Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

Archivio per febbraio, 2010

23feb

Grado punta sull’ecoturismo

L'isola di Grado punta all'eco-turismo

L'isola di Grado punta all'eco-turismo

TRIESTE – Il Comune di Grado presenta l’offerta turistica 2010 e i nuovi investimenti nelle infrastrutture.
La città punta al miglioramento dei servizi d’immagine eco-sostenibile e dalla creazione del consorzio “Grado Turismo”.

Secondo il sindaco Silvana Olivotto “l’incremento degli arrivi nel 2009 e inizio 2010, i riconoscimenti che Grado ha ottenuto come secondo Comune Fiorito d’Italia, la ventesima Bandiera Blu Fee e i km di piste ciclabili, sono uno stimolo per continuare a lavorare, impegnandoci a investire sempre più per rendere Grado più fruibile, ecosostenibile e attenta al benessere di residenti e turisti”.

Grado, denominata l’ “’Isola d’oro” presenta fattezze veneziane. Unita alla terraferma da una sottile striscia di terra, Grado custodisce un centro storico dalla grazia con campielli e vicoli, attorniati da pittoresche case dei pescatori, strette una all’altra.

23feb

Energethica 2010: Genova, 4-6 Marzo 2010

energethica, Genova 4-6 Marzo 2010

energethica, Genova 4-6 Marzo 2010

Appuntamento alla Fiera di Genova con la 5° edizione di Energethica 2010 – dal 4 al 6 marzo 2010 (padiglione C e Fiera dei Congressi), dalle ore 9 alle ore 18 – salone dell’Energia Rinnovabile e Sostenibile.

Energethica propone un ampio progetto per lo sviluppo del settore delle energie provenienti da fonti rinnovabili e dell’energia sostenibile.

Tutti i dettagli  su www.energethica.it

23feb

Schindler Italia: energia verde per gli ascensori

ascensori alimentati da "energia pulita"

ascensori alimentati da "energia verde"

Schindler Italia,  ‘azienda leader globale nella progettazione, produzione, vendita, installazione e manutenzione di sistemi di elevazione,  si impegna, secondo una precisa politica ambientale, nella gestione responsabile degli impatti ambientali generati dalle proprie attività e processi.

Schindler Italia promuove soluzioni che uniscono alla manutenzione ottimale degli impianti la produzione di energia pulita e quindi risparmio sulle spese annue per la corrente elettrica necessaria al funzionamento degli impianti, rendendo così eco-sostenibile l’utilizzo dell’ascensore.

Tutti gli utilizzatori dei propri ascensori (hotel, condomìni, aziende, ecc.) che adotteranno il progetto, verranno dotati di pannelli solari fotovoltaici che accumulando energia solare e la trasmetteranno alla rete elettrica.

Costi? Non si dovrà anticipare nessuna somma, in quanto l’investimento necessario per la fornitura e l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici potrà essere rimborsato attraverso gli incentivi statali per la produzione di energia pulita.

23feb

Tagliaerba “verde”

tosaerba ecologico

tosaerba ecologico

L’ultima novità nel mondo dei tosaerba? “Panthera Leo”: un modello super ecologico realizzato dalla Husqvarna interamente con materiali riciclati.
Questo tosaerba dispone di ben 5  motori elettrici che riescono a tagliare con precisione millimetrica qualsiasi tipo di prato.
Su un display LCD si possono controllare tutte le operazioni sul funzionamento tra le quali regolare  il tipo di taglio dell’erba.

Si ricarica a una normale presa di corrente, e pare che negli USA si ormai diventato un “must” per coloro che sono sempre alla ricerca di status symbol.

22feb

Un micronido ad emissioni zero

micronido ad emissioni zero

La Trottola, micronido ad emissioni zero

È stato inaugurato a Modena – frazione Villanova -  il micronido ecologico “La Trottola”.
Si tratta di un micronido “a emissioni zero” costato 485mila euro. Potrà ospitare fino a 23 bambini da 1 a 3 anni. Il servizio è gestito, per conto del Comune di Modena,  dalla cooperativa sociale Gullive,  vincitrice dell’appalto integrato per la costruzione della struttura e relativa gestione.

