Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

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20apr

Carpooling.it

Manca poco all’edizione 2012 di Corrente in Movimento, che partirà da Genova il 2 maggio e si concluderà a Siracusa il 12 ottobre, toccando nove città italiane per parlare di mobilità, energie rinnovabili e Smart Cities: dopo l’iniziativa del Primo Giro d’Italia Elettrico, concluso con successo nel 2011, anche quest’anno Corrente in Movimento torna a visitare le piazze italiane, per far incontrare cittadini, enti di ricerca e Pubbliche Amministrazioni, e diffondere così la cultura della sostenibilità ambientale. Tra i numerosi partner, sponsor e testimonial che sposano la filosofia green dell’evento anche il portale per viaggiare insieme in auto http://www.carpooling.it, che fornisce a Corrente in Movimento un supporto logistico concreto grazie ad un Carpooling widget personalizzato: la borsa di ricerca passaggi è visibile direttamente sul sito dell’evento.

Siamo felici di essere sponsor CIMO 2012. È indispensabile che la mobilità sostenibile sia incentivata il più possibile, se vogliamo rendere più vivibili le nostre città: parole come carpooling, carsharing e bikesharing dovrebbero diventare di uso comune per tutti!” afferma Annalisa Papotti di carpooling.it “Le città toccate dal tour di Corrente in Movimento sono tra quelle più coinvolte dal fenomeno del carpooling”. Genova, Milano, Venezia e Roma si collocano infatti tra le città principali nella classifica dei passaggi in condivisione, ed anche a Napoli e Siracusa si registra un forte incremento di offerte e richieste, segno che un’attenzione alla mobilità sostenibile è sempre più diffusa in tutto lo Stivale. Sono tantissime le persone che scelgono di condividere i posti liberi nelle loro automobili, e quello del carpooling si sta rivelando un sistema di viaggio sempre più amato dagli italiani, che oltre ad un forte risparmio sulle spese della benzina, possono così contribuire a ridurre traffico, inquinamento ed emissioni di CO2.

Sarà dunque possibile seguire tutte le tappe di Corrente in Movimento anche in carpooling, e partecipare così alle numerose attività proposte dall’iniziativa: saranno svolte attività didattiche nelle scuole, e nelle piazze italiane sarà allestito un Villaggio dell’Innovazione che includerà l’esposizione e prova su strada di veicoli elettrici, giochi interattivi e laboratori per bambini e ragazzi, spettacoli ed eventi musicali, mostre, convegni, incontri pubblici ed un aperitivo a km zero. Numerosi concorsi di idee sono aperti ai cittadini, come “Rinnoviamo le città” in collaborazione con il Kyoto Club, il concorso fotografico “Obiettivo Zero” e l’iniziativa “Disegna la tua città” rivolto ai bambini delle scuole primarie.

Molteplici eventi ed iniziative, per coinvolgere davvero tutti quanti durante il tour di Corrente in Movimento, e renderlo ancor più ad impatto zero grazie al connubio tra auto elettriche, mobilità sostenibile e carpooling.

Informazioni su carpooling.it

Carpooling.it è la piattaforma gratuita di carpooling che permette a chi cerca e chi offre passaggi auto in Italia ed Europa di mettersi facilmente in contatto per viaggiare insieme in modo facile e veloce. Il servizio è disponibile anche in versione mobile, iPhone/Android app ed applicazione Facebook per le fan pages.

All’insegna del motto “Clicca. Viaggia. Risparmia”, il portale promuove una nuova modalità di spostamento, basata sulla condivisione dell’auto da parte di più persone che percorrono lo stesso itinerario. Il fine è risparmiare tempo e costi di viaggio, diminuire la congestione stradale e concorrere così alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica per una mobilità più sostenibile. Con oltre 3,6 milioni di utenti registrati e 650.000 offerte e richieste di viaggio per 5.000 città europee in 45 paesi, carpooling.it è la banca dati di carpooling più grande d’Europa. Il portale è attivo con siti dedicati anche in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Polonia e Grecia.

Dati di contatto:

stampa@carpooling.it

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Tel: 02 87 15 61 41

19apr

La crescita delle foreste italiane

Negli ultimi 20 anni le foreste italiane sono cresciute di circa 1,7 milioni di ettari, per un totale di 12 miliardi di alberi che coprono un terzo dello Stivale. Questi dati sono emersi dal recente Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio (INFC), del Corpo forestale dello Stato.

