Blog Ecologia è la risorsa sulle novità tecniche e tecnologiche a supporto dello sviluppo sostenibile, della eco-compatibilità e della coscienza ecologica. Le aziende che operano nel Green Market possono inviarci i loro comunicati e pubblicare le loro schede nella directory gratuita.

Archivio per gennaio, 2010

26gen

Una casa tutta ‘verde’

Piace a tanti l’ecosostenibile, come hanno dimostrato i 37 mila i visitatori della fiera Klimahouse di Bolzano, la Fiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.
La fiera è anche un osservatorio che analizza e segnala le proposte più innovative, più efficienti, piú capaci di coniugare tecnologia e soluzione formale, in termini di materiali o i sistemi costruttivi occorrenti per realizzare una costruzione eco-sostenibile. In un momento in cui l’energia ed il suo utilizzo sostenibile sono tra i temi centrali delle politiche internazionali, Klimahouse si propone di portare a conoscenza di tutti le alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e la protezione della natura.

25gen

Turismo, sì, ma ecologico

Ecoturismo

Ecoturismo

Nuovo progetto ecosostenibile che coinvolge strutture ricettive e utenti finali

Ecoturisti.eu è un nuovo progetto volto ad una filosofia di ecosostenibilità che si sviluppa attraverso un portale dedicato all’ecoturismo per promuovere una serie d’iniziative volte a diffondere e sensibilizzare uno stile di vita a favore dell’ambiente.

Aderendo al portale si contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, grazie ad un progetto che prevede la creazione e tutela di nuove foreste nel Parco del Ticino, in Madagascar e in Costa Rica.

Una parte dell’importo versato per l’adesione al portale verrà devoluto ad Impatto Zero® per la creazione a tutela di nuove foreste.

Inoltre si potrà aderire ad altri progetti e iniziative di Impatto Zero® di Life Gate mirate a ridurre e compensare l’impatto ambientale.

Le strutture ricettive che aderiscono al progetto avranno l’opportunità di ricevere un Hot Spot Wifi in comodato d’uso Gratuito ad Impatto Zero® perfettamente conforme alla normativa antiterrorismo di cui alla L. 155/05.

Link: www.ecoturisti.eu

25gen

MILANO E PROVINCIA: TRASPORTI SEMPRE PIU’ ECOSOSTENIBILI

La Provincia di Milanoha 16 nuovi autobus Euro 5 già in circolazione dal 22 gennaio, autobus a bassissimo impatto ambientale, ultramoderni, in circolazione sulle linee che collegano il capoluogo lombardo a Paullo e alla Brianza. Atm dal 2011 sperimenterà sulle proprie linee 3 mezzi a idrogeno. Milano cerca soluzioni al problema inquinamento.

Il livello di inquinamento dell’aria rappresenta una minaccia costante per le grandi metropoli in tutto il mondo: Milano e provincia cercano nuove soluzioni al problema e mettono in strada mezzi di trasporto pubblico sempre più ecosostenibili.

Atm conta nel corso dei prossimi 2 anni di ammodernare totalmente il parco”. Questi autobus hanno una particolarità: sono connessi alle fermate attraverso un sistema Gps, grazie al quale “i pendolari, coloro che attendono i pullman, possono conoscere l’eventuale ritardo e l’ora del loro arrivo”.

Un ulteriore passo nella lotta all’inquinamento è stato compiuto da Atm che dal 2011 sperimenterà per 5 anni sulle proprie linee 3 autobus alimentati a idrogeno, nell’ambito di un progetto europeo che vede coinvolte, tra le altre città, anche Torino e Bolzano. Una sperimentazione che punta a mettere in evidenza la maggiore qualità di questo tipo di autobus, in attesa che la grande industria si attrezzi per la produzione in serie.

L’autobus a idrogeno è l’ultima tecnologia ed è a emissioni zero, emette solo vapore acqueo. E’ molto più silenzioso, non avendo il motore, mentre per quanto riguarda la capienza è come se fosse un autobus normale”. Già da quest’anno inoltre, sulle linee Atm, viaggeranno 4 autobus ibridi, alimentati a diesel ed eneregia elettrica, anche questi a bassissime emissioni.
L’autobus a idrogeno non utilizza energia prodotta dalla cella a combustibile, ma è dotato di un motore elettrico alimentato attraverso gli accumulatori della fuel cell. In sostanza l’idrogeno si ossida a bassa temperatura con l’ossigeno dell’aria, producendo energia elettrica, calore e acqua: il risultato è zero emissioni. Le batterie utilizzate sono a “sale da cucina” (contengono infatti sodio, nichel e cloro), non nocive per l’ambiente.

