inaugurazione, organizzato da Smog Eventi, ospita una serie di artisti che espongono lavori realizzati con <strong>materiali di riciclo</strong> o comunque affini al concetto ecologico del riutilizzo. Durante il vernissage, la performance musicale di Musica da Cucina lascerà immergere in suoni di utensili e stoviglie, oggetti presi e riutilizzati per scopi altri rispetto a quelli originari.</p>
<p>Artisti: Dario Tironi e Koji Yoshida, Matteo Giuntini, Sonia Ceccotti e Andrea Locci</p>
<p>La serata viene documentata in uno short documentary film a cura di Videoblitz Produzioni, must degli eventi Smog, documento importante per gli stessi artisti e per la diffusione dell’esperienza.</p>
<p>Inaugurazione: 2.2.2012 &#8211; h 18.30<br />
In mostra: dal 2.2.2012 al 12.2.2012<br />
Visite solo su appuntamento<br />
<a title="www.quintaofficina.com" href="http://www.quintaofficina.com" target="_blank">www.quintaofficina.com</a><br />
Informazioni: smogeventi@gmail.com &#8211; Tel. +39 331 4572016</p>
<p>Al piano superiore dello spazio Quinta Officina, inaugura la nuova sede dello studio fotografico di Giacomo Favilla, che trasferisce il suo laboratorio dalla nativa Toscana.<br />
In occasione dell’evento di apertura, organizza un set fotografico con esclusivi <strong>occhiali realizzati con materiali di recupero</strong> (design: Rossella Bessi).</p>
<p>“Giacomo Favilla, con la sua visione eccentrica della figura umana e dei dettagli, interpreta la realtà nella sua nitidezza e nella forza dei colori.”<br />
Riceve numerosi riconoscimenti e ha all’attivo molteplici progetti fotografici.</p>
<p>Giacomo Favilla Photographer<br />
Via Demostene 5, Milano<br />
Tel +39 328 7227727<br />
info@giacomofavilla.com<br />
<a title="www.giacomofavilla.com" href="http://www.giacomofavilla.com" target="_blank">www.giacomofavilla.com</a></p>
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		<title>Pecoranera: un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura</title>

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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecosostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Come essere felici con 200 euro al mese Tra le montagne della Carnia, la straordinaria storia di un ventenne e della sua scelta di vita coraggiosa e controcorrente, a mezza strada fra i libri di Mauro Corona e Adesso Basta di Simone Perotti Ha solo vent’anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3178" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/cover_devis_web.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3178" title="pecora nera: vivere nella natura" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/cover_devis_web-150x150.jpg" alt="pecora nera: vivere nella natura" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">pecora nera: vivere nella natura</p></div>
<p><strong>Come essere felici con 200 euro al mese</strong></p>
<p>Tra le montagne della Carnia, la straordinaria storia di un ventenne e della sua scelta di vita coraggiosa e controcorrente, a mezza strada fra i libri di Mauro Corona e Adesso Basta di Simone Perotti</p>
<p>Ha solo vent’anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile. All’inizio è solo un sentimento, un’aspirazione, che a poco a poco si trasforma in concreto progetto di vita. Inizia così la sua avventura: da un piccolo orto senza aver mai visto prima una pianta di pomodoro, coltivando patate e cereali per ritrovare un contatto più immediato con la Natura e realizzare una prima, rudimentale forma di autosufficienza alimentare, accompagnata da uno stile di vita semplice ed ecosostenibile. Passa un po’ di tempo e a chi prevede che presto si stancherà di tutto ciò risponde con un atto irrevocabile: a 23 anni si licenzia dall’impiego come tecnico informatico e si trasferisce in una casetta prefabbricata riscaldata da una <strong>stufa a legna</strong> per dedicarsi a tempo pieno a quella che battezza “vita frugale”. Sono gli anni della crociata solitaria, caratterizzati da avventure e disavventure di ogni tipo, da episodi epici e tragicomici. Sono gli anni in cui nasce e matura un rapporto simbiotico con la Natura e i suoi elementi. E proprio quando le forze sembrano esaurirsi e l’entusiasmo delle prime stagioni vacilla, in Devis matura la convinzione che non potrà proseguire oltre senza condividere con altri il suo cammino.</p>
<p>La scheda del libro: <a title="pecora nera: un ragazzo che ha scelto di vivire nella natura, riuscendo ad essere felice con soli 200 euro al mese" href="http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3171181-pecoranera/" target="_blank">www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3171181-pecoranera/</a></p>
<p>La pagina Facebook: <a title="pecora nera: come essere felici con 200 euro al mese" href="http://www.facebook.com/pecoraneralibro" target="_blank">www.facebook.com/pecoraneralibro</a></p>
<p>Il documentario di MTV sulla storia di Devis: <a title="www.mtvnews.it/storie/la-storia-di-devis/" href="http://www.mtvnews.it/storie/la-storia-di-devis/" target="_blank">www.mtvnews.it/storie/la-storia-di-devis</a>/</p>