 É stata anche fatta un’analisi sulla quantità di carbonio presente nel suolo italiano.

«Tale attività – spiega una nota della Forestale – unica in Europa su così vasta scala, mette in evidenza come il suolo forestale svolga un ruolo fondamentale nello “stoccaggio” di carbonio organico, addirittura superiore a quello della parte epigea del bosco. La quantità di carbonio trattenuta nei tessuti, nei residui vegetali e nei suoli delle foreste, infatti, è pari a circa 1,2 miliardi di tonnellate di carbonio, corrispondenti a 4 miliardi di tonnellate di CO2».

«Il 58% di tutto il carbonio forestale è contenuto nel suolo mentre quello accumulato nella vegetazione arborea e arbustiva è il 38%. Il restante 4% è presente nella lettiera, nei residui vegetali e nel legno morto. In particolare, il carbonio contenuto nel suolo è di oltre 700 milioni di tonnellate. Tali risultati sottolineano l’importanza dei suoli forestali, non solo per la loro funzione di difesa idrogeologica, di conservazione e tutela della biodiversità e di base per la produzione di legname, ma anche per la mitigazione dei cambiamenti climatici in atto».

«Le foreste italiane, come contenitori naturali di carbonio – rileva la Forestale – svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto, strumento operativo vincolante della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, frutto della conferenza sull’ambiente di Rio de Janeiro del 1992».

«Lo scopo del Protocollo è quello di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra su scala globale al fine di contenere l’innalzamento della temperatura del pianeta e i relativi cambiamenti climatici in corso, determinati dall’aumento della concentrazione di tali gas. I boschi ricoprono un ruolo centrale come assorbitori e contenitori di anidride carbonica, che è il principale gas ad effetto serra, e sono fondamentali nella mitigazione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici in corso».

«Il Protocollo di Kyoto ha iniziato la sua attività operativa il 1 gennaio 2008 e terminerà il primo periodo d’impegno il 31 dicembre 2012. Attualmente l’Italia è vicina al raggiungimento dell’obiettivo fissato dagli accordi internazionali, in quanto si è avuta una riduzione delle emissioni totali dei gas serra del 5,4%, a fronte di un impegno pari al 6,5%. Un obiettivo che sarà possibile raggiungere anche grazie alle foreste che assumono in questo contesto un’importanza non solo ecologica ma anche economica. La componente di carbonio forestale calcolata dal Protocollo di Kyoto, infatti, è quantificata in circa 1-1,5 miliardi di euro per il periodo 2008-2012, che l’Italia risparmierà evitando le possibili sanzioni dovute al mancato raggiungimento dell’obiettivo fissato».

 

fonte: www.lastampa.it

19apr

Città a misura di bicicletta: l’esempio di Copenaghen

mobilità sostenibile

mobilità sostenibile

Il trasporto motorizzato offre molte comodità, ma a un prezzo forse troppo alto. Il traffico su strada è responsabile non solo di circa 1.3 milioni di morti all’anno per incidenti, ma anche di emissioni di CO2 che minacciano la sopravvivenza del nostro pianeta. Inoltre, l’uso frequente dell’automobile incoraggia uno stile di vita sedentario che può avere effetti deleteri sulla salute.

Secondo un’indagine di Osservatorio Linear, venticinque milioni d’italiani usano la bici in ambito urbano.  Tuttavia, il nostro Paese non dispone ancora di una rete ciclistica adeguata alle esigenze della popolazione. Nonostante l’impegno di molti comuni e province per costruire nuove piste, la maggior parte delle città possiede solo percorsi ciclistici brevi, per un totale di 3.227 chilometri in tutta la nazione. Per chi lavora al di fuori della cerchia urbana, in particolare, la bicicletta è un mezzo rischioso, poiché si è costretti a pedalare al margine della strada, in situazioni dove la mancanza di spazio e la velocità dei veicoli facilitano gli incidenti. Solo nel 2010, secondo i dati dell’Istat, 263 ciclisti sono morti a seguito d’incidenti stradali.

