Sahara: rinascono 80 oasi

Sahara, graffito paleolitico

Sahara, graffito paleolitico

Grazie ad progetto basato su antiche tecniche, ben 80 oasi rinasceranno nel Sahara. Si è riusciti infatti a recuperare le “foggara”, tipiche gallerie che catturano l’umidità notturna trasformandola in acqua.

Un ottimo  risultato nella lotta contro la desertificazione. L’iniziativa è stata finanziata dal governo regionale algerino dell’Adrar e promossa dall’Itki,  l’Istituto  per  le conoscenze tradizionali, collocato dall’Unesco a Firenze.
I graffiti paleolitici saranno dunque salvati, che con le loro immagini di elefanti testimoniano che al tempo, 15 milioni di anni fa, la zona era tutt’altro che desertica.

L’Algeria ha stanziato 5 milioni di euro per recuperare le foggara, grazie ad una tecnica molto antica basata sulla capacità di estrarre acqua dall’umidità notturna. Le foggara sono una rete di gallerie orizzontali che si sviluppano sotto la superficie del deserto, in grado di catturare la condensazione che si forma sulle pietre. Questo metodo evita di intaccare il patrimonio idrico delle falde di acqua fossile, che non si rialimentano con l’acqua piovana.

La desertificazione minaccia 1/4 delle terre del pianeta e oltre un miliardo di abitanti nei 100 Paesi maggiormente interessati.
Il Sahara avanza e per fermarlo è spesso più conveniente ricorrere a queste tecniche tradizionali che a metodi che comportano alti costi economici ed energetici. Grazie alle prime foggara 50 famiglie hanno deciso di non abbandonare la loro terra per andare a vivere in città. Questo importante intervento permetterò loro di mantenere un palmeto che consente la vita all’intero villaggio.

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SICILIA: PRIMO SUPERMERCATO AD ENERGIA RINNOVABILE

coop

coop

In Sicilia presto sarà inaugurato il primo supermercato alimentato esclusivamente ad energia rinnovabile, grazie a pannelli fotovoltaici, pale eoliche e un co-genatore a olio di colza. Stiamo parlando del supermercato Coop di Campobello di Mazara. Esso, grazie all’impianto fotovoltaico, risparmierà 50 mila euro sui costi della bolletta già a partire dal 1° anno, ovvero quasi 900 mila euro in 20 anni.

Il progetto che si avvale dei finanziamenti del Conto Energia, il tempo di realizzazione stimato è entro il 2011.
I pannelli fotovoltaici saranno istallati sopra i locali del supermercato oltre che nella zona parcheggi, per un’area complessiva di quasi 2 mila mq.
Le pale eoliche invece saranno 4 e saranno poste sopra l’ingresso del punto vendita. Saranno micro pale dal design accattivante firmate da Philippe Starck.

L’impianto di co-generazione avra’ una potenza elettrica di 380 KW e una potenza termica di 400 Kw, e sarà alimentato ad olio di colza fornito da un consorzio di agricoltori locali.

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Giocattoli eco-sostenibili in legno ecologico

giocattoli ecosostenibili

giocattoli ecosostenibili

Macchinine, trenini, bambole, peluche, pupazzi, robot,  puzzle, giochi in scatola, ecc., tanto adorati dai bambini, diventano eco-sostenibili.

In fase di acquisto dei giochi è bene prestare una serie piccole di attenzioni: oltre a non esagerare con gli acquisti, è necessario prediligere prodotti sostenibili, e rivolgersi a negozi dell’usato bimbo per vendere ciò che non viene più usato.

Un tempo tutti i giocattoli per bambini erano di legno, poi purtroppo la plastica prese il sopravvento. Ora il mondo si sta ridirigendo finalmente verso concetti ecologici in ogni ambito e anche i giocattoli stanno prendendo questa via con un ritorno al legno.

Tegu, azienda fondata in Honduras nel 2007 , è nata con lo scopo di aiutare il paese a combattere la disoccupazione favorendo al contempo l’imprenditorialità attraverso un progetto etico e sostenibile: la produzione di giocattoli in legno naturale, tra cui le costruzioni di legno magnetiche.

L’idea nasce da una base sostenibile e di responsabilità sociale, unità al concetto di sviluppare la creatività dei bambini. Fantasia e immaginazione sono caratteristiche tipiche dei piccoli e le costruzioni sono il mezzo migliore per esprimerle.

Tegu permette di esprimere creatività e allo stesso tempo di imparare i concetti base della sostenibilità. Mamme e papà possono insegnare ai loro bimbi l’importanza delle scelte ecologiche per il futuro del nostro pianeta.

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Venezia, a breve porto “eco-friendly”

Venezia, porto

Venezia, porto

Venezia vorrebbe che il proprio porto divenisse il primo scalo marittimo  “carbon neutral” grazie ad una riqualificazione dell’intera area portuale dal punto di vista energetico ed ecologico.

