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Archivio per la Categoria ‘Ecosostenibilità Italia’

16apr

Ri come…

Mercoledì 4 Aprile 2012 al Chiostro di Voltorre a Gavirate è stata inaugurata la seconda tappa di “Ri come…”, mostra itinerante su consumo critico, riduzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti.

“Ri come…” è una mostra didattica e interattiva pensata per bambini dai 6 ai 99 anni, volta all’apprendimento di semplici azioni virtuose che consentono la riduzione dei rifiuti nella pratica quotidiana. Il percorso espositivo prevede anche la presentazione di una selezione di oggetti realizzati in materiali riciclati.

L’allestimento – una collaborazione tra il Vespaio e Romborosa – è stato realizzato preferendo materiali riciclati e di riuso e progettando moduli espositivi a forma di scatola, che possano contenere gli oggetti in mostra e siano facilmente trasportabili. L’allestimento interattivo, pensato per stimolare la curiosità dei bambini, la grafica e la scelta dei contenuti sono stati studiati per essere fruibili sia dai bambini più piccoli sia dagli adulti.

La mostra “Ri come…” è un progetto del Piano Integrato Transfrontaliero (PIT) tra Italia e Svizzera e girerà la Provincia di Varese e il Canton Ticino, dopo la tappa inaugurale a Villa Recalcati a Varese che ha visto un’affluenza di ben 1500 persone in due settimane.

il Vespaio è un network di liberi professionisti che si occupano di ecodesign e sostenibilità.

Romborosa è uno studio di design e comunicazione visiva.

La seconda tappa

Apertura dal 4 aprile al 13 maggio 2012

• Per scuole e gruppi: lunedì 9.00-13.00, martedì-domenica 10.00-12.30 / 14.00-18.00.

• Per tutti: martedì-domenica 10.00-12.30 / 14.00-18.00.

Chiostro di Voltorre di Gavirate (VA) all’indirizzo: Piazza Chiostro, 23 – 21026 – Gavirate (VA)

Per ulteriori informazioni: www.modusriciclandi.info

 

12apr

CoReVe premia le sei regine del riciclo

Piacenza, Fano, Lecce, Padova, Prato e Teramo sono le sei città scelte dal CoReVe per essersi distinte nella raccolta differenziata del vetro.

Piacenza, Fano e Lecce, sono le tre città vincitrici del Green Award, riconoscimento corrisposto dal CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) in virtù degli eccellenti risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata di qualità del vetro; mentre a Padova, Prato e Teramo, va il Blue Award, per aver ottimizzato i sistemi di raccolta.

Il Green Tour, giunto alla sua seconda edizione, ha l’obiettivo di individuare e premiare le città italiane che si sono distinte per l’efficacia del sistema di raccolta differenziata implementato degli imballaggi in vetro e per l’impegno e la sensibilità dimostrate.

Questa iniziativa rientra nella campagna di comunicazione “C’è Vetro e Vetro. Impara la differenza, fai la differenziata” – promossa da CoReVe in collaborazione con Anci, Federambiente e Assovetro – pensata per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sul tema della raccolta differenziata del vetro e incentivare i cittadini a effettuare una corretta separazione del materiale.

Dato il successo che l’iniziativa ha riscontrato lo scorso anno, anche quest’anno, le città premiate con il Green Award hanno il piacere di ospitare la diretta del programma radiofonico “Il Ruggito del Coniglio”, che va in onda su RAI Radio2, condotto da Marco Presta e Antonello Dose.

“Dallo scorso anno il CoReVe gestisce il ritiro dei rifiuti da imballaggio in modo differenziato in circa il 73% dei Comuni italiani, – afferma Dante Benecchi direttore generale del CoReVe – che corrispondono a quasi l’82% della popolazione italiana.”

“Rispetto all’anno precedente si sono aggiunti alla gestione del CoReVe altri 300 comuni, – continua Dante Benecchi – questo per noi è un dato importantissimo. Con il Green Award e il Blue Award vogliamo premiare l’impegno che alcuni comuni italiani hanno dimostrato nel migliorare la raccolta differenziata da un punto di vista qualitativo e siamo certi che sia il premio che la diretta de Il Ruggito del Coniglio servano da incentivo per tutti i cittadini ad effettuare una sempre più corretta separazione del materiale.”