La struttura è dotata di un impianto fotovoltaico, un tetto giardino, portici e vetrate ottimizzate per mantenere il caldo d’inverno e il fresco d’estate, è priva di caldaia a gas.  L’edificio ha fondazioni in calcestruzzo armato, ma fuori terra è completamente in legno prefabbricato e montato a secco, con un rivestimento esterno a cappotto di lana di legno intonacato e tinteggiato.

Ci auguriamo che strutture simili possano presto essere inaugurate in numerose città, in modo tale da consentire a sempre più numerosi bambini di crescere in ambienti sani ed approcciarsi al concetto di eco-sostenibilità.

22feb

L’Ecoguida, così si consuma meno si inquina meno e si spende meno

ecoguida

ecoguida

Corsi per automobilisti ecostostenibili

Ariva l’Ecoguida che, assieme ad una corretta manutenzione del veicolo, permette di ottenere risparmi di carburante fino al 25% per le automobili a benzina e fino al 20% per quelle a gasolio, pari ad un risparmio economico per un cittadino automobilista che ercorre 15.000 chilometri/anno di 200/300 euro anno per la benzina e 180/270 euro per il gasolio. A lanciare i corsi di guida ecosostenibile è Euromobility sottolineando che accanto agli indubbi vantaggi economici, la pratica dell’Ecoguida contribuisce al contenimento dell’effetto serra, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 15 grammi ogni chilometro percorso, e al contenimento di tutti gli inquinanti emessi dal tubo di scappamento».
«Per diventare Ecodriver [continua...]

Fonte: LaStampa.it – Antonella Mariotti

22feb

SMOG: LA RICETTA DI AOSTA, DA MAGLIA NERA A VIRTUOSA

Aosta, città modello sui provvedimenti anti-smog

Aosta, città modello sui provvedimenti anti-smog

NEL 2005 ERA TRA LE CITTA’ PEGGIORI DEL NORD ITALIA, CAUSA SMOG.  OGGI E’ MODELLO DA IMITARE.

Dagli oltre 70 superamenti del limite di Pm10 del 2005 ai 24 del 2008 e ai 19 del 2009, dai 20 superamenti del gennaio 2006 ai 2 dello stesso mese del 2010.
La qualità dell’aria di Aosta (rilevata da una centralina nella periferia est) è notevolmente migliorata nell’ultimo quinquennio tanto che la Commissione europea ha archiviato la procedura di infrazione nei suoi confronti per la mancata applicazione delle direttive concernenti i valori limite e la media annuale di superamenti.

I valori registrati dall’Arpa sono risultati ampiamente al di sotto dei parametri imposti dall’Europa. La media annuale nel 2009 è stata di 25,1 microgrammi per metro cubo contro il limite annuo di 40 microgrammi (nel 2005 era stata di 42 microgrammi).

La ricetta di questo “miracolo ecologico” – come spiega l’assessore all’ambiente di Aosta, Delio Donzel – “non ha un unico ingrediente ma è frutto di più provvedimenti”. Sopra il capoluogo valdostano, a causa della posizione geografica nel fondo valle, durante l’inverno è solita formarsi una spessa cappa di smog provocato da riscaldamento domestico, emissioni industriali e traffico veicolare, tutti e tre con la medesima percentuale di incidenza.

“Sicuramente hanno contribuito i provvedimenti adottati sul traffico – spiega Donzel – come il divieto di transito agli euro zero nel centro storico da novembre a marzo, l’aumento delle tariffe dei parcheggi a pagamento, l’introduzione di mezzi pubblici alimentati a metano e la loro razionalizzazione con l’inserimento di bus a chiamata. Le giornate a targhe alterne sono servite per spingere i cittadini a cambiare abitudini, usando di più i mezzi pubblici”.
Donzel sottolinea poi l’importanza della “metanizzazione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici”, così come dell’adozione di nuovi sistemi di abbattimento fumi nell’industria, “che è anche tornata a privilegiare il trasporto merci su rotaia piuttosto che su gomma”.

Per il futuro? “In una città come Aosta – conclude l’assessore – il teleriscaldamento e la distribuzione delle merci con mezzi ecologici si riveleranno fondamentali per migliorare ancora la qualità dell’aria”.

