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Archivio per maggio, 2010

21mag

Norvegia: evacuata piattaforma petrolifera.

piattaforma Norvegia

piattaforma Norvegia

In Norvegia  è stata evacuata una piattaforma petrolifera, a causa della variazione di pressione di uno dei pozzi.

E’ stato annunciato questa mattina dal gruppo petrolifero “Statoil”, a seguito della  dichiarazione di incidente “grave” da parte delle autorità norvegesi.
Uno dei meccanismi di sicurezza per eventuali esplosioni si è inceppato, pertanto gli 89 dipendenti della piattaforma Gullfaks C, giudicati “non indispensabili”, sono stati subito evacuati. “E’ una situazione grave”, ha commentato Inger Anda, portavoce dell’Autorità norvegese di sorveglianza del settore petrolifero. “Il rischio di un incidente è alto (…) se si perde il controllo dell’altra barriera di sicurezza”.

Secondo la società petrolifera per ristabilire una condizione “di sicurezza” saranno necessari “diversi giorni”. “Non abbiamo avuto conseguenze sul personale né danni materiali sulla piattaforma e non ci sono state fughe di greggio dal pozzo”, ha dichiarato il portavoce, Gisle Johanson, pur riconoscendo la gravità della situazione. Sulla piattaforma Gullfaks C sono rimasti circa 140 dipendenti della Statoil, impegnati a risolvere il problema.

La situazione viene comunque definita “stabile e sotto controllo”.

21mag

Pavimento fotovoltaico

pavimento fotovoltaico

pavimento fotovoltaico

Novità molto  interessante in tema di energia fotovoltaica: è allo studio un pavimento fotovoltaico integrato nelle piastrelle in ceramica.

Questa innovazione è frutto della collaborazione tra il gruppo Porcelanosa e la società spagnola Onyx Solar, che si era già fatta notare per lo sviluppo di soluzioni intelligenti sull’integrazione dell’energia solare.  Questo sistema di pavimentazione sarà composto da un vetro solare fotovoltaico direttamente incastonato nella ceramica della piastrella e presenta ottime caratteristiche in tema di resistenza al calpestio proprio come un pavimento tradizionale. E’ ideale per giardini ed esterni, permettendo così di coniugare un impianto fotovoltaico e il design, riducendo considerevolmente l’impatto architettonico dell’edificio nell’ambiente.

Un sistema permetterebbe inoltre di usufruire anche degli incentivi previsti dal Conto Energia che tenderà a premiare maggiormente il sistema del fotovoltaico integrato.

21mag

EcoRental: noleggio scooter elettrici

Scooter elettrico

Scooter Elettrico

EcoRental è un’agenzia, con sede a Roma, che noleggia scooter elettrici, permettendo di regalarvi una mobilità ecologica, pratica per le vostre esigenze e comodamente prenotabile dal vostro computer.

Un’iniziativa di grande intuizione e responsabilità ambientalista, che si propone di contribuire allo sviluppo del nostro Paese grazie al trasporto sostenibile, in base i nuovi paradigmi europei di rispetto ambientale.
Per visitare in tutta libertà i più bei posti dei centri cittadini è possibile scegliere uno dei motorini elettrici che consentono di muoversi con rapidità anche nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL).

Noleggiare uno scooter elettrico è una scelta vantaggiosa, comoda e rispettosa dell’ambiente.

Speriamo che agenzie di noleggio mezzi eco-sostenibili si sviluppino presto sull’intero territorio nazionale, consentendoci nel nostro piccolo, di contribuire alla mobilità sostenibile evindando di immettere veleni nell’aria, nella stessa aria che respiriamo ogni giorno!

20mag

All’origine della marea nera…

disastro ambientale

disastro ambientale

Il petrolio continua a sgorgare in quantità spaventose dai fondali del Golfo del Messico; potrebbe presto rivelarsi il più grande disastro ecologico della storia mondiale.

Forse non riusciremo mai a far pienamente luce sulle cause della tremenda esplosione che ha distrutto la piattaforma “Deepwater Horizon”. Tra le probabili cause vi sono una falla nel cemento che ancorava la piattaforma al fondale ed un dispositivo anti-esplosioni disattivato.
Ma sulla causa a monte di tutto questo non ci sono dubbi: la corsa delle multinazionali allo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio nelle zone più remote della Terra.

Gli Stati Uniti si sono affacciati all’era degli idrocarburi con immense riserve di petrolio e gas, il cui sfruttamento è stato uno dei motori della crescita economica e dei conseguenti profitti da capogiro di giganti dell’energia come Bp ed Exxon. Nell’epoca pionieristica dei pozzi di petrolio esplosioni e fuoriuscite incontrollabili erano di norma. Ma anno dopo anno le compagnie hanno imparato a gestirli con nuove tecnologie. Ora, in questa frenetica corsa ai giacimenti “difficili”, si è tornati a queste “esuberanze” del petrolio.
Bp stava spingendo da qualche anno le ricerche sempre più in profondità. Il pozzo esploso (Mississippi Canyon 252), partiva da un fondale a 1500 metri di profondità e scendeva per altri ben 4000 sottoterra!

