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Archivio per la Categoria ‘Ecologia ed Ecosostenibilià’

19apr

Città a misura di bicicletta: l’esempio di Copenaghen

mobilità sostenibile

mobilità sostenibile

Il trasporto motorizzato offre molte comodità, ma a un prezzo forse troppo alto. Il traffico su strada è responsabile non solo di circa 1.3 milioni di morti all’anno per incidenti, ma anche di emissioni di CO2 che minacciano la sopravvivenza del nostro pianeta. Inoltre, l’uso frequente dell’automobile incoraggia uno stile di vita sedentario che può avere effetti deleteri sulla salute.

Secondo un’indagine di Osservatorio Linear, venticinque milioni d’italiani usano la bici in ambito urbano.  Tuttavia, il nostro Paese non dispone ancora di una rete ciclistica adeguata alle esigenze della popolazione. Nonostante l’impegno di molti comuni e province per costruire nuove piste, la maggior parte delle città possiede solo percorsi ciclistici brevi, per un totale di 3.227 chilometri in tutta la nazione. Per chi lavora al di fuori della cerchia urbana, in particolare, la bicicletta è un mezzo rischioso, poiché si è costretti a pedalare al margine della strada, in situazioni dove la mancanza di spazio e la velocità dei veicoli facilitano gli incidenti. Solo nel 2010, secondo i dati dell’Istat, 263 ciclisti sono morti a seguito d’incidenti stradali.

Eppure, la bici offre numerosi vantaggi. Secondo una serie di studi a campione la mortalità media di chi si reca al lavoro in bicicletta (o trascorre un periodo equivalente in palestra) è del 30-40% inferiore di chi invece si sposta in auto, tenendo conto anche del rischio incidenti. Inoltre, sostituire la bici all’auto consente di ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica e altri gas serra, contribuendo alla riduzione complessiva dell’inquinamento atmosferico. Nonostante la recente diffusione di auto elettriche e ibride, come Insight, Accord, Prius o Touareg, l’inquinamento urbano è ancora un problema grave, che causa o accelera patologie respiratorie nella popolazione. Perché dunque non ci sono maggiori incentivi per l’uso della bici?

In Danimarca, il governo considera la diffusione del trasporto su bici come una priorità ambientale. Grazie ad una politica di riduzione dell’inquinamento urbano, Copenaghen si è aggiudicata nel 2006 il premio europeo per la gestione dell’ambiente (European Environmental Management Award). Questo premio riflette il successo di progetti come la pulizia delle acque portuali, la costruzione di un impianto eolico che copre il 4% del fabbisogno di energia nella capitale e una campagna a tutto campo per incentivare il ciclismo.

La passione dei danesi per il ciclismo è famosa nel mondo, tanto che a Copenaghen i turisti amano noleggiare biciclette per sentirsi partecipi dello stile di vita locale. Ma la diffusione del ciclismo nella capitale è il risultato della lungimiranza del governo e dei cittadini. La cultura della bici, infatti, ha attecchito facilmente in una città dove le piste ciclabili sono estese e ben mantenute, e dove biciclette pubbliche gratuite sono messe a disposizione dei residenti dietro pagamento di un semplice deposito. Copenaghen dispone inoltre di numerosi spazi per il parcheggio delle biciclette, onde evitare l’affollamento di mezzi nelle zone di maggior traffico. La rete ciclabile è collegata a quella ferroviaria, grazie a un sistema che consente di trasportare con facilità la propria bici su qualsiasi treno. Infine, Copenaghen ha avviato la costruzione di super strade per ciclisti, che si estendono al di fuori della cerchia urbana fino alle località circostanti. Con incentivi del genere, non è sorprendente che ben il 40% dei residenti si sposti in bicicletta!

Naturalmente, la diffusione del ciclismo ha portato alcuni problemi. Con l’aumento dei ciclisti, infatti, gli spazi dedicati alle bici cominciano a essere insufficienti, creando difficoltà di parcheggio per lavoratori e residenti. L’alto volume di biciclette su strada è talvolta causa d’incidenti, complici lo stress e la fretta dell’ora di punta. La presenza di numerosi turisti, infine, che si spostano in bicicletta senza una chiara concezione del regolamento, è fonte di qualche conflitto con i locali che pedalano per andare al lavoro.