Il CoReVe ha registrato un trend di crescita costante e in dieci anni di attività il riciclo del vetro è passato dal 38% a quasi il 70% e questo grazie all’impegno e alla collaborazione di Amministrazioni e cittadini.

Il corretto riciclo degli imballaggi in vetro in Italia, lo scorso anno, ha consentito di ottenere notevoli vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico:

Risparmio di materie prime

Si è ridotta l’estrazione di materie prime tradizionali (sabbia, soda, carbonati, etc.) per circa 3.024.481 tonnellate, superiore al volume sviluppato dalla piramide egizia più importante, quella di Cheope, alta ben 137 metri.

Risparmio di energia

Si è recuperata una quantità di energia pari a 1.567.139 MWh tale da permettere il funzionamento di 6.344.292 lavatrici di Classe A, per un anno (media dei consumi in Europa, fonte EU).

Risparmio di gas ad effetto serra

Si è evitata l’emissione in atmosfera di quasi 2Milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dalla circolazione di più di 1Milione di auto Euro 5 (piccole utilitarie) per un anno.

Inoltre, 36 milioni di euro è la somma che il CoReVe ha versato nelle casse comunali a livello nazionale, come corrispettivo economico volto a sostenere i costi della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro, un investimento importante su cui i Comuni e i Gestori convenzionati con il Consorzio hanno potuto contare.

“Da una ricerca effettuata lo scorso anno è, però, emerso che il 28% degli Amministratori non è a conoscenza che a livello europeo è stata rilasciata una direttiva specifica sul tema della raccolta di vetro di qualità – dichiara Dante Benecchi – e che ben il 20% degli Amministratori e il 41% dei Manager dichiara che il proprio Comune è sotto i limiti di legge nella raccolta differenziata del vetro.”

“È per questo che siamo lieti di consegnare il premio a quelle Amministrazioni che invece si sono dimostrate attente e proattive sul fronte del riciclo del vetro e hanno permesso che la raccolta si attestasse su livelli di eccellenza nelle loro città e speriamo che siano di esempio anche per le altre Amministrazioni comunali.”

Sito: www.coreve.it

12apr

Premio Impatto Zero 2012

Annunciata la seconda edizione del concorso

Da Arci, Comune di Padova e Acegas-Aps un premio per promuovere
la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e scelte di vita eco-sostenibili.

Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’ONU, ha proclamato il 2012 «The International Year for Sustainable Energy»: l’anno internazionale dell’energia sostenibile. “La nostra sfida – spiega Ban Ki-moon – è la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza». Ma il 2012 è anche Anno internazionale della Cooperazione.

È con questo spirito che Arci, Comune di Padova e Acegas-Aps danno vita alla seconda edizione del Premio Impatto Zero, un’idea per promuovere la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e scelte di vita ecosostenibili. Un concorso per contribuire alla creazione di maggiore sensibilità e all’adozione di  “buone pratiche”, rivolto ad associazioni, cooperative e altre realtà del terzo settore impegnate in attività, progetti e azioni rispettosi dell’ambiente, ma anche a quei cittadini (singoli, nuclei familiari o persone che convivono nella stessa abitazione) che ogni giorno, individualmente o in gruppo, compiono gesti responsabili per ridurre la propria impronta ecologica.

Verranno premiate azioni, iniziative e servizi in grado di limitare lo sfruttamento di risorse naturali, l’emissione di sostanze inquinanti e la produzione di rifiuti contribuendo così a migliorare la qualità della vita sociale, le pari opportunità e la solidarietà a livello locale e globale.

Ad oggi, hanno già confermato il loro contributo al concorso anche Camera di Commercio di Padova e Coop Adriatica, in collaborazione con Coordinamento Agende21 Locali Italiane, Confcooperative Veneto, LegaCoop Veneto, CSV del Veneto e Legambiente Veneto.

Esiste, ormai, una sensibilità diffusa sulle questioni ambientali che influenza le scelte quotidiane di milioni di cittadini, in maniera  silenziosa ma importante afferma Marina Bastianello, presidente Arci Veneto. “Il Premio nasce dalla volontà di dare voce a chi, ogni giorno, nel proprio piccolo, mette in campo impegno, creatività e inventiva per ridurre la propria impronta ecologica. Perché le idee del singolo possono  diventare domani pratiche condivise da molti. Nella convinzione che scelte di vita più sostenibili contribuiscano di fatto a una convivenza più rispettosa dell’ambiente e delle persone”.

