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	<title>BlogEcologia &#187; Ecosostenibilità Italia</title>

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	<description>La tua finestra su ecosostenibilità, risparmio energetico, energie alternative e sulle aziende protagoniste dell&#039;economia ecologica</description>
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		<title>Energia fotovoltaica in Sicilia</title>

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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 07:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione Sicilia sta otte­nendo risul­tati pos­i­tivi nell’utilizzo dell&#8217;energia foto­voltaica. I pannelli fotovoltaici sono ormai instal­lati sui tetti di numerose unità abitative. Grazie ad essi viene prodotta non solo l’energia nec­es­saria al soddisfacimento dei fab­bisogni ener­getici della popo­lazione, ma anche ener­gia in eccesso, riven­duta a prezzi molto convenienti. Il boom del foto­voltaico nell’Isola siciliana rappresenta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/fotovoltaico2.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2511" title="fotovoltaico2" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/fotovoltaico2.jpeg" alt="" width="251" height="201" /></a>La Regione Sicilia sta otte­nendo risul­tati pos­i­tivi nell’utilizzo dell&#8217;energia foto­voltaica. I pannelli fotovoltaici sono ormai instal­lati sui tetti di numerose unità abitative. Grazie ad essi viene prodotta non solo l’energia nec­es­saria al soddisfacimento dei fab­bisogni ener­getici della popo­lazione, ma anche ener­gia in eccesso, riven­duta a prezzi molto convenienti.</p>
<p>Il boom del foto­voltaico nell’Isola siciliana rappresenta, oltre ad un impor­tante tra­guardo per il rispetto dell’ambiente, anche la  la creazione di numerosi posti di lavoro nel set­tore, anche  gra­zie all’installazione dei 1.000 e più impianti messi in servizio  negli ultimi due anni.</p>
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		<title>SERRAMENTI A RISPARMIO ENERGETICO</title>

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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 15:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Eco-Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni Ecosostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Isolamento termico, risparmio energetico e benessere abitativo. Sono questi i principali obiettivi dei nuovi serramenti a risparmio energetico e a basso costo, senza trascurare il rispetto ambientale nelle fasi della loro produzione. Questa tipologia di serramenti hanno performance molto elevate e propongono soluzioni all&#8217;avanguardia tecnologica. Il tutto è reso possibile grazie all&#8217;utilizzo di vetri a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/serramenti.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2447" title="serramenti" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/serramenti.jpeg" alt="" width="87" height="111" /></a></strong></p>
<p><strong>Isolamento termico, risparmio energetico e benessere abitativo.</strong> Sono questi i principali obiettivi dei nuovi serramenti a risparmio energetico e a basso costo, senza trascurare il rispetto ambientale nelle fasi della loro produzione.<br />
Questa tipologia di serramenti hanno performance molto elevate e propongono soluzioni all&#8217;avanguardia tecnologica. Il tutto è reso possibile grazie all&#8217;utilizzo di vetri a basse emissioni, telai spessorati, tripli vetri e triple guarnizioni. Tutte queste peculiarità consentono di abbattere sensibilmente i consumi energetici e di ridurre i costi di gestione.</p>
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		<title>I Comuni piu&#8217; sensibili alle scelte ecosostenibili.</title>

