Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

Archivio per la Categoria ‘Ecologia ed Ecosostenibilià’

26gen

A San Valentino regala un albero, è per tutta la vita.

A San Valentino regala un albero a chi ami e parteciperai all’estrazione di una notte nella meravigliosa Casa sull’Albero, progettata dall’interior designer fiorentino Riccardo Barthel.

A San Valentino regala un albero, è per tutta la vita.Treedom

Scegli tra il Mango, l’albero della felicità, il Cacao per esprimere dolcezza, il Karité come simbolo di tenerezza e l’Anacardo, il frutto a forma di cuore, che simboleggia l’amore.

Potrai poi personalizzarlo con una dedica romantica e mandare così un messaggio che rimarrà per sempre nel cuore di chi lo riceve.
Insieme potrete seguire crescere il vostro albero su Google Maps.

Partecipare al concorso è semplicissimo: fino al 15 Febbraio 2015, basta andare sul sito Treedom, scegliere una o più tra le quattro Limited Edition San Valentino e regalarla a chi ami.

 

Chi partecipa, potrà vincere una splendida notte in questa casa da sogno con la sua dolce metà. Leggi qui l’articolo relativo al concorso.A San Valentino regala un albero

Questo regalo, inoltre, contribuirà ad aiutare uno dei progetti agroforestali che dal 2010 Treedom ha realizzato. Camerun, Senegal, Haiti, Argentina, Kenya, Malawi, Burkina Faso e Italia sono gli otto progetti accomunati dalla filosofia di Treedom: ciascun albero invecchierà serenamente, li dove è stato piantato, accudito e tutelato da un contadino della zona.

Alberi & amore: è proprio il San Valentino di Treedom.

 

TREEDOM:

Dinamica startup nata nel 2010 a Firenze per iniziativa di un gruppo di giovani con la voglia di migliorare il mondo. Come? Un albero alla volta. La semplicità e la poesia degli alberi unita alla modernità e alla velocità della rete. Ognuno di noi può dare il proprio contributo al fine di piantare un albero nel mondo grazie a Treedom.net, un sito chiaro, trasparente, interattivo e integrato con i social network. Tu scegli l’albero e lui sarà piantato in un ben preciso posto nel mondo da contadini locali, fotografato, geolocalizzato e pubblicato sul tuo profilo. Dall’avvio di Treedom nel 2010 sono stai piantati ben 200.000 alberi in Italia e nel mondo.

22gen

Greenpink e il nuovo modello economico di sostenibilità ambientale

Parte oggi il progetto “Compra il mondo in cui credi” di Greenpink.eu, lo store on-line di prodotti ecosostenibili, naturali e green. Le associazioni, le organizzazioni e i progetti che condividono i valori di Greenpink potranno raccogliere fondi e finanziarsi diffondendo e condividendo “Compra il mondo in cui credi” tra i propri soci e affiliati: per ogni acquisto effettuato sul sito, infatti, Greenpink donerà il 5% all’associazione o al progetto aderenti all’iniziativa.

Per aderire: www.greenpink.eu | mail: info@greenpink.org | tel. 049.09.69.007

Abbiamo deciso di mettere a disposizione di organizzazioni e realtà associative che operano secondo valori comuni a quelli di Greenpink un nuovo modello di economia che trasformi la necessità degli acquisti quotidiani in un circolo virtuoso di generazione di valore sociale, culturale, ambientale ed economico condiviso, perché sappiamo che la passione, da sola, a volte non basta”. A dirlo è Emanuele Boccardo, 39 anni, AD di Greenpink.greenpinkApple l’ha fatto per due settimane a favore di Red, l’associazione per la lotta all’Aids. Noi stiamo lavorando a questo progetto da oltre un anno e abbiamo deciso di renderlo permanente: da oggi “greenpink alimenti biologiciCompra il mondo in cui credi” consentirà a tante persone di finanziare in maniera attiva le proprie associazioni e realtà operanti nella promozione sociale e culturale, come onlus, fondazioni, circoli culturali, società sportive, semplicemente scegliendo di soddisfare parte delle necessità quotidiane acquistando su Greenpink”.

