Domenica 28 febbraio: stop auto in 82 comuni della Pianura Padana

Domenica senz'auto, blocco traffico 28/02/2010

Domenica senz'auto, blocco traffico 28/02/2010

Sono 82 i Comuni che hanno aderito all’iniziativa lanciata dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

In numerosi centri saranno organizzate diversi iniziative e i cittadini potranno trovare, tra le altre cose, numerosi gazebi informativi sulla questione smog.

Ecco l’elenco dei comuni che hanno aderito all’iniziativa:

Abruzzo:
Pescara;
Emilia Romagna:
Bologna, Carpi, Castel Bolognese, Cesena, Faenza, Ferrara, Fiorenzuola D’Adda, Forli’, Forlimpopoli, Imola, Masi Torello, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Sarmato;
Friuli Venezia Giulia:
Gorizia, Pasian De Prato, Pordenone, Pozzuolo, Tavagnacco, Udine;
Lombardia:
Agrate, Aicurzio, Albano Sant’Alessandro, Alzano Lombardo, Arcene, Arcore, Azzano San Paolo, Bagnolo San Vito, Basiano, Bellusco, Bergamo, Bisuschio, Boltiere, Borgo Satollo, Borgoforte, Botticino, Bovezzo, Brembate, Brescia, Brusaporto, Busnago, Cambiago, Canonica D’Adda, Caponago, Casale Monferrato, Castellucchio, Castelmella, Castenedolo, Cavenago, Cellatica, Cinisello Balsamo, Cisano, Ciserano, Collebeato, Concesio, Cormano, Curno, Curtatone, Dairago, Dalmine, Filago, Gallarate, Gardone Val Trompia, Gorle, Grassobbio, Grezzago, Gussago, Lallio, Lecco, Lissone, Lodi, Lumezzane, Mantova, Marchino, Malgrate, Mezzago, Milano, Montello, Monticello Brianza, Monza, Mozzo, Nave, Nembro, Orio Al Serio, Orio Sopra, Orio Sotto, Ornago, Pare’, Pedrengo, Ponte San Pietro, Ponteranica, Pontirolo Nuovo, Porto Mantovano, Ranica, Rezzato, Rodigo, Roncadella, Roncello, Ronco Brigantino, Roncoferraro, Roverbella, San Giorgio di Mantova, San Paolo D’Argon, San Zeno Naviglio, Sarezzo, Scanzarosciate, Seriate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Sondrio, Spino D’Adda, Stradella, Subiate, Torre Boldone, Treviglio, Treviolo, Trezzano Rosa, Usmate, Valmadrera, Varese, Verdellino, Vigevano, Villa Carcina, Villa di Serio, Villasanta, Vimercate, Voghera;
Piemonte:
Alba, Alessandria, Arona, Asti, Beinasco, Biella, Borgo Manero, Bra’, Bresso, Busischio, Collegno, Cuneo, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Novara, Novi Ligure, Ovada, Pinerolo, San Mauro, San Pietro Mosezzo, Torino, Vercelli;
Trentino Alto Adige:
Trento;
Veneto:
Belluno, Concordia, Darfo Boario Terme, Este, Mestre, Mira, Mogliano Veneto, Padova, Rovigo, Spinea, Treviso, Venezia, Vicenza.
Aderiscono, ma non bloccano la circolazione: Alme’, Genova, Verona e Pavia.
Aderiscono, ma invitando i cittadini a rinunciare all’auto:
Verbania, Guarene, Vinchio, Romano Canavese, Chieri, Valderio Inferiore.

Post correlati

Torino città lumaca: il triciclo vince sul traffico

malaria Legambiente

malaria Legambiente

Torino 25/02/2010 – Legambiente ha organizzato il Trofeo Tartaruga, iniziativa di punta della campagna Mal’Aria di Legambiente: nella  “gara” tra uno scooter, un autobus, un’automobile, una bici e un triciclo, quest’ultimo ha battuto tutti gli altri.