Eppure, la bici offre numerosi vantaggi. Secondo una serie di studi a campione la mortalità media di chi si reca al lavoro in bicicletta (o trascorre un periodo equivalente in palestra) è del 30-40% inferiore di chi invece si sposta in auto, tenendo conto anche del rischio incidenti. Inoltre, sostituire la bici all’auto consente di ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica e altri gas serra, contribuendo alla riduzione complessiva dell’inquinamento atmosferico. Nonostante la recente diffusione di auto elettriche e ibride, come Insight, Accord, Prius o Touareg, l’inquinamento urbano è ancora un problema grave, che causa o accelera patologie respiratorie nella popolazione. Perché dunque non ci sono maggiori incentivi per l’uso della bici?

In Danimarca, il governo considera la diffusione del trasporto su bici come una priorità ambientale. Grazie ad una politica di riduzione dell’inquinamento urbano, Copenaghen si è aggiudicata nel 2006 il premio europeo per la gestione dell’ambiente (European Environmental Management Award). Questo premio riflette il successo di progetti come la pulizia delle acque portuali, la costruzione di un impianto eolico che copre il 4% del fabbisogno di energia nella capitale e una campagna a tutto campo per incentivare il ciclismo.

La passione dei danesi per il ciclismo è famosa nel mondo, tanto che a Copenaghen i turisti amano noleggiare biciclette per sentirsi partecipi dello stile di vita locale. Ma la diffusione del ciclismo nella capitale è il risultato della lungimiranza del governo e dei cittadini. La cultura della bici, infatti, ha attecchito facilmente in una città dove le piste ciclabili sono estese e ben mantenute, e dove biciclette pubbliche gratuite sono messe a disposizione dei residenti dietro pagamento di un semplice deposito. Copenaghen dispone inoltre di numerosi spazi per il parcheggio delle biciclette, onde evitare l’affollamento di mezzi nelle zone di maggior traffico. La rete ciclabile è collegata a quella ferroviaria, grazie a un sistema che consente di trasportare con facilità la propria bici su qualsiasi treno. Infine, Copenaghen ha avviato la costruzione di super strade per ciclisti, che si estendono al di fuori della cerchia urbana fino alle località circostanti. Con incentivi del genere, non è sorprendente che ben il 40% dei residenti si sposti in bicicletta!

Naturalmente, la diffusione del ciclismo ha portato alcuni problemi. Con l’aumento dei ciclisti, infatti, gli spazi dedicati alle bici cominciano a essere insufficienti, creando difficoltà di parcheggio per lavoratori e residenti. L’alto volume di biciclette su strada è talvolta causa d’incidenti, complici lo stress e la fretta dell’ora di punta. La presenza di numerosi turisti, infine, che si spostano in bicicletta senza una chiara concezione del regolamento, è fonte di qualche conflitto con i locali che pedalano per andare al lavoro.

Tuttavia, l’impegno per ridurre il traffico motorizzato rende Copenaghen la capitale più verde d’Europa, garantendo uno stile di vita più sano per i suoi cittadini e riducendo, nel suo piccolo, l’emissione di gas dannosi per l’ambiente. È da sperare che il modello danese divenga presto la norma nelle grandi città europee, e che la cultura del ciclismo si diffonda anche nel nostro Paese.

18apr

Renault Twizy

Secondo i progettisti Renault, la Twizy sarà la risposta ai problemi di mobilità urbana.

Urban Crosser è la definizione esatta, perché è un mix tra uno scooter e una mini car.

Alimentata completamente a elettricità, garantisce zero emissioni, ideale quindi per chi vuole aderire al concetto di mobilità sostenibile.

Ha un’autonomia di 100 km, che può variare a seconda dell’uso dell’acceleratore. Incorporato nel paraurti anteriore c’è il cavo che permette alla batteria di ricaricarsi in 3 ore.

Disponibile in due modelli:

  • la Twizy 45, dedicata ai giovani, infatti può essere guidata dai quattordicenni con il patentino e raggiunge una velocità massima di 45 km orari.
  • la Twizy 80, più veloce (80 km orari) che necessita della patente patente A o B.

Compatta e leggera, punta a diventare l’auto ideale per gli spazi ristretti delle nostre affollate città.