Con 2.000 ettari di superficie, 30 km di ormeggi, 205 km di rete ferroviaria interna e 70 di rete stradale, 13 terminal commerciali, 10 industriali e 1 crocieristico, il porto di Venezia è uno dei maggiori della penisola. Con il passaggio di 541 navi da crociera si classifica al 1° posto tra i porti del Mediterraneo per numero di crocieristi movimentati.
Il primo passo verso una migliore ecosostenibilità è l’elettrificazione delle banchine per alimentare le navi da crociera durante la sosta in porto, evitando così le emissioni prodotte dai generatori di bordo.

In  cantiere ci sono anche progetti per il moto ondoso e le vibrazioni, per migliorare la qualità dell’aria e diminuire i rumori, procedere a bonifiche ambientali e attività per la gestizione dei rifiuti e dell’acqua piovana. Inoltre si parla di una centrale elettrica alimentata ad alghe, la cui sperimentazione è in partenza sull’isola di Pellestrina (antistante Chioggia), con 5 o 6 bioreattori.

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Edilizia sostenibile: a Milano idee per la casa del futuro

La Casa del Ben-Essere

La Casa del Ben-Essere

Milano ospita l’info point sull’abitazione del futuro: innovativa e soprattutto ecocompatibile. E’ stata presentata la “Casa del Ben-Essere” una rivoluzionaria unità abitativa di 80 mq. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Milano – Assessorato alla Salute, al fine di dimostrare la possibilità di sostenere il benessere di una città che vuole tornare a respirare.
E’ stato installato un info point in Via Palestro, all’ingresso dei Giardini e di fronte al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) e alla Galleria d’Arte Moderna.

L’info point nasce come ponte verso la Casa del Ben-Essere per i cittadini, i turisti e i semplici curiosi; con la sua stessa struttura vuole sottolineare lo spirito profondamente ecologico dell’iniziativa: è realizzato in alluminio riciclato e i rivestimenti Fiandre ed Iris Ceramica nascono all’insegna della sostenibilità ambientale.

Quadra è infatti rivestito con lastre realizzate con l’innovativa metodologia produttiva ActiveClean Air & Antibacterial CeramicTM, il gres porcellanato di nuova generazione che contribuisce a purificare l’aria e a rendere più puliti e salubri pavimenti e rivestimenti.

L’unità abitativa è ideata secondo gli standard di classe energetica A+, concepita per vivere in autonomia energetica, abbattendo i consumi e riducendo conseguentemente le immissioni in atmosfera di CO2. Dotata di coperture infissi e doppi vetri che garantiscono il corretto isolamento termico ed acustico. Possiede un impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e l’integrazione dell’impianto di riscaldamento  con sistemi radianti a pavimento e a soffitto, alimentati da impianto geotermico e pompa di calore.

Gli arredi, realizzati con materiali ignifughi ed ecologici, sono verniciati con prodotti atossici ed anallergici.
La casa ecologica è in mostra a Milano nei Giardini Indro Montanelli (zona Porta Venezia), fino al 4 luglio 2010.

Ulteriori informazioni www.lacasadelben-essere.it

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Per il Tabacon (Costa Rica) arriva la certificazione ambientale “Lecs”

TabaconIl Tabacon Grand Spa Thermal Resort (Costa Rica) si aggiunge ai Leading Hotels ad aver ottenuto il prestigioso certificato di eco-sostenibilità “Lecs – Luxury Eco Certification Standard”, ovvero il primo programma di certificazione globale per indirizzare gli hotel di lusso verso l’eco-sostenibilità.

Il Tabacón Grand Spa Thermal Resort era già strutturalmente predisposto all’eco-sostenibilità. Ad esempio due riserve sotterranee forniscono acqua all’hotel, sia calda che fredda, senza bisogno di utilizzare altri fonti di energia.
Inoltre l’hotel ha messo in pratica diverse strategie di conservazione dell’acqua, per l’ottimizzazione del consumo di elettricità e del riciclo diversi materiali.

Sito web dell’hotel: www.tabacon.com

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“Energia verde” dall’Africa per l’Europa. Entro 5 anni.

fotovoltaico nei centri storici

Pannello fotovoltaico

L’Europa importerà dall’Africa, entro i prossimi 5 anni, energia elettrica prodotta dal sole. E’ stato annunciato da Gunther Oettinger, Commissario Europeo all’Energia.

Inizialmente si tratterà di piccoli progetti per una potenza di centinaia di MW. Successivamente la capacità elettrica solare in Africa arriverà anche a migliaia di MW a seguito dell’entrata in funzione del progetto solare Desertec. Questo progetto necessita di investimenti di centinaia di miliardi di euro ma sarà molto importante, se non indispensabile, per raggiungere gli obiettivi fissati dalla UE per il 2020 in merito alle energie da fonti rinnovabili.

Sito della fondazione: www.desertec.org

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Prati americani sempre più verso l’ecosostenibilità.

prato inglese

prato inglese

Da una costa all’altra degli USA sono sempre più i proprietari di immobili sensibili alle tematiche ecologiste: i loro tradizionali giardini di casa, ben curati con fertilizzanti chimici, si stanno gradualmente convertendo in aree biologiche, con fiori locali o anche solo pietre.