Il regolamento completo del concorso sarà disponibile sui siti www.arcipadova.org e www.premioimpattozero.it a partire da maggio, la partecipazione è gratuita.

12apr

Ecosposi

Il prossimo 16 Settembre, si svolgerà in Italia, il primo matrimonio eco-sostenibile e green.

I due sposi, Valentina Scagnolari e Alex Contarin, sono due artisti che nel corso degli anni si sono avvicinati ad uno stile di vita sano ed etico. Lei è un’illustratrice di libri per ragazzi, cura il canale You Tube Illustration for dummies.

Alex, invece, è uno scrittore di albi illustrati per bambini. Collabora con alcune agenzie internazionali di comunicazione e con festival cinematografici. Prossima iniziativa: lanciare una nuova linea di libri per bambini, che tratta temi sociali.

La sensibilizzazione verso le tematiche eco-friendly li ha portati a voler cercare d’organizzare un matrimonio che rispettasse l’ambiente.

L’attenzione verrà rivolta a tutti quei minimi particolari che fanno parte della celebrazione, dalle piante (saranno eliminati i fiori recisi e al loro posto ci saranno piante in vaso o fiori fatti con la carta), alle decorazioni (realizzate dalla sposa con materiali di riciclo), passando per gli inviti (composti puramente da carta riciclata), fino ad arrivare al menù (combinazione di cibi vegan e cucina fusion).

I due sposi, che gestiscono già dei canali su You Tube, creeranno per l’occasione un nuovo canale, in cui posteranno video e materiale su ogni aspetto della preparazione al matrimonio.

Per l’intero evento sono stati contattati fotografi, scenografi e wedding planner.

Sito ufficiale: http://www.ecosposi.eu/

10apr

Film a impatto zero

Durante il prossimo Festival di Cannes (16/27 Maggio) verrà esposto il primo protocollo europeo per rendere il cinema più sostenibile.

Set preparati con materiali di riciclo, trasporti con basso impatto ambientale. Queste sono alcune delle proposte presenti all’interno del protocollo.

Tutto ciò nasce dall’incontro tra Edison, società energetica italiana, e Tempesta, casa di produzione nata da poco.

Negli ultimi mesi, questo confronto ha saputo creare delle discussioni intorno ad un problema poco dibattuto nel campo cinematografico, e soprattutto è riuscito a stabilire una serie di regole, grazie all’aiuto di Azzero CO2, società di consulenza di Legambiente.

L’universo che gira intorno ad una produzione cinematografica è immenso, e si porta dietro una grossa gestione dei rifiuti tra materiali utilizzati e trasporto. Uno dei primi passi da fare, è quello d’introdurre la raccolta differenziata sui set. Poi si potrebbero usare materiali ecologici per la costruzione di scenari, e magari riutilizzarli una volta terminate le riprese. Per ultima cosa, ma non meno importante, gli spostamenti. Usare di più il treno rispetto agli aerei.

Ma il tasto più dolente è l’energia. Pensate all’uso che se ne fa durante le varie riprese.

«Per rendere più verde il cinema», spiega Andrea Prandi, direttore comunicazione Edison, «è fondamentale renderlo più efficiente sotto il profilo energetico. Azione possibile con operazioni relativamente semplici. Tra queste, un uso razionale dei gruppi elettrogeni per le riprese in esterno. Ad esempio utilizzando quelli di nuova generazione, come gli Euro 5, per una resa migliore. Oppure, come soluzione per il risparmio energetico, quella del collegamento diretto alla rete. Azione che, rispetto all’uso dei gruppi elettrogeni, fa risparmiare fino a quasi all’80%, in termini di emissioni. Infine», termina Prandi, «anche i kit fotovoltaici e l’uso di Led possono ridurre consumi e sprechi in maniera notevole».

Un bollino verde a inizio e fine film avvalorerà la percentuale di risparmio ottenuto dalle pellicole che per essere girate seguono il protocollo.