Il prezzo di partenza si aggira sui 7000 euro, a cui vanno aggiunti i costi dell’affitto della batteria.

fonte: http://www.infomotori.com/

Sito ufficiale

18apr

La lampadina che dura 20 anni

Negli Stati Uniti la Philips ha lanciato una nuova lampadina, in occasione del prossimo Earth Day.

Il congegno, se usato con moderazione (4 ore giornaliere) può durare anche 20 anni.

Il dipartimento americano dell’Energia gli ha assegnato un premio di 10 milioni di dollari.

«Se non ci fosse stato lo stimolo del premio» dichiara Ed Crawford, capo di Philips Usa «ci avremmo messo cinque anni in più per sviluppare la lampadina. Ora la sfida è farne una da 100 watt».

Utilizza diodi in grado di emettere 60 watt di luce, con un consumo elettrico di soli 10 watt al secondo.

Il costo per il momento è poco abbordabile, visto che si parla di 60 dollari (pari a 46 €), ma probabilmente scenderà grazie alla vendita su internet.

Maggiori informazioni su HDblog e su International Business Time.

 

fonte: www.lastampa.it

 

18apr

Grow the Planet

Che cos’è Grow the Planet?

Un nuovo social network dedicato alla coltivazione del proprio orto, nato in collaborazione con Slow Food Italia.

Si crea un profilo e si scambiano informazioni, pareri e consigli con gli altri utenti. L’orto però è vero, non è virtuale!

All’interno del portale saranno disponibili libri, articoli e suggerimenti degli esperti in modo da avere una serie di strumenti di apprendimento per poter coltivare al meglio il proprio spazio verde.

Ovviamente ci sarà la possibilità di condividere e commentare le proprie scoperte, le nuove idee e i traguardi raggiunti.

Fa parte del sito anche il progetto Orto in condotta, programma educativo, lanciato da Slow Food, che cercherà d’educare studenti e insegnanti attraverso seminari e percorsi formativi.

«È con soddisfazione che possiamo annunciare la collaborazione con Slow Food – dichiara Gianni Gaggiani, fondatore di Grow the Planet – Daremo agli adulti come ai bambini la possibilità di sfruttare le potenzialità dei nostri strumenti che si basano sui concetti di divertimento, educazione e collaborazione».

«Per le 425 comunità di apprendimento sorte attorno al progetto Orto in condotta, così come per tutti i soci orticoltori di Slow Food, Grow the Planet rappresenta da un lato uno strumento per scambiarsi esperienze e idee in modo diretto, dall’altro un’opportunità per sentirsi parte di una comunità molto più vasta di appassionati orticoltori – commenta Valeria Cometti, responsabile dei progetti educativi Slow Food – forse all’inizio lo strumento informatico potrebbe intimidire insegnanti, genitori e nonni ortolani, ma sono sicura che appassionerà i più giovani e che presto tutti impareranno a utilizzare al meglio la piattaforma».

fonte: http://www.greenews.info/

Sito: http://beta.growtheplanet.com/index.php/it/

 

16apr

Ri come…

Mercoledì 4 Aprile 2012 al Chiostro di Voltorre a Gavirate è stata inaugurata la seconda tappa di “Ri come…”, mostra itinerante su consumo critico, riduzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti.

“Ri come…” è una mostra didattica e interattiva pensata per bambini dai 6 ai 99 anni, volta all’apprendimento di semplici azioni virtuose che consentono la riduzione dei rifiuti nella pratica quotidiana. Il percorso espositivo prevede anche la presentazione di una selezione di oggetti realizzati in materiali riciclati.

L’allestimento – una collaborazione tra il Vespaio e Romborosa – è stato realizzato preferendo materiali riciclati e di riuso e progettando moduli espositivi a forma di scatola, che possano contenere gli oggetti in mostra e siano facilmente trasportabili. L’allestimento interattivo, pensato per stimolare la curiosità dei bambini, la grafica e la scelta dei contenuti sono stati studiati per essere fruibili sia dai bambini più piccoli sia dagli adulti.

La mostra “Ri come…” è un progetto del Piano Integrato Transfrontaliero (PIT) tra Italia e Svizzera e girerà la Provincia di Varese e il Canton Ticino, dopo la tappa inaugurale a Villa Recalcati a Varese che ha visto un’affluenza di ben 1500 persone in due settimane.

il Vespaio è un network di liberi professionisti che si occupano di ecodesign e sostenibilità.