<p>Devis Bonanni classe 1984, è nato e cresciuto in Carnia. A ventitré anni visita alcune esperienze di ecovillaggi in Italia e all’estero e decide di lasciare il lavoro per inventarsi contadino a tempo pieno. Da quest’esperienza scaturisce il progetto Pecora Nera, con l’intento di coinvolgere altre persone nella realizzazione di una rete comunitaria ecologica e solidale. Dal 2003 racconta la sua esperienza sul blog www.progettopecoranera.it</p>
<p>Devis Bonanni<br />
<strong>Pecoranera</strong><br />
<strong>Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura</strong><br />
Marsilio Editori<br />
<strong>[In libreria dal 7 marzo 2012]</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Hiriko: auto elettrica biposto e pieghevole</title>

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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[auto a impatto ambientale ridotto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Hiriko la nuova piccola auto elettrica biposto in grado di percorrere fino a 120 chilometri con una ricarica completa. Anche il prezzo è molto interessante: 12.500 euro. La peculiarità di questa nuova vettura elettrica è quella di poter essere ripiegata! La nuova auto elettrica del futuro è nata nei Paesi baschi. Il produttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Hiriko la nuova piccola auto elettrica biposto in grado di percorrere fino a 120 chilometri con una ricarica completa. Anche il prezzo è molto interessante: 12.500 euro.</p>
<div id="attachment_3174" class="wp-caption alignleft" style="width: 340px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/Hiriko.jpg"><img class="size-full wp-image-3174" title="HIRIKO: auto elettrica ripieghevole" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/Hiriko.jpg" alt="HIRIKO: auto elettrica ripieghevole" width="330" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">HIRIKO: auto elettrica ripieghevole</p></div>
<p>La peculiarità di questa nuova vettura elettrica è quella di poter essere ripiegata! La nuova auto elettrica del futuro è nata nei Paesi baschi. Il produttore l&#8217;ha presentata a Bruxelles al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. &#8220;Hiriko&#8221; in basco significa &#8220;urbano&#8221;.</p>
<p>Il suo volante è per alcuni aspetti riguardanti l&#8217;elettronica, molto simile a quello delle auto di Formula 1. Le ruote, tutte e quattro mobili, permettono una rotazione di 360 gradi. L&#8217;abitacolo è stato realizzato con caratteristiche che consentono di  richiuderlo permettendo il parcheggio in appena un metro e mezzo di spazio (proprio quanto una bicicletta).</p>
<p>La nuova auto elettrica ad  emissioni zero sarà lanciata sul mercato ad inizio 2013. Sono numerose le nazioni cha hanno mostrato interesse all&#8217;acquisto della Hiriko:  Belgio, Germania, Spagna, Francia, Svezia, Olanda, Svizzera, Emirati Arabi.</p>
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		<title>Blog ad impatto zero</title>

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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[impatto]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative eco-compatibili]]></category>

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		<description><![CDATA[BlogEcologia.it ha aderito all&#8217;iniziativa &#8220;Il mio blog è carbon neutral&#8220;, promossa da Doveconviene.it in collaborazione con www.iplantatree.org, organizzazione ecologica no-profit che negli ultimi due anni ha piantato oltre 68mila alberi. Doveconviene.it promuove l&#8217;utilizzo dei volantini online delle catene commerciali, al fine di ridurre gli sprechi di carta dovuti alla distribuzione dei volantini pubblicitari. Aderendo all&#8217;iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3162" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/bottone_doveconviene_CO2_125x125.png"><img class="size-full wp-image-3162" title="Il mio blog è a impatto zero" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/bottone_doveconviene_CO2_125x125.png" alt="Il mio blog è a impatto zero" width="125" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Il mio blog è a impatto zero</p></div>
<p>BlogEcologia.it ha aderito all&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Il mio blog è carbon neutral</strong>&#8220;, promossa da <a title="www.doveconviene.it" href="http://www.doveconviene.it" target="_blank">Doveconviene.it</a> in collaborazione con <a title="www.iplantatree.org" href="http://www.iplantatree.org" target="_blank">www.iplantatree.org</a>, organizzazione ecologica no-profit che negli ultimi due anni ha piantato oltre 68mila alberi.</p>
