Ecopink: il “green” si tinge di “rosa”

Ecopink.it

Seconda edizione Ecopink.it

Il mondo dell’arte, del design, dell’editoria, del giornalismo e della moda si fondono con l’imprenditorialità femminile all’insegna dell’ecosostenibilità. Dal 25 al 30 novembre 2010 (15:00-22:00), presso lo spazio Asti 17, si svolgerà la seconda edizione di Ecopink, un evento dedicato al ruolo delle donne imprenditrici che operano nel mondo dell’ecosostenibilità.
Un evento green ma anche rosa, infatti a partecipare saranno esclusivamente le donne con le loro idee finalizzate alla creazione di prodotti derivati da materiali riciclati che sarebbero altrimenti destinati allo smaltimento in discarica, che vengono quindi rivalutati nel rispetto per la natura.

Durante il convegno si svolgerà una tavola rotonda sul tema “natura-donna-impresa”, con lo scopo di dare un significativo contributo per l’Expò di “Milano donna 2015 “

Ulteriori informazioni su www.ecopink.it

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Le 3 migliori nuove tecnologie nel fotovoltaico

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

La Tecnologia Fotovoltaica sta riscontrando un rapido sviluppo negli  ultimi anni, grazie all’impulso del mercato degli impianti fotovoltaici a livello mondiale.
Università di tutto il mondo hanno iniziato a sfornare nuove tecnologie sempre più compatibili con le esigenze di minimo impatto ambientale.

Ecco le migliori 3 nuove tecnologie fotovoltaiche che i centri di ricerca e di fisica applicata stanno studiando:

LE CELLE FOTOVOLTAICHE SPALMABILI
Si tratta di sistemi fotovoltaici che si potranno semplicemente “spalmare” sotto forma di sottilissime pellicole trasparenti su tutte le superfici lisce e piatte. Questo è possibile grazie alla nuova tipologia di celle fotovoltaiche a film sottile basata sulla tecnologia dei nanocristalli, sviluppata dalla norvegese EnSol.

Le potenzialità d’uso di questo rivoluzionario metodo di applicazione le rendono molto versatili, tanto da poter essere applicate a tutte le superficie vetrate e anche alle ali degli aerei. Dunque energia su scala industriale ma con impatti ambientali molto bassi e costi di produzione competitivi.

IL PANNELLO FOTOVOLTAICO CHE SI PULISCE DA SOLO
Uno dei problemi dei grandi impianti ad energia solare è rappresentato dalla loro pulizia, infatti vi è la necessità costante di ripulire superfici molto estese dal deposito di polvere e sporcizia che comprometterebbe il corretto funzionamento dell’impianto.
La soluzione arriva dai nuovi pannelli solari che si auto-spolverano, basati su una tecnologia innovativa sperimentata per le missioni spaziali su Marte (ambiente secco e polveroso).

IL FOTOVOLTAICO CHE SI SROTOLA
Oggi esiste anche il pannello fotovoltaico che si srotola. E’ stato messo a punto dalla Global Solar Energy, che si occupa di impianti solari e film sottili (thin film). Il pannello flessibile si può staccare ed attaccare senza intervenire sulle superfici dove lo si vuole applicare, come se fosse un vero e proprio adesivo. Si presenta in strisce lunghe 6 metri e larghe 45 cm e non hanno nessuna griglia di supporto.
Attualmente questo nuova generazione di impianti solari sta aspettando di ottenere la certificazione di conformità, successivamente si partirà con la produzione in serie.

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Pannelli solari sulla Casa Bianca

Pannelli solori sulla casa bianca

Pannelli solori sulla casa bianca

La Casa Bianca abbraccia il progetto per l’installazione di pannelli solari grazie ai quali la residenza presidenziale degli Stati Uniti diverrà un esempio di sostenibilità ambientale. “Globama” è il nome del progetto. Molti cittadini chiedono che vengano velocizzate le pratiche di installazione del fotovoltaico e, a questo scopo, è stato creato anche un sito web in cui è possibile portare avanti una petizione, con l’obiettivo di rendere più veloci le modalità di realizzazione del progetto.

Sul sito internet “Solar on the White House” sono presenti dei dati che mettono in evidenza i vantaggi derivanti dall’installazione dei pannelli solari sul tetto della Casa Bianca. Inoltre viene presentato tutto ciò che i predecessori di Obama hanno fatto nell’ambito dello sfruttamento delle energie rinnovabili.