Romborosa è uno studio di design e comunicazione visiva.

La seconda tappa

Apertura dal 4 aprile al 13 maggio 2012

• Per scuole e gruppi: lunedì 9.00-13.00, martedì-domenica 10.00-12.30 / 14.00-18.00.

• Per tutti: martedì-domenica 10.00-12.30 / 14.00-18.00.

Chiostro di Voltorre di Gavirate (VA) all’indirizzo: Piazza Chiostro, 23 – 21026 – Gavirate (VA)

Per ulteriori informazioni: www.modusriciclandi.info

 

16apr

L’impianto solare più grande del mondo

In Arabia Saudita due imprese austriache hanno realizzato, per un campus universitario, il più grande impianto solare al mondo.

La GREENoneTEC ha fabbricato dei pannelli solari per una superficie complessiva di 36.000 metri quadrati e per un valore di 3,6 milioni di euro. In una conferenza stampa, l’ad della società, Robert Kanduth, ha spiegato che i pannelli sono stati creati per resistere alle tempeste di sabbia che spesso si verificano in Arabia.

Ha poi precisato che l’impianto è in fase di rodaggio da fine 2011.

La costruzione fornirà energia al Principessa Nura Bint Abdulrahman, campus universitario di Ryad.

Questa potrebbe essere solo la prima tappa per la GREENoneTEC, che sta negoziando con gruppo minerario di rame nel deserto di Atacama, in Cile, per la produzione di un impianto ancora più grande.

fonte: http://www.lastampa.it

 

12apr

CoReVe premia le sei regine del riciclo

Piacenza, Fano, Lecce, Padova, Prato e Teramo sono le sei città scelte dal CoReVe per essersi distinte nella raccolta differenziata del vetro.

Piacenza, Fano e Lecce, sono le tre città vincitrici del Green Award, riconoscimento corrisposto dal CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) in virtù degli eccellenti risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata di qualità del vetro; mentre a Padova, Prato e Teramo, va il Blue Award, per aver ottimizzato i sistemi di raccolta.

Il Green Tour, giunto alla sua seconda edizione, ha l’obiettivo di individuare e premiare le città italiane che si sono distinte per l’efficacia del sistema di raccolta differenziata implementato degli imballaggi in vetro e per l’impegno e la sensibilità dimostrate.

Questa iniziativa rientra nella campagna di comunicazione “C’è Vetro e Vetro. Impara la differenza, fai la differenziata” – promossa da CoReVe in collaborazione con Anci, Federambiente e Assovetro – pensata per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sul tema della raccolta differenziata del vetro e incentivare i cittadini a effettuare una corretta separazione del materiale.

Dato il successo che l’iniziativa ha riscontrato lo scorso anno, anche quest’anno, le città premiate con il Green Award hanno il piacere di ospitare la diretta del programma radiofonico “Il Ruggito del Coniglio”, che va in onda su RAI Radio2, condotto da Marco Presta e Antonello Dose.

“Dallo scorso anno il CoReVe gestisce il ritiro dei rifiuti da imballaggio in modo differenziato in circa il 73% dei Comuni italiani, – afferma Dante Benecchi direttore generale del CoReVe – che corrispondono a quasi l’82% della popolazione italiana.”

“Rispetto all’anno precedente si sono aggiunti alla gestione del CoReVe altri 300 comuni, – continua Dante Benecchi – questo per noi è un dato importantissimo. Con il Green Award e il Blue Award vogliamo premiare l’impegno che alcuni comuni italiani hanno dimostrato nel migliorare la raccolta differenziata da un punto di vista qualitativo e siamo certi che sia il premio che la diretta de Il Ruggito del Coniglio servano da incentivo per tutti i cittadini ad effettuare una sempre più corretta separazione del materiale.”

Il CoReVe ha registrato un trend di crescita costante e in dieci anni di attività il riciclo del vetro è passato dal 38% a quasi il 70% e questo grazie all’impegno e alla collaborazione di Amministrazioni e cittadini.