L’innovativo progetto, che rappresenta un modello unico a livello internazionale, coniuga l’attenzione all’ambiente e alla parità di genere con una filosofia di consumo responsabile, per creare un circolo economico virtuoso tra vendita e sostenibilità.

Provate a immaginare come iperbole – conclude Boccardo – cosa succederebbe se tutti gli acquisti degli italiani potessero essere in “Compra il mondo in cui credi”: a fronte di 220 miliardi di euro di fatturato certificati da Federdistribuzione nel 2012 nel nostro paese, il 5% corrisponde a 11 miliardi di euro, che verrebbero quindi distribuiti al terzo settore”.

Greenpink è nata nel 2013 come startup sostenuta da nuovo modello di business sociale: un team quasi interamente femminile, composto da professionisti dell’e-commerce, del food e della comunicazione, è cresciuto fino a contare oggi 10 persone, che sono il cuore e l’anima del progetto.

Lo store online propone 185 categorie di prodotti per 1.500 referenze destinate a diventare circa 5.000 nei prossimi mesi. Tutti i prodotti sono selezionati rigorosamente per essere coerenti con i valori di Greenpink: qualità, trasparenza dei fornitori, salute ed eco sostenibilità, per l’uomo, per l’ambiente e per l’economia.

Greenpink comunica anche attraverso un blog (www.greenpink.org) dove si invita la community ecosostenibile a discutere e a confrontarsi su idee, best practices, suggerimenti.

 

16gen

Amuleto: design innovativo e tecnologia attenta all’ambiente e alla salute

Per il piano di lavoro o per la zona di studio è fondamentale avere una buona illuminazione non solo che per non affaticare la vista ma che anche per favorire la concentrazione e evitare fastidiosi mal di testa.

lampada ecosostenibileSia che si lavori al computer o su carta l’importante è che, oltre a un’illuminazione diffusa nell’ambiente, vi sia un corretto punto luce orientato al piano di lavoro. La costanza con cui per diverse ore si è costretti a guardare sempre nello stesso punto, rende necessario l’uso di una fonte luminosa che non abbagli e sia uniforme ma soprattutto che sia facilmente orientabile e ecosostenibile. Una delle esigenze per chi ad esempio deve far luce per diverse ore, è che la lampada sia a ridotto consumo energetico e che non ingombri in maniera eccessiva lo spazio di lavoro.

I parametri su cui si è basata la nostra ricerca, per individuare una lampada da scrivania che vi aiuti a lavorare al meglio senza affaticare troppo gli occhi e a basso impatto ambientale, sono essenzialmente i seguenti:

-luce di qualità con regolatore di luminosità;

– diffusione omogenea dell’illuminazione;

– basse radiazioni elettromagnetiche;

– certificazione RoHS;

– design ricercato per rendere esteticamente gradevole il vostro spazio di studio/lavoro

La lampada Amuleto di Ramun è il giusto incontro tra funzionalità e estetica impeccabile. Il design è minimale e innovativo e la struttura è proporzionata e ergonomica, permettendo così alla luce di posizionarsi e rivolgersi in qualsiasi direzione.

amuleto lampada ledAmuleto è formata da tre cerchi. Quello più in basso costituisce la base, quello intermedio lo snodo, e quello in alto, un anello sottile contenente la corona luminosa con i LED.

Lo stile hi-tech delle linee pulite e essenziali nasconde un’anima attenta all’ambiente e alla salute. Abbiamo piacevolmente appreso che tutti i prodotti LED Ramun sono certificati e che i test clinici oculistici condotti puntano a ricercare le condizioni luminose ideali, al fine di garantire una corretta tutela della vista.

Tutti i componenti e l’insieme dei prodotti realizzati da RAMUN soddisfano i requisiti dettati dalla direttiva RoHS, che limita l’uso di materiali pericolosi in tutti i prodotti elettrici ed elettronici, al fine di promuovere un uso ecocompatibile delle risorse e una gestione efficiente dei rifiuti in Europa.

Il designer di questo piccolo capolavoro in cui si mescolando tra loro fantasia, tecnologia e precisione ottica è Mendini e ha reso il prodotto disponibile in varie declinazioni di colore facilmente reperibili online.