Un vero e proprio movimento di massa, attraverso il web, intenzionato a portare avanti la sua azione concreta a favore dell’utilizzo dell’energia pulita.

Sito internet: www.solaronthewhitehouse.com

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Sistema energia pulita ‘casalinga’

energia pulita

energia pulita

I ricercatori del Dipartimento di Chimica del Massachusetts Institute of Technology (Boston – Usa) guidati da Daniel Nocera, hanno presentato un nuovo e potente catalizzatore in grado di produrre energia pulita “fatta in casa”; energia personalizzata per il riscaldamento e il raffreddamento delle abitazioni.
Il sistema consiste in pannelli solari, posti sul tetto, in grado di produrre energia elettrica sia per il riscaldamento e l’illuminazione della casa, sia per ricaricare le batterie delle automobili elettriche. L’energia eccedente verrebbero invece convogliate in un “elettrolizzatore“, un dispositivo che scompone l’acqua nei suoi 2 componenti: idrogeno e ossigeno, che a loro volta verrebbero immagazzinati in appositi serbatoi. In assenza del sole sarebbe la combustione di idrogeno e ossigeno, attraverso una particolare cella, a produrre energia elettrica e acqua potabile come prodotto “di scarto”. Secondo i ricercatori si tratta di un sistema che dovrebbe produrre energia elettrica pulita 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana.

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“Superalp!4″: traversata sostenibile Alpi

Superalp!4

Superalp!4

Dal 4 al 12 settembresi terrà la “Superalp!4″… la traversata sostenibile Alpi

Parte domani la 4°edizione di “SuperAlp!4″,  la traversata sostenibile dell’arco alpino, organizzata dal Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi: 9 giorni di cammino, dal Principato di Monaco attraversando Francia, l’Italia, Germania, Austria, per concludere un viaggio (di oltre 1600 km) in Slovenia, nella città di Maribor.
Dal 4 al 12 settembre, un gruppo di giornalisti  provenienti da 9 Paesi (Austria, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Italia, India, Russia e Slovenia), percorrerà l’intero arco alpino da Ovest ad Est, utilizzando una serie di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, ovvero treno, autobus, bicicletta e naturalmente … il cammino a piedi.

L’obiettivo principale di SuperAlp!4 è di evidenziare la possibilità di muoversi utilizzando solo mezzi di trasporto pubblici che sono regolarmente disponibili sul territorio.
La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale firmato nel 1991 tra gli stati alpini e la Comunità Europea con il compito di promuovere una valida cooperazione per garantire uno sviluppo sostenibile delle Alpi e la tutela degli interessi delle popolazioni alpine.
La SuperAlp!4 promuoverà dibattiti dedicati ai trasporti e al trasporto sostenibile nelle Alpi.

Ad ogni tappa vengono scoperte delle particolarità storiche, culturali e paesaggistico-naturali, oltre alla degustazione dei prodotti di qualità loali; tutti elementi che contraddistinguono i luoghi di questo turismo sostenibile alpino.

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Servizi da tavola “green”

Servizi da tavola ecosostenibili

Servizi da tavola ecosostenibili

I servizi da tavola Green Table dimostrano che lo sviluppo sostenibile passa anche attraverso semplici oggetti di uso quotidiano che intendono promuovere la sostenibilità ambientale. Per questo i servizi Green Table sono realizzati in vetro, invece che in ceramica. Questo garantisce un risparmio anche a livello ambientale.

Il vetro in effetti è in grado di garantire varie possibilità in termini di conservazione dell’ambiente.: è un materiale che è soggetto più facilmente al riciclaggio. Inoltre per produrre piatti in vetro si produce un dispendio di energia minore rispetto alla produzione di stoviglie in ceramica. Tutto ciò va a beneficio dell’ambiente.

I servizi da tavola Green Table sono prodotti ecosostenibili anche sul fronte imballaggi, infatti essi sono realizzati in cartone ricavato da legno certificato e stampato mediante l’utilizzo di inchiostro ad acqua non tossico.