Il corretto riciclo degli imballaggi in vetro in Italia, lo scorso anno, ha consentito di ottenere notevoli vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico:

Risparmio di materie prime

Si è ridotta l’estrazione di materie prime tradizionali (sabbia, soda, carbonati, etc.) per circa 3.024.481 tonnellate, superiore al volume sviluppato dalla piramide egizia più importante, quella di Cheope, alta ben 137 metri.

Risparmio di energia

Si è recuperata una quantità di energia pari a 1.567.139 MWh tale da permettere il funzionamento di 6.344.292 lavatrici di Classe A, per un anno (media dei consumi in Europa, fonte EU).

Risparmio di gas ad effetto serra

Si è evitata l’emissione in atmosfera di quasi 2Milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dalla circolazione di più di 1Milione di auto Euro 5 (piccole utilitarie) per un anno.

Inoltre, 36 milioni di euro è la somma che il CoReVe ha versato nelle casse comunali a livello nazionale, come corrispettivo economico volto a sostenere i costi della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro, un investimento importante su cui i Comuni e i Gestori convenzionati con il Consorzio hanno potuto contare.

“Da una ricerca effettuata lo scorso anno è, però, emerso che il 28% degli Amministratori non è a conoscenza che a livello europeo è stata rilasciata una direttiva specifica sul tema della raccolta di vetro di qualità – dichiara Dante Benecchi – e che ben il 20% degli Amministratori e il 41% dei Manager dichiara che il proprio Comune è sotto i limiti di legge nella raccolta differenziata del vetro.”

“È per questo che siamo lieti di consegnare il premio a quelle Amministrazioni che invece si sono dimostrate attente e proattive sul fronte del riciclo del vetro e hanno permesso che la raccolta si attestasse su livelli di eccellenza nelle loro città e speriamo che siano di esempio anche per le altre Amministrazioni comunali.”

Sito: www.coreve.it

12apr

Premio Impatto Zero 2012

Annunciata la seconda edizione del concorso

Da Arci, Comune di Padova e Acegas-Aps un premio per promuovere
la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e scelte di vita eco-sostenibili.

Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’ONU, ha proclamato il 2012 «The International Year for Sustainable Energy»: l’anno internazionale dell’energia sostenibile. “La nostra sfida – spiega Ban Ki-moon – è la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza». Ma il 2012 è anche Anno internazionale della Cooperazione.

È con questo spirito che Arci, Comune di Padova e Acegas-Aps danno vita alla seconda edizione del Premio Impatto Zero, un’idea per promuovere la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e scelte di vita ecosostenibili. Un concorso per contribuire alla creazione di maggiore sensibilità e all’adozione di  “buone pratiche”, rivolto ad associazioni, cooperative e altre realtà del terzo settore impegnate in attività, progetti e azioni rispettosi dell’ambiente, ma anche a quei cittadini (singoli, nuclei familiari o persone che convivono nella stessa abitazione) che ogni giorno, individualmente o in gruppo, compiono gesti responsabili per ridurre la propria impronta ecologica.

Verranno premiate azioni, iniziative e servizi in grado di limitare lo sfruttamento di risorse naturali, l’emissione di sostanze inquinanti e la produzione di rifiuti contribuendo così a migliorare la qualità della vita sociale, le pari opportunità e la solidarietà a livello locale e globale.

Ad oggi, hanno già confermato il loro contributo al concorso anche Camera di Commercio di Padova e Coop Adriatica, in collaborazione con Coordinamento Agende21 Locali Italiane, Confcooperative Veneto, LegaCoop Veneto, CSV del Veneto e Legambiente Veneto.

Esiste, ormai, una sensibilità diffusa sulle questioni ambientali che influenza le scelte quotidiane di milioni di cittadini, in maniera  silenziosa ma importante afferma Marina Bastianello, presidente Arci Veneto. “Il Premio nasce dalla volontà di dare voce a chi, ogni giorno, nel proprio piccolo, mette in campo impegno, creatività e inventiva per ridurre la propria impronta ecologica. Perché le idee del singolo possono  diventare domani pratiche condivise da molti. Nella convinzione che scelte di vita più sostenibili contribuiscano di fatto a una convivenza più rispettosa dell’ambiente e delle persone”.

Il regolamento completo del concorso sarà disponibile sui siti www.arcipadova.org e www.premioimpattozero.it a partire da maggio, la partecipazione è gratuita.