<p><a href="http://www.doveconviene.it/">Doveconviene.it</a> promuove l&#8217;utilizzo dei volantini online delle catene commerciali, al fine di ridurre gli sprechi di carta dovuti alla distribuzione dei volantini pubblicitari. Aderendo all&#8217;iniziativa &#8220;Il mio blog è carbon neutral&#8221; ogni proprietario di blog e/o siti può contribuire alla riforestazione. Doveconviene.it infatti, in partnership con <a title="www.iplantatree.org" href="http://www.iplantatree.org/" target="_blank">www.iplantatree.org</a>, si impegna a piantare un albero per ogni nuova adesione, rendendo il blog ad impatto zero di CO2! Al momento il progetto di riforestazione attivo, al quale BlogEcologia.it partecipa, è dislocato in Germania, precisamente a Göritz, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt) e gli alberi utilizzati sono querce.</p>
<div id="attachment_3166" class="wp-caption alignleft" style="width: 522px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/co2-consumo.png"><img class="size-full wp-image-3166" title="consumo di CO2" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/co2-consumo.png" alt="consumo di CO2" width="512" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">consumo di CO2</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alcune informazioni sull&#8217;iniziativa.</strong><br />
Il funzionamento di questa iniziativa ambientalista è molto semplice: il blogger dichiara la sua disponibilità ad abbattere l&#8217;impronta ecologica del proprio sito e DoveConviene.it, in collaborazione con iplantatree.org, provvederà a piantare un albero in zone designate a processi di riforestazione.<br />
Ogni anno un blog o un sito internet producono mediamente 3,6 kg di anidride carbonica; un albero invece è in grado di assorbirne ben 5 kg annui.<br />
La partecipazione da parte dei blogger è totalmente gratuita ed il modo di aderire è semplice ed intuitivo.</p>
<p>DoveConviene è da sempre molto attento all&#8217;utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo. Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati come (<a name="decathlon" href="http://www.doveconviene.it/volantino/decathlon" target="_blank"></a><span style="color: black;">Decathlon,</span> <a name="unieuro" href="http://www.doveconviene.it/volantino/unieuro" target="_blank"></a><span style="color: black;">Unieuro,</span> <a name="lidl" href="http://www.doveconviene.it/volantino/lidl" target="_blank"></a><span style="color: black;">Lidl</span> solo per citarne alcune) vengono digitalizzati e resi disponibili online, in maniera gratuita e consultabili sia su pc che su smartphones iPhone e Android, attraverso una comoda applicazione. Ecco alcuni esempi di volantini digitalizzati:</p>
<p><a href="http://www.doveconviene.it/volantino/auchan" target="_blank">Auchan</a> -&gt; http://www.doveconviene.it/volantino/auchan</p>
<p><a href="http://www.doveconviene.it/volantino/esselunga" target="_blank">Esselunga</a> -&gt; http://www.doveconviene.it/volantino/esselunga</p>
<p><a href="http://www.doveconviene.it/volantino/expert">Expert</a> -&gt; http://www.doveconviene.it/volantino/expert</p>
<p><a href="http://www.doveconviene.it/volantino/trony">Trony</a> -&gt; http://www.doveconviene.it/volantino/trony</p>
<p>DoveConviene vuole scoraggiare l&#8217;abuso di carta per fini pubblicitari e contribuisce a rendere più pulita la città. Per l&#8217;utente la comodità di poter accedere a tutte le offerte in qualunque momento, di poter rintracciare il punto vendita più vicino attraverso una pratica mappa e di poter conoscere rapidamente tutti gli orari di apertura, comprese le aperture domenicali.</p>
<p>Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull&#8217;iniziativa vi invito a visitare <a title="http://www.iplantatree.org/project/7" href="http://www.iplantatree.org/project/7" target="_blank">www.iplantatree.org/project/7</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni per aderire all&#8217;iniziativa visita il sito internet <a title="doveconviene.it" href="http://www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero" target="_blank">www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero</a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<item>
		<title>Arredare in tempo di crisi? Con i pallet è possibile!</title>

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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo di materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ un trend che, visti i tempi di crisi, continua ad essere in costante ascesa. E che cattura sempre più l’attenzione di chi guarda con simpatia ad una conversione ecologica dei nostri stili di vita. Stiamo parlando della cultura del riciclo, che si sta diffondendo in maniera sempre più capillare anche nel nostro paese. Presupposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3154" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/pallet.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3154" title="pallet" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/01/pallet-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">pallet</p></div>
<p>E’ un trend che, visti i tempi di crisi, continua ad essere in costante ascesa. E che cattura sempre più l’attenzione di chi guarda con simpatia ad una conversione ecologica dei nostri stili di vita. Stiamo parlando della cultura del riciclo, che si sta diffondendo in maniera sempre più capillare anche nel nostro paese.</p>