Sito del produttore:  www.greentable.net

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Pod: le auto elettriche del futuro della GM

auto elettrica pod

auto elettrica pod

Il World Expo 2010 di Shanghai è stato all’insegna del motto “Una città migliore, una vita migliore”. Recenti studi sull’andamento demografico stimano che entro il 2025 la popolazione cinese aumenterà di 350 milioni di persone ed in 221 città cinesi vivranno un milione di persone in più (ad oggi le città europee in queste condizioni sono 35). La General Motors prevede che entro il 2030 ci saranno 1,2 miliardi di automobili, e che un terzo del carburante consumato in Cina dai veicoli sarà destinato alla ricerca del parcheggio!

L’idea avveniristica di GM è di eliminare il concetto di automobile così come la conosciamo. Introduce un nuovo sistema in cui il “conducente” è solo un osservatore passivo. Creare una nuova libertà di mobilità, in cui i bambini potranno salire su un ‘pod’ e mandati al campo giochi, in cui i ciechi potranno guidare ed in cui, teoricamente, le strade saranno libere abbastanza da consentire ad ognuno di essere vicino ai propri cari.

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Parigi: scuola ad impatto energetico zero

Pannelli fotovoltaico per le scuole

Parigi, scuola ad impatto energetico zero

Proprio così, a Parigi è stata aperta una scuola scuola ad impatto energetico zero; … consuma meno energia di quella che produce!

Ha sede a Pantin, alle porte di Parigi, è sarà inaugurata con l’inizio del nuovo anno scolastico. Si tratta di un edificio “ad energia passiva”, ovvero consuma meno energia di quella che riesce a produrre.
L’edificio ha il tetto coperto di pannelli solari, che assicurano la fornitura di elettricità, tubi solari per il riscaldamento dell’acqua, mentre i sistemi di illuminazione dei banchi sfruttano il riflesso della luce esterna.

Per il riscaldamento viene sfruttata l’energia geotermica tramite un impianto sotterraneo.
Anche l’orientamento della struttura è stata ottimizzata in modo da sfruttare al meglio i raggi solari e le correnti d’aria; è inoltre fornita di tripli vetri e giunture stagne.
Il costo per la costruzione è stato di 14 milioni di euro, ovvero il 25% circa in più che per una scuola normale, ma il risparmio energetico consentirà di ammortizzare la differenza nei prossimi 15-20 anni.

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Gli “Eco Point” Giapponesi

restitusione vecchi elettrodomestici

restitusione vecchi elettrodomestici

Il governo giapponese per lo sviluppo economico e la prevenzione del Global Warming ha istituito gli Eco Point. Il progetto ha un meccanismo semplice: acquistando elettrodomestici a risparmio energetico, i consumatori giapponesi possono guadagnare degli “Eco Point” utilizabili per avere in cambio merci e servizi. Esempio? Scheda per i mezzi pubblici, buoni d’acquisto vari, altri prodotti a risparmio energetico e prodotti tipici locali.

Il progetto meriterebbe una valutazione anche in altri Paesi, visti i risultati raggiunti e il grande apprezzamento da parte degli utenti. E’ in grado di conciliare crisi economica e promozione di un comportamento di consumo positivo ed ecocompatibile.
L’iniziativa infatti ha fatto registrare un incasso totale per acquisti di  elettrodomestici a risparmio energetico superiore del 20% rispetto allo scorso anno. Segue di conseguenza un buon risparmio di Co2 per l’abiente.

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Il cellulare più “verde”.

cellurare ecocompatibile

cellurare ecocompatibile

Secondo una ricerca dell’O2’s Eco rating, il primo sistema di rating sostenibile per cellulari nel Regno Unito che ha valutato le l’ecocompatibilità di ben 65 telefonini presenti sul mercato di 6 diverse aziende (Sony Ericsson, Nokia, HTC, LG, Samsung e Palm), è il Sony Ericsson Elm il modello più ecologico presente attualmente sul mercato.
Sony Ericsson, che è riuscita a piazzare 5 cellulari nelle prime 10 posizioni, si è distinta per la sua attenzione per l’ambiente attraverso  il programma Ericsson Green Heart.

Il Sony Ericsson Elm primeggia nella classifica, raggiungendo 4.3 punti su 5. E’ realizzato senza l’utilizzo di sostanze tossiche, riciclando la plastica delle bottiglie di acqua e i vecchi CD. Tutti i prodotti GreenHeart™, sono inoltre colorati con vernice ad acqua, e, attraverso un imballaggio di minori dimensioni e il manuale di istruzione elettronico, riducono gli sprechi.

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