Il bus è il fanalino di coda del Trofeo 2010. Il percorso di gara, di circa 4 km, partiva da Piazza Carducci con arrivo in centro città. Il giovane impiegato che ha optato per un triciclo per adulti, ha terminato il percorso di gara in soli 12 minuti, seguito dal concorrente in bicicletta (14 minuti), dal concorrente in scooter (25 minuti), da quello in automobile (31 minuti) e quindi dal bus, che si è aggiudicato il Trofeo Ttartaruga 2010,  dimostrandosi fanalino di coda con ben 49 minuti!

Il risultato della manifestazione conferma un dato  importante che in molti sanno ma che purtroppo non li sprona nella modifica delle proprie abitudini:  le due ruote ecologiche sono il mezzo meno inquinante e più rapido per spostarsi in città. Fortunatamente nelle cittadine del  Nord Europa è stato compreso ed assimilato da  molti anni…

Fonte: Legambientepiemonte.it

Post correlati

3R-C: l’ecologico triciclo Honda per Ginevra

3R-C Honda

3R-C Honda

La Honda produce auto e moto. Può, dunque, apparire logico che, dalla fusione di queste due realtà costruttive, una delle prossime concept della Casa giapponese sarà una via di mezzo… a tre ruote.

E questa è la caratteristica peculiare della 3R-C Concept, un triciclo tecnologico che sarà presentato nelle prossime settimane al Salone di Ginevra. Si tratta di un veicolo che, per l’aspetto estetico, potrebbe risultare idoneo per essere utilizzato in un film di fantascienza. Abitacolo monoposto, motore elettrico (la tecnologia “zero emissioni” è un imperativo al quale [continua...]

Fonte: Motori.it – Francesco Giorgi

Post correlati

Aree protette in Calabria

Calabria, riserva naturale

Calabria, riserva naturale

Cosenza 22 febbraio 2009
La Giunta Regionale della Calabria approva l’istituzione di tre aree protette (due parchi ed una riserva), ma in Consiglio regionale nell’ultima seduta utile prima della fine della legislatura nega la discussione e l’approvazione delle proposte.
Dura protesta degli Amici della Terra, promotori della proposta di istituzione del Parco di Monte Caloria e della Catena costiera, “Quanto accaduto è vergognoso ed offensivo per una regione che detiene una ricca biodiversità e una straordinaria naturalità, che dovrebbe rappresentare il valore aggiunto per il rilancio di quel turismo di cui tanto si parla“.

Per celebrare la vita sulla terra ed il valore della biodiversità le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità, invitando a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per salvaguardare la vita sulla terra.

Il Consiglio Regionale della Calabria nella seduta di mercoledì scorso, che ha decretato la fine dell’ottava legislatura, ha preferito di non aderire all’invito delle Nazioni Unite, boicottando e negando di fatto la discussione e l’approvazione delle proposte di legge relative all’istituzione di tre aree protette regionali, [continua...]

Fonte: Amicidellaterra.it

Post correlati

Cemento ecosostenibile

cemento ecosostenibile

cemento ecosostenibile

Dall’inghilterra il calcestruzzo che assorbe CO2

Che i cementifici siano dei grandissimi consumatori di energia lo sanno tutti. Infatti rientrano tra le prime aziende che potranno usufruire, in Sicilia e Sardegna, del “Dl Alcoa” che è stato appena approvato al Senato ed ora passa alla Camera.

Da qualche tempo, però, si sta cercando di ridurre le emissioni di anidride carbonica in questi impianti. L’ultima trovata arriva dall’Inghilterra, dove un’azienda di nome Novacem ha presentato un nuovo prodotto più sostenibile. La differenza rispetto al passato sta in alcuni minerali che vengono usati come additivi e che permettono di produrre il cemento a temperature più basse (e quindi consumando meno energia) e di assorbire CO2 durante la fase di indurimento del prodotto.