Tuttavia, l’impegno per ridurre il traffico motorizzato rende Copenaghen la capitale più verde d’Europa, garantendo uno stile di vita più sano per i suoi cittadini e riducendo, nel suo piccolo, l’emissione di gas dannosi per l’ambiente. È da sperare che il modello danese divenga presto la norma nelle grandi città europee, e che la cultura del ciclismo si diffonda anche nel nostro Paese.

18apr

Renault Twizy

Secondo i progettisti Renault, la Twizy sarà la risposta ai problemi di mobilità urbana.

Urban Crosser è la definizione esatta, perché è un mix tra uno scooter e una mini car.

Alimentata completamente a elettricità, garantisce zero emissioni, ideale quindi per chi vuole aderire al concetto di mobilità sostenibile.

Ha un’autonomia di 100 km, che può variare a seconda dell’uso dell’acceleratore. Incorporato nel paraurti anteriore c’è il cavo che permette alla batteria di ricaricarsi in 3 ore.

Disponibile in due modelli:

  • la Twizy 45, dedicata ai giovani, infatti può essere guidata dai quattordicenni con il patentino e raggiunge una velocità massima di 45 km orari.
  • la Twizy 80, più veloce (80 km orari) che necessita della patente patente A o B.

Compatta e leggera, punta a diventare l’auto ideale per gli spazi ristretti delle nostre affollate città.

Il prezzo di partenza si aggira sui 7000 euro, a cui vanno aggiunti i costi dell’affitto della batteria.

fonte: http://www.infomotori.com/

Sito ufficiale

18apr

La lampadina che dura 20 anni

Negli Stati Uniti la Philips ha lanciato una nuova lampadina, in occasione del prossimo Earth Day.

Il congegno, se usato con moderazione (4 ore giornaliere) può durare anche 20 anni.

Il dipartimento americano dell’Energia gli ha assegnato un premio di 10 milioni di dollari.

«Se non ci fosse stato lo stimolo del premio» dichiara Ed Crawford, capo di Philips Usa «ci avremmo messo cinque anni in più per sviluppare la lampadina. Ora la sfida è farne una da 100 watt».

Utilizza diodi in grado di emettere 60 watt di luce, con un consumo elettrico di soli 10 watt al secondo.

Il costo per il momento è poco abbordabile, visto che si parla di 60 dollari (pari a 46 €), ma probabilmente scenderà grazie alla vendita su internet.

Maggiori informazioni su HDblog e su International Business Time.

 

fonte: www.lastampa.it

 

18apr

Grow the Planet

Che cos’è Grow the Planet?

Un nuovo social network dedicato alla coltivazione del proprio orto, nato in collaborazione con Slow Food Italia.

Si crea un profilo e si scambiano informazioni, pareri e consigli con gli altri utenti. L’orto però è vero, non è virtuale!

All’interno del portale saranno disponibili libri, articoli e suggerimenti degli esperti in modo da avere una serie di strumenti di apprendimento per poter coltivare al meglio il proprio spazio verde.

Ovviamente ci sarà la possibilità di condividere e commentare le proprie scoperte, le nuove idee e i traguardi raggiunti.

Fa parte del sito anche il progetto Orto in condotta, programma educativo, lanciato da Slow Food, che cercherà d’educare studenti e insegnanti attraverso seminari e percorsi formativi.

«È con soddisfazione che possiamo annunciare la collaborazione con Slow Food – dichiara Gianni Gaggiani, fondatore di Grow the Planet – Daremo agli adulti come ai bambini la possibilità di sfruttare le potenzialità dei nostri strumenti che si basano sui concetti di divertimento, educazione e collaborazione».

