Rimini: aperte iscrizioni per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie

GEV, Guardie Ecologiche Ambientali

GEV, Guardie Ecologiche Ambientali

RIMINI – Sono aperte le iscrizioni per il corso di formazione e aggiornamento per le aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie (Gev), preposte alla tutela del patrimonio ecologico e ambientale del territorio provinciale.

Le lezioni si terranno a Rimini, dalle ore 20,30 alle ore 23, presso l’Istituto Tecnico per Geometri “Belluzzi” (via Colonna, 20 – centro studi Colonnella). Avranno cadenza bisettimanale dal 21 settembre al 21 dicembre 2010, per un totale di 80 ore, di cui 60 teoriche e 20 pratiche.

I volontari interessati devono inoltrare la domanda entro venerdì 10 settembre indirizzandola a: Presidente del Corpo Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Rimini, viaD ario Campana 64 – 47922 Rimini (Rn) – Ufficio Protocollo.
Saranno ammesse le prime 80 domande, i moduli da compilare sono consultabili su www.gevrimini.it

Inoltre, per i sette comuni dell’Alta Valmarecchia annessi alla provincia di Rimini, è previsto nel 2011 un successivo corso dedicato ai residenti, che sarà attivato al raggiungimento di almeno 30 iscritti.

Ma chi sono le Gev? Compito e prerogativa principale delle Guardie Ecologiche Volontarie è la tutela ambientale intesa come prevenzione, educazione e segnalazione di eventuali illeciti. In questo contesto le Gev collaborano con i Comuni e altri enti e organismi pubblici competenti alla vigilanza. Per fare fronte alle varie necessità le Gev di Rimini sono organizzate in gruppi di lavoro: vigilanza ambientale; censimento arboreo; vigilanza venatoria; scuola e protezione civile.

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Anche il design diventa sostenibile

Interface Floor

Interface Floor, esempio di green business

La sostenibilità diventa “cool”, un mix di innovazione e design.

Un esempio è rappresentato da Interface Flor, azienda di Atlanta leader mondiale di pavimenti tessili modulari, oggi anche in ceramica. E’diventata un punto di riferimento per la salvaguardia ambientale.

Il tutto ha inizio negli anni ‘50 in Olanda dall’azienda Huega, poi inglobata in Interface, e prosegue negli anni ‘70 sotto la guida del fondatore, Ray Anderson, che nel 2007 è stato definito dal Time “eroe internazionale dell’ambiente”.

Nel 1994, quando il green business non andava ancora così di moda, Andersonaveva già deciso che la sua azienda, entro il 2020, sarebbe diventata a impatto zero.

Oggi ha un giro d’affari da un miliardo di dollari circa e, dal 1996 (anno della quotazione a Wall Street), ha ridotto del 71% le emissioni di gas nell’atmosfera, dell’80% il consumo d’acqua per unità di produzione e del 43% il consumo di energia.

Il programma della Interface Flor “Mission zero” si è articolato in sette punti, tra cui energie rinnovabili, materiali, certificazioni, riciclaggio di materiali e riduzione degli scarti coinvolgendo i clienti nella restituzione di vecchi prodotti utilizzati “come cibo” per quelli nuovi.

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Germania: catena umana di 120km contro il nucleare

Germania: catena umana per dire NO al nucleare

Germania: catena umana per dire NO al nucleare

Decine di migliaia di manifestanti che mano nella mano si sono snodati per 120 chilometri, in modo da coprire la distanza che separa l’impianto Kruemmel, vicino ad Amburgo, dalla centrale di Brunsbuettel sulla foce del fiume Elba.

Il sito di Kruemmel, in particolare, è al centro di feroci polemiche a causa di due incidenti non gravi verificatisi nel 2007 e nel 2009.

La coalizione di centro-destra, guidata dalla cancelliera Angela Merkel, ha annunciato l’intenzione di abrogare una legge che prevedeva la chiusura di tutti le centrali nucleari entro il 2020.

E in Italia?

Dopo l’annuncio del premier Berlusconi che ha promesso le centrali nucleari in Italia entro 3 anni, ecco che arriva un dato importante che distrugge la tesi secondo la quale il “nucleare è economico!”: 12 miliardi di euro in vent’anni è quanto in Italia è stato speso dalla chiusura delle centrali nucleari ad oggi. Parliamo della somma utilizzata esclusivamente per gestire le scorie radioattive.
La denuncia è contenuta in un dossier presentato dai Verdi in occasione del 24° anniversario del disastro di Chernobyl: “L’Italia paga per il nucleare che non ha”.
Al centro delle polemiche vi è l’accordo che il governo italiano ha sottoscritto con la Francia per la costruzione di reattori nucleari. Quella che l’Italia dovrebbe importare è proprio la tecnologia nucleare francese,  ormai superata!