Fonte:  regione.vda.it

19feb

OSSERVATORIO. Energia, incentivi per ridurre le bollette

elettricità, consigli per risparmiare sulla bolletta

elettricità, consigli per risparmiare sulla bolletta

Energia, per ridurre gli sprechi e risparmiare sulle bollette, l’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas ha deciso di incentivare la diffusione di dispositivi taglia stand-by.
Tali dispositivi permettono di controllare tutte quelle lucine rosse che indicano che l’apparecchio (televisione, decoder, stereo) non è né spento né acceso, è in modalità di attesa.
Eliminare o ridurre gli sprechi da stand by permette di ridurre gli sprechi di oltre il 10% in media i consumi energetici di una famiglia tipo, risparmiando circa 45 euro all’anno sulla bolletta elettrica. Per incentivare la riduzione graduale degli sprechi sono state due le principali iniziative. La prima è ‘M’illumino di meno‘ iniziativa svoltasi venerdì scorso, patrocinata dal Parlamento Europeo e da Legambiente e promossa da la trasmissione di Radio Due Caterpiller.
Tale iniziativa proponeva a tutti i cittadini ci favorire la diffusione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico anche attraverso l’attenzione alle luci di stand by dei propri elettrodomestici.
La seconda iniziativa è stata deliberata dall’Autorità Garante per l’energia elettrica che ha deciso di rendere possibili sconti tra il 40% e il 60% sul prezzo originale. Con lo stesso provvedimento si sono previsti anche incentivi per sostituire tutte le lampade semaforiche con led a basso consumo.

La palla passa ora alle aziende produttrici che dovranno attivarsi per promuovere campagne promozionali per la diffusione di apparecchi taglia stand by a prezzi scontati. L’iniziativa taglia stand by per ridurre il consumo di energia e i prezzi delle bollette si inquadrano in una più ampia azione dell’Autorità, per promuovere l’efficienza energetica anche attraverso riconoscimenti e certificati come i titoli di efficienza energetica e i certificati bianchi che attestano il reale risparmio energetico. Grazie a questa fitta campagna e alla sensibilità dei cittadini oltre 800 mila italiani, negli ultimi 5 anni, hanno potuto installare elettrodomestici a basso consumo, 23 milioni di lampadine ad efficienza energetica, 230 mq di pannelli solari.

La strada è ancora lunga ma percorribile rapidamente se si unisce la volontà di aiutare il pianeta e quella di risparmiare sulle bollette, anche grazie al confronto delle tariffe di luce e gas.

Per un confronto approfondito delle tariffe di luce, gas e offerte dual fuel vista il sito Supermoney.eu
Fonte: helpconsumatori.it

19feb

L’acqua è già iniziata ad essere uno dei business principali al mondo: il petrolio del futuro è diventato attuale.

acqua

acqua

Meta degli abitanti del pianeta senza accesso a riserve d’acqua potabile.
Coltivazioni distrutte e di conseguenza fame e povertà. Questo il quadro che si prospetta se dovesse venire meno il bene più prezioso al mondo. E potrebbe accadere molto presto.

Presto, molto presto, stiamo parlando dell’anno 2020 circa, quel bene prezioso che tutti conoscono sotto il nome di acqua, potrebbe venire a mancare per metà della popolazione terrestre.

Un deficit globale che investe già gran parte del mondo, in Nord Africa è emergenza e che in Medio Oriente è ormai una realtà quotidiana; risultato di una domanda che negli ultimi 50 anni è triplicata, di una politica dell’ambiente che ha influito in modo determinante sull’aumento della temperatura terrestre, sul prosciugamento dei fiumi, sulla scomparsa dei laghi, sull’evaporazione dei bacini e su una diversa distribuzione delle piogge.

In Medio Oriente il collegamento diretto tra scarsità idrica e carenza alimentare è diventato un fatto quasi ordinario. L’esaurimento delle acque sotterranee non risparmia nessuno: nella regione pakistana del Beluchistan settentrionale il livello dell’acqua sta diminuendo ad un ritmo tale che entro il 2020 la capitale Quetta potrebbe rimanere completamente a secco.