Potete trovare Amuleto e i prodotti Ramun su LOVEThESIGN, l’e-commerce di riferimento in Italia per l’home design, dedicato alle nuove tendenze e alle eccellenze dell’artigianato made in Italy.

lampada Amuleto Ramun

 

 

12gen

Il crowdfunding per salvare le farfalle

“Siamo due amici e abbiamo una passione in comune, la natura. Queste sono le fondamenta della nostra piccola start-up che si occupa di allevamento di insetti” spiegano Pier Paolo Poli, 28 anni, e Emanuele Rigato, 24 anni, entrambi laureati in Biologia.

crowdfunding per salvare le farfalle“In alcune regioni dell’Europa, le farfalle di prato sono ormai quasi limitate ai cigli stradali, alle diramazioni ferroviarie, ai luoghi rocciosi, alle paludi, alle riserve naturali; si evince dal rapporto frutto di un’indagine che è stata condotta in 19 paesi per 20 anni. Hans Bruyninckx, direttore dell’Agenzia europea dell’Ambiente, parla di un drammatico declino delle farfalle di prato che fa scattare un campanello d’allarme. Gli habitat adatti alla loro sopravvivenza si riducono sempre di più: vengono sfrattate dall’invasione delle periferie, dall’espansione delle reti stradali, dal moltiplicarsi dei capannoni. La loro scomparsa diventa così non solo un impoverimento della bellezza della natura, ma anche il segno di uno squilibrio degli ecosistemi carico di altre conseguenze. Per fare solo un esempio, le farfalle svolgono assieme alle api il ruolo di importanti impollinatori, provvedendo all’impollinazione di tutte quelle essenze da cui noi dipendiamo. L’unica soluzione è quella di creare un’intelligenza collettiva, che con molti piccoli gesti dei singoli possa portare a grandi cambiamenti. Infatti questo problema è risolvibile solo con la volontà del comune cittadino che agendo in modo coerente agli altri, può letteralmente cambiare il mondo.

Davvero basterebbero piccoli gesti per salvare le farfalle e riportarle nelle nostre città!

Tuttavia il calcio di inizio non viene dal nulla ed è per questo che abbiamo messo in gioco la nostra sensibilità e le nostre capacità per sviluppare un progetto che possa generare questo circolo virtuoso. Pensiamo che il miglior modo di avvicinare le persone al tema delle farfalle sia quello di avvicinare le farfalle alle persone. Solo così potremo farle innamorare della loro bellezza e renderle partecipi alla loro salvaguardia. Il nostro compito però non è solo quello di avvicinare le persone già sensibili, ma soprattutto quelle che non lo sono”.

“Per questi motivi, grazie alla nostra attività di ricerca, abbiamo potuto ideare MacaKit, il primo kit al mondo per l’allevamento della farfalla MacaKitMacaone (Papilio machaon). In linea con la nostra mission, MacaKit vuole essere uno strumento in grado di sensibilizzare le persone di tutte le età al tema della conservazione della biodiversità. Il kit infatti permette di osservare in ogni stagione dell’anno, il ciclo vitale di una delle più belle farfalle europee permettendo alle persone di partecipare attivamente alla sua conservazione! Con questo progetto vogliamo riportare le farfalle di prato non solo nei luoghi rurali, ma soprattutto nelle nostre città. L’esperienza non finisce con il kit, ma prosegue imparando come attirarle nel proprio giardino o balcone attraverso l’uso di particolari essenze di piante nutrici e fiori”.

L’idea dei due biologi:

1) Sensibilizza le persone tramite un’esperienza concreta che lascia un segno. (Allevare una farfalla è un’esperienza indimenticabile!)

2) L’attività di sensibilizzazione comprende già un ruolo attivo nella conservazione. (L’utente adotta materialmente e cresce due bruchi fino allo stadio di farfalla che poi rilascerà in natura)

3) Il kit è stato pensato per essere alla portata di tutti. Le attività sono molto più facili di quelle necessarie ad accudire un pesce rosso. Può essere fatto tutto l’anno senza vincoli di stagionalità. Non sporca, non puzza, non occupa spazio, costa relativamente poco. Non serve avere un giardino o un balcone, basta una finestra!