«Per le 425 comunità di apprendimento sorte attorno al progetto Orto in condotta, così come per tutti i soci orticoltori di Slow Food, Grow the Planet rappresenta da un lato uno strumento per scambiarsi esperienze e idee in modo diretto, dall’altro un’opportunità per sentirsi parte di una comunità molto più vasta di appassionati orticoltori – commenta Valeria Cometti, responsabile dei progetti educativi Slow Food – forse all’inizio lo strumento informatico potrebbe intimidire insegnanti, genitori e nonni ortolani, ma sono sicura che appassionerà i più giovani e che presto tutti impareranno a utilizzare al meglio la piattaforma».

fonte: http://www.greenews.info/

Sito: http://beta.growtheplanet.com/index.php/it/

 

16apr

Ri come…

Mercoledì 4 Aprile 2012 al Chiostro di Voltorre a Gavirate è stata inaugurata la seconda tappa di “Ri come…”, mostra itinerante su consumo critico, riduzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti.

“Ri come…” è una mostra didattica e interattiva pensata per bambini dai 6 ai 99 anni, volta all’apprendimento di semplici azioni virtuose che consentono la riduzione dei rifiuti nella pratica quotidiana. Il percorso espositivo prevede anche la presentazione di una selezione di oggetti realizzati in materiali riciclati.

L’allestimento – una collaborazione tra il Vespaio e Romborosa – è stato realizzato preferendo materiali riciclati e di riuso e progettando moduli espositivi a forma di scatola, che possano contenere gli oggetti in mostra e siano facilmente trasportabili. L’allestimento interattivo, pensato per stimolare la curiosità dei bambini, la grafica e la scelta dei contenuti sono stati studiati per essere fruibili sia dai bambini più piccoli sia dagli adulti.

La mostra “Ri come…” è un progetto del Piano Integrato Transfrontaliero (PIT) tra Italia e Svizzera e girerà la Provincia di Varese e il Canton Ticino, dopo la tappa inaugurale a Villa Recalcati a Varese che ha visto un’affluenza di ben 1500 persone in due settimane.

il Vespaio è un network di liberi professionisti che si occupano di ecodesign e sostenibilità.

Romborosa è uno studio di design e comunicazione visiva.

La seconda tappa

Apertura dal 4 aprile al 13 maggio 2012

• Per scuole e gruppi: lunedì 9.00-13.00, martedì-domenica 10.00-12.30 / 14.00-18.00.

• Per tutti: martedì-domenica 10.00-12.30 / 14.00-18.00.

Chiostro di Voltorre di Gavirate (VA) all’indirizzo: Piazza Chiostro, 23 – 21026 – Gavirate (VA)

Per ulteriori informazioni: www.modusriciclandi.info

 

16apr

L’impianto solare più grande del mondo

In Arabia Saudita due imprese austriache hanno realizzato, per un campus universitario, il più grande impianto solare al mondo.

La GREENoneTEC ha fabbricato dei pannelli solari per una superficie complessiva di 36.000 metri quadrati e per un valore di 3,6 milioni di euro. In una conferenza stampa, l’ad della società, Robert Kanduth, ha spiegato che i pannelli sono stati creati per resistere alle tempeste di sabbia che spesso si verificano in Arabia.

Ha poi precisato che l’impianto è in fase di rodaggio da fine 2011.

La costruzione fornirà energia al Principessa Nura Bint Abdulrahman, campus universitario di Ryad.

Questa potrebbe essere solo la prima tappa per la GREENoneTEC, che sta negoziando con gruppo minerario di rame nel deserto di Atacama, in Cile, per la produzione di un impianto ancora più grande.

fonte: http://www.lastampa.it

 

12apr

CoReVe premia le sei regine del riciclo

Piacenza, Fano, Lecce, Padova, Prato e Teramo sono le sei città scelte dal CoReVe per essersi distinte nella raccolta differenziata del vetro.

Piacenza, Fano e Lecce, sono le tre città vincitrici del Green Award, riconoscimento corrisposto dal CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) in virtù degli eccellenti risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata di qualità del vetro; mentre a Padova, Prato e Teramo, va il Blue Award, per aver ottimizzato i sistemi di raccolta.

Il Green Tour, giunto alla sua seconda edizione, ha l’obiettivo di individuare e premiare le città italiane che si sono distinte per l’efficacia del sistema di raccolta differenziata implementato degli imballaggi in vetro e per l’impegno e la sensibilità dimostrate.