Carlo Cresto-Dina, amministratore e fondatore di Tempesta, afferma: «di primo impatto, può sembrare difficile doversi adattare. Ma la verità è che il nostro protocollo non complica la vita, ma la semplifica perché permette di pianificare meglio le azioni e di risparmiare. Non solo in materia d’inquinamento, ma anche in termini economici. Visto che, adottando le nostre regole di razionalizzazione il budget delle produzioni può essere ridotto anche del 5%. Per questo sono molti gli operatori, italiani e stranieri, a cui potrebbe interessare. Infatti, abbiamo intenzione di proporre il protocollo anche alle grandi case di produzione. E di coinvolgere nella nostra rivoluzione verde anche gli attori che dovranno impegnarsi in prima persona adottando nuovi comportamenti».

Certificazione Edison Green Movie

fonte: http://www.corriere.it/

06apr

Dalle stelle alle foglie

Arriva un nuovo modo per valutare un albergo: la sostenibilità ambientale. Non vengono più presi in considerazione qualità e servizio delle attività alberghiere, ma l’impatto che hanno le strutture sull’ambiente circostante.

Ormai il turista ricerca uno stile di vita sostenibile anche quando viaggia.

Per calcolare quante foglie assegnare vengono presi in considerazione 5 settori: rifiuti, acqua, acquisti, energia e comportamenti.

«Gli albergatori possono avere indicazioni utili per ridurre sprechi, inefficienze e costi» commenta Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate.

I primi ad usare questo sistema (Stay for the Planet) sono stati gli hotel della catena Best WesternItalia e si sono subito posti degli obiettivi, come spiega Celso De Scrilli, presidente di Best Western Italia: «Ci siamo dati come gruppo l’obiettivo di ridurre entro il 2014 del 20% le emissioni di CO2 a presenza». «Ma non solo, per esempio a partire da quest’anno consentiamo ai nostri clienti di effettuare la raccolta differenziata all’interno delle camere o ai piani» conclude De Scrilli.

fonte: http://www.corriere.it/

05apr

Da Aprile Nissan Leaf in vendita in Italia

Sbarca finalmente in Italia l’auto elettrica più venduta nel mondo.

Nel 2011 ha ricevuto il premio “auto dell’anno”.

Stiamo parlando della Nissan Leaf, la prima automobile elettrica, che è negli ultimi anni ha raggiunto una serie di record:

  • 5 stelle Euro NCap per la sicurezza
  • European Car of the year 2011
  • World Car of the year 2011
  • Auto dell’anno 2011/2012 in Giappone
  • prima auto elettrica a superare la fase prototipo

Quasi 26000 veicoli venduti nel mondo, di cui 2500 in Europa, 10800 in Giappone e 12300 in Nord America.

In Italia per ora sono stati ordinati 40 veicoli, ma l’azienda conta d’arrivare a 270 unità entro il 2013.

Sinora, i concessionari di 14 paesi europei vendono la Nissan Leaf, ma entro l’anno nuovo arriverà a 24.

Importante novità è la sostenibilità, infatti il mezzo è riciclabile al 99%.

Questa caratteristica apre scenari affascinanti sullo sviluppo industriale dell’elettrico che non si limita al prodotto in quanto tale. Anche in Europa, come in Giappone, Nissan sta individuando le aziende partner per dare una seconda vita alle batterie usate. Le batterie automobilistiche non più adatte ad alimentare i veicoli possono, infatti, essere reimpiegate per immagazzinare l’elettricità generata da fonti sostenibili – dove i picchi di produzione e domanda non sono sempre allineati, o per lo stoccaggio di energia elettrica di riserva nelle aree non sufficientemente servite dalle utility o come supporto al bilanciamento energetico della rete” dichiara la Nissan.

Il costo è 38500 euro, la batteria è garantita per 5 anni/100.000 km.

Sfortunatamente da noi in Italia non esiste ancora un sistema di incentivi specifico.

fonte: www.greenme.it

04apr

Bike messenger, boom in Italia

Quattro anni fa, a Milano, nasceva un servizio di pony express in bicicletta. Ora esiste anche a Venezia, Palermo, Bologna, Bari, Parma, Firenze e Roma. Ed è in costante crescita. I principali motivi di tale boom sono l’aumento della benzina, l’attuale crisi e la riscoperta del piacere di pedalare.