4) Il macaone è una specie ombrello, nel senso che tutte le attività svolte per la sua conservazione, portano inevitabilmente beneficio anche a quelle specie più modeste in bellezza ma non meno importanti dal punto di vista ecologico!

Perché il CrowdFunding

“Crediamo nelle persone e nella loro capacità di agire per il bene comune. Inoltre crediamo profondamente in questo progetto, tanto da averci già investito circa 15000 euro in ricerca e sviluppo. Il kit è già pronto a livello di prototipo ma necessita ulteriori implementazioni prima di essere disponibile al pubblico. Essendo lo scopo di questo progetto la conservazione della biodiversità, che è un bene comune, da cui dipende la vita di tutti, pensiamo che sia giusto dare a tutti la possibilità di contribuire economicamente a questa sfida per accelerare il completamento del progetto e renderlo disponibile nel più breve tempo possibile”.

Come contribuire

Si può contribuire in due modi ugualmente importantissimi (uno non esclude l’altro!):

1) Un contributo economico tramite la piattaforma che trovate cliccando qui.

2)Tramite un “mi piace” sulla  pagina Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/MacaKit1.0?ref=hl

08gen

World Under Water -le città dopo il surriscaldamento globale

Conoscete già il progetto  World Under Water ?

roma - world under waterSviluppato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente delle Nazioni Unite, che si celebra ogni 5 Giugno, ha come obiettivo quello di sensibilizzare ognuno di noi sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e sui reali effetti che potrebbero cambiare la nostra vita quotidiana.

La piattaforma interattiva World Under Water, raggiungibile al seguente link: http://www.worldunderwater.org, sfrutta le mappe di Google Street View per permetterci di vedere come sarebbero le nostre città se, come previsto dagli scienziati, il livello del mare si dovesse alzare sommergendo edifici, piazze e strade.

La simulazione è prevista per le grandi capitali del mondo ma è anche possibile inserire un determinato indirizzo, ad esempio quello di casa vostra, per osservare il cambiamento in tempo reale.

L’immagine ovviamente è condivisibile sui principali social network ed è accompagnata da brevi suggerimenti che spiegano come migliorare il proprio impatto ambientale.
londra - world under water

Il sito è stato realizzato da CarbonStory, un’impresa sociale che si batte contro il riscaldamento globale. Per un funzionamento ottimale consigliamo di raggiungere il sito tramite Google Chrome.

19dic

#italiasicura e il progetto per avere scuole più belle, più sicure e più nuove

Con il claim: “se si cura l’Italia, l’Italia è più sicura” è stata avviata la campagna di comunicazione #italiasicura sulla riqualificazione dell’edilizia scolastica da parte del Governo, finalizzata a tutelare e ad investire sulla sicurezza delle strutture scolastiche, affinché le generazioni future possano reagire alle difficoltà della crisi economica sviluppando, in totale serenità, quelle competenze e quelle capacità di cui hanno diritto. Con questa campagna di comunicazione la struttura di missione per il coordinamento e l’impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica intende focalizzare l’attenzione sugli obiettivi che il Governo vuole raggiungere per gran parte delle scuole presenti sul territorio nazionale.#italiasicura L’azione del Governo prevede infatti interventi di messa in sicurezza e decoro per un investimento complessivo che supera il miliardo di euro. Questi interventi saranno attuabili grazie allo sblocco di fondi comunali, fino ad ora vincolati dal patto di stabilità, ed a finanziamenti in conto capitale degli enti proprietari degli edifici scolastici. Per garantire una maggiore trasparenza e partecipazione da parte dei cittadini è stato creato un portale dedicato: italiasicura.governo.it. Oltre al video che presenta la missione, si può monitorare lo sviluppo del progetto.