I “front garden”, ovvero i giardini domestici, sono molto diffusi negli Stati Uniti; essendo costituiti da erba di prato non autoctona, richiedono grandi quantità di acqua, pesticidi e fertilizzanti; la loro cura dunque aggiunge inevitabilmente non poca CO2 nell’atmosfera.

I giardini ecosostenibili conquistano sempre più terreno, e comincia a prendere piede anchel’idea di creare uno spazio dove lasciar crescere la natura in modo spontaneo, favorendo così i piccoli volatili. Negli USA delle 800 principali specie di uccelli presenti  oltre 200 sono quasi a rischio di estinzione.

Secondo il gruppo ambientalista Beyond Pesticides, dei 30 pesticidi più comuni usati per i prati, più del 50% sono tossici per uccelli e pesci, provocando il cancro e difetti alla nascita negli esseri umani,
Di questi, undici sono “distruttori endocrini”, cioè sostanze chimiche che agiscono su diversi ormoni, tra cui quelli riproduttivi, di esseri umani e animali.

Invece del prato da cartolina ora lo status symbol diventa il “prato ecosostenibile“.

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Gaia International Festival. 19-27 Giugno

Un incontro internazionale di cittadini, per affrontare i problemi socio/ecologici che stanno colpendo il nostro Mare e la nostra Terra.

Questo evento comprenderà dibattiti, workshop, relatori, musica, arte, cinema e teatro. Tutto si realizzerà dal 19 al 27 giugno 2010, per una settimana, e avrà luogo lungo la costa e per le montagne da Maratea in Basilicata ad Amantea in Calabria. Saranno presenti delegazioni da tutti i Paesi che affacciano sul Mediterraneo, e da tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di dar luce ad un diverso tipo di sviluppo incentrato sulla sostenibilità del sistema, rispettando l’armonia che solo l’equilibrio tra la natura e l’essere umano può realizzare; a questo scopo creeremo nei Forums progetti improntati su uno sviluppo sostenibile per il Sud Italia e indirizzati non più verso un turismo subito dalle popolazioni autoctone, bensì un turismo eco-sostenibile nel rispetto della storia di queste zone. Ma non solo turismo; anche progetti che riguardano una economia diversa, rilocalizzata e incentrata sulla filiera corta, quindi evitando passaggi da un mercato insicuro. A tal proposito, si darà più visione ad esperienze come quella di Slow Food o dei gruppi di acquisto solidale (G.A.S.).

Altre tematiche che si affronteranno in forums e dibattiti saranno le fonti di energia rinnovabili, il cambiamento climatico, gli effetti delle guerre sull’ambiente (non solo inteso come natura, ma in particolare facendo riferimento a tutto ciò che lo determina, quindi anche l’individuo), sistemi di raccolta differenziata, come raggiungere la giustizia sociale a partire dalle realtà locali.

Un incredibile entusiasmo sta muovendo i nostri cuori, vogliamo dare un forte segnale di cambiamento, partendo da ogni paese, Provincia e Regione. Ma non solo dalla Calabria o dalla Basilicata. Questo nuovo afflato ci auguriamo si avverta per tutto il Mediterraneo, oltrepassando le dune del deserto e le onde dell’Atlantico. Tuttavia ci rendiamo conto che il solo entusiasmo non può bastare. Degli ideali con dei sogni non è abbastanza. La frustrazione per lo status quo dominante è alto, ma la rassegnazione e la riluttanza verso la scena politica non sono soluzioni rasserenanti e in grado di condurre ad un miglioramento delle nostre vite.

Per ulteriori informazioni sul Festival: www.gaiainternationalfestival.com

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Esempio di “ecoindustria”

ecozema

ecozema

L’Ecozema di Schio (VI), industria leader nelle plastiche, nel 2000 ha deciso di improntare le sue produzioni all’ecosostenibilità, puntando soprattutto su biopolimeri e plastiche riciclate. «Innovare è il futuro».

Dal 900 produce pinze, prima di legno e poi in plastica. Oggi hanno deciso di orientarsi alle plastiche riciclate e ai biopolimeri? Perché?
Negli anni 90 si era indebolita la posizione sul mercato di riferimento, dominato dalla grande distribuzione. Era dunque necessario apportare dei cambiamenti strategici che riposizionassero l’azienda, sia a livello di prodotto sia a livello di mercato. In quegli anni iniziava a diffondersi la conoscenza dei biopolimeri compostabili hanno giustamente ritenuto che potessero rappresentare un nuovo sbocco nel prossimo futuro. Un modello di business che teneva in alta considerazione la sostenibilità ambientale e sociale. Nel 2000 hanno quindi iniziato ad investire nel know-how necessario per poter operare nel settore di questi nuovi materiali.
Oggi ai biopolimeri hanno affiancato la lavorazione di plastiche riciclate derivanti cioè dalla raccolta differenziata.

Oggi Ecozema è in continua crescita: è riuscita a vincere la sfida della riconversione alla produzione ecosostenibile.

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