Quindi si risparmia energia e CO2 durante la produzione e si assorbe ulteriore CO2 quando il cemento viene utilizzato. L’idea non è male, anche se non si sa ancora esattamente quanta CO2 si risparmia e, soprattutto, quanto costa questo cemento.

Altre proposte vengono dagli Stati Uniti: lo studio texano ChK Group che afferma di poter produrre cemento utilizzando anche gli scarti della lavorazione del riso: si prende la buccia, la si cuoce in particolari fornaci prive d’ossigeno (come quelle dei cementifici) e si ottiene silicio puro, privo di carbonio, che può essere addizionato al cemento. In questo caso si riutilizza uno scarto per produrre un prodotto di larghissimo consumo senza ulteriori emissioni di CO2.

Le idee per fare cemento risparmiando energia e risorse, quindi, non mancano di certo. Il problema, però, non è come si fa il cemento ma come lo si utilizza: poco importa se il cemento utilizzato per invadere un ambiente incontaminato sia a basso impatto ambientale…

Fonte: EcoBlog.it

Post correlati

90 km/h in autostrada per ridurre lo smog?

autostrada

autostrada

Diminuire i limiti in autostrada? …Si consuma più a 90 in terza che a 130 in sesta.

Il piano dell’Ambiente per ridurre lo smog? Viaggiare a non più di 90 chilometri orari sulla Milano-Bologna. Ma è vera l’equazione minor velocità di un auto uguale a meno polveri sottili sparse per l’aria? Lo chiediamo ad Andrea De Adamich.
«Non essendo un tecnico ma solo un ex-pilota di Formula 1 e un esperto di guida sicura non vorrei entrare nel merito di questo aspetto».
Su, adesso non faccia il modesto. Consuma e quindi inquina di più una vettura in terza a 90 orari o in quinta a 120?
«Beh a naso dire che inquina di più quella in terza a 90 all’ora».
E quindi?
«Evidentemente non è sufficiente [continua...]

Fonte: ilGiornale.it

Post correlati

Honda Civic Gx: il veicolo più verde in commercio negli USA

honda civic gx, eletta  auto  più verde  negli USA

honda civic gx, eletta auto più verde negli USA

La Honda Civic Gx è stata eletta veicolo più verde tra quelli in commercio negli Usa nel 2010. L’auto si aggiudica il prestigioso titolo per la 7^ volta consecutiva.
Il titolo di auto più ecologica è assegnato ogni anno dall’associazione ACEEE (American Council for Energy-Efficient Economy), un’organizzazione no profit indipendente che stila la classifica delle auto più ecologiche esaminando le performance ambientali di tutte le auto presenti sul mercato automobilistico statunitense ed assegnando un punteggio ad ogni auto.
Il punteggio comprende valutazioni sulle emissioni nocive, sui consumi di carburante e sulle emissioni di gas che causano il riscaldamento del pianeta.
Il metano garantisce un livello di emissioni sensibilmente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali. Mediamente un’auto alimentata a metano produce il 18% in meno di CO2 rispetto ad un’auto alimentata a benzina, il 72% in meno di ossidi di azoto, il 75% in meno di monossido di carbonio, l’82% in meno di idrocarburi incombusti e l’88% in meno di ozono.

Il metano è inoltre un carburante ecologico che nasce pronto per l’uso e che non è causa di inquinamento indotto da trasporto, in quanto, a differenza degli altri carburanti, non necessita del trasporto con autocisterne.

Post correlati

Lambro: disastro ecologico in tutto il Nord

Anni di controlli, bonifiche e sforzi andati in fumo in poche ore. Da ieri il Lambro è tornato ad essere il fiume nero della Lombardia. E il rischio ora è che l’allarme si estenda al Po, eventualità che si sta cercando di scongiurare ad ogni costo. Monza, Milano e nelle ultime ore anche Lodi e Piacenza. Tutti in allerta per il disastro ambientale causato da un’ondata di gasolio e oli combustibili fuoriusciti da un’ex raffineria che secondo la legge non avrebbe neppure dovuto contenerli. Non almeno in quei quantitativi. L’epicentro a Villasanta dove ha sede la Lombarda Petroli, raffineria chiusa nell’84 ma che fino allo scorso anno rientrava nell’elenco regionale delle aziende a rischio 8 sottoposta alla cosiddetta direttiva Seveso.