I lavori sono a buon punto: entro il 31 dicembre 2014 saranno appaltati 1.533 cantieri nell’ambito #Scuolesicure, 306 sono già conclusi e 411 sono in dirittura d’arrivo. Sono previsti 7.697 interventi grazie all’operazione #Scuolebelle: ad oggi 1.013 sono conclusi, 4.524 sono in conclusione, 2.160 saranno svolti nel mese di dicembre. Le #Scuolenuove contano 454 interventi, 205 ultimati nel 2014, 269 saranno conclusi entro il 2015. Il piano sull’edilizia scolastica non prevede esclusivamente la messa in sicurezza e la manutenzione di scuole già esistenti ma anche la costruzione di nuove strutture scolastiche.

Per conoscere i dettagli del progetto #italiasicura è stato creato un sito – web partecipativo: Italiasicura.governo.it, dove sono stati pubblicati i video di presentazione dell’iniziativa, con link appositi di connessione alle piattaforme social: Facebook, Flickr e Twitter @italia_sicura, @Palazzo_Chigi.

16dic

Ecodyger, la tecnologia che rigenera i rifiuti organici

Ecodyger è il nome di una nuova tecnologia ed elettrodomestico nato per ridurre drasticamente i rifiuti umidi-organici (dal 70% fino al 90%) direttamente laddove sono giornalmente generati. Parliamo di ristoranti, mense, hotel, ospedali, case di cura, centri cottura, caserme, supermercati. Il disagio che comporta la produzione di scarto/rifiuto organico è molto alto se si osservano i diversi ambiti coinvolti:

  • Ingombro di sacchi / contenitori dell’umido e la mancanza di spazi per il loro stoccaggio
  • Utilizzo e manutenzione di celle refrigerate/climatizzate
  • Cattivi odori e proliferazione di germi e batteri che attaccano il luogo di lavoro
  • Fonte di attrazione di animali e insetti nelle aree di stoccaggio dello scarto
  • Attività di continua pulizia, ricondizionamento e sanificazione
  • Costi per l’onerosa gestione logistica dello scarto nelle strutture

 

Quello che rimane è una risorsa naturale

Ecodyger oltre a ridurre drasticamente peso e volume, restituisce la poca parte restante sottoforma di vera e propria risorsa naturale che può essere usata in molti modi. Il processo di trasformazione di Ecodyger, brevettato a livello internazionale, produce due residui: uno solido e uno liquido. Il prodotto solido di Ecodyger può essere usato come fertilizzante naturale, avente stesse caratteristiche del compost. Privo di cattivi odori, germi e batteri, può essere conservato per settimane e mesi in poco spazio. Il prodotto liquido può essere scaricato in fognatura come avviene normalmente per lavatrici e lavastoviglie.

Ecodyger

Obiettivo: cancellare milioni di tonnellate di rifiuti

Nella sola Europa, vengono prodotti ogni anno oltre 252 milioni di tonnellate di rifiuti. Di questi il 35% sono rifiuti organici! Da qui si capisce perché la Direttiva Europea sulla gestione dei rifiuti (2008/98/CE) chieda a tutti i paesi membri di legiferare per iniziare a favorire tutte le forme di prevenzione e riduzione alla fonte ed a seguire riciclo e recupero di altro tipo dei rifiuti che non si riesce a ridurre. Se solo tutti i paesi europei utilizzassero Ecodyger, riusciremmo a ridurre 88 milioni di tonnellate di oltre il 70-90% con una parte restante riutilizzabile in agricoltura ed attività di giardinaggio e recupero ambientale.

Contributo alla Carbon Footprint – riduzione emissioni di CO2

Ecodyger è nato per interpretare la filosofia Zero Waste, per limitare il più possibile le emissioni di CO2.

L’utilizzo di Ecodyger ha quindi un forte impatto sulla Carbon Footprint. Il motivo è molto chiaro: si evita/limita la raccolta, il trasporto e il conferimento tradizionale dei rifiuti.

Per utilizzo commerciale e domestico

Ecodyger permette di risparmiare in tasse, laddove già previsto dagli enti nazionali e locali, ma non solo. Riduce drasticamente l’utilizzo dei sacchetti dell’umido ed i continui spostamenti di sacchi e bidoni nelle strutture.
Ecodyger è già disponibile nella versione Professionale per tutte le attività commerciali citate.
Il team di ricerca e sviluppo sta ultimando i test sulla nuova versione, più piccola e pensata per un utilizzo domestico e piccole attività commerciali come bar e snack-bar. A breve sarà disponibile sul mercato con forme e dimensioni pensate per questa tipologia di utenti.