25gen

PIASTRE RADIANTI

Pannelli radianti

Pannelli radianti

È dalla fine del XIX secolo che il radiatore per riscaldamento è entrato prepotentemente nelle nostre abitazioni subendo nel corso degli anni numerose evoluzioni.
Dal punto di vista tecnologico si è assistito all’introduzione, al fianco della ghisa, di altri materiali come l’acciaio e soprattutto l’alluminio, ecologico e riciclabile.
Oltre allo sviluppo dei materiali è stata intrapresa anche la strada del design, con l’introduzione nel mondo dei radiatori, di termo arredi con linee decise ed intriganti.

Oggi questo mondo continua a svilupparsi con la diffusione sul mercato delle piastre radianti, un perfetto connubio di praticità, estetica, funzionalità, ma soprattutto risparmio energetico, punto focale delle moderne ricerche in ambito architettonico.

Funzionamento delle piastre:
Le piastre radianti, infatti, assicurano la diffusione del calore riducendo al minimo la dispersione grazie al loro innovativo principio di funzionamento con piastre di acciaio oppure alluminio saldate tra loro al cui interno si trova un fluido termo vettore.
Con le piastre radianti lo scambio di calore avviene in piccola parte per irraggiamento ed in quantità consistente per convezione.
Il sistema di riscaldamento funziona a basse temperature, infatti, basta acqua a 25/32° per avere la massima efficienza, per questo motivo assicurano una migliore percezione ed una diffusione omogenea del calore rispetto ai radiatori tradizionali ad alte temperature, oltre ad ottenere un notevole risparmio energetico.

Comfort:
Le piastre riscaldano oggetti e pareti all’interno delle stanze anziché l’aria: in questo modo non c’è il fenomeno di sollevamento della polvere, né quello della secchezza dell’aria, che potrebbero creare problemi soprattutto a persone allergiche, ma comunque importanti per chiunque desideri vivere in un ambiente salubre.

Con lo stesso principio è possibile ricavare aria fredda per i mesi più caldi, senza creare, però, quello spiacevole effetto gelo che si ottiene con i condizionatori convenzionali, assicurando un elevato grado di benessere anche nei periodi estivi.

Occupando, inoltre, poco spazio, il loro spessore è di circa 5 cm, con innovative e diverse forme di design, risultano anche molto facili da pulire.

Possono essere installati alle pareti, ma non solo, anche a soffitto e a pavimento, ma è chiaro che volendo sostituire i vecchi radiatori è necessario l’utilizzo delle predisposizioni a parete.

Recupero dell’ investimento ed incentivi statali:
Considerando il risparmio ottenuto sul gas e dagli incentivi statali, si stima che il costo di un impianto a piastre radianti è recuperato mediamente in 3/5 anni, dopodiché gli anni che seguono sono tutti di risparmio e quindi di guadagno.

Inoltre per lo sviluppo ecosostenibile e per il risparmio energetico è importante porre l’accento sul fatto che tale sistema è stato studiato, per essere compatibile con fonti energetiche alternative, come gli ormai diffusi pannelli solari.

Grazie agli sgravi fiscali riconosciuti per l’installazione di questi ultimi, circa il 50% del costo dell’impianto è pagato sottoforma di detrazione fiscale IRPEF.

22gen

Ecopannolini: WIP inaugura un impianto per la produzione di pannolini biodegradabili

Sabato  23 gennaio verrà inaugurato a Castel San Niccolò (a 40 km da Arezzo), un impianto produttivo a basso impatto ambientale realizzato da W.I.P. (Wellness Innovation Project) in collaborazione con le amministrazioni locali. L’azienda toscana ha recuperato e bonificato un’area industriale dismessa per sostituirla con una struttura all’avanguardia destinata alla produzione di pannolini biodegradabili.

ecopannolini wip

ecopannolini wip

W.I.P. ha realizzato, in collaborazione con la bergamasca Canalair, un impianto sperimentale per la depurazione e la depolverizzazione delle aree di produzione, che sfrutta un sistema piuttosto complesso di recupero e riciclo di aria. Tale impianto è, nello stesso tempo, ad alta efficienza e a basso consumo energetico, e consente sia di ridurre i consumi elettrici, sia di incrementare del 20-30% la funzionalità e il rendimento del ciclo di produzione.

Inoltre, per rendere la struttura maggiormente sostenibile, la fornitura di energia elettrica è stata assegnata ad un operatore attivo nell’ambito delle fonti rinnovabili.

Se vi trovate nella zona di Arezzo e delle Foreste Casentinesi,  sabato 23 gennaio, proprio in occasione dell’inaugurazione del nuovo stabilimento, potrete effettuare una visita guidata di questa nuova struttura eco-compatibile.