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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 07:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni Ecosostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Un dato positivo in tema di ecosostenibilità ambientale, sono infatti in aumento i &#8220;Comuni virtuosi&#8221; che prestano maggiore attenzione verso l&#8217;innovazione ambientale ed energetica in tema di regolamenti e politiche edilizie. Questo è il dato emerso nel 3° Rapporto ONRE &#8211; Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico &#8211; promosso da Legambiente e Cresme, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/ECOSOSTENIBILE.jpeg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2443" title="ECOSOSTENIBILE" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/ECOSOSTENIBILE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
Un dato positivo in tema di ecosostenibilità ambientale, sono infatti in aumento i &#8220;Comuni virtuosi&#8221; che prestano maggiore attenzione verso l&#8217;innovazione ambientale ed energetica in tema di regolamenti e politiche edilizie. Questo è il dato emerso nel 3° Rapporto ONRE &#8211; Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico &#8211; promosso da <strong>Legambiente</strong> e <strong>Cresme</strong>, al fine di monitorare la filiera delle costruzioni al fine di limitare i consumi energetici e le conseguenti emissioni di CO2.</p>
<p>Sono 705 i comuni italiani, ovvero quasi il 9% del totale – che hanno adattato i  propri regolamenti edilizi per introdurre importanti obiettivi di <strong>sostenibilità ambientale</strong>, quali risparmio energetico, diminuzione delle emissioni inquinanti, recupero di acqua  piovana, riciclo di materiali da costruzione, ecc.</p>
<p>In testa alla classifica dei migliori Comuni, stilata da Legambiente e Cresme, troviamo un comune dell&#8217;interland torinese &#8211; Collegno; le amministrazioni locali della Val d’Elsa e Salerno che hanno  approvato un regolamento edilizio completo che contempla i diversi aspetti legati alla sostenibilità.<br />
I principali paramentri presi in considerazione per l’analisi sono l’<strong>isolamento termico</strong>, l’utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong>,  <strong>efficienza energetica in edilizia</strong>, <strong>orientamento e schermatura degli edifici</strong>, <strong>impiego di materiali da costruzione locali e riciclabili</strong>, <strong>risparmio idrico e recupero acque meteoriche</strong>, l’<strong>isolamento acustico</strong>.</p>
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		<title>Bari. Bosch investe in produzione ecosostenibile</title>

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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 07:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[A Bari l&#8217;azienda Bosch di Modugno ha inaugurato un impianto fotovoltaico installato sui tetti delle due principali unità produttive del proprio stabilimento. Il progetto, iniziato nel 2010, è parte integrante di un progetto di più ampia portata che vede da anni il gruppo in prima linea nella riduzione delle emissioni di Co2; e proprio il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/bosch.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2496" title="bosch" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/bosch.jpeg" alt="" width="264" height="191" /></a>A Bari l&#8217;azienda Bosch di Modugno ha inaugurato un impianto fotovoltaico installato sui tetti delle due principali unità produttive del proprio stabilimento.</div>
<p>Il progetto, iniziato nel 2010, è parte integrante di un progetto di più ampia portata che vede da anni il gruppo in prima linea nella riduzione  delle emissioni di Co2; e proprio il sito produttivo di Bari è stato scelto come  progetto pilota.</p></div>
<p>Il gruppo Bosch punta ad aumentare l’efficienza energetica e la quota di energia prodotta da <strong>fonti alternative</strong>, e che entro il 2020 intende ridurre del 20%, rispetto al 2007, le emissioni nocive prodotte da tutti i propri stabilimenti. Per tale motivo nel 2010 la  Bosch ha investito 8 milioni di euro a livello  europeo, per la realizzazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong> nei suoi siti  produttivi. Per il progetto pugliese ha sostenuto un impegno  economico di circa 500milioni di euro, durerà per 15 anni.</p>
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		<title>Serve una scossa per il mercato delle Auto Elettriche</title>

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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai ci sono diversi studi, progetti e prototipi sulle auto elettriche, automobili concrete che già da qualche anno entrano a far parte dei prodotti offerti delle case costruttrici. Negli ultimi anni sono state immesse sul mercato automobilistico sia auto ibride che elettriche al 100%. Altre &#8220;plug-in&#8221;, ovvero ricaricabili in garage proprio come dei normali elettrodomestici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2525" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/auto-elettrica42.jpg"><img src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/auto-elettrica42-300x155.jpg" alt="Auto elettrica" title="auto elettrica " width="300" height="155" class="size-medium wp-image-2525" /></a><p class="wp-caption-text">Auto elettrica</p></div>Ormai ci sono diversi studi, progetti e prototipi sulle <strong>auto elettriche</strong>, automobili concrete che già da qualche anno entrano a far parte dei prodotti offerti delle case costruttrici. Negli ultimi anni sono state immesse sul mercato automobilistico sia auto ibride che elettriche al 100%. Altre &#8220;plug-in&#8221;, ovvero ricaricabili in garage proprio come dei normali elettrodomestici, telefonini. </p>
<p>Il settore delle auto elettriche però non decolla ancora. Siamo infatti ancora al 96% di trasporti che dipendono dal petrolio, con tutta la serie di elevati costi economici ed ambientali che ne conseguono.<br />
L’auto elettrica appresenta la soluzione più efficace per trasporti a basso costo economico ed a basso impatto ambientale, ma la sua diffusione è in parte compromessa dal prezzo di acquisto, ancora molto elevato rispetto alle auto tradizionali, e dalla mancanza di una infrastruttura di ricarica standardizzata a livello europeo.</p>
<p>Gli Automobile e Touring Club si sono riuniti il 20 maggio in Portogallo e hanno approvato un documento che sollecita le istituzioni europee a promuovere politiche di sostegno alla mobilità privata, anche attraverso incentivi economici, per puntare soprattutto sulle tecnologie verdi in particolare in ambito urbano.</p>
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		<title>Ecologia Italia. Il Gruppo SANFAUSTINO abbraccia il green mood</title>