Ricerca, sviluppo e produzione Made in Italy

Ecodyger è nato da un gruppo di startupper italiani, residenti sul lago Maggiore, quindi un’idea tutta made in Italy frutto di una lunga ricerca e sviluppo durata oltre tre anni.
Per comprendere la professionalità e la difficoltà richieste dal progetto, basti pensare che è coordinato da un ingegnere chimico nucleare esperto di comportamento dei materiali organici coadiuvato dal lavoro di un fisico della materia.

Premio all’innovazione

Proprio grazie all’elevata innovatività, la tecnologia Ecodyger è stata già premiata nell’autunno del 2012 con lo UK-Italy Nautical Innovation Award attirando l’attenzione della camera di commercio inglese.

Dietro ad Ecodyger c’è la passione per l’innovazione di Davide e Francesco Paolillo. Già operanti nel settore metalmeccanico, con una lunga esperienza nel mondo degli elettrodomestici e automazione.

Per approfondimenti potete consultare il sito www.ecodyger.com.

 

Ecodyger rifiuti organici

 

 

05nov

Ecomondo, il Museo del Riciclo presenta le WEEE Cities

Metropoli fatte con rifiuti elettronici alla 18esima edizione della fiera internazionale della green economy. Il progetto www.museodelriciclo.it  promuove l’arte fatta con i rifiuti

Schede elettroniche, chip, circuiti integrati, processori e pezzi meccanici diventano metropoli elettroniche da scoprire, ammirare e vivere. Per il quinto anno il Museo del Riciclo (www.museodelriciclo.it), progetto virtuale del consorzio Ecolight per sensibilizzare sull’arte fatta con rifiuti, è protagonista ad Ecomondo. Alla diciottesima edizione della fiera internazionale della green economy, in programma nei padiglioni di Rimini Fiere dal 5 all’8 novembre, presenta la mostra “WEEE Cities – metropolelettroniche” di Franco Recchia: dodici opere che “l’architetto del sogno” ha realizzato utilizzando parti di vecchi computer, elaboratori industriali e macchine.

«Siamo onorati di poter presentare questa mostra», premette Walter Camarda presidente di Ecolight, 3378_stand2_webconsorzio nazionale per la gestione dei RAEE -rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche- delle pile e degli accumulatori esausti. «I lavori di Recchia, dopo essere stati esposti a New York, arrivano ad Ecomondo per farsi interpreti del messaggio del Museo del Riciclo: l’arte fatta con i rifiuti ci insegna che il semplice gesto quotidiano del riciclo può diventare una forma d’arte e di grande rispetto per l’ambiente».

Veronese di nascita, ma fiorentino di adozione, Recchia ha lavorato a lungo per società multinazionali in ambito hitech in qualità di funzionario commerciale. Ha coltivato fin dall’adolescenza la sua passione per la tecnologia, in tutte le sue espressioni, diventandone dapprima utente e poi creativo. Smontando e riassemblando in grandi composizioni circuiti integrati, processori, dissipatori e pezzi meccanici dà vita a metropoli elettroniche, visionarie e di grande suggestione. Le sue opere sono caratterizzate dalla grande cura con cui vengono realizzate: ogni singolo pezzo viene posizionato secondo una rigorosa linea concettuale, segno del profondo rispetto che Recchia nutre verso l’oggetto da cui il pezzo stesso è tratto. Da composizioni dove nulla è messo a caso, emergono città, metropoli, skyline quasi futuribili che non solamente reinterpretano i rifiuti elettronici di cui sono composte, ma trasmettono emozioni e visioni. Franco Recchia ha esposto all’Agorà Gallery di New York.