Questa iniziativa rientra nella campagna di comunicazione “C’è Vetro e Vetro. Impara la differenza, fai la differenziata” – promossa da CoReVe in collaborazione con Anci, Federambiente e Assovetro – pensata per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sul tema della raccolta differenziata del vetro e incentivare i cittadini a effettuare una corretta separazione del materiale.

Dato il successo che l’iniziativa ha riscontrato lo scorso anno, anche quest’anno, le città premiate con il Green Award hanno il piacere di ospitare la diretta del programma radiofonico “Il Ruggito del Coniglio”, che va in onda su RAI Radio2, condotto da Marco Presta e Antonello Dose.

“Dallo scorso anno il CoReVe gestisce il ritiro dei rifiuti da imballaggio in modo differenziato in circa il 73% dei Comuni italiani, – afferma Dante Benecchi direttore generale del CoReVe – che corrispondono a quasi l’82% della popolazione italiana.”

“Rispetto all’anno precedente si sono aggiunti alla gestione del CoReVe altri 300 comuni, – continua Dante Benecchi – questo per noi è un dato importantissimo. Con il Green Award e il Blue Award vogliamo premiare l’impegno che alcuni comuni italiani hanno dimostrato nel migliorare la raccolta differenziata da un punto di vista qualitativo e siamo certi che sia il premio che la diretta de Il Ruggito del Coniglio servano da incentivo per tutti i cittadini ad effettuare una sempre più corretta separazione del materiale.”

Il CoReVe ha registrato un trend di crescita costante e in dieci anni di attività il riciclo del vetro è passato dal 38% a quasi il 70% e questo grazie all’impegno e alla collaborazione di Amministrazioni e cittadini.

Il corretto riciclo degli imballaggi in vetro in Italia, lo scorso anno, ha consentito di ottenere notevoli vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico:

Risparmio di materie prime

Si è ridotta l’estrazione di materie prime tradizionali (sabbia, soda, carbonati, etc.) per circa 3.024.481 tonnellate, superiore al volume sviluppato dalla piramide egizia più importante, quella di Cheope, alta ben 137 metri.

Risparmio di energia

Si è recuperata una quantità di energia pari a 1.567.139 MWh tale da permettere il funzionamento di 6.344.292 lavatrici di Classe A, per un anno (media dei consumi in Europa, fonte EU).

Risparmio di gas ad effetto serra

Si è evitata l’emissione in atmosfera di quasi 2Milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dalla circolazione di più di 1Milione di auto Euro 5 (piccole utilitarie) per un anno.

Inoltre, 36 milioni di euro è la somma che il CoReVe ha versato nelle casse comunali a livello nazionale, come corrispettivo economico volto a sostenere i costi della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro, un investimento importante su cui i Comuni e i Gestori convenzionati con il Consorzio hanno potuto contare.

“Da una ricerca effettuata lo scorso anno è, però, emerso che il 28% degli Amministratori non è a conoscenza che a livello europeo è stata rilasciata una direttiva specifica sul tema della raccolta di vetro di qualità – dichiara Dante Benecchi – e che ben il 20% degli Amministratori e il 41% dei Manager dichiara che il proprio Comune è sotto i limiti di legge nella raccolta differenziata del vetro.”

“È per questo che siamo lieti di consegnare il premio a quelle Amministrazioni che invece si sono dimostrate attente e proattive sul fronte del riciclo del vetro e hanno permesso che la raccolta si attestasse su livelli di eccellenza nelle loro città e speriamo che siano di esempio anche per le altre Amministrazioni comunali.”

Sito: www.coreve.it

12apr

Premio Impatto Zero 2012

Annunciata la seconda edizione del concorso

Da Arci, Comune di Padova e Acegas-Aps un premio per promuovere
la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e scelte di vita eco-sostenibili.

Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’ONU, ha proclamato il 2012 «The International Year for Sustainable Energy»: l’anno internazionale dell’energia sostenibile. “La nostra sfida – spiega Ban Ki-moon – è la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza». Ma il 2012 è anche Anno internazionale della Cooperazione.