Sito web produttore: http://www.ecowip.com/

21gen

Acer e i portatili che piacciono a Greenpeace

Portatile Acer eco-compatibile

Portatile Acer eco-compatibile

Svelati due notebook ultraleggeri da 13 pollici prodotti con materiali dall’elevata riciclabilità e biodegradabilità. I due laptop promettono inoltre di fornire fino a 8 ore di autonomia

Roma – Acer ha presentato due notebook che hanno già ricevuto le lodi dell’organizzazione ambientalista Greenpeace. I due portatili, gli Aspire 3811TZ e 3811TZG con schermo da 13,3 pollici, si distinguono non soltanto per l’elevata efficienza energetica del loro hardware, ma anche e soprattutto per il fatto di essere quasi interamente costruiti con materiali riciclabili e biodegradabili.

Acer afferma che i materiali di cui sono composti i suoi notebook “a impatto zero” non contengono né plastiche a base di PVC (PolyVinyl Chloride), le quali non sono biodegradibili e rilasciano nell’ambiente sostanze tossiche, né i ritardanti di fiamma a base di bromo (BFR), considerati anch’essi altamente dannosi per l’ambiente.

“Le caratteristiche chimiche del PVC e dei BFR possono generare, in fase di smaltimento dei prodotti che ne fanno uso, sostanze tossiche come le diossine e i furani” ha spiegato Acer in un comunicato. “Di conseguenza, l’eliminazione di PVC e BFR dai prodotti di Acer contribuirà a proteggere il nostro ambiente dall’avvelenamento causato dall’elettronica di consumo”.
Oltre ad essere privi di sostanze altamente tossiche, Acer afferma che i suoi portatili sono altresì fabbricati con materiali facilmente riciclabili. Il design modulare dei nuovi sistemi consentirebbe inoltre agli utenti, inclusi quelli meno esperti, di sostituire facilmente tutti i componenti vitali del portatile.

I nuovi Aspire sono stati progettati anche per minimizzare i consumi energetici: entrambi i modelli sono certificati Energy Star 5.0 e, secondo Acer, assorbono fino al 40 per cento in meno di energia rispetto ai notebook tradizionali, fornendo fino ad 8 ore di autonomia.

Al cuore dei notebook verdi di Acer c’è la piattaforma a basso consumo Intel CULV, la stessa alla base degli altri ultraportatili della line Timeline a cui 3811TZ e 3811TZG appartengono.

(fonte: PuntoInformatico)

21gen

Solare fotovoltaico: stato dell’arte e potenziale in Italia

Pannelli fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici

La potenza fotovoltaica installata complessivamente in Italia al 2009 è pari a circa 490 MW e le prime 5 Regioni, che contribuiscono per il 48% al totale della potenza installata, rappresentano poco piu del 36% del territorio italiano.
Le prime cinque regioni sono: Puglia, con 61 Mwp installati al primo giugno 2009, Lombardia, con 56,6 Mwp installati, Emilia Romagna (44,2 Mwp), Piemonte e Veneto. Fanalino di coda, in valore assoluto, è la Valle d’Aosta, con i suoi 0,3 Mwp di fotovoltaico installato (dati di fonte Atlasole).

Esaminiamo più da vicino le potenzialità del mercato fotovoltaico in Italia, in particolare la stima del potenziale di sviluppo del fotovoltaico in Italia per i prossimi anni.

Secondo un approccio che assume come riferimento la potenza installata pro-capite, in Italia sono mediamente installati 10,3 Kw ogni 1.000 abitanti. Con questa prospettiva, la classifica delle prime 5 regioni cambia considerevolmente: al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige con 32,7 Kw ogni 1000 abitanti, l’Umbria, con 22 Kw/1000 abitanti, la Basilicata, con quasi 18 Kw/1000 abitanti, le Marche e la Puglia (con rispettivamente 17 e 15 Kw/1000 abitanti). La leadership del Trentino-Alto Adige (territorio montuoso e relativamente poco irraggiato) in questa classifica dimostra come vi sia ancora un notevole potenziale di sviluppo.

Tale potenziale, nell’ipotesi che in tutte le regioni italiane si ottenga un valore pro-capite almeno pari a quello del Trentino- Alto Adige, è di circa 1,5 GW di installazione fotovoltaica totale.