Petrolio nel fiume LambroÈ qui che nella notte tra lunedì e martedì gli idrocarburi hanno cominciato a fuoriuscire da alcune cisterne. Un atto doloso è l’ipotesi investigativa data oramai per certa. Del resto sarebbe difficile pensare altrimenti considerato che le valvole che regolano i tre silos interessati sono state ritrovate spaccate. I carabinieri hanno sequestrato una videocamera di sicurezza che però potrebbe non fornire elementi decisivi essendo posizionata all’altezza del cancello d’ingresso dell’area. Un giallo, dunque, su cui si sta muovendo la Procura di Monza che ieri pomeriggio ha sentito Giuseppe Tagliabue, uno dei due fratelli titolari della Lombarda Petroli, vastissima area industriale di cui una parte ceduta per un intervento edilizio. L’altro fratello sarà sentito dai magistrati questa mattina. Nessuno di loro risulta indagato. Più di un punto in realtà è da chiarire, a cominciare dalla resistenza incontrata ieri mattina dai tecnici di Brianzacque, società che gestisce il depuratore e dalla Polizia provinciale da parte di alcuni dipendenti dell’insediamento industriale.

Un episodio che ha lasciato senza parole [continua...]

Fonte: ilGiornale.it – Simona Calvi

Post correlati

Nasce Asso Energie Future

Asso Energie Future

Asso Energie Future

Asso Energie Future è una associazione senza fini di lucro che ha sede a Roma.

Ha l’obiettivo di creare una forte industria italiana delle energie rinnovabili, riunendo e sostenendo tutti coloro fanno propria l’idea di un futuro competitivo del nostro Paese attraverso lo sviluppo di un nuovo sistema energetico.

L’Associazione assiste, tutela e coordina l’attività di tutte le aziende e gli enti che svolgono attività di produzione e/o distribuzione di energie rinnovabili e attività di produzione e/o distribuzione di componenti di impianti per la produzione di energie rinnovabili. Promuove accordi per migliorare la collaborazione tra gli associati. Rappresenta in maniera sistematica i loro interessi, e quelli del sistema Paese, nelle opportune sedi istituzionali.

Post correlati

Le rinnovabili ai tempi di Facebook

impianti fotovoltaici

impianti fotovoltaici

Il vulcanico imprenditore agrigentino Salvatore Moncada, titolare della ormai notissima Moncada Energy e meglio noto come il re siciliano dell’eolico, torna agli onori della cronaca. Dopo aver dato il via alla filiera siciliana del fotovoltaico, inaugurando una fabbrica di pannelli solari in provincia di Caltanissetta, ora Moncada scopre i social network e intravede un’opportunità di business in Facebook.

E’ appena nato, infatti, il gruppo “Moncada Energy Group si attiva per i giovani che vogliono fare impresa“. L’iniziativa è singolare ma non unica. Il noto social network, infatti, pullula di gruppi di acquisto solidali finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici ma, in questo caso, si tratta di qualcosa di più. La proposta di Moncada, infatti, è molto più “aziendale” e promette di “sistemare” 1.000 agrigentini offrendo un reddito di circa 1.500 euro netti mensili per 20 anni. Manco a dirlo, gli iscritti al gruppo sono già quasi 1.000… Ma come funziona la proposta di Moncada?

Innanzitutto per partecipare non bisogna avere più di 35 anni e avere a disposizione un ettaro di terreno agricolo senza vincoli. Tutti gli aspiranti verranno riuniti in gruppi di 51 membri e per ogni gruppo si farà una società che vedrà l’imprenditore agrigentino come socio al 49% e avrà il compito di realizzare 51 impianti fotovoltaici da 200 Kw ciascuno.

Fonte: EcoBlog.it

Post correlati