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Archivio per aprile 30th, 2010

30apr

Rimini: aperte iscrizioni per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie

GEV, Guardie Ecologiche Ambientali

GEV, Guardie Ecologiche Ambientali

RIMINI – Sono aperte le iscrizioni per il corso di formazione e aggiornamento per le aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie (Gev), preposte alla tutela del patrimonio ecologico e ambientale del territorio provinciale.

Le lezioni si terranno a Rimini, dalle ore 20,30 alle ore 23, presso l’Istituto Tecnico per Geometri “Belluzzi” (via Colonna, 20 – centro studi Colonnella). Avranno cadenza bisettimanale dal 21 settembre al 21 dicembre 2010, per un totale di 80 ore, di cui 60 teoriche e 20 pratiche.

I volontari interessati devono inoltrare la domanda entro venerdì 10 settembre indirizzandola a: Presidente del Corpo Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Rimini, viaD ario Campana 64 – 47922 Rimini (Rn) – Ufficio Protocollo.
Saranno ammesse le prime 80 domande, i moduli da compilare sono consultabili su www.gevrimini.it

Inoltre, per i sette comuni dell’Alta Valmarecchia annessi alla provincia di Rimini, è previsto nel 2011 un successivo corso dedicato ai residenti, che sarà attivato al raggiungimento di almeno 30 iscritti.

Ma chi sono le Gev? Compito e prerogativa principale delle Guardie Ecologiche Volontarie è la tutela ambientale intesa come prevenzione, educazione e segnalazione di eventuali illeciti. In questo contesto le Gev collaborano con i Comuni e altri enti e organismi pubblici competenti alla vigilanza. Per fare fronte alle varie necessità le Gev di Rimini sono organizzate in gruppi di lavoro: vigilanza ambientale; censimento arboreo; vigilanza venatoria; scuola e protezione civile.

30apr

Anche il design diventa sostenibile

Interface Floor

Interface Floor, esempio di green business

La sostenibilità diventa “cool”, un mix di innovazione e design.

Un esempio è rappresentato da Interface Flor, azienda di Atlanta leader mondiale di pavimenti tessili modulari, oggi anche in ceramica. E’diventata un punto di riferimento per la salvaguardia ambientale.

Il tutto ha inizio negli anni ’50 in Olanda dall’azienda Huega, poi inglobata in Interface, e prosegue negli anni ’70 sotto la guida del fondatore, Ray Anderson, che nel 2007 è stato definito dal Time “eroe internazionale dell’ambiente”.

Nel 1994, quando il green business non andava ancora così di moda, Andersonaveva già deciso che la sua azienda, entro il 2020, sarebbe diventata a impatto zero.

Oggi ha un giro d’affari da un miliardo di dollari circa e, dal 1996 (anno della quotazione a Wall Street), ha ridotto del 71% le emissioni di gas nell’atmosfera, dell’80% il consumo d’acqua per unità di produzione e del 43% il consumo di energia.

Il programma della Interface Flor “Mission zero” si è articolato in sette punti, tra cui energie rinnovabili, materiali, certificazioni, riciclaggio di materiali e riduzione degli scarti coinvolgendo i clienti nella restituzione di vecchi prodotti utilizzati “come cibo” per quelli nuovi.