Le dodici le opere in mostra nello stand del Museo del Riciclo (nella Hall Sud di Rimini Fiera) creano un percorso espositivo che tocca le più grandi metropoli del mondo. Dall’Asia estrema di Hong Kong alla periferia di Londra, per arrivare fino a New York. E alla Grande mela Franco Recchia è particolarmente legato: New York compare non solamente in una suggestiva skyline, ma viene proposta anche negli scorci più suggestivi di Manhattan: dalla quinta strada al Flatiron district. La mostra allestita nello stand del Museo del Riciclo è stata realizzata grazie alla collaborazione di ArtDefender, società specializzata nella cura del patrimonio artistico privato e pubblico.

3378_stand1_web«Attraverso un artista di grande spessore, portiamo un messaggio d’arte e di valore in quella che è la più grande vetrina dedicata all’ambiente», commenta Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «Il progetto Museo del Riciclo è nato quattro anni e mezzo fa con il preciso scopo di dare valore al lavoro dei molti artisti che, utilizzando materiali di scarto, arrivano a realizzare delle opere. È un modo per stimolare e accrescere la sensibilità sul tema dei rifiuti, in particolare sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. I RAEE ancora oggi rappresentano una delle sfide più interessanti per l’Europa e l’Italia. Partendo dalla consapevolezza che gli oggetti elettronici caratterizzano ormai ogni momento della nostra vita, diventa quindi necessario raccoglierli e riciclarli non solamente per fornire importanti materie prime seconde, ma anche limitare la dispersione di sostanze inquinanti».

Lo stand del Museo del Riciclo si trova nella Hall Sud dei padiglioni di Rimini Fiera.

28ott

Habitami: campagna di riqualificazione energetica a Milano

Durante il primo incontro pubblico di Habitami, campagna di riqualificazione energetica dei Condomìni di Milano tenutosi il 27 ottobre, alla presenza dei 40 consiglieri del Consiglio di Zona e a 1-Incontro pubblico Zona 4numerosissimi cittadini, presso la sede del Consiglio Zona 4 di Milano, campagna promossa da: Comune di Milano (Assessorato Ambiente), Regione Lombardia (Ass. Ambiente Energia, Sviluppo Sostenibile), Cened, Curit, Arpa Lombardia, Sacert, Assimpredil Ance, CasaClima, Legambiente, Wwf Lombardia, Confabitare Milanoha presentato ufficialmente i primi dati del monitoraggio dei Condomìni in Zona 4, con i quali è stato possibile rilevare una fotografia dettagliata dello stato di fatto della zona e iniziare, così, a studiare i prossimi passi per rendere possibili, a partire dall’audio energetico gratuito, interventi di riqualificazione energetica reale degli edifici. In Zona 4, Habitami ha monitorato 514 condomìni, coinvolgendo 217 amministratori e 238 consiglieri di condomino. Questi dati hanno permesso ad Habitami di ottenere preziose informazioni, tra le quali che 447 condomìni monitorati hanno un impianto di riscaldamento centralizzato e che il combustibile più usato è ovviamente il metano ma, che esiste ancora il 35% di caldaie alimentate a gasolio.
Oppure che il 95% dei condomini monitorati è servito da almeno un ascensore, solo 1% ha un sistema per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

2-Incontro Pubblico Zona 4Proprio queste interessanti percentuali hanno dato il via ad uno stimolante confronto nel corso dell’incontro, per il quale hanno dato il loro prezioso contributo gli interventi di:  Andrea Poggio Vice Presidente Fondazione Legambiente e Giovanni Pivetta, Responsabile del progetto Habitami che ha ricordato le finalità della campagna, che vuole contribuire ad elevare le prestazioni energetiche attraverso l’efficientamento dei Condomìni: informando attraverso Habitami Milano Tour 2014/15 i cittadini di tutte le 9 zone di Milano come l’efficienza energetica possa ridurre le spese condominiali, la bolletta energetica e accrescere il valore dell’edificio; promuovendo attraverso Habitami Network la riqualificazione energetica di edifici residenziali (impianto e involucro edilizio) con l’uso di fonti rinnovabili per l’abitare sostenibile a Milano; auspicando interventi che, dal punto di vista paesaggistico, migliorino l’estetica di edifici inefficienti e degradati in modo da valorizzare il patrimonio edilizio e ridurre la necessità di nuove costruzioni e, di conseguenza, consumo di suolo: il tutto in armonia con il contesto urbano di Milano.