Per quanto riguarda un confronto con gli altri paesi europei, l’Italia sconta in realtà ancora un gap considerevole, in particolare con Spagna e Germania, paesi in cui il fotovoltaico ha già raggiunto un maggior grado di sviluppo: in Germania a fine 2008 i kW installati ogni mille abitanti sono pari a 63,5 mentre in Spagna tale valore sale a 67,6 kw/1000 abitanti. In questo contesto europeo il potenziale del fotovoltaico in Italia (nell’ipotesi che si raggiunga un livello paragonabile a quello dei paesi europei più virtuosi) è quindi pari a 3,3 GW (se si prende a riferimento la Germania) o 3,6 GW (se si prende a riferimento la Spagna). Già oggi, quindi, in Italia mancano all’appello circa 3 GW di installazioni fotovoltaiche.

Le previsioni di sviluppo del fotovoltaico al 2020 in Spagna e Germania indicano un raggiungimento rispettivamente di 651 e 865 Kw installati ogni 1.000 abitanti: quasi un kwp per abitante. Se l’Italia fosse in grado di colmare il gap fotovoltaico con i Paesi Europei più virtuosi, e di inseguirne il trend di sviluppo, le installazioni fotovoltaiche potrebbero essere ragionevolmente stimate attorno ai 45 GW al 2020: circa 0,75 Kwp installato per abitante.

In conclusione l’effettiva possibilità per l’Italia di raggiungere gli altri “grandi” del fotovoltaico in Europa, con un installato complessivo che è pari a circa 50 GW totale al 2020, è verosimilmente realizzabile se non verrà meno, soprattutto nei prossimi 3-5 anni, il supporto economico ed il commitment del “sistema Paese” allo sviluppo del solare fotovoltaico.

Fonte: Fotovoltaiconorditalia.it

20gen

“Nessuna scusa, la borsa si riusa”

In Piemonte, buoni sconto di 5 euro per chi riutilizza le buste della spesa.

Con lo slogan “Nessuna scusa, la borsa si riusa” la Regione Piemonte ha lanciato l’iniziativa che premia con un buono sconto da 5 euro chi andrà a fare la spesa con la propria sporta riutilizzabile.

A partire dal 18 gennaio e fino 13 febbraio a tutti i clienti che si presenteranno alle casse dei 310 punti vendita della grande distribuzione aderenti all’iniziativa (Coop, Conad, Crai e il Gigante), con la “eco-bag” o una qualsiasi busta propria, rilasceranno un “gratta e vinci” che mette in palio buoni sconto del valore di 5 euro da utilizzare anche immediatamente, detraendoli dall’importo dello scontrino.

Mentre a livello nazionale si ritarda di un anno la messa al bando delle buste di plastica, la virtuosa Regione Piemonte lancia la sperimentazione degli shopper eco che porterà alla totale abolizione di quelli di plastica tradizionali prevista per il 2 aprile prossimo, premiando i consumatori virtuosi che già adottano un comportamento responsabile riutilizzando le borse per la spesa.

Qui potrete scaricare l’elenco dei supermercati che aderiscono all’iniziativa.

Volantino "Nessuna scusa la borsa si riusa"

Volantino "Nessuna scusa la borsa si riusa"

20gen

Dossier Mal’aria 2010: “vetrine antismog”

Vetrine Antismog

"Vetrine Antismog"

“Approfittiamo dei saldi: il 50% lo vogliamo solo sui vestiti e non sull’aria che respiriamo!”
Questo lo slogan con cui Legambiente fa il punto della situazione sul poco rassicurante stato d’inquinamento atmosferico nelle città italiane, lanciando nuovamente la protesta “Vetrine Antismog”, come già successo a dicembre durante gli acquisti pre-natalizi nelle più note vie italiane dello shopping.

I volontari di Legambiente si sono accordati con alcuni negozianti particolarmente sensibili ai crescenti problemi climatici, che hanno accolto l’invito dei volontari di allestire vetrine in modo tale che i manichini, oltre ad indossare capi di abbigliamento in saldo, portassero anche l’accessorio destinato a diventare, se non si corre in ai ripari, “di moda” e di uso quotidiano per tutti noi.

Ci sono mode che non vorremmo mai seguire” recita lo slogan dell’opuscolo distribuito ai passanti incuriositi, invitati a praticare la “mobilità sostenibile” per rendere la propria città più vivibile. Come? Preferendo i mezzi pubblici per migliorare l’aria che respiriamo!

19gen

Consumi in 5 anni + 28%

Consumi poco "eco"

Consumi poco "eco"

Negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Aumenti non dovuti esclusivamente  all’incremento demografico, infatti tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è aumentata del 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

I 500 milioni di individui più ricchi del mondo, ovvero 7% della popolazione globale) sono responsabili del 50% delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6% delle emissioni.
Ritmi consumistici insostenibili che finiranno  per divorare il pianeta!