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Louisiana minacciata dalla marea di petrolio, corsa contro il tempo

piattaforma in fiamme

piattaforma in fiamme

NEW ORLEANS – Un gigantesco rogo per fermare la marea nera che minaccia le coste del Golfo del Messico. E’ la soluzione, o una delle soluzioni, alla quale stanno pensando i tecnici impegnati ad arginare la perdita di greggio seguìta al disastro della piattaforma Deepwater Horizon, affondata giovedì scorso dopo un’esplosione. Le operazioni, condotte con l’ausilio di alcuni robot sottomarini, “potrebbero durare alcuni mesi” ha detto l’ammiraglio Mary Landry, che coordina le operazioni, ma intanto dal pozzo sottomarino continua a sgorgare ogni giorno il contenuto di circa 1000 barili.

Al momento, la macchia nera che galleggia sulle acque del Golfo del Messico ha una circonferenza di 970 chilometri, copre circa 75.000 chilometri quadrati e si trova circa 32 chilometri al largo delle coste della Louisiana. Le previsioni dei venti indicano che la macchia dovrebbe raggiungere la costa all’incirca sabato, e compromettere irrimediabilmente un’area in cui le spiagge con il turismo e le zone di pesca sono elementi fondamentali per l’economia del paese. [continua...]

Fonte: Repubblica.it | Ambiente

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Giro d’Italia 2010 all’insegna dell’ecologia

Giro d'Italia "green"

Giro d'Italia "green"

La 93° edizione del Giro d’Italia sarà colorata anche un po’ di verde, un po’ di  spirito green, ecologico. Il Giro d’Italia 2010 sarà infatti il primo a impatto zero, pareggiando le emissioni di anidride carbonica con alberi su alberi.

La carovana del Giro d’Italia è una città in continuo movimento con centinaia di auto e camion e migliaia di persone che peregrinano da una città all’altra producendo inevitabilmente inquinamento. Così la direzione della corsa ha deciso di compensare con una consistente piantimazione nelle foreste di tre parchi nazionali.

Saranno interessati il Parco delle Cinque Terre in Liguria, il Parco del Gargano in Puglia e il Parco del Cilento in Campania: migliaia e migliaia di piante andranno a nutrire questi “polmoni verdi” dell’Italia.

Manca davvero poco all’inizio della manifestazione: quest’anno partirà dall’Olanda, precisamente da Amsterdam, l’8 maggio per terminare il 30 maggio a Verona. La maglia bianca che contraddistinguerà il leader della classifica dei giovani (under 24) porterà con sé lo stemma del ministero dell’Ambiente.

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Progetto “Out amianto – In fotovoltaico”

Tetto ricoperto di amianto

Tetto ricoperto di amianto

Out amianto – In fotovoltaico” è il programma sperimentale di Casa S.p.A. per la sostituzione delle coperture in amianto con impianti fotovoltaici dei fabbricati di edilizia residenziale pubblica. La società Casa S.p.A. è responsabile della gestione del patrimonio edilizio pubblico dell’area fiorentina.

Finora, grazie a “Out amianto – In fotovoltaico” sono già stati sostituiti quasi 9mila metri quadrati di coperture, garantendo così una produzione annua di circa 900mila kWh.

Il prossimo intervento riguarderà 3.400 metri quadrati di coperture in amianto che saranno sostituiti con 2.250 metri quadrati di pannelli fotovoltaici in alcuni edifici di edilizia residenziale pubblica di via Canova che produrranno rispettivamente 173.672 e 157.298 kwh/annui di energia elettrica.
Il progetto ha già ricevuto il via libera della giunta. Il costo complessivo dell’intervento è di 1.420.000 ed è interamente a carico della società Casa Spa, grazie all’accensione di un mutuo con Banca Etica.  I costi saranno recuperati attraverso gli incentivi del “Conto Energia” e con la vendita dell’energia elettrica prodotta.

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Ecoklima, comfort e risparmio energetico

ecoklima pannelli

ecoklima pannelli

Si chiama Ecoklima  l’innovativo sistema a pannelli radianti modulari che la System Service propone per il riscaldamento e il raffrescamento a soffitto o a parete.

Una soluzione ideale per alberghi e strutture ricettive: consente di eliminare le differenze di temperatura tra le pareti esterne e l’ambiente, di raggiungere un’omogeneità di distribuzione delle temperature e di ottenere un’umidità relativa stabile.