Venerdì 31 Ottobre 2014 alle ore 11,00 i Droni in volo a Milanovedi ‪Rai Ambiente Italia intervista Habitami‬, per monitorare attraverso il telerilevamento termografico* le inefficienze energetiche del Condominio di via Eugenio Torelli Vollier 9.

27ott

INVIDEO: la XXIV edizione mette in scena gli Orizzonti globali

Poster Invideo2014Si svolgerà dal 29 ottobre al 9 novembre la XXIV edizione di INVIDEO, Mostra Internazionale di video e cinema oltre diretta da Romano Fattorossi e Sandra Lischi e divenuta negli anni una tra le più autorevoli rassegne del variegato universo della produzione video sperimentale contemporanea. L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Alberto Signetto, artista e documentarista scomparso a gennaio, da sempre al fianco della manifestazione.
Come ogni anno, il programma della kermesse comprende una ricca SELEZIONE INTERNAZIONALE: saranno proposte al pubblico 34 opere, provenienti da diversi Paesi tra cui l’Italia, con ben 11 produzioni.
Il tema comune all’intero programma si ispira alla nota definizione del mass-mediologo Marshall McLuhan: non più villaggio globale ma Orizzonti globali, a sottolineare la consapevole necessità di adattare lo sguardo, la ricerca espressiva e la capacità narrativa ai nuovi profili del mondo e dello stare al mondo. Dall’osservazione e dal confronto partono le 8 sezioni che quest’anno INVIDEO propone per orientare i percorsi di visione: EMERGENZE reali o immaginarie del Pianeta Terra; FESTIVAL, COLLEZIONI e SCUOLE in dialogo con realtà culturali del mondo (ospite del 2014 FUSO, festival di video arte di Lisbona); le GENEALOGIE e i MONDI con storie di famiglie e di paesi vicini e lontani. Il sentiero tracciato dalla Mostra prosegue occupandosi di RITMI e POESIA, di RITRATTI di artisti su vite di altri artisti e di METAMORFOSI, attraverso video che indagano il confine tra realtà e irrealtà, mettendo in scena alcune delle più affascinanti sperimentazioni visive di questa edizione. A inaugurare INVIDEO, mercoledì 29 ottobre alla Fabbrica del Vapore, sarà la suggestiva videoinstallazione Sogni capovolti: progetto di tesi di Martina Rocchi e Alessandro Mascia proposta dallo IED Istituto Europeo di Design di Milano in collaborazione con la Fondazione Teatro Grande di Brescia e la Fondazione Brescia Mus, in ricordo del 40esimo anniversario della strage di Piazza della Loggia.
Il confronto con gli orizzonti globali passa anche attraverso il racconto delle architetture e i progetti di interazione con gli spazi pubblici del collettivo tedesco URBANSCREEN, che proporrà le sue favolose proiezioni metropolitane realizzate con la tecnica di video-mapping.
Nell’ottica di allenare alle meraviglie delle immagini le giovani generazioni, quest’anno INVIDEO propone per la prima volta, in collaborazione con il Milano Film Network, due laboratori per bambini sul cinema d’animazione e gli effetti speciali dal titolo VIDEO – TRUCCHIe il matinée ORIZZONTI DIGITALI per le scuole secondarie di secondo grado a cura di Elena Marcheschi, consulente artistico del festival.
Confermato il Premio Under 35, che verrà assegnato a un giovane autore della SELEZIONE quale incentivo alla creatività: l’opera vincitrice entrerà a far parte dell’archivio internazionale e permanente di INVIDEO, che conta un migliaio di opere ed è consultabile alla Fabbrica delVapore (Via Procaccini, 4).

In vista di EXPO2015 verrà infine proposta la selezione “L’acqua: flusso elettronico, risorsa per il pianeta”, rassegna di arte elettronica realizzata con opere dall’archivio di INVIDEO.Tutti gli eventi e le proiezioni sono ad INGRESSO LIBERO con tessera (AIACE, Cineteca, MFN).