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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 09:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[SANFAUSTINO]]></category>

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		<description><![CDATA[Poligrafica San Faustino SpA, azienda quotata alla Borsa di Milano segmento STAR (PSF.MI) ottiene la certificazione FSC Poligrafica San Faustino SpA ottiene l &#8216;importante certificazione FSC, standard valido a livello mondiale, che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto in carta proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/07/psf_logo.png"><img src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/07/psf_logo-300x78.png" alt="" title="psf_logo" width="300" height="78" class="alignleft size-medium wp-image-2925" /></a><strong>Poligrafica San Faustino SpA</strong>, azienda quotata alla Borsa di Milano segmento STAR (PSF.MI) ottiene la certificazione FSC<br />
<strong>Poligrafica San Faustino SpA</strong> ottiene l &#8216;importante certificazione <strong>FSC</strong>, standard valido a livello mondiale, che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto in carta proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.<br />
La certificazione FSC rappresenta uno dei maggiori risultati per la realtà bresciana e dà prova dell’impegno concreto a tutelare e salvaguardare le foreste e l’ambiente.<br />
Poligrafica San Faustino SpA, riconosciuta all’altezza degli elevati standard promossi dall’organizzazione, rientra tra le aziende che hanno ottenuto un certificato di chain-of-custody (COC), Catena di Custodia, valido e che permette di lavorare e vendere i propri prodotti con il marchio FSC.<br />
La certificazione attesta la conformità di <strong>Poligrafica San Faustino SpA </strong>agli standard per l’acquisto di carta e cartoncino FSC Puro e FSC Misto, per la progettazione e la produzione di stampati commerciali e promozionali ed etichette FSC Puro e FSC Misto.<br />
Poligrafica San Faustino SpA ha liberamente e volontariamente scelto di ottenere la certificazione FSC, impegnandosi a rispettare nella propria gestione gli standard FSC in linea con la politica aziendale e con l’attenzione riservata alle tematiche ambientali.<br />
La particolare sensibilità verso i problemi connessi alla protezione dell’ambiente e alla sua salvaguardia ha spinto il Gruppo Sanfaustino a manifestare apertemente il proprio lato green.  Sta infatti per nascere una nuova versione del sito web www.psf.it  declinata sulle varie iniziative green promosse dal Gruppo. Questa sezione sarà dedicata alla politica green del Gruppo Sanfaustino  dove verranno pubblicate le varie certificazioni, tra cui la FSC, le proposte, le iniziative e le promozioni legate al mondo dell’educazione e del rispetto per l’ambiente: dall’utilizzo di sistemi integrati volti a risparmiare la stampa a supporti promozionali divertenti e allo stesso tempo educativi.<br />
Grazie alla certificazione FSC, Poligrafica San Faustino SpA rientra  in un elenco internazionale di aziende che hanno fatto dell’etica una scelta imprenditoriale, e di una nicchia di mercato in fortissima crescita che contribuisce concretamente alla salvaguardia delle foreste mondiali.</p>
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		<title>Certificazione LEED e innovazione nella progettazione degli edifici</title>