Ecoklima inoltre, permette di ottenere un risparmio energetico consistente, in quanto grazie ad un sistema radiante la temperatura dell’aria è di circa2-3° C inferiore rispetto a quello tradizionale; è stato dimostrato che per ogni grado di temperatura dell’aria in meno si ottiene un risparmio energetico del 7%, è possibile quindi risparmiare fino al 20%.

Il sistema Ecoklima è un impianto “a sandwich”, creato per risolvere il problema dell’inserimento dei sistemi radianti negli edifici esistenti, riducendo al minimo le opere murarie.

Il modulo sandwich di Ecoklima è costituito da una lastra di Fibrogesso (materiale ecologico certificato per la Bioarchitettura) con uno spessore di 15 millimetri, all’interno della quale sono ricavati gli alloggiamenti per una tubazione di diametro esterno 10 millimetri. E’ unito ad un pannello isolante in polistirene espanso di spessore 2,5 centimetri, oppure con qualsiasi isolante richiesto da committente come sughero o fibra di legno.

Ulteriori informazioni su www.system-service.com

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Cantine “environmental friendly”

cantine amiche dell'ambiente

cantine amiche dell'ambiente

Non si butta via niente e si fa tutto in “casa”: è questa la filosofia adottata della cantina “environmental friendly”, luogo in cui si uniscono tradizione ed innovazione all’insegna della sostenibilità ambientale.

Dalle bottiglie alleggerite alle etichette in carta riciclata al carburante ecologico. “L’ecosostenibilità è il tema più forte con il quale, nei prossimi anni, tutti i settori produttivi si dovranno confrontare”,  spiega Giacomo Mojoli, docente della Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Ma nel mondo dell’enologia si moltiplicano gli esempi capaci di rispondere alla logica “green”: dalle bottiglie alleggerite alle etichette in carta riciclata fino alla bio-benzina ottenuta con l’etanolo, perché sempre di più, dal campo alla cantina, il vino può essere un alleato dell’ambiente e della sostenibilità. Secondo Giacomo Mojoli “stiamo andando oltre a quella che fino a poco tempo fa poteva essere una questione di élite, oltre il biodinamico e il biologico, perché l’ecosostenibilità è un tema che attraverserà tutta la produzione, una sfida non solo per le piccole realtà, ma per tutti, dal punto di vista delle scelte agronomiche, ma soprattutto di una visione complessiva di tutte le fasi produttive”.

Una logica “green” in cantina. E’ il caso delle cantine “environmental friendly”, [continua...]

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Per la Provincia di Parma: un edificio ecosostenibile ed un palazzo che respira

edificio ecosostenibile Provincia di Parma

edificio ecosostenibile Provincia di Parma

Nel marzo 2009 la Provincia di Parma ha bandito un concorso di architettura verde per la costruzione di una sua nuova sede. Requisito fondamentale: ecosostenibilità, sia nella scelta dei materiali che nelle procedure di costruzione, sia nelle emissioni di CO2, richieste pari a zero. Quello che vedete nella foto è il progetto classificatosi al secondo posto.

Dello StudioDosi, realizzato con il contributo di numerosi architetti e ingegneri, l’edificio ha una doppia natura: uno strato interno permette all’aria di circolare tra gli spazi, mentre lo strato esterno è fatto di una pelle verde, trama di piante e tessuti vegetali che agiscono come climatizzatori e fanno sì che la luce sia quanto più possibile naturale.

C ome richiesto dal bando la funzionalità dell’edificio ed i criteri di sosteniblità richiesti dal concorso sono stati tutti rispettati, con un costo inferiore ai 10 milioni.

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Progetto “My future” di Vodafone per la tutela ambientale

Vodafone My Future

Vodafone My Future

In occasione del Festival dell’Economia di Trento, Vodafone, sponsor della 5° kermesse internazionale, ripropone la campagna “My future” per la raccolta di telefonini usati al fine di tutelare l’ambiente.

Grazie al progetto “My Future” (in collaborazione con Enel e Legambiente) Vodafone consentirà in piazza Cesare Battisti a Trento nel corso del Festival (ndr in programma dal 3 al 6 giugno) di smaltire correttamente i propri vecchi cellulari, contribuendo così alla realizzazione di impianti fotovoltaici per le scuole italiane, tra cui a Trento e Trieste.

Tutti coloro che porteranno un cellulare, oltre a sostenere la generazione di energia pulita, parteciperanno al concorso per vincere una bicicletta.

La campagna My Future ad oggi ha permesso di finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici a Palermo, Agrigento, Grosseto, Pesaro, Comacchio (Fe) e La Spezia.
L’obiettivo principale  è di finanziare l’installazione di pannelli fotovoltaici su altre 20 scuole entro il 2011.

Ulteriori informazioni sul  progetto MyFuture: www.myfuture.vodafone.it

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