Negli ultimi decenni lungo la pianura del Punjab la profondità dei pozzi è cresciuta ad una media di 2 metri all’anno e in Iran il prosciugamento delle falde costringe intere comunità contadine ad abbandonare le campagne; nell’Arabia settentrionale l’agricoltura è ormai sopraffatta dalla sabbia e negli ultimi quindici anni la raccolta del frumento è scesa del 35%, mentre nello Yemen occidentale l’oro blu viene cercato a profondità che sfiorano i due chilometri, misura normalmente utilizzata per l’estrazione del petrolio.

In Egitto il Nilo è passato dai 32 miliardi di cubi metri d’acqua, scaricati nel Mediterraneo negli anni sessanta, agli attuali 2 miliardi: un dato che spiega il crollo della produzione agricola e l’aumento vertiginoso dell’ importazioni di cereali.

In Siria ed Iraq la riduzione del flusso d’acqua del Tigri e dell’Eufrate ha già causato la scomparsa dell’80% delle aree umide che un tempo rendevano florida la “mezzaluna fertile”, mentre il lago di Tiberiade e il Mar Morto, entrambe alimentati dal fiume Giordano, si stanno lentamente ma inesorabilmente prosciugando.

In questa nuova guerra per la sopravvivenza la Giordania, uno dei 10 paesi più poveri al mondo in quanto a risorse idriche, rappresenta forse il caso più emblematico, il precursore di quello che da qui a pochi anni potrebbe accadere in tutta la regione mediorientale.

Ad Amman la scarsità dell’oro blu si sta trasformando in un vero e proprio business, la leva che in questo momento muove l’economia giordana: la fornitura governativa è praticamente settimanale e ogni giorno, presso i distributori privati, si assiste al rifornimento di dozzine di autocisterne che, dopo quattro o cinque ore di fila, trasportano l’acqua in città per la vendita al dettaglio.

La Giordania deve far fronte ad un deficit idrico che supera i 500 milioni di metri cubi all’anno e il ministro per le acque, Raed Abu Saud, si dice preoccupato, soprattutto perchè nella parte orientale del Paese, desertico per il 92% del territorio, le risorse idriche non sono alimentate: “Non abbiamo acqua di superficie, ne riserve idriche o laghi; niente di niente. Secondo gli esperti che studiano i cambiamenti climatici il futuro non sembra promettente niente di buono; anzi, in realtà la situazione è inquietante”.

Negli ultimi anni il fiume Giordano ha perso gran parte della sua portata, soprattutto per effetto dello smodato sfruttamento delle acque e a causa delle dighe costruite lungo il suo corso da Siria, Israele e Giordania.

Il primo a pagare la crisi del fiume, il cui destino va di pari passo con la crescita demografica e con l’aumento dei consumi agricoli e industriali dei tre paesi, è sicuramente il Mar Morto, il bacio naturale che molti ormai danno per spacciato. Ad aggravare la situazione c’è poi il clima politico che dal 1948 imperversa nel vicino Medio Oriente.

Fonte: Businessonline.it

19feb

Pellet radioattivo di origine ucraina

pellets radioattivo ucraino

pellets radioattivo di origine ucraina

23 tonnellate di pellets radioattivi di origine ucraina, provenienti dall’Ungheria, sono stati sequestrati dal Servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Trieste con la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Udine.

In una nota delle Dogane triestine si legge che “il carico è risultato con valori del Cesio 137 vicini a 200 Becquerel al chilogrammo, notevolmente superiori ai limiti di legge”.

L’Ufficio delle Dogane ha inoltre segnalato che “tale materiale, destinato alla combustione in impianti di riscaldamento domestico, una volta bruciato presenta una concentrazione fino a 100 volte superiore a quella attualmente misurata nei tronchetti”.

Precisiamo che attualmente la quota di provenienza dalla Lituana e da altri Paesi baltici è inferiore all’1%, ovvero rappresenta una piccola quantità del consumo nazionale,  di cui attualmente solo di una minima parte si sospetta la contaminazione. Dunque in linea di massima il pellet rimane uno dei migliori combustibili non inquinante e CO2 neutro attualmente disponibili.

Comunicato Stampa pellet radioattivo proventiente dall’ucraina