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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni Ecosostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tecniche e le soluzioni per una progettazione sostenibile sia dal punto di vista socio-ambientale sia da quello economico sono in costante miglioramento ed evoluzione. Continuamente vengono immesse sul mercato nuove tecnologie e gli aggiornamenti della ricerca scientifica influenzano le strategie di progettazione degli edifici, talvolta anche in maniera radicale. L&#8217;importanza quindi che riveste la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tecniche e le soluzioni per una progettazione sostenibile sia dal punto di vista socio-ambientale sia da quello economico sono in costante miglioramento ed evoluzione. Continuamente vengono immesse sul mercato nuove tecnologie e gli aggiornamenti della ricerca scientifica influenzano le strategie di progettazione degli edifici, talvolta anche in maniera radicale.<br />
L&#8217;importanza quindi che riveste la ricerca nei confronti dell&#8217;edilizia sostenibile è evidente. In un&#8217;ottica di progettazione integrata, in continua evoluzione, è facile comprendere il ruolo dello standard di <a href="http://www.il-risparmio-energetico.com/certificazione-energetica.html">certificazione energetica</a> LEED ed in particolare la sezione “Innovazione nella Progrettazione”. La sezione Innovazione della progettazione ha tre obiettivi principali:<br />
•	promuovere il processo di progettazione integrata attraverso l&#8217;introduzione della figura di un LEED AP;<br />
•	identificare gli aspetti progettuali che si distinguono per le caratteristiche di innovazione e di applicazione delle pratiche di sostenibilità nella realizzazione degli edifici;<br />
•	premiare le performance ambientali particolarmente rilevanti attuate all&#8217;interno del progetto.</p>
<p>l LEED è un programma di certificazione volontaria che può essere utilizzato per qualunque tipo di edificio  e coinvolge tutto il ciclo di vita dell’edificio, dalla progettazione alla costruzione. Per quanto riguarda il <a href="http://www.il-risparmio-energetico.com/certificazione-energetica/costo-certificato-energetico.html">costo della certificazione energetica</a> LEED il prezzo varia in funzione della superficie degli immobili a cui va aggiunta inoltre una quota di registrazione.<br />
Lo standard di certificazione LEED per essere implementato richiede implicitamente un processo di progettazione integrato, ossia un processo in cui vengono coinvolte contemporaneamente tutte le figure che andranno a comporre il gruppo di progettazione già dalle primissime fasi di sviluppo del progetto al fine di consentire una migliore integrazione fra le competenze specifiche di ciascuno e per agevolare e coadiuvare le indicazioni o le scelte progettuali. Si cerca in questo modo di evitare errori e di trovare la soluzione ottimale per il progetto in questione. La progettazione integrata, per come è concepita, porta a richiedere la compartecipazione di un “professionista accreditato LEED” (leed AP) che supporti e promuova l&#8217;integrazione fra le varie figure all&#8217;interno di tale processo. Il LEED AP è uno specialista che ha superato uno specifico esame relativo alla conoscenza del processo di certificazione LEED e delle strategie di sostenibilità ambientale.</p>
<p>La sezione Innovazione nella Progettazione ha inoltre come obiettivo quello di individuare le eccellenze de progetto, ovvero delle prestazioni dell&#8217;edificio che superano notevolmente quelle richieste dal sistema LEED o ancora delle caratteristiche peculiari del progetto che pur non essendo riconducibili ad alcun prerequisito o credito LEED, garantiscono comunque benefici in termini di sostenibilità e <a href="http://www.il-risparmio-energetico.com/">risparmio energetico</a>. Il gruppo di progettazione deve essere in grado di dimostrare gli effettivi benefici ambientali delle soluzioni innovative introdotte ed  è incoraggiato a perseguire le opportunità che portano a benefici di particolare valore.</p>
<p>Inoltre questa sezione dello standard LEED è dedicata ai crediti di priorità regionale. Poiché alcune caratteristiche ambientali sono del tutto uniche e peculiari della località in cui è situato il progetto, sono stati selezionati alcuni crediti specifici fra quelli proposi nelle alte sezioni di LEED quali: sostenibilità del sito, gestione delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse. In questi crediti di priorità regionale vengono affrontate quindi questioni di notevole valenza locale con l&#8217;obiettivo di incentivare le caratteristiche regionali rispetto al contesto nazionale</p>
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		<title>Costruzione impianti fotovoltaici: intesa MAPEI-EDISON</title>