È con questo spirito che Arci, Comune di Padova e Acegas-Aps danno vita alla seconda edizione del Premio Impatto Zero, un’idea per promuovere la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e scelte di vita ecosostenibili. Un concorso per contribuire alla creazione di maggiore sensibilità e all’adozione di  “buone pratiche”, rivolto ad associazioni, cooperative e altre realtà del terzo settore impegnate in attività, progetti e azioni rispettosi dell’ambiente, ma anche a quei cittadini (singoli, nuclei familiari o persone che convivono nella stessa abitazione) che ogni giorno, individualmente o in gruppo, compiono gesti responsabili per ridurre la propria impronta ecologica.

Verranno premiate azioni, iniziative e servizi in grado di limitare lo sfruttamento di risorse naturali, l’emissione di sostanze inquinanti e la produzione di rifiuti contribuendo così a migliorare la qualità della vita sociale, le pari opportunità e la solidarietà a livello locale e globale.

Ad oggi, hanno già confermato il loro contributo al concorso anche Camera di Commercio di Padova e Coop Adriatica, in collaborazione con Coordinamento Agende21 Locali Italiane, Confcooperative Veneto, LegaCoop Veneto, CSV del Veneto e Legambiente Veneto.

Esiste, ormai, una sensibilità diffusa sulle questioni ambientali che influenza le scelte quotidiane di milioni di cittadini, in maniera  silenziosa ma importante afferma Marina Bastianello, presidente Arci Veneto. “Il Premio nasce dalla volontà di dare voce a chi, ogni giorno, nel proprio piccolo, mette in campo impegno, creatività e inventiva per ridurre la propria impronta ecologica. Perché le idee del singolo possono  diventare domani pratiche condivise da molti. Nella convinzione che scelte di vita più sostenibili contribuiscano di fatto a una convivenza più rispettosa dell’ambiente e delle persone”.

Il regolamento completo del concorso sarà disponibile sui siti www.arcipadova.org e www.premioimpattozero.it a partire da maggio, la partecipazione è gratuita.

12apr

Ecosposi

Il prossimo 16 Settembre, si svolgerà in Italia, il primo matrimonio eco-sostenibile e green.

I due sposi, Valentina Scagnolari e Alex Contarin, sono due artisti che nel corso degli anni si sono avvicinati ad uno stile di vita sano ed etico. Lei è un’illustratrice di libri per ragazzi, cura il canale You Tube Illustration for dummies.

Alex, invece, è uno scrittore di albi illustrati per bambini. Collabora con alcune agenzie internazionali di comunicazione e con festival cinematografici. Prossima iniziativa: lanciare una nuova linea di libri per bambini, che tratta temi sociali.

La sensibilizzazione verso le tematiche eco-friendly li ha portati a voler cercare d’organizzare un matrimonio che rispettasse l’ambiente.

L’attenzione verrà rivolta a tutti quei minimi particolari che fanno parte della celebrazione, dalle piante (saranno eliminati i fiori recisi e al loro posto ci saranno piante in vaso o fiori fatti con la carta), alle decorazioni (realizzate dalla sposa con materiali di riciclo), passando per gli inviti (composti puramente da carta riciclata), fino ad arrivare al menù (combinazione di cibi vegan e cucina fusion).

I due sposi, che gestiscono già dei canali su You Tube, creeranno per l’occasione un nuovo canale, in cui posteranno video e materiale su ogni aspetto della preparazione al matrimonio.

Per l’intero evento sono stati contattati fotografi, scenografi e wedding planner.

Sito ufficiale: http://www.ecosposi.eu/

10apr

The Green

A Bradford, in Inghilterra, è nata la prima residenza universitaria eco-sostenibile del mondo.

La struttura (1026 camere per un costo di 40 milioni di sterline) utilizza l’energia solare per scaldare l’acqua e visto che il design è  stato pensato per disperdere meno calore possibile, ha bisogno soltanto di 100 watt per scaldare ogni camera.

L’edificio è stato presentato al British Science Festival, festival che cambia sede ogni anno, ma sempre all’interno del Regno Unito.

The Green dovrebbe diventare il nuovo dormitorio degli studenti.

 

fonte: http://www.tuttogreen.it/