Roberto Peia, fondatore degli Urban Bike Messenger milanesi, ha anche scritto un libro, Tutta mia la città, per raccontare le esperienze vissute in due anni e mezzo di consegne.

Le sue parole: “Abbiamo iniziato in tre, senza sede, con le nostre bici e le nostre borse. Ora possiamo contare su sette corrieri stabili e abbiamo una riserva di pedalatori di oltre mille persone nel nostro database, di cui almeno 200 possono intervenire immediatamente.

Eravamo sicuri di riuscire, il momento era quello giusto: la moda della bici a ruota fissa, le ciclofficine piene, il Bicycle film festival in tutto il mondo e finalmente anche a Milano. Tutto indicava una crescita dei mestieri in bici, e noi abbiamo scommesso su questo”.

A Roma, i ciclisti di Eadessopedala girano con i Bullit, bici da carico con telaio molto lungo e la ruota anteriore distante dal manubrio. Oltre 2000 consegne in un mese grazie alla collaborazione con un’azienda bio (Zolle), che garantisce almeno 1600 pacchi.

Milano e Roma hanno fatto da apripista a realtà minori, con un piccolo mercato, come la Cicloop di Palermo o la Italian Bike Messenger (Ibm) di Modena, piccola “impresa” nata da poco con poche consegne giornaliere, ma che conta di allargarsi in breve tempo. Federico Totaro, uno dei tre corrieri dice: “Ci siamo stufati di fare lavori che non ci piacciono e che ci sfruttano: qui almeno facciamo quello che ci piace di più: pedalare. E contiamo anche di guadagnarci”.

A Bari, la Bari Bici Express, fondata dal francese Alain Sabatier, consegna ai baresi il Bari Sera.

fonte: http://www.repubblica.it/

02apr

Italia terza al mondo per il riciclo dell’alluminio

Solo Giappone e Stati Uniti superano il nostro paese per quanto riguarda il riciclaggio di alluminio.

Più del 72% dell’alluminio in circolo in Italia deriva dal riciclo di imballaggi.

465oo tonnellate di imballaggi riciclati implicano meno diffusione di gas serra, per un risparmio di energia pari a 160 mila tonnellate di petrolio.

Primi in Europa, grazie all’interessamento dei cittadini attenti all’ambiente, ma soprattutto grazie al sistema messo a punto dal Politecnico di Milano, che consente di recuperare l’alluminio anche dalla raccolta indifferenziata (carta stagnola delle barrette di cioccolato e dello yogurt).

I materiali, vengono selezionati e controllati, pressati in balle e portati nelle fonderie dove vengono trattati a 500 gradi per eliminare le sostanze estranee, e poi fusi a 800 gradi. Le proprietà rimangono uguali al prodotto originale.

Grazie al riciclo si risparmia il 95% di energia e si evitano nuove estrazioni di bauxite.

fonti: http://eco.myblog.it/

http://gestione-rifiuti.it/

30mar

L’Ora della Terra 2012

Domani, 31 Marzo ci sarà la sesta edizione dell’Earth Hour, evento organizzato dal WWF, che cerca di sensibilizzare la popolazione sui cambiamenti climatici. I dati della passata edizione sono: 2 miliardi di persone coinvolte, più di 5000 città e 135 nazioni.

La prima edizione c’è stata nel 2007, all’epoca solo la città di Sydney aveva partecipato. L’anno passato, complice il passaparola sul web, hanno partecipato diverse città, tra cui Milano, Roma, Parigi, Rio de Janeiro, Edimburgo, Londra, Pechino. I principali monumenti di queste città sono stati spenti per l’occasione, in modo da permettere un risparmio energetico non da poco.

Il World Wildlife Fund, quest’anno ha organizzato una sorta di competizione per coinvolgere i comuni. Si chiama Earth Hour City Challenge, competizione internazionale che premierà quelle città che meglio sapranno inventare un cambiamento sostenibile.

Il giornale gratuito Metro ha proposto di spegnere social network, pc, smartphone e tablet dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 31 Marzo. Se tutti i lettori del free press, lo facessero si avrebbe un risparmio di 30mila chili di CO2.

Per seguire l’evento su twitter: #earthhour

Pagina ufficiale di Facebook

fonte: http://www.wwf.it/oradellaterra/index.aspx