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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 10:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia ed Ecosostenibilià]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[La collaborazione tra l&#8217;industria chimica Mapei ed Edison &#8211; il principale fornitore di energia elettrica in Italia, ha portato ad un accordo per la realizzazione di 8.388 moduli fotovoltaici integrati sul tetto, che coprono una superficie complessiva di 25.000 m2. I moduli fotovoltaici, in silicio policristallino, sono stati posati seguendo la conformazione delle coperture. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/fotovoltaico23.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-2745" title="fotovoltaico2" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/fotovoltaico23.jpeg" alt="" width="251" height="201" /></a>La collaborazione tra l&#8217;industria chimica <strong>Mapei ed Edison &#8211; il </strong>principale fornitore  di energia elettrica in  Italia, ha portato ad un accordo per la realizzazione di 8<strong>.388 moduli fotovoltaici</strong> integrati sul tetto, che coprono una superficie complessiva di 25.000 m2. I moduli fotovoltaici, in  silicio policristallino, sono stati posati seguendo la conformazione  delle coperture. I siti produttivi coinvolti sono due: Robbiano di Mediglia e Latina, entrambi di proprietà del <strong>Gruppo Mapei</strong>.</p>
<p>Lo scopo è di ridurre la dipendenza da fonti energetiche fossili e contribuire al  contenimento delle emissioni di gas serra. I tetti dei due capannoni  industriali sono stati rivestiti da impianti fotovoltaici da circa 900  kWp ciascuno.</p>
<p>Le due società partner hanno messo a punto accordi per realizzare gli impianti su  edifici di proprietà Mapei ma con l&#8217;<strong>apporto di tecnologie e di investimenti da parte di Edison</strong>, sfruttando gli incentivi  offerti dal <strong>Conto Energia</strong> per lo sviluppo delle energie rinnovabili.</p>
<p>L&#8217;impianto di Mapei Latina, nelle ore di maggiore irraggiamento, sviluppa una potenza di<strong> 970 kWp</strong>,  pari a 1.100.000 kWh all&#8217;anno, in  questo caso, l&#8217;energia elettrica prodotta sarà assorbita prevalentemente dallo stabilimento e ne soddisferà circa un terzo dei suoi consumi complessivi.</p>
<p>L&#8217;impianto di Mapei Mediglia, in provincia di Milano, ha invece una potenza massima di erogazione di <strong>865 kWp</strong>,  pari a una produzione annua di 880.000 kWh di energia elettrica, ovvero circa un decimo dei consumi elettrici dell&#8217;intero complesso  produttivo.<br />
Si stima che i due impianti fotovoltaici riduranno le  emissioni di gas serra di circa 1000 t l&#8217;anno nell&#8217;arco dei 25 anni di funzionamento.</p>
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		<title>SCEMPIO CAUSATO DA TORRI EOLICHE INUTILI</title>

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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia ed Ecosostenibilià]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni Ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[Accademia KRONOS promuove le energie rinnovabili in contrapposizione a quelle tradizionali, prodotte da combustibili fossili. Nel mese di giugno è stato presentato un innovativo progetto in grado di fornire circa il 26% di energia elettrica e calorica al nostro Paese, grazie ai cosiddetti &#8220;dissociatori molecolari&#8221; che negli ISA sono in funzione ormai da anni, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div id="attachment_585" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-eolica.jpg"><img class="size-full wp-image-585" title="energia eolica" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2010/02/energia-eolica.jpg" alt="energia eolica" width="400" height="567" /></a><p class="wp-caption-text">energia eolica</p></div>
<p>Accademia KRONOS promuove le energie rinnovabili in contrapposizione a quelle tradizionali, prodotte da combustibili fossili. Nel mese di  giugno è stato presentato un innovativo<span style="font-size: small;"> progetto in grado di fornire circa il 26% di  energia elettrica e calorica al nostro Paese, grazie ai cosiddetti &#8220;<strong>dissociatori molecolari</strong>&#8221; che negli ISA sono in funzione ormai da anni, e da poco tempo in costruzione anche in Europa.<br />
Accademia KRONOS ha dichiarato che non accetterà le idee di quei falsi ecologisti che fanno della tutela del  paesaggio il loro unico “interesse”. </span><br />
<span style="font-size: small;">Il  gruppo scientifico di Accademia KRONOS sta valutando con molta attenzione alcuni progetti proposte da aziende ecologiste ai vari  comuni; si tratta di <strong>impianti a biomassa</strong> che utilizzano l&#8217;olio di palma o di  colza, per arrivare alle <strong>fattorie eoliche</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ormai gli impianti ad oli vegetali vanno verso uno stop definitivo in quanto negli ultimi anni il costo di questi oli  è praticamente triplicato e continua a registrare aumenti che lo rendono non più vantaggioso. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda l&#8217;energia eolica, da  recenti studi si è stimato che un  grande impianto eolico per essere utile dal punto di vista economico e per dare in rete un  congruo e costante apporto di energia elettrica, necessiti di un minimo  di 3.500 ore di vento annue. In Italia </span>le aree   geografiche che fanno registrare questi dati <span style="font-size: small;">sono pochissime, e ormai aono già state occupate da  torri eoliche. Nelle restanti aree italiane, che rappresentano circa il 70%, la  ventosità non supera mai le 1.800 ore annuali. Per questo motivo possiamo infatti assistere a pale eoliche inattive in molte aree della nostra penisola.</span></p>
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		<title>Il nuovo parco fotovoltaico di Carugate</title>

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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 14:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecosostenibilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[parco fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavori quasi finiti a Carugate per il nuovo Parco fotovoltaico. Il mega impianto è stato scelto al posto del palazzetto dello sport. Come promesso prima della campagna elettorale, sono ormai in fase di conclusione i lavori di realizzazione del primo parco fotovoltaico della città che ha preso il posto del nuovo palazzetto dello sport. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La<a href="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/pannelli1.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-2640" title="pannelli" src="http://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2011/05/pannelli1.jpeg" alt="" width="255" height="198" /></a>vori quasi finiti a Carugate per il nuovo <strong>Parco fotovoltaico.</strong> Il mega impianto è stato scelto al posto del  palazzetto dello sport.<br />
Come  promesso prima della campagna elettorale, sono ormai in fase di  conclusione i lavori di realizzazione del primo <strong>parco fotovoltaico</strong> della  città che ha preso il posto del nuovo palazzetto dello sport. Il  collegamento con la centrale elettrica che permetterà di tramutare in  energia i raggi solari è in programma per la fine del mese.</p>
<p>Gli operai  sono al lavoro in questi giorni per ultimare le operazioni di  installazione dei pannelli, posizionati su un’area di circa 10mila metri  quadrati di proprietà del Comune in via Del Ginestrino, proprio dietro  al (vecchio) palazzetto dello sport e alla piscina comunale. Un  progetto, quello del parco fotovoltaico, arrivato sui banchi del  consiglio un po’ a sorpresa nel mese di novembre e portato a termine in  tempi record.</p>
<p><strong>Ci sono voluti solo cinque mesi </strong>per farlo approvare  in consiglio, indire il bando di gara per individuare la ditta che  doveva eseguire i lavori e realizzare l’opera. Con gli stessi tempi da  record, i pannelli solari hanno preso il posto, nel bilancio comunale,  del tanto discusso nuovo palazzetto dello sport, accantonato almeno fino  al 2012, in favore delle politiche ambientali molto care a Carugate e  per le quali l’amministrazione ha deciso di investire i 2 milioni e  300mila euro stanziati in un primo momento per la costruzione di una  nuova struttura dedicata allo sport. Ma non è solo questo il motivo che  sta dietro alla scelta fatta dall’amministrazione guidata da Umberto  Gravina: il parco fotovoltaico permetterà di far guadagnare al Comune  circa 300mila euro all’anno grazie alla vendita dell’energia prodotta  dal sole.</p>
<p><strong>«Siamo soddisfatti di aver portato a casa </strong>questo  importante risultato in tempi così brevi &#8211; ha commentato il sindaco di  Carugate Umberto Gravina, che fin dall’inizio ha caldeggiato il  progetto, pur incontrando il dissenso e le critiche dell’opposizione in  consiglio -. I lavori sono stati eseguiti nei tempi stabiliti; ora  bisogna attendere solo i collaudi tecnici, che dovrebbero essere  realizzati entro la fine del mese. A quel punto “attaccheremo” la spina e  cominceremo a produrre energia pulita che ci permetterà di ammortizzare  i costi dell’opera e guadagnare fino a 300mila euro all’anno».</p>
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