<p>Presupposti di questa cultura del consumo consapevole sono una grande attenzione all’ottimizzazione delle risorse disponibili e la riduzione degli sprechi, attuata grazie al riutilizzo di oggetti che soltanto apparentemente hanno terminato il loro ciclo vitale.</p>
<p>Reimpiegati in modi creativi, questi oggetti riacquistano una nuova vita e, spesso, anche la loro destinazione d’uso viene completamente stravolta. E’ il caso, ad esempio, dei <a title="www.repalnet.eu" href="http://www.repalnet.eu/" target="_blank">pallet</a> che, opportunamente riciclati e sapientemente lavorati, si trasformano in preziosi elementi d’arredo che andranno a connotare in maniera decisamente originale gli spazi nei quali verranno ospitati.</p>
<p>Ma cosa intendiamo con il termine pallet? Solitamente un bancale di legno utilizzati dalle industrie come base d’appoggio per materiali che devono essere immagazzinati e spostati con carrelli elevatori, i cosiddetti muletti.<br />
I più diffusi misurano solitamente 1,20 metri di lato e possono essere in legno,plastica o altri materiali metallici.</p>
<p>Sono soprattutto quelli in legno sui quali si può lavorare per un recupero creativo. Lavorati, assemblati e ridipinti magari in un colore intonato a quello dello spazio per il quale sono stati pensati, possono trasformarsi in tavolini, cornici, scaffali, basi d’appoggio e addirittura doghe per il letto.</p>
<p>Numerose possono essere le reinvenzioni e le combinazioni che si possono ottenere, l’importante è utilizzare la fantasia. Con un investimento economico contenuto si riuscirà ad impreziosire uno spazio con un elemento originale e soprattutto con la consapevolezza di aver aderito ai dettami di uno stile di vita sostenibile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Auto elettriche: cercasi clienti</title>

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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vendite di auto elettriche sono iniziate già lo scorso anno, nella maggiorparte dei vengono cedute in leasing per 3 anni. I clienti sono per lo più aziende e raramente privati. Le case costruttrici si sono poste come obiettivo di mercato a medio termine, il 10% del parco circolante entro il 2020. Il cittadino privato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2525" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/auto-elettrica42.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2525" title="auto elettrica " src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/auto-elettrica42-150x150.jpg" alt="Auto elettrica" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Auto elettrica</p></div>
<p>Le vendite di auto elettriche sono iniziate già lo scorso anno, nella maggiorparte dei vengono cedute in leasing per 3 anni. I clienti sono per lo più aziende e raramente privati. Le case costruttrici si sono poste come obiettivo di mercato a medio termine, il 10% del parco circolante entro il 2020.</p>
<p>Il cittadino privato non è ancora convinto della qualità del progetto &#8220;auto elettrica&#8221;, secondo quanto emerso da un&#8217;inchiesta di Interauto News. E&#8217; aumentata però l&#8217;informazione degli automobilisti sull&#8217;argomento, passando dal 10 al 26% in un solo anno. Il grande limite dello sviluppo del settore auto elettrica è costituito dalla mancanza di adeguate infrastrutture necessarie alla ricarica delle batterie. Infatti, in mancanza di una sufficiente rete logistica in grado di garantire l&#8217;autonomia per gli spostamenti quotidiani, è impensabile che il parco circolante possa aumentare.</p>
<p>Oggi il gruppo francese PSA (Peugeot-Citroen) sottolinea che in un anno dal lancio commerciale della <strong>iOn</strong>, la prima city car 100% elettrica prodotta insieme a Mitsubishi, ha conquistato il 30% del mercato totale nel settore <strong>auto elettriche</strong>.<br />
Le maggiori vendite sono state destinate a grossi gruppi societari quali General Electric, Deutsche Bank, SNCF, Kone, Airbus, EDF, GDF Suez, Allienz, Europcar e ChoosEV.</p>
<p>In Italia è stata attuata una importante<strong> iniziativa ecosostenibile</strong>: offrire in noleggio la Peugeot iOn ai viaggiatori Trenitalia della tratta Milano-Roma, in modo tale da poter circolare anche nei giorni di chiusura del traffico. Attualmente però le vetture sono soltanto due a Milano e due a Roma. Finora in Italia nessuna auto elettrica è stata mai venduta a privati.</p>
<p>Altro detrattore all&#8217;utilizzo delle <strong>auto elettriche</strong> è costituito dal loro costo. Per il noleggio le cifre ci aggirano intorno ai 500 euro mensili; mentre per acquistarne una si dovrà sborsare quasi 35.000 euro, oppure 15.900 più Iva per una <strong>smart elettrica</strong> (a cui aggiungere 54 euro/mese per il noleggio batteria). Le cifre spesso sono giudicate eccessive dall&#8217;utenza provata, anche in considerazione dell&#8217;uso meramente cittadino di questi veicoli, in quanto l&#8217;autonomia non supera i 130-140 chilometri. Il costo di un &#8220;pieno di energia&#8221; costa mediamente un paio di euro.</p>
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