Materiale scadente e scarsi controlli hanno giocato forse un ruolo decisivo in quest’ultima catastrofe ambientale. La ragione a monte è la sfrenata corsa a pozzi in regioni pericolose, “necessari” per tentare di compensare il declino delle riserve convenzionali.

Finché prevarrà questa spinta compulsiva altri disastri non tarderanno ad arrivare!

20mag

L’Australia investe nel turismo ecosostenibile

ecoturismo Kangaroo Island Beach, Australia

ecoturismo Kangaroo Island Beach, Australia

“Eco Sanctuaries International Limited” è una società australiana inpegnata nel turismo etico e ha sviluppato una vasta offerta di destinazioni gestite da imprese eco-sostenibili che includono tecnologie ecologiche e un valido sistema per limitare le emissioni di carbonio.

Uno dei migliori progetti che la società sta realizzando, avrà luogo al Flour Cask Bay Sanctuary, una proprietà situata sull’isola Kangaroo Island, nel South Australia.

La Eco Sanctuaries International Limited è ormai una pluripremiata del settore eco-turistico e, negli ultimi 4 anni, si è preparata per l’espansione della propria area camping, prevedendo inoltre alloggi e attività immersi nella natura, che hanno come primario obiettivo il soddisfacimento delle crescenti aspettative del viaggiatore ecologicamente e socialmente consapevole, seguendo le direttive illustrate nel South Australian Tourism Plan 2009 – 2014.

Ci auguriamo che il  Sanctuary possa essere un modello per altre strutture simili.

19mag

Cagli: ‘Villaggio del sole e del vento’

Villaggio del sole e del vento

Villaggio del sole e del vento

In località San Vitale (Comune di Cagli in provincia di Pesaro-Urbino), ci sarà presto anche una citta della green-economy: il “Villaggio del sole e del vento”, presentato a Cagli dal presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci. L’area ricomprende al suo interno anche alcuni ex-fabbricati rurali di non particolare pregio storico architettonico.

L’ente – ha spiegato Ricci – possiede un’area di 110 ettari a San Vitale di Cagli”, di grande valore paesaggistico. ”Potevamo inserirla nel Piano delle alienazioni. Abbiamo deciso, invece, di incentivare un investimento privato ecosostenibile e a impatto zero, per lo sviluppo ricettivo e la produzione di energie rinnovabili. Un progetto unico nel genere a livello nazionale”.

Il progetto mira a valorizzare il territorio attraverso un giusto equilibrio tra valorizzazione, utilizzo di fonti energetiche sostenibili e rispetto ambientale e si fonda su concrete iniziative e progetti che sono anche testimonianza di un’azione politica-amministrativa tutta tesa a fornire risposte e soluzioni alla grave crisi economica in atto.

18mag

Cemento “mangia-smog”

cemento mangia-smog TX Active®

cemento mangia-smog TX Active®

Ancora poco  conosciuto, ma esiste ormai da diversi anni; stiamo  parlando di un cemento speciale, detto “mangia-smog”.
Si tratta di un nuovo materiale che, tramite la fotocatalisi, riduce in modo significativo e costante l’inquinamento atmosferico; come? sfruttando,  sia con la luce naturale che artificiale, le sue capacità di ridurre i tempi di ossidazione necessari a decomporre le sostanze inquinanti e velocizzando così la loro trasformazione in composti meno pericolosi, quali acqua, nitrati o diossido di carbonio.

Questo cemento è nato dai primi esperimenti di ripavimentazione di una via di Segrate (MI)  percorsa da un migliaio di auto ogni ora. Il risultato? Riduzione del 60% degli ossidi d’azoto presenti!

Il cemento mangiasmog si sta diffondendo sempre di più e ha giustamente attirato l’attenzione di media internazionli e architetti di tutto il mondo, che lo hanno adottato per le loro costruzioni.

Oltre a “mangiare” lo smog, il cemento, basato su TX Active® (il vero nome del “mangiasmog”) presenta anche il vantaggio di mantenere le facciate degli edifici più pulite rispetto ad un cemento normale, che normalmente annerisce a causa dello smog.

Innumerevoli sono gli studi, le sperimentazioni e le verifiche che CTG, il Centro Tecnico del Gruppo Italcementi, ha condotto in questo decennio in collaborazione con ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), CNR (Istituto Inquinamento Atmosferico) e CCR (Centro Comune di Ricerca di Ispra).

In ogni studio è emersa l’efficacia dei materiali fotocatalitici, dimostrando così di possedere una significativa valenza ecosostenibile.

Le prove di laboratorio hanno mostrato che è sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%. Tutto grazie alla fotocatalisi, un fenomeno che presenta innumerevoli affinità con la sintesi clorofilliana, grazie alla quale una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, tramite  l’azione della luce attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive in composti assolutamente innocui.

18mag

Fotovoltaico nel 2014: l’Italia potrebbe superare la Spagna

impianto fotovoltaico

incentivi fotovoltaico

Si stima che ne 2014 l’Italia potrebbe ottenere un buon risultato in tema di sviluppo dell’energia fotovoltaica: potrebbe superare la Spagna per capacità totale di energia fotovoltaica e posizionandosi così al 2° posto della classifica europea, dietro la Germania.

La previsione è contenuta nel rapporto “Global Market Outlook for Photovoltaics until 2014″, realizzato dall’Associazione europea dell’industria fotovoltaica (Epia).
Lo studio  prende in considerazione lo sviluppo dell’energia fotovoltaica in Italia e nel mondo secondo uno scenario “moderato” e uno “ottimistico”. Quest’ultimo contempla l’adozione di ulteriori politiche incentivanti. Nel primo caso prevede per l’Italia l’installazione di 800 MW di energia fotovoltaica nel 2010, 900 MW nel 2011, 1.000 MW nel 2012, 1.100 MW nel 2013 e 1.200 MW nel 2014, per un totale di circa 6.200 MW entro il 2014.
Nell’altro caso (“ottimistico”), invece, questi dati saranno rispettivamente di 1200, 1250, 1500, 1750 e 2000 MW, per un totale di circa 8.900 MW nel 2014.

Nell’ipotesi ottimistica la capacità fotovoltaica italiana sarà superiore a quella della Spagna, che invece si fermerà a 7.600 MW.

Nel caso moderato, invece, la Spagna continuerà ad avere il primato, seppure di poco: 6300 MW contro i 6.200 dell’Italia.

La classifica europea e mondiale sarà comunque in tutti i casi guidata dalla Germania, con 26.780 MW previsti nel 2014 dallo scenario moderato e ben 33.280 MW secondo quello più ottimista.

17mag

Range Rover Ibrida arriverà nel 2013

Range Rover Sport ibrida

Range Rover Sport ibrida

Land Rover, una delle case automobilistche notoriamente non proprio ben viste dagli ecologisti si sta preparando al lancio del suo primo modello ecologico entro il 2013. Si tratta della versione ibrida del suo best seller: Range Rover Sport.

Il progetto partità già alla fine del 2010 con 5 Range ibride, per arrivare nel 2013 alla produzione di serie.

Il sistema ibrido avrà un cambio automatico ad 8rapporti. In futuro la stessa tecnologia oltre che per la Range Rover Sport verrà impiegata anche per la Discovery.

Dopo il 2013 il progetto potrebbe avere un ulteriore evoluzione ecologista:  dall’Ibrido classico si passerà all’Ibrido Plug-in che garantirà emissioni e consumi ancora più ridotti. Una Range potrebbe così percorrere ben oltre 30 chilometri in modalità elettrica ad una velocità massima superiore ai 110 km/h.

14mag

Acque italiane: quasi la metà di quelle superficiali è contaminata.

giornata mondiale dell'acqua

acque italiane sempre più inquinate!

Ammonta a diverse centinaia il numero delle sostanze rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee della penisola. Tra le varie sostanze nocive ci sono erbicidi, fungicidi, insetticidi.
Questo è quanto emerge  dal Rapporto “Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque”, realizzato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e presentato a Roma nel corso del convegno “Fitofarmaci e ambiente”.

Le analisi effettuati dell’Ispra si riferiscono al biennio 2007-2008 e sono basate su 19.201 campioni provenienti da 19 regioni e province autonome italiane.

Sono 350 le  sostanze monitorate, quasi tutte provenienti dal settore agricolo che ne impiega ogni anno circa 150mila tonnellate.
I siti analizzati sono stati 1.082 per le acque superficiali e 2.054 per quelle sotterranee. Per quanto riguarda le acque superficiali tracce di pesticidi sono state riscontrat  nel 48% dei siti, e nel 32% le concentrazioni erano al di sopra dei limiti stabiliti per le acque potabili.
Leggermente migliore la situazione delle acque sotterranee: i punti monitorati sono  inquinati nel 27% dei casi, e quelli con concentrazioni sopra i limiti sono il 15,5%.

Le sostanze più presenti sono gli erbicidi come la terbutilazina, utilizzata nelle coltivazioni del mais e del sorgo soprattutto in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Alcune sostanze sono state riscontrate con una frequenza maggiore rispetto al passato, come il fungicida carbendazim e gli insetticidi metomil e imidacloprid. Nella maggior parte dei campioni erano presenti contemporaneamente più sostanze, addirittura fino a 15!

I dati oltretutto sono ancora incompleti: non tutte le regioni e le province autonome hanno inviato i campioni. Secondo l’Ispra il monitoraggio è più efficace al Nord mentre al Centro-Sud è limitato a un numero troppo esiguo di sostanze